Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 10 Giugno 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2013-02328
"PERMESSI IN DEROGA ARTICOLO 14 D.P.R. 380/2001 IN OTTEMPERANZA ALLA LEGGE 106/2011" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 22 MAGGIO 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201302328/002, presentata in
data 22 maggio 2013, avente per oggetto:

"Permessi in deroga articolo 14 D.P.R. 380/2001
in ottemperanza alle Legge 106/2011"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Credo di avere tre interpellanze simili come oggetto che riguardano il Decreto
Sviluppo e vorrei premettere il fatto che, rispondendo la scorsa settimana o un paio di
settimane fa ad un'interpellanza che aveva lo stesso oggetto presentata dal
Consigliere del Movimento 5 Stelle, avevo già proposto che questo argomento
venisse inviato in Commissione, in modo da poter approfondire tutta la questione,
articolandola in modo più completo. Comincerò a dare una risposta, ma so che il
Presidente Carretta sta cercando di inserire il prima possibile all'Ordine del Giorno
della II Commissione una discussione sull'applicazione del Decreto Sviluppo.
Le norme che sono state introdotte dalla Legge n. 106 del 2011 sono pienamente
applicabili nella Regione Piemonte dal novembre del 2011, termine entro il quale la
Regione avrebbe dovuto approvare una specifica Legge in materia, ma ciò non è
avvenuto. Però, la Regione Piemonte, con la Circolare del Presidente del 9 maggio
2012, ha fornito alcune prime indicazioni sull'applicazione delle disposizioni
introdotte dalla Legge n. 106, anche se, tuttavia, si rileva che alcuni punti della
Legge in parte restano di interpretazione difficoltosa.
Quindi, le novità procedurali ed incentivanti (che sono finalizzate alla valorizzazione
del patrimonio edilizio esistente ed alla riqualificazione dei fabbricati e delle aree
urbane degradate) costituiscono sicuramente ed indubbiamente uno strumento utile a
disposizione degli operatori della Città, ma, nello stesso tempo, presentano numerosi
dubbi interpretativi che la Circolare regionale non ha completamente fugato.
Al fine di fornire agli Uffici competenti della Città - che sono quelli che fanno capo
all'Edilizia Privata - delle indicazioni operative finalizzate a garantire
semplificazione ed omogeneità nell'attività istruttoria, in particolare per le casistiche
che si ipotizza si rivelino maggiormente ricorrenti, la Giunta ha approvato il 26
febbraio 2013 una deliberazione avente per oggetto: "Primi indirizzi e criteri
applicativi"; in relazione al carattere innovativo di queste norme, questi indirizzi
applicativi sono oggetto di aggiornamento e perfezionamento in itinere, a seguito
delle esperienze via via acquisite dagli Uffici. Sta proseguendo l'attività di confronto
tecnico con i competenti Uffici della Regione Piemonte, finalizzata a chiarire ogni
ulteriore aspetto dubbio o controverso.
La procedura prevista dalla Legge per l'assenso degli interventi si configura
direttamente come un permesso di costruire in deroga, le cui istruttorie competono
quindi agli Uffici della Direzione Edilizia Privata. Alla data odierna sono state
presentate ufficialmente sei istanze, che sono in corso di istruttoria e che, a vario
grado, sono in fase di verifica e di richiesta di documentazione integrativa. Non è
ancora possibile quantificare il contributo di costruzione dovuto in questi sei casi,
perché le pratiche sono in itinere.
Inoltre, sono state avviate interlocuzioni verbali, non ancora formalizzate in istanza,
con una ventina di altri operatori e progettisti interessati alla presentazione, alcune
delle quali sicuramente - sottolineano gli Uffici -, stante la loro estensione e
complessità, potranno essere difficilmente risolte facendo esclusivamente riferimento
alla procedura prevista dalla Legge n. 106; quindi, la situazione è questa.
Chiederei al Presidente Carretta di poter discutere in Commissione della
deliberazione della Giunta che ha dato dei criteri interpretativi, in modo che gli
Uffici possano fare delle istruttorie omogenee per casistica (e non affidate
esclusivamente al caso per caso), che, però, sono di una certa complessità tecnica,
per cui ritengo possa essere utile un approfondimento in Commissione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Vorrei capire se l'Assessore, con la premessa che ha fatto dicendo: "Visto che il tema
è composito, vogliamo andare in Commissione" e con questa risposta sui tre quesiti
finali, vuole darmi la risposta anche alle altre due interpellanze che ho presentato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Assessore, se vuole proseguire con le risposte alle interpellanze n. mecc.
201302327/002 e n. mecc. 201302325/002.

MAGLIANO Silvio
Riguarda il tema generale, però sono tre richieste diverse.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Se l'Assessore vuole continuare, così il Consigliere poi interverrà su tutte e tre.

CURTI Ilda (Assessore)
Sono disponibile a dare le risposte a tutte e tre le interpellanze.
Detto questo, se invece si ritiene di approfondire (perché le questioni sono tutte
molto legate), possiamo discuterne anche in Commissione. Ditemi che cosa ritenete
sia più corretto, in ogni caso posso rispondere anche alle altre due interpellanze.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
In Commissione ci andremo, perché questo è un tema che è stato sollevato anche da
altri Consiglieri e sta arrivando una serie di segnalazioni da parte dei cittadini non
professionisti; se l'Assessore vuole rispondere ad ognuna, dopodiché andremo in
Commissione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula e questo argomento verrà approfondito in
Commissione.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)