| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201302235/002, presentata in data 16 maggio 2013, avente per oggetto: "Degrado in via Germagnano e convivenza con i nomadi" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) L'area di via Germagnano è oggetto di controlli quotidiani da parte del Nucleo Nomadi della Polizia Municipale. L'interpellanza tiene conto delle segnalazioni che il Consigliere Magliano riceve dall'ENPA - che abbiamo ricevuto anche noi -, quindi abbiamo dovuto dedicare particolare attenzione alla zona occupata dal canile gestito dall'ENPA. Chiaramente, la vicinanza del campo nomadi ha creato parecchi contrasti tra gli occupanti e gli operatori volontari dell'ENPA; contrasti che gli agenti del Nucleo Nomadi hanno cercato di contenere attraverso dei contatti diretti con quelli che sono i capifamiglia presenti nel campo. Il personale del Nucleo Nomadi ha provveduto a diffidare dal compiere atti contrari al decoro, relativamente all'abbandono dei rifiuti, e ad intensificare i pattugliamenti, al fine di contrastare gli eventuali atti vandalici alle strutture. Questo, però, non è bastato. Per cui, per contenere i disagi, nel marzo del 2012 è stata eretta una barriera metallica divisoria per separare l'area di accesso all'ENPA dal campo nomadi. Attualmente l'area destinata allo sgambamento non presenta - perché non ci è stato segnalato - situazioni anomale. Per quanto riguarda il resto, noi garantiamo - come già abbiamo fatto in passato - la totale disponibilità del Corpo di Polizia Municipale per qualsiasi eventuale altra azione che l'ENPA volesse sollecitare. Dalla Divisione Ambiente ricevo questa comunicazione, quindi nell'ambito della programmazione annuale di AMIAT sono previsti degli interventi, pressoché giornalieri, di rimozione dei rifiuti abbandonati sul piazzale antistante il campo nomadi di via Germagnano. Va da sé che, per fare un intervento di bonifica generale - e dico di bonifica, quindi non di raccolta dei rifiuti -, sarebbe necessario liberare gli insediamenti, altrimenti una bonifica su un campo occupato non può essere effettuata. Segnalo al Consigliere Magliano che qualche settimana fa - penso due o tre settimane fa - è passata in Giunta una deliberazione di indirizzo per il superamento in sé dei campi nomadi: sono stati previsti degli interventi di ripristino di alcune infrastrutture in via Germagnano e anche in corso Tazzoli e una serie di azioni - quindi in un mix di azioni sociali e azioni di pulizia vera e propria - volte anche al superamento totale del campo di lungo Stura Lazio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Evidentemente quello che dovrei dire è l'opposto del compiacimento rispetto all'interpellanza precedente. Mi rendo conto che il problema non sia imputabile solo a chi in questo momento ha la delega dei Vigili Urbani - ci mancherebbe, su questo evitiamo di esseri ideologici - , però, al di là dell'aspetto dell'ENPA (che, per carità, è assolutamente sacrosanto, tutte le giuste rimostranze dell'ENPA, sapendo poi che noi all'ENPA, tra le altre cose, quest'anno siamo riusciti ad aumentare l'affitto, nonostante quello che loro stanno provando a fare lì, nella totale e piena legalità, quando di fianco hanno gente che della legalità proprio non vuol sentirne parlare), io sono preoccupato. Io presenterò una serie di interpellanze che toccheranno ancora tangenzialmente il suo Assessorato e me ne scuso, ma una delle cose che mi preoccupa è veramente l'aspetto legato all'inizio della primavera - se arriverà - e soprattutto dell'estate, perché con l'aumento della temperatura - questo è un dato base - i roghi che vengono accesi regolarmente da questi soggetti, di fatto, porteranno a dei livelli di inquinamento, di odori e di qualsiasi cosa che potranno di sicuro danneggiare quantomeno la qualità della vita dei nostri cittadini in quelle zone. Per cui, evidentemente non mi posso ritenere soddisfatto, perché, come ogni cittadino torinese, passando in quella zona, ci si rende conto della situazione. La cosa che mi dispiace di più è che noi andiamo addirittura ad utilizzare risorse - per assurdo, AMIAT - per pulire in luoghi dove, in teoria, non dovrebbe esserci nulla. Questo è il vero dato. Noi stiamo cercando di mettere una pezza ad un problema che non può essere affrontato soltanto dai nostri Vigili, perché io mi rendo conto che, se noi mandiamo lì due pattuglie, quelli escono in 200; noi chiediamo ai nostri Vigili di fare il loro dovere, non di essere dei martiri. Questo è un dato di fatto. Però, su questo io sottolineo con forza che l'aspetto dell'accoglienza, più volte annunciato e profuso anche dalle nostre autorità religiose con mille esortazioni, non può però non tenere conto di questo e della percezione che quella gente ha di quel posto: per loro è casa loro e, anzi, quando qualcuno prova a mettere dei paletti o delle regole, è come se andasse a violare uno stato terzo. Questo, secondo me, è l'imbarazzo più grande che in questo momento vivono tutte le Amministrazioni, non solo il Comune; c'è anche la Provincia, poi ci sono le misure che potrebbe prendere la Regione. Poi, se uno vuole risolvere un problema, fra un Tavolo di crisi e cerca di risolverlo. Per cui, io non mi ritengo soddisfatto ed è chiaro che le risposte che mi sono state date sono risposte generiche, come genericamente si può affrontare un problema che non si riesce a risolvere da anni. Questo è il dato. Da questo punto di vista, anche per chiarire un attimo tutta la questione, tutte le risorse che vengono messe sui nomadi, sono risorse non di scelta comunale, ma sono risorse nazionali che devono essere destinate a questo, se no non andrebbero oltre. Io mi auguro, però, che ogni Assessore che, per competenza, avrà in mano un pezzo di questa partita, faccia prevalere il buonsenso nella misura in cui, in tutta quella zona, noi abbiamo cittadini che hanno comprato delle case, hanno dei mutui, e queste case oggi, al di là della tassazione dell'IMU, valgono il 15%, 20%, 30% in meno, proprio perché non si è sicuri, non è sano il luogo in cui crescono i loro figli, non sono tranquilli, anche perché evidentemente, non essendo noi, a differenza di altri Stati europei, intervenuti con forza da subito - e quando dico "con forza" non uso mezzi termini -, oggi abbiamo lasciato a questi soggetti la possibilità poi di dire: "Al primo attacco che mi fate, andiamo a divertirci negli appartamenti e nelle case di fianco" e di creare anche un clima di terrore. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |