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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201302328/002, presentata in data 22 maggio 2013, avente per oggetto: "Permessi in deroga articolo 14 D.P.R. 380/2001 in ottemperanza alle Legge 106/2011" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Credo di avere tre interpellanze simili come oggetto che riguardano il Decreto Sviluppo e vorrei premettere il fatto che, rispondendo la scorsa settimana o un paio di settimane fa ad un'interpellanza che aveva lo stesso oggetto presentata dal Consigliere del Movimento 5 Stelle, avevo già proposto che questo argomento venisse inviato in Commissione, in modo da poter approfondire tutta la questione, articolandola in modo più completo. Comincerò a dare una risposta, ma so che il Presidente Carretta sta cercando di inserire il prima possibile all'Ordine del Giorno della II Commissione una discussione sull'applicazione del Decreto Sviluppo. Le norme che sono state introdotte dalla Legge n. 106 del 2011 sono pienamente applicabili nella Regione Piemonte dal novembre del 2011, termine entro il quale la Regione avrebbe dovuto approvare una specifica Legge in materia, ma ciò non è avvenuto. Però, la Regione Piemonte, con la Circolare del Presidente del 9 maggio 2012, ha fornito alcune prime indicazioni sull'applicazione delle disposizioni introdotte dalla Legge n. 106, anche se, tuttavia, si rileva che alcuni punti della Legge in parte restano di interpretazione difficoltosa. Quindi, le novità procedurali ed incentivanti (che sono finalizzate alla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente ed alla riqualificazione dei fabbricati e delle aree urbane degradate) costituiscono sicuramente ed indubbiamente uno strumento utile a disposizione degli operatori della Città, ma, nello stesso tempo, presentano numerosi dubbi interpretativi che la Circolare regionale non ha completamente fugato. Al fine di fornire agli Uffici competenti della Città - che sono quelli che fanno capo all'Edilizia Privata - delle indicazioni operative finalizzate a garantire semplificazione ed omogeneità nell'attività istruttoria, in particolare per le casistiche che si ipotizza si rivelino maggiormente ricorrenti, la Giunta ha approvato il 26 febbraio 2013 una deliberazione avente per oggetto: "Primi indirizzi e criteri applicativi"; in relazione al carattere innovativo di queste norme, questi indirizzi applicativi sono oggetto di aggiornamento e perfezionamento in itinere, a seguito delle esperienze via via acquisite dagli Uffici. Sta proseguendo l'attività di confronto tecnico con i competenti Uffici della Regione Piemonte, finalizzata a chiarire ogni ulteriore aspetto dubbio o controverso. La procedura prevista dalla Legge per l'assenso degli interventi si configura direttamente come un permesso di costruire in deroga, le cui istruttorie competono quindi agli Uffici della Direzione Edilizia Privata. Alla data odierna sono state presentate ufficialmente sei istanze, che sono in corso di istruttoria e che, a vario grado, sono in fase di verifica e di richiesta di documentazione integrativa. Non è ancora possibile quantificare il contributo di costruzione dovuto in questi sei casi, perché le pratiche sono in itinere. Inoltre, sono state avviate interlocuzioni verbali, non ancora formalizzate in istanza, con una ventina di altri operatori e progettisti interessati alla presentazione, alcune delle quali sicuramente - sottolineano gli Uffici -, stante la loro estensione e complessità, potranno essere difficilmente risolte facendo esclusivamente riferimento alla procedura prevista dalla Legge n. 106; quindi, la situazione è questa. Chiederei al Presidente Carretta di poter discutere in Commissione della deliberazione della Giunta che ha dato dei criteri interpretativi, in modo che gli Uffici possano fare delle istruttorie omogenee per casistica (e non affidate esclusivamente al caso per caso), che, però, sono di una certa complessità tecnica, per cui ritengo possa essere utile un approfondimento in Commissione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Vorrei capire se l'Assessore, con la premessa che ha fatto dicendo: "Visto che il tema è composito, vogliamo andare in Commissione" e con questa risposta sui tre quesiti finali, vuole darmi la risposta anche alle altre due interpellanze che ho presentato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Assessore, se vuole proseguire con le risposte alle interpellanze n. mecc. 201302327/002 e n. mecc. 201302325/002. MAGLIANO Silvio Riguarda il tema generale, però sono tre richieste diverse. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Se l'Assessore vuole continuare, così il Consigliere poi interverrà su tutte e tre. CURTI Ilda (Assessore) Sono disponibile a dare le risposte a tutte e tre le interpellanze. Detto questo, se invece si ritiene di approfondire (perché le questioni sono tutte molto legate), possiamo discuterne anche in Commissione. Ditemi che cosa ritenete sia più corretto, in ogni caso posso rispondere anche alle altre due interpellanze. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio In Commissione ci andremo, perché questo è un tema che è stato sollevato anche da altri Consiglieri e sta arrivando una serie di segnalazioni da parte dei cittadini non professionisti; se l'Assessore vuole rispondere ad ognuna, dopodiché andremo in Commissione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula e questo argomento verrà approfondito in Commissione. |