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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 20 Maggio 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2013-01945
"SALONE DEL LIBRO: PER MOLTI, MA PER LA SECONDA VOLTA NON PER BEPPE GRILLO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO E BERTOLA IN DATA 29 APRILE 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc.
201301945/002, presentata in data 29 aprile 2013, avente per oggetto:

"Salone del Libro: per molti, ma per la seconda volta non per Beppe Grillo"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe.

BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore)
Com'è noto, il giorno della conferenza stampa, cioè il 23 aprile, in cui si è presentata
l'edizione del Salone del Libro che è in corso in questi giorni, vi è stato, tra l'altro -
come di solito avviene -, anche un intervento da parte del dottor Ferrero, che è il
Direttore Artistico della manifestazione; un intervento che - come sempre succede in
questi casi - non è stato concordato né con gli Assessori, né con il Consiglio, né con
la Presidenza del Salone del Libro.
Devo ricordare che sono molte le occasioni in cui questo avviene, perché sia in sede
di conferenza stampa, sia in sede di serata di inaugurazione del Salone, sia
ovviamente all'inaugurazione stessa, è sempre previsto un intervento di merito sul
programma da parte del dottor Ferrero, oltre che un intervento da parte del Presidente
e delle Autorità presenti, Sindaco e Presidente di Regione.
Comunque, nell'ambito della conferenza stampa, il dottor Ferrero, ad un certo punto,
ha assunto una posizione di non disponibilità ad un'eventuale presenza che si poteva
attribuire, credo abbastanza comprensibilmente - comprensibilmente per quanto lui
ha detto - alla persona di Grillo.
Questa cosa è stata immediatamente ripresa da un intervento del Presidente
Picchioni, che ha stigmatizzato e preso le distanze da questo passaggio relativo
all'intervento del direttore Ferrero; è stata successivamente stigmatizzata anche con
dichiarazioni a mezzo stampa sia da parte mia, sia da parte dell'Assessore Coppola.
Pertanto, rispondendo esattamente alle due questioni poste, rispetto alla prima
domanda, ovvero se le affermazioni del Direttore rappresentino la posizione
dell'Amministrazione o siano state concordate, la risposta è: no, non rappresentano le
posizioni dell'Amministrazione, anzi io ho avuto modo di dire che la forza del
Salone Internazionale del Libro, che si sta - per fortuna - confermando anche
nell'edizione di quest'anno, è di essere un salone aperto a tutti, indipendentemente
dalla loro appartenenza e dal loro modo di pensare, perché, essendo un'iniziativa di
alto profilo culturale sul mondo della letteratura e dei libri, non può avere
preclusioni, ovviamente, di alcun genere nei confronti di qualsiasi ospite.
Riguardo alla seconda domanda, "se si ritenga corretto che la Direzione del Salone
esprima pubblicamente valutazioni di carattere personale", rispondo che non lo
ritengo corretto, ma - come ho avuto modo di dire - questo atteggiamento è stato
stigmatizzato prontamente tanto dal Presidente del Salone, Picchioni, quanto dai due
Assessori presenti alla conferenza stampa. È ovvio che rientra nella responsabilità
personale, in questo caso, da parte del dottor Ferrero.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio l'Assessore per la risposta, per la smentita e anche la dissociazione dalle
parole del direttore Ferrero. Però, vorrei sottolineare che non è la prima volta che
questo incidente accade, nel senso che, lo scorso anno, il Direttore aveva detto
esattamente le stesse cose e ci eravamo trovati qui a discutere un'interpellanza in cui
noi chiedevamo spiegazioni e l'Amministrazione stigmatizzava, si dissociava e così
via.
Adesso, per il secondo anno consecutivo, nella stessa occasione, succede esattamente
la stessa cosa. Quindi, francamente, non è più tanto possibile pensare che sia soltanto
un errore, una parola sfuggita o la manifestazione di opinioni personali, che sono del
tutto legittime, in quanto opinioni personali, ma che non possono essere espresse in
un'occasione ufficiale da parte del Direttore di una manifestazione culturale che,
come tale, dovrebbe rappresentare tutta la città e dovrebbe accogliere tutte le
opinioni e le visioni politiche e non politiche (anzi, forse, meno politica c'è in queste
manifestazioni e meglio è).
Però, sicuramente non è accettabile che, continuamente, ogni anno, il Direttore
ribadisca questa cosa. Tanto più che Beppe Grillo sarebbe, eventualmente, potuto
venire per presentare un libro scritto a sei mani e di cui uno degli altri autori è un
premio Nobel per la letteratura. Quindi, non mi sembra neanche che si possa dire che
si trattava semplicemente del desiderio di venire a fare un comizio o di sfruttare il
Salone del Libro per la visibilità. Mi sembra che ci sia un elemento letterario,
comunque, uguale o superiore a quello di altri politici che vi hanno partecipato.
Abbiamo visto ieri l'intervento di Matteo Renzi, bellissimo, però anche lui è andato
lì e ha fatto un comizio parlando della Segreteria del Partito Democratico e così via.
Va bene il fatto che il Salone ospiti anche questo tipo di discussioni, però, allora,
deve ospitarle per tutte le forze politiche o, comunque, per tutte le persone che, pur
facendo politica, hanno il diritto di fare un libro e, se lo desiderano, di presentarlo al
Salone del Libro.
Dopodiché, francamente, non so che cosa possiamo fare. Ce lo dica lei. Nel senso
che va bene stigmatizzare, ma non penso che sia accettabile che ci ritroviamo qui
l'anno prossimo, per la terza volta, a discutere di queste affermazioni, perché, se
questo è il trend, verranno rifatte l'anno prossimo per la terza volta.
Quindi, credo che sia ora che l'Amministrazione faccia capire al Direttore che queste
cose non devono più essere dette, perché, comunque, riconosciamo tutti il valore del
Salone del Libro per la città, la ricaduta di ogni genere (culturale, economica,
eccetera) e il fatto che è stato diretto in un certo modo, però comunque ci vuole
rispetto, da parte di chi ha un ruolo pubblico, verso le Istituzioni e verso le forze
politiche che rappresentano, nel nostro caso, un quarto degli elettori italiani.
Per cui, chiedo che si vada un po' oltre la stigmatizzazione e che ci sia non dico
qualche provvedimento, ma più che altro un'interlocuzione diretta con il Direttore,
per far capire che questo non si deve ripetere. Anzi, spero che l'anno prossimo al
Salone del Libro possa esserci anche Beppe Grillo, come possono esserci tutti i
leader politici che lo desiderano, per avere una discussione libera e franca con i
cittadini.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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