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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201301946/002, presentata in data 29 aprile 2013, avente per oggetto: "Applicazione del Decreto Sviluppo alla Pianificazione Urbanistica Cittadina" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) L'interpellanza, in realtà, mi permette di fare una proposta, che è quella di rinviare in Commissione, se è possibile, la discussione e l'articolazione del tema, perché sicuramente ha degli aspetti tecnici e procedurali significativi, che possono essere superficialmente trattati in Consiglio. Per cui, se il Consigliere è d'accordo, propongo che venga rinviata in Commissione. In effetti, la risposta generale che posso dare in merito alle richieste dei Consiglieri, che chiedono se sia stata definita una georeferenziazione, una mappatura e una pianificazione della localizzazione e dell'applicazione del Decreto Sviluppo, è che non è possibile, perché questo va in contrasto con la ratio del Legislatore, che ha definito, nell'articolo n. 5 della Legge n. 106, delle procedure in deroga che permettono l'attivazione di permessi a costruire in deroga, appunto, in aree da riqualificare. Proprio per questo, per l'impossibilità, la non correttezza e la non congruità di una pianificazione e localizzazione, secondo quanto disposto dalla Legge, era indispensabile... La Legge prevede che le Regioni approvino, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della Legge, una normativa specifica a livello regionale. In realtà, preso atto che la Regione Piemonte, entro 120 giorni dall'entrata in vigore della Legge, non ha provveduto a normare a livello regionale, abbiamo atteso la Circolare del Presidente della Giunta Regionale del maggio 2012, che dava delle prime indicazioni e, comunque, rinviava all'analisi dei Comuni l'applicazione del Decreto. Alla luce di questo e alla luce della cornice normativa definita dalla Legge e, poi, ripresa dalla Circolare della Regione Piemonte, in Giunta abbiamo approvato, a febbraio, una deliberazione che definisce alcuni criteri entro i quali è possibile che venga presentata istanza per l'applicazione del Decreto Sviluppo. Per definire questi criteri è stato indispensabile procedere ad un'analisi dell'impianto urbanistico del Piano Regolatore Generale, che costituisce, naturalmente, l'elemento base per ogni valutazione, soprattutto sul tema delle destinazioni compatibili e complementari, e sulla base di questo sono stati definiti sostanzialmente dei motivi di esclusione, proprio perché, tenendo conto dell'impianto normativo, non era possibile definire in quali aree è applicabile, quanto piuttosto in quali aree e in quali situazioni non è applicabile il Decreto Sviluppo. Sono dei criteri molto tecnici, che entrano nel merito anche delle schede normative del Piano Regolatore, per cui, se lei ritiene, approfondiamo la discussione in Commissione, in modo da entrare nel merito ed articolare in modo più preciso e tecnico la risposta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore per la risposta e anche per la proposta di approfondire in Commissione che mi sembra valida, quindi ovviamente chiediamo il rinvio in Commissione dell'interpellanza. Crediamo che il tema sia importante, perché il rischio è che questo strumento del Decreto Sviluppo, che è stato pensato per la riqualificazione di aree degradate, venga poi un po' stiracchiato, steso e tirato per essere applicato a qualunque operazione immobiliare e commerciale si voglia fare in città, anche quelle che di riqualificazione hanno poco o niente, perché, ovviamente, dà delle facilitazioni che, magari, possono rendere più appetibile o più fattibile commercialmente l'operazione. Per questo noi riteniamo sia importante che la Città, comunque, abbia una linea politica. Capisco l'obiezione per cui non è possibile definire a priori le aree; verificheremo poi nel dettaglio, magari in Commissione, tutte le questioni tecniche per capire fino a dove si possa arrivare nel darsi delle limitazioni e fino a dove, invece, non si deve, però è importante che ci sia una condivisione anche da parte del Consiglio Comunale e, ovviamente, dell'Amministrazione su come gestire questa situazione, proprio per evitare che poi magari finisca per favorire tanti interventi puntuali, ma per perdere un po' di vista anche l'obiettivo completo e generale della riqualificazione delle aree degradate della città. In particolare, non ho capito se ci siano già delle istanze in corso o, comunque, se ci siano già delle riflessioni a livello degli Uffici su alcune aree su cui sia possibile magari applicare lo strumento. Quindi, questa era una delle domande dell'interpellanza; non so se ci sia già qualche informazione in merito, altrimenti ne discuteremo in Commissione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'Assessore aveva già chiesto in partenza se era possibile approfondire in Commissione e si aspettava una risposta da parte sua in questo senso. Comunque, le ho concesso anche di intervenire. L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma, non essendo completata la discussione, l'argomento verrà approfondito in II Commissione. |