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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200701054/02, presentata in data 21 febbraio 2007, avente per oggetto: "Inquinamento atmosferico, che fare con le micropolveri?" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) La complessa ed articolata interpellanza del Consigliere Zanolini pone una serie di domande complesse, alle quali tenderei a dare risposta, per quel che è possibile, iniziando da: "quali siano le valutazioni e le spiegazioni su questa eccezionale e grave situazione". È un dato di fatto: le polveri sottili a Torino rappresentano un grosso problema. Abbiamo superato i livelli dei 35 giorni previsti dalle normative citate dal Consigliere. A questo problema abbiamo provato a dare delle risposte attraverso l'assunzione di provvedimenti; in particolare con quelli del 6 novembre e del 15 gennaio, avevamo la consapevolezza (lo abbiamo detto più volte in questa sede) di non avere risultati nel brevissimo periodo, anche se, nel confronto con il 2006, registriamo qualche miglioramento che, evidentemente ci fa piacere, ma non ci entusiasma, perché siamo ancora distanti dai livelli e dai parametri che l'Unione Europea ci impone. Alla seconda domanda del Consigliere "se concordino sulla necessità di incrementare le misure antismog attualmente in vigore e di come farlo", essendo legata alla prima, rispondo che, con i provvedimenti che citavo, abbiamo intrapreso una strada che credo sia quella giusta, perché il resto d'Italia ha iniziato ad adottare provvedimenti che vanno nel senso, che già conosciamo, di limitare le auto più inquinanti. Quest'anno, a partire dal 6 novembre, abbiamo limitato alcune categorie di auto (Euro 0 benzina, Euro 0 ed Euro 1 diesel) in alcune fasce orarie, ma bisognerà fare, evidentemente, una valutazione sull'ampliamento di limitazione di orario di queste categorie di auto. Per quanto riguarda la terza domanda, "se, e in quanto tempo, ritengano possibile riportare la qualità dell'aria secondo quanto indicato dal Decreto 2 aprile 2002, n. 60", rispondo che è un po' difficile e complicato scrivere una data. È chiaro che, sul piano teorico, per raggiungere quei risultati dovremmo eliminare tutte le fonti di inquinamento; mi riferisco alle auto, ai mezzi pubblici inquinanti, alle attività produttive e alle caldaie per il riscaldamento, anche se, come sa bene il Consigliere Zanolini, da questo punto di vista, la città è ben attrezzata. Stiamo cercando di andare in quella direzione, però ritengo sia ancora un po' presto scrivere la data in cui si risolverà questo problema. Alla quarta domanda, "se non ritengano opportuno incrementare l'informazione ai cittadini e discutere in pubbliche udienze le ragioni del primato negativo dello smog nella città di Torino e le sue conseguenze sulla salute", rispondo che questo punto riguarda la comunicazione, anche se la cittadinanza e l'opinione pubblica in generale, non soltanto di Torino, evidentemente, credo che, ormai abbia consapevolezza del problema dello smog e dei suoi effetti sulla salute. Incrementare l'informazione credo sia sempre opportuno, perché maggiore informazione permette di avere maggiore consapevolezza. Credo che, con questi provvedimenti, si sia cominciato a far prendere coscienza del fatto che quando si ha un'auto vecchia si inquini di più. Qualche anno fa, quando si andava a comprare un'auto, si cercava di fare in modo che l'ultimo numero della targa non coincidesse con quello dell'auto che già si possedeva, adesso, invece, si chiedono informazioni sul tipo di motorizzazione che equipaggia l'automobile che si sta per acquistare. Credo che questo sia già un passo avanti nella direzione dell'informazione e della consapevolezza, rispetto all'inquinamento che ognuno di noi può provocare. Per quanto riguarda la quinta domanda: "se siano al corrente delle conseguenze legali che potrebbero derivare al Sindaco (...), come recente giurisprudenza ha sancito, qualora, su querela di parte, si rilevassero danni alla salute correlati all'inquinamento...", rispondo, Consigliere Zanolini, che c'è consapevolezza, anche se credo che la responsabilità penale su questi argomenti sia difficile e complicata e si possa ravvisare laddove un Sindaco abbia trascurato di assumere provvedimenti, agendo con leggerezza, ma credo non sia il nostro caso. Il Sindaco ha adottato provvedimenti molto importanti per questa città, la quale credo sia l'unica ad avere limitato, anche se in una parte di questa città, ossia nella ZTL ambientale, addirittura la circolazione delle Euro 2. Come lei ben sa, in altre parti d'Italia si è arrivati, al massimo, a prevedere, non tanto per il presente, ma per il futuro, un limite alle Euro 0, rispondendo che il problema esiste, ma che si provvederà a risolverlo "domani". Il nostro Sindaco, invece, ha iniziato a porvi rimedio a partire dal 6 novembre scorso. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Zanolini. ZANOLINI Carlo Ringrazio l'Assessore Mangone. Questa interpellanza che lei ha definito articolata, effettivamente, voleva essere un ulteriore stimolo a riflettere su un problema che riteniamo vitale sia dal punto di vista metaforico che reale. Infatti, quello delle micropolveri è un problema che, penso, preoccupi voi come Amministrazione e noi come rappresentanti dei cittadini e delle Istituzioni, pur rendendomi conto che la situazione geografica di Torino e di questa zona del Piemonte sia la causa principale della curva delle micropolveri. In altre zone si produce, magari, la stessa quantità di micropolveri che, però, non ristagnano come in questa nostra zona. Nessuna delle zone è esentata da questo pericolo, né la collina (che si riteneva un tempo salubre), né la periferia. Questo è uno dei motivi per cui siamo dell'idea che non soltanto il centro storico debba essere oggetto di queste restrizioni di traffico, ma anche le periferie, perché, anche lì si respira aria malsana. Mi rendo conto delle enormi difficoltà, ma volevo ulteriormente riportare il dibattito su questo argomento. Apprezzo, per quello che mi risulta, la volontà di questa Amministrazione, rispetto a quella precedente la quale, perlomeno, si è presa carico della situazione. Mi risulta che negli anni precedenti non ci sia stata la stessa attenzione, anche perché, forse, il fenomeno era stato sottovalutato. Da quest'ultima tornata amministrativa, vedo che questo problema si sta prendendo sul serio, per cui noi non possiamo che avanzare proposte. Mi rendo conto che l'intervento non possa essere uno soltanto, ma debba essere multiplo e debba riguardare più Assessorati, da quello alla Viabilità a quello dei Trasporti. Ribadiamo, però, che qualcosa in più si possa fare; è stato dimostrato, ad esempio, che l'aver fermato il traffico totalmente nelle giornate festive (nelle quali non si danneggia né il commercio, né i lavoratori) abbia ridotto in tutta la Pianura Padana la quantità di micropolveri. Rilancio, quindi, ancora una volta l'idea di fermare il traffico qualche domenica in più. Se non ci fosse stato il provvedimento di domenica 25 di fermare il traffico, a cui ha aderito tutta la Pianura Padana, probabilmente, Torino non avrebbe preso tale decisione; intendo dire che non è stata un'iniziativa autonoma della Città di Torino, ma un accodarsi ad altri intenti. Nei periodi in cui c'è più inquinamento, chiederei di fare qualche domenica a piedi in più con fermo totale; poi se la gente vuole andare in vacanza, lo può fare prima delle ore stabilite. Per quanto riguarda il discorso dell'informazione, ritengo che, invece, si debba andare più avanti. Adesso il cittadino che va ad acquistare un auto si informa della quantità di CO2 che produce. Un mio amico ieri mi ha raccontato che ha comprato un auto e non si era accorto che, per una particella infinitesimale di CO2 prodotta, non poteva usufruire della riduzione del bollo. L'informazione c'è stata; la sensibilizzazione, però, è stata più a carico delle associazioni ambientaliste che dell'Amministrazione. Mi rendo conto che sia difficile fare un'informazione corretta. Penso che tutti insieme, associazioni ambientaliste, noi che siamo Consiglieri e voi che siete la parte esecutiva dell'Amministrazione, potremmo far aumentare ancora questa informazione. D'accordo, c'è il problema che non ci sono i soldi per cambiare la macchina, ma c'è un problema di salute generale, perché il fatto che non si possa cambiare la macchina causa un tumore al polmone a mio cugino, a mia madre, eccetera. Tutti e due i problemi sono importanti, quindi non c'è solo un punto di vista. Volevo riportare in Commissione questa interpellanza, però mi rendo conto che, effettivamente, potremo, in altre occasioni, ridiscutere di questi argomenti. Noi continueremo a fare proposte e penso che l'Amministrazione le recepisca. Mi auguro che ci sia una disponibilità sempre buona ad accettare le proposte e che vengano ulteriormente incrementate le iniziative a costo zero, come le domeniche a piedi e il controllo del bollino blu. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |