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PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201301429/002, presentata in data 27 marzo 2013, avente per oggetto: "Attraversamento pedonale pericoloso in corso Bolzano" PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) I Consiglieri interpellanti, in questo caso, chiedono informazioni rispetto all'attraversamento pedonale di corso Bolzano. In particolare, segnalano la pericolosità di quell'attraversamento e chiedono quali siano le azioni in programmazione per la soluzione del problema che vanno a segnalare. In effetti, le due carreggiate di corso Bolzano, che sono tra l'altro prospicienti agli ingressi della nuova stazione ferroviaria, sono state recentemente oggetto di una revisione viabile abbastanza importante, con un intervento complessivo che ha ridefinito tutti gli elementi che comportano la parte della viabilità, dei regimi di precedenza, la riorganizzazione del trasporto pubblico, le fermate per il trasporto pubblico sono state spostate e anche alcuni stalli riservati ai disabili. Nell'ambito di tale riorganizzazione sono stati anche ridefiniti i passaggi pedonali e sono stati messi in opera (alcuni già definitivamente completati, altri ancora in fase di esecuzione) alcuni interventi di abbattimento di barriere architettoniche che insistevano sugli stessi passaggi pedonali. Tuttavia, stiamo lavorando con i tecnici del Ministero della Viabilità perché c'è una ormai sempre più restrittiva interpretazione del Codice della Strada rispetto alla collocazione dei dossi artificiali; si tratta di una modifica restrittiva che è avvenuta con l'ultima modifica del Codice della Strada. Il nuovo Codice della Strada ha inserito, se non ricordo male, 12 elementi di novità; uno di questi elementi è che non possano più essere collocati dossi artificiali su corsi che vedano la presenza di mezzi pubblici e di veicoli di soccorso. In questo caso, noi abbiamo entrambi gli elementi, perché abbiamo sia i veicoli di soccorso, perché lì vicino c'è la sede della Croce Verde (tra l'altro, particolarmente preziosa per quella porzione di territorio), e il numero di linee di trasporto pubblico è abbastanza elevato. Come dicevo, però, stiamo effettuando delle verifiche con i tecnici del Ministero, perché in alcune occasioni questa interpretazione così restrittiva ci mette in oggettiva difficoltà. Questo è un caso sul quale non nascondo che condivido la lettura che i Consiglieri interpellanti danno rispetto alla situazione di corso Bolzano, nonostante tutto quello che permette il Codice della Strada sia fatto, perché di fatto la segnaletica - sia orizzontale che verticale - è già al massimo della sua potenzialità e tra l'altro, come dicevo, di recente realizzazione. Quindi, dal punto di vista normativo, in questo momento l'interpellanza non può essere soddisfatta, perché quello che viene richiesto, come soluzione per il problema, non può essere attuato. Detto questo, però, mi prendo l'impegno di aggiornare il Consiglio Comunale, e in particolare i Consiglieri interpellanti, su eventuali novità che dovessero sorgere. PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Cervetti. CERVETTI Barbara Ingrid Rimango un po', non voglio dire basita, però quantomeno dispiaciuta rispetto alla risposta dell'Assessore all'interpellanza, perché l'intento dell'interpellanza era segnalare l'esigenza di venire incontro al normale adeguamento dei servizi dei cittadini, anche relativamente alla messa in sicurezza, e lei adesso mi sta rispondendo che in realtà, rispetto alla normativa vigente, non si può mettere in atto nessuna forma di messa in sicurezza. Lei capisce che, dal momento che la mia interpellanza nasce da cittadini che hanno contattato me personalmente e il nostro Gruppo, le chiedo di non fermarsi a questo livello. Poi sarà mia premura rinnovare la presenza di un'interpellanza o la presenza in Commissione, adesso vedrò quale sarà l'iter più opportuno da seguire, però capisce che non posso accettare che dei cittadini ci interpellino, segnalando il fatto che all'uscita di una stazione come quella di Porta Susa, quindi di una rilevanza direi piuttosto significativa, non ci sia un attraversamento pedonale adeguato, non ci sia una messa in sicurezza adeguata e, da quanto so io, non ci siano neanche fermate del pullman in prossimità dell'uscita. Per cui, anche lì, sarebbe opportuno magari rivedere l'organizzazione delle fermate, in modo che l'utente, nel momento in cui esce dalla stazione ferroviaria, non debba fare chissà quali corse per prendere un mezzo pubblico. Anche questo potrebbe essere uno stimolo e un suggerimento. Detto questo, ovviamente non mi accontento di questa risposta, perché mi trovo in difficoltà ogni qualvolta chiedo di mettere in sicurezza dei passaggi pedonali. L'Assessore lo sa, non è la prima volta; è stato anche molto gentile a rispondermi. Sta di fatto che i cittadini ci chiedono una maggiore messa in sicurezza dei passaggi pedonali. Che poi gli incidenti e le tragedie avvengano, la risposta è che qui a nessuno in fondo gliene frega niente. Io non so quanto sia vincolante la normativa, cioè non so se stiamo seguendo la normativa nel modo migliore, opportuno, adeguato. Sarà mio dovere informarmi rispetto a quella che è una presa di consapevolezza rispetto alla normativa. Io so solo che quando i cittadini chiedono la messa in sicurezza di passaggi pedonali, forse ci vorrebbe uno sforzo in più da parte dei vostri Uffici per darci delle risposte, per creare delle alternative, perché laddove si vuole, ci si ingegna con modalità stupefacenti, e anche onorevoli. Allora mi chiedo perché di fronte alla richiesta dei cittadini di mettere in sicurezza i passaggi pedonali, per l'attraversamento dei bambini, degli anziani, non promettiamo che ci lavoreremo, che se i rialzi non sono più a norma, troveremo un'altra modalità, e non la smettiamo di rispondere che tutto quello che ad oggi era possibile fare per la messa in sicurezza è stato fatto. Perché se andiamo effettivamente a guardare questi passaggi pedonali non hanno delle peculiarità di messa in sicurezza così straordinarie. Io non vedo delle luci luminose intermittenti, non vedo degli ostacoli, non vedo delle segnalazioni enormi con cui a venti metri un autista possa già notare che lì c'è un passaggio pedonale, quindi deve moderare la velocità. Io non vedo niente di tutto questo. Quindi, se oggi l'Assessore mi risponde che, nella nostra Città di Torino, la messa a norma dei sistemi di sicurezza dei passaggi pedonali è regolare, io questo non lo accetto. Detto questo, posso solo portare avanti il lavoro, tramite un'interpellanza, una mozione, un lavoro in Commissione, per cercare di smuovere la volontà dei vostri Uffici nel mettere davvero in sicurezza certi passaggi pedonali. Questa è una richiesta di un Consigliere Comunale che si fa portavoce dei cittadini che hanno segnalato la pericolosità non di cinquecento passaggi pedonali, ma di poche decine, forse meno di una decina di passaggi pedonali pericolosi in questa Città. Quindi solleciterò il lavoro dell'Assessore e dei suoi Uffici. PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) Per dare merito alla veemenza dell'intervento del Consigliere Cervetti, sollecito il Presidente Carretta a calendarizzare in Commissione un punto specifico sugli attraversamenti pedonali, per fare un approfondimento non solo su questo attraversamento specifico, ma anche per incontrare gli Uffici e poterci confrontare direttamente con loro. L'interpellanza è discussa. |