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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 3 Giugno 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2013-02235
"DEGRADO IN VIA GERMAGNANO E CONVIVENZA CON I NOMADI" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 16 MAGGIO 2013
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201302235/002, presentata in
data 16 maggio 2013, avente per oggetto:

"Degrado in via Germagnano e convivenza con i nomadi"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
L'area di via Germagnano è oggetto di controlli quotidiani da parte del Nucleo
Nomadi della Polizia Municipale.
L'interpellanza tiene conto delle segnalazioni che il Consigliere Magliano riceve
dall'ENPA - che abbiamo ricevuto anche noi -, quindi abbiamo dovuto dedicare
particolare attenzione alla zona occupata dal canile gestito dall'ENPA.
Chiaramente, la vicinanza del campo nomadi ha creato parecchi contrasti tra gli
occupanti e gli operatori volontari dell'ENPA; contrasti che gli agenti del Nucleo
Nomadi hanno cercato di contenere attraverso dei contatti diretti con quelli che sono
i capifamiglia presenti nel campo.
Il personale del Nucleo Nomadi ha provveduto a diffidare dal compiere atti contrari
al decoro, relativamente all'abbandono dei rifiuti, e ad intensificare i pattugliamenti,
al fine di contrastare gli eventuali atti vandalici alle strutture.
Questo, però, non è bastato. Per cui, per contenere i disagi, nel marzo del 2012 è stata
eretta una barriera metallica divisoria per separare l'area di accesso all'ENPA dal
campo nomadi.
Attualmente l'area destinata allo sgambamento non presenta - perché non ci è stato
segnalato - situazioni anomale.
Per quanto riguarda il resto, noi garantiamo - come già abbiamo fatto in passato - la
totale disponibilità del Corpo di Polizia Municipale per qualsiasi eventuale altra
azione che l'ENPA volesse sollecitare.
Dalla Divisione Ambiente ricevo questa comunicazione, quindi nell'ambito della
programmazione annuale di AMIAT sono previsti degli interventi, pressoché
giornalieri, di rimozione dei rifiuti abbandonati sul piazzale antistante il campo
nomadi di via Germagnano.
Va da sé che, per fare un intervento di bonifica generale - e dico di bonifica, quindi
non di raccolta dei rifiuti -, sarebbe necessario liberare gli insediamenti, altrimenti
una bonifica su un campo occupato non può essere effettuata.
Segnalo al Consigliere Magliano che qualche settimana fa - penso due o tre settimane
fa - è passata in Giunta una deliberazione di indirizzo per il superamento in sé dei
campi nomadi: sono stati previsti degli interventi di ripristino di alcune infrastrutture
in via Germagnano e anche in corso Tazzoli e una serie di azioni - quindi in un mix
di azioni sociali e azioni di pulizia vera e propria - volte anche al superamento totale
del campo di lungo Stura Lazio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Evidentemente quello che dovrei dire è
l'opposto del compiacimento rispetto all'interpellanza precedente.
Mi rendo conto che il problema non sia imputabile solo a chi in questo momento ha
la delega dei Vigili Urbani - ci mancherebbe, su questo evitiamo di esseri ideologici -
, però, al di là dell'aspetto dell'ENPA (che, per carità, è assolutamente sacrosanto,
tutte le giuste rimostranze dell'ENPA, sapendo poi che noi all'ENPA, tra le altre
cose, quest'anno siamo riusciti ad aumentare l'affitto, nonostante quello che loro
stanno provando a fare lì, nella totale e piena legalità, quando di fianco hanno gente
che della legalità proprio non vuol sentirne parlare), io sono preoccupato.
Io presenterò una serie di interpellanze che toccheranno ancora tangenzialmente il
suo Assessorato e me ne scuso, ma una delle cose che mi preoccupa è veramente
l'aspetto legato all'inizio della primavera - se arriverà - e soprattutto dell'estate,
perché con l'aumento della temperatura - questo è un dato base - i roghi che vengono
accesi regolarmente da questi soggetti, di fatto, porteranno a dei livelli di
inquinamento, di odori e di qualsiasi cosa che potranno di sicuro danneggiare
quantomeno la qualità della vita dei nostri cittadini in quelle zone.
Per cui, evidentemente non mi posso ritenere soddisfatto, perché, come ogni
cittadino torinese, passando in quella zona, ci si rende conto della situazione.
La cosa che mi dispiace di più è che noi andiamo addirittura ad utilizzare risorse -
per assurdo, AMIAT - per pulire in luoghi dove, in teoria, non dovrebbe esserci
nulla. Questo è il vero dato. Noi stiamo cercando di mettere una pezza ad un
problema che non può essere affrontato soltanto dai nostri Vigili, perché io mi rendo
conto che, se noi mandiamo lì due pattuglie, quelli escono in 200; noi chiediamo ai
nostri Vigili di fare il loro dovere, non di essere dei martiri. Questo è un dato di fatto.
Però, su questo io sottolineo con forza che l'aspetto dell'accoglienza, più volte
annunciato e profuso anche dalle nostre autorità religiose con mille esortazioni, non
può però non tenere conto di questo e della percezione che quella gente ha di quel
posto: per loro è casa loro e, anzi, quando qualcuno prova a mettere dei paletti o delle
regole, è come se andasse a violare uno stato terzo. Questo, secondo me, è
l'imbarazzo più grande che in questo momento vivono tutte le Amministrazioni, non
solo il Comune; c'è anche la Provincia, poi ci sono le misure che potrebbe prendere
la Regione. Poi, se uno vuole risolvere un problema, fra un Tavolo di crisi e cerca di
risolverlo.
Per cui, io non mi ritengo soddisfatto ed è chiaro che le risposte che mi sono state
date sono risposte generiche, come genericamente si può affrontare un problema che
non si riesce a risolvere da anni. Questo è il dato.
Da questo punto di vista, anche per chiarire un attimo tutta la questione, tutte le
risorse che vengono messe sui nomadi, sono risorse non di scelta comunale, ma sono
risorse nazionali che devono essere destinate a questo, se no non andrebbero oltre.
Io mi auguro, però, che ogni Assessore che, per competenza, avrà in mano un pezzo
di questa partita, faccia prevalere il buonsenso nella misura in cui, in tutta quella
zona, noi abbiamo cittadini che hanno comprato delle case, hanno dei mutui, e queste
case oggi, al di là della tassazione dell'IMU, valgono il 15%, 20%, 30% in meno,
proprio perché non si è sicuri, non è sano il luogo in cui crescono i loro figli, non
sono tranquilli, anche perché evidentemente, non essendo noi, a differenza di altri
Stati europei, intervenuti con forza da subito - e quando dico "con forza" non uso
mezzi termini -, oggi abbiamo lasciato a questi soggetti la possibilità poi di dire: "Al
primo attacco che mi fate, andiamo a divertirci negli appartamenti e nelle case di
fianco" e di creare anche un clima di terrore.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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