| Interventi |
COPPOLA Michele (Vicepresidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 200700732/02, presentata in data 7 febbraio 2007, avente per oggetto: "Permesso di sosta per le autovetture delle forze dell'ordine in servizio in Via Verdi e vie adiacenti" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Nella zona interessata sono stati riservati, per la sosta dei veicoli delle forze di Polizia, 42 posti in Via Verdi e 15 posti nell'area della Cavallerizza, per un totale di 57 posti auto. Ritengo possibile che l'interpellante, comunque, si riferisca a situazioni che vanno oltre questi 57 posti. Bisogna precisare che si tratta di situazioni che, al momento dell'accertamento, verosimilmente non sono conosciute dall'operatore; ovvero, quando l'operatore sanziona il divieto di sosta, probabilmente non conosce la situazione o le ragioni per cui quell'automobile è parcheggiata in divieto. Tuttavia, ne abbiamo già discusso la settimana scorsa, ribadisco che può trattarsi di situazioni che potrebbero rientrare tra quelle previste dall'articolo 4 della Legge n. 689 del 1981, ovvero, adempimento di un dovere, stato di necessità o legittima difesa. Quindi, consegnando uno scritto "difensivo", tra virgolette, con queste giustificazioni al Corpo di Polizia Municipale o a soggetti diversi che hanno sanzionato quei divieti di sosta, questi non possono fare altro che trasmettere gli atti (compresa la spiegazione) per la loro valutazione al Prefetto, a cui (come ho detto anche la settimana scorsa) spetta il compito finale di decretare, eventualmente, l'archiviazione delle sanzioni. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Vorrei chiedere solo una precisazione: si tratta dell'articolo 4 della Legge n. 689 del 1981? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La ringrazio. Mi dichiaro soddisfatto della risposta. Vorrei sottolineare che lo scopo di questa mia interpellanza non è quello di chiedere trattamenti di favore per qualche soggetto (visto che non è mia abitudine, anche concettuale). Devo, comunque, rimarcare il fatto che sono capitati casi di appartenenti alle forze dell'ordine che, lasciata la macchina con il voucher ben in vista che scadeva ad una determinata ora, per motivi di servizio sono stati costretti a tardare, ritrovandosi la multa sul cruscotto. Da quello che l'Assessore ha riferito, in questi casi, presentando il ricorso e allegando una relazione di servizio (mi pare di aver capito), la multa viene revocata. Quindi, questo è l'intendimento giusto e corretto; nel contempo (è un di più, ma lo aggiungo ugualmente), chi va a sanzionare in determinati posti e situazioni, dovrebbe farlo, secondo me, "cum grano salis", come dicevo nell'interpellanza. Ribadisco che questo è un di più rispetto a quello che, giustamente, l'Assessore ha riferito, ma ritengo che ci siano situazioni (davanti agli ospedali o ad altri luoghi) in cui, secondo me, questo personale (che è soprattutto di GTT, non della Polizia Municipale) dovrebbe sanzionare con i "piedi di piombo". COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola, per una breve precisazione, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Ho detto che il Prefetto può revocare le sanzioni, non ho detto che la revoca sia automatica. La decisione conclusiva spetta al Prefetto, dopo aver valutato la richiesta con la relazione di servizio. Inoltre vorrei porre l'attenzione su questa sottolineatura del "cum grano salis", perché cadiamo in una logica di discrezionalità degli operatori; in questo caso erano citati quelli della GTT, ma vale anche per altri, perché, secondo me, se si accetta il principio della discrezionalità, si rischia, poi, di non sapere dove si finisce. Tuttavia, queste situazioni, esistendo uno strumento di autotutela formalmente riconosciuto, mi sembrano quelle meno "antipatiche", tra virgolette, nel senso che ci sono gli strumenti per poterle risolvere adeguatamente. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |