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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201301375/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 5 aprile 2013, avente per oggetto: "Variante parziale n. 222 al P.R.G., ai sensi dell'articolo 17, comma 7 della L.U.R., concernente la classificazione idrogeomorfologica aree di cui alla D.C.C. n. 147 del 12 aprile 2006 e convenzione ARPA dell'8 novembre 2010: strada del Mainero 80, via Domus Aurea (corso Chieri 178), strada Val Pattonera 260, strada Val Pattonera 117, strada Val Pattonera nn. 117-131 e viale Thovez 11. Approvazione" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 16/05/2013 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) L'approvazione di questa Variante è stata ampiamente discussa sia nella fase di adozione che in quella di approvazione in Commissione e riguarda la classificazione idrogeomorfologica di 6 particelle in collina (agli indirizzi che il Presidente ha richiamato) in seguito all'approvazione della Variante n. 100 che adottava il P.A.I.. Per quanto riguarda queste particelle, erano state fatte delle osservazioni dai proprietari delle aree e all'epoca, quindi nel 2008 (all'approvazione della Variante n. 100), si era ritenuto di dover rinviare ad ulteriori approfondimenti; nel frattempo ciò è avvenuto tramite una convenzione con l'ARPA e sono state fatte delle valutazioni sull'assetto idrogeologico, attribuendole delle classificazioni di rischio inferiori rispetto a quelle previste dalla Variante n. 100. Sono stati presentati 5 emendamenti tecnici da parte della Giunta e riguardano l'adeguamento formale alle nuove disposizioni normative regionali; infatti, il 12 aprile è stata approvata la nuova Legge Regionale sulla Legge Urbanistica e, quindi, i riferimenti agli articolati che rimandano alla Legge Regionale sono variati. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio In realtà, non ripeterò tutto il discorso che facemmo già all'epoca dell'adozione di questa Variante, per cui vi rimando a quello. Devo dire che per i Consiglieri che sono stati eletti in questa tornata amministrativa forse è stato anche un po' difficile capire questa discussione; infatti, spesso in Commissione si è rimandati a precedenti Varianti già approvate e a discussioni che, in realtà, risalgono ormai a molti anni fa e, magari, tra Consiglieri che c'erano all'epoca o che avevano altri ruoli sono state rivangate cose che per noi sono un po' difficili da capire. Resta la sostanza, che, per quanto questa sia essenzialmente un adeguamento tecnico, che però, casualmente, va sempre nella direzione di rendere la classificazione idrogeologica più favorevole verso chi volesse eventualmente costruire qualcosa su questi terreni, e nonostante ci sia un valore tecnico, c'è comunque un valore urbanistico che è quello nella sostanza di permettere o, perlomeno, migliorare le possibilità dei proprietari di questi terreni di costruire in collina. Cosa che, secondo noi, comunque, non è condivisibile, pur capendo che, magari, c'è chi ha una casa o una villa, anche antica, in collina e ha bisogno anche solo di fare una tettoia, ma non riesce a farla, perché non si può e, giustamente, si chiede il perché di tutta questa rigidità. Però, crediamo che la collina torinese sia da tutelare, quindi che ci sia un buon motivo se non c'è la possibilità di costruire e se il Piano Regolatore ha voluto mettere tutta una serie di vincoli, che poi sono stati confermati nella Variante n. 100 anche per motivi idrogeologici. Quindi, non solo per la tutela dell'ambiente e del paesaggio, ma anche per la tutela proprio della sicurezza delle persone e delle costruzioni. Per cui, anche in questo senso, è un po' difficile anche da profani - quindi, dobbiamo fidarci dei tecnici - capire perché, in un'enorme mappa di zone classificate in un certo tipo di classe di rischio, ci sia questo fazzoletto di terreno che, improvvisamente, diventa meno rischioso, quindi abilita la possibilità di costruire. Per questo noi non siamo assolutamente convinti di questa Variante, quindi il nostro voto sarà contrario. Non siamo in grado di valutare quello che è stato riportato in Commissione dal Consigliere Levi-Montalcini, che c'era all'epoca della precedente Consiliatura, riguardo alla necessità di verificare se quelli contenuti nella Variante siano veramente tutti quelli che hanno fatto richiesta o se ci siano stati dei trattamenti diversificati per alcune situazioni. Questo non siamo in grado di verificarlo, quindi non ci esprimiamo. Abbiamo ricevuto assicurazioni in merito, però anche questo è, forse, uno dei problemi della complicazione anche dal punto di vista procedurale e burocratico di questo tipo di Variante, che però lascia adito ai dubbi per chi non può aver seguito tutto l'iter di questa Variante. Certamente, vedere questo fazzoletto - anzi, più di un fazzoletto, perché è il più grosso - di terreno in viale Thovez, per cui prima è stata fatta una Variante per renderlo residenziale, poi un'altra Variante per migliorarne la classificazione idrogeologica e quindi rimuovere alcuni vincoli, in più allegando anche l'atto per cui i proprietari si impegnano a versare al Comune 500.000 Euro a titolo di valorizzazione (il che è pienamente legittimo, ma riconosce che con questa Variante si sta di fatto dando una valorizzazione maggiore a quel terreno), sicuramente questo non contribuisce ad essere tranquilli sul significato di questa Variante, per cui ribadisco che il nostro voto sarà contrario. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Anticipo che il mio voto sarà fermamente contrario a questa proposta di deliberazione, perché sono anche spaventato da quelle che sono state le considerazioni mosse da alcuni Consiglieri di maggioranza durante la Commissione che ha liberato per l'Aula questa proposta di deliberazione. Non sono un tecnico e non ho le competenze per poter dare una valutazione in merito, però la mia richiesta di poter audire persone competenti (le stesse persone che hanno fatto la relazione che noi abbiamo messo nella deliberazione), per poter capire di più e per poter approfondire, comunque, su un aspetto molto delicato a fronte di considerazioni importanti mosse dal Consigliere Levi-Montalcini (a me piace fare anche i nomi di chi pubblicamente pone delle questioni), è stata respinta. Anzi, c'è stata una forzatura anche forte da parte della Commissione per portare avanti, secondo me, il nodo fondamentale poi di questa proposta di deliberazione, che è la parte di viale Thovez, che io chiedo che venga stralciata e riportata in Commissione, perché è troppo delicata, almeno per quelle che sono state le considerazioni mosse, per poterla approvare così all'acqua di rose. È per questo che noi abbiamo posto un ostruzionismo per cercare di guadagnare una settimana in più, nonostante avessimo già chiesto in Commissione di poter rimandare di un'ulteriore settimana. Non abbiamo avuto modo di poter approfondire nel merito ed è per questo che chiedo alla maggioranza di stralciare quella parte e di riportarla in Commissione per permetterci di approfondire ulteriormente una situazione che potrebbe essere anche dubbia. Di fronte ad un dubbio di questo tipo e di fronte ad una negatio rispetto a quelle che sono le nostre richieste di chiarimento (perché, ripeto, non abbiamo avuto gli elementi tecnici per poter valutare se questa Variante sia, nel suo complesso, regolare così come dovrebbe essere o così come ce l'avete proposta), il nostro voto sarà contrario, anche perché - faccio le corna, mi auguro che non succeda mai niente - non vorrei che poi ci trovassimo di fronte ad un'eventuale richiesta di risarcimento, come successe già in altre situazioni, perché magari noi facciamo una Variante che poi porta dei gravi danni sul suolo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano La Variante che stiamo discutendo, che, come veniva ricordato dall'Assessore in fase di illustrazione, è un'approvazione di una Variante già adottata dal Consiglio Comunale, di fatto sana una situazione che, dal punto di vista tecnico, erroneamente, a suo tempo, fu classificata in maniera impropria. Pertanto, giungono alquanto singolari le osservazioni (peraltro ribadite in Sala Rossa dalle forze politiche che hanno onestamente posto le medesime considerazioni in sede di Commissione) riguardo all'incertezza che deriverebbe dall'eventuale approvazione della proposta di deliberazione in oggetto. Ricordo, innanzitutto ai Consiglieri che hanno posto delle eccezioni di carattere procedurale, che quello che ci apprestiamo a votare è un atto che, sostanzialmente, avviene a valle di un iter istruttorio molto rigoroso e, per certi versi, svolto da chi lo deve svolgere, cioè i tecnici e i funzionari qualificati esterni all'Amministrazione, che hanno compiti di verifica sulla compatibilità geomorfologica degli strumenti urbanistici dei Comuni piemontesi, cioè l'ARPA del Piemonte, che, in seguito alla soppressione del Servizio geologico, ha in carico dal 2002 questo tipo di iter istruttori. Sono iter tecnici, che devono rimanere tali e che pertanto sarebbe utile sottrarre alla discrezionalità delle forze politiche, onde non ingenerare pericolose confusioni tra i compiti tipici delle Amministrazioni politiche e dei Consigli Comunali (che sono quelli che la Legge demanda, cioè l'approvazione degli strumenti urbanistici) e le valutazioni di carattere tecnico. Questo è un principio generale e astratto che dovremmo sempre seguire e, a maggior ragione, dovremmo seguirlo nell'ambito di questa Variante, che, al di là del terrorismo psicologico posto in sede di Commissione Consiliare e ancora oggi, in particolar modo, dal Capogruppo della Lega Nord, di fatto sana una situazione che, evidentemente, produceva un nocumento del diritto in capo ai soggetti proprietari delle aree che videro erroneamente classificate le proprie aree (di questo si tratta, noi stiamo correggendo un errore tecnico che fu fatto all'epoca). Io eviterei in quest'Aula, che di competenze tecniche in materia forse ne ha poche, di entrare in disquisizioni su questo o su quell'altro intervento, dando la sensazione che ci sia un pervicace accanimento a mettere delle zeppe, che sono tutt'altro che tecniche, ma sono zeppe politiche, rispetto a dei diritti che sono in capo ai nostri cittadini di Torino, che, oggettivamente, hanno svolto un iter istruttorio, iter istruttorio tecnico supportato e verificato dagli Uffici Comunali e che non si capirebbe per quale ragione adesso, sulla base di quale ragionamento politico, noi dovremmo, come dire, danneggiare non approvando quello che è un atto dovuto. Ritengo che sia improprio il fatto che sia il Consiglio Comunale ad adottare un atto di questo tipo, perché, se proprio vogliamo essere sinceri, un atto di questo tipo, che è un recepimento di un adeguamento tecnico, al limite dovrebbe essere un atto puramente tecnico. Dopodiché, la nostra Legge Regionale Urbanistica prevede che qualunque modifica al Piano Regolatore, che si chiama Variante parziale, debba passare dal voto dell'Aula; io lo ritengo un vulnus giuridico. Ci sta, per carità, noi adeguiamo una Legge, ma, se proprio vogliamo essere onesti e sinceri innanzitutto con noi stessi, questo è un tipico atto che dovrebbe avere un mero ed esclusivo ragionamento di carattere tecnico, visto che la Variante n. 100, che noi andiamo a modificare in termini di classazione e di perimetrazione di aree a pericolosità geomorfologica, ha avuto un'istruttoria adeguatamente svolta da parte degli Uffici tecnici. Dopodiché, credo che, oggi, votando questa Variante facciamo un atto dovuto; ovviamente, respingiamo al mittente quanto detto a verbale in Commissione e quanto ribadito questa sera in Aula rispetto ad un piano di ragionamento che, invece, avremmo dovuto tutti, come Consiglieri Comunali, limitarci a ratificare quanto valutato e deciso dai tecnici prima della Città di Torino, poi dai tecnici incaricati, poi da un Ente terzo, che è stata l'ARPA, che ha validato e ha controdedotto, poi dalla Provincia di Torino, dal Servizio Ambientale, e infine - ed è questo se vogliamo l'elemento oggettivamente anomalo - dal Consiglio Comunale di Torino, che di tutti questi soggetti è forse quello meno titolato ad esprimersi sul punto. Per questa ragione, ovviamente noi voteremo a favore della Variante proposta dalla Giunta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 11 (escluso il n. 3). Qual è il parere della Giunta? CURTI Ilda (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 11 (escluso il n. 3): presenti 21, favorevoli 2, contrari 19. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 11 (escluso il n. 3) è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali dal n. 1 al n. 11 (escluso il n. 3) sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato sequenzialmente dal n. al n. . L'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: presenti 22, favorevoli 21, contrari 1. L'emendamento n. 3 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'accorpamento degli emendamenti dal n. 12 al n. 34 (escluso il n. 18). Qual è il parere della Giunta? CURTI Ilda (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 12 al n. 34 (escluso il n. 18): presenti 23, astenuti 1, favorevoli 1, contrari 21. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 12 al n. 34 (escluso il n. 18) è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali dal n. 12 al n. 34 (escluso il n. 18) sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . L'emendamento n. 18, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 18: presenti 21, favorevoli 21. L'emendamento n. 18 è approvato. Segnalo che per l'emendamento n. 18 il Consigliere Liardo, probabilmente, non è riuscito a votare per errore materiale e voleva segnalare a verbale la presenza alla votazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 35, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 35: presenti 23, astenuti 1, favorevoli 22. L'emendamento n. 35 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 36, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 36: presenti 23, favorevoli 23. L'emendamento n. 36 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 37 al n. 45 (escluso il n. 41). Qual è il parere della Giunta? CURTI Ilda (Assessore) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 37 al n. 45 (escluso il n. 41): presenti 23, favorevoli 1, contrari 22. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 37 al n. 45 (escluso il n. 41) è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali dal n. 37 al n. 45 (escluso il n. 41) sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . L'emendamento n. 41, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 41: presenti 21, favorevoli 21. L'emendamento n. 41 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Nel ribadire il voto assolutamente contrario a questa proposta di deliberazione, pongo una riflessione alla maggioranza, chiedendo se i Consiglieri di maggioranza siano assicurati, perché deliberazioni di questo tipo possono, poi, nel tempo portare dei problemi. Quindi, l'invito è quello di dare l'unico voto che nel futuro garantisca una totale tranquillità a fronte di eventuali problemi, che è quello negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: presenti 35, favorevoli 20, astenuti 2, contrari 13. La proposta di deliberazione così emendata è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: presenti 21, favorevoli 21. L'immediata eseguibilità è concessa. |