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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 201301945/002, presentata in data 29 aprile 2013, avente per oggetto: "Salone del Libro: per molti, ma per la seconda volta non per Beppe Grillo" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe. BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) Com'è noto, il giorno della conferenza stampa, cioè il 23 aprile, in cui si è presentata l'edizione del Salone del Libro che è in corso in questi giorni, vi è stato, tra l'altro - come di solito avviene -, anche un intervento da parte del dottor Ferrero, che è il Direttore Artistico della manifestazione; un intervento che - come sempre succede in questi casi - non è stato concordato né con gli Assessori, né con il Consiglio, né con la Presidenza del Salone del Libro. Devo ricordare che sono molte le occasioni in cui questo avviene, perché sia in sede di conferenza stampa, sia in sede di serata di inaugurazione del Salone, sia ovviamente all'inaugurazione stessa, è sempre previsto un intervento di merito sul programma da parte del dottor Ferrero, oltre che un intervento da parte del Presidente e delle Autorità presenti, Sindaco e Presidente di Regione. Comunque, nell'ambito della conferenza stampa, il dottor Ferrero, ad un certo punto, ha assunto una posizione di non disponibilità ad un'eventuale presenza che si poteva attribuire, credo abbastanza comprensibilmente - comprensibilmente per quanto lui ha detto - alla persona di Grillo. Questa cosa è stata immediatamente ripresa da un intervento del Presidente Picchioni, che ha stigmatizzato e preso le distanze da questo passaggio relativo all'intervento del direttore Ferrero; è stata successivamente stigmatizzata anche con dichiarazioni a mezzo stampa sia da parte mia, sia da parte dell'Assessore Coppola. Pertanto, rispondendo esattamente alle due questioni poste, rispetto alla prima domanda, ovvero se le affermazioni del Direttore rappresentino la posizione dell'Amministrazione o siano state concordate, la risposta è: no, non rappresentano le posizioni dell'Amministrazione, anzi io ho avuto modo di dire che la forza del Salone Internazionale del Libro, che si sta - per fortuna - confermando anche nell'edizione di quest'anno, è di essere un salone aperto a tutti, indipendentemente dalla loro appartenenza e dal loro modo di pensare, perché, essendo un'iniziativa di alto profilo culturale sul mondo della letteratura e dei libri, non può avere preclusioni, ovviamente, di alcun genere nei confronti di qualsiasi ospite. Riguardo alla seconda domanda, "se si ritenga corretto che la Direzione del Salone esprima pubblicamente valutazioni di carattere personale", rispondo che non lo ritengo corretto, ma - come ho avuto modo di dire - questo atteggiamento è stato stigmatizzato prontamente tanto dal Presidente del Salone, Picchioni, quanto dai due Assessori presenti alla conferenza stampa. È ovvio che rientra nella responsabilità personale, in questo caso, da parte del dottor Ferrero. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore per la risposta, per la smentita e anche la dissociazione dalle parole del direttore Ferrero. Però, vorrei sottolineare che non è la prima volta che questo incidente accade, nel senso che, lo scorso anno, il Direttore aveva detto esattamente le stesse cose e ci eravamo trovati qui a discutere un'interpellanza in cui noi chiedevamo spiegazioni e l'Amministrazione stigmatizzava, si dissociava e così via. Adesso, per il secondo anno consecutivo, nella stessa occasione, succede esattamente la stessa cosa. Quindi, francamente, non è più tanto possibile pensare che sia soltanto un errore, una parola sfuggita o la manifestazione di opinioni personali, che sono del tutto legittime, in quanto opinioni personali, ma che non possono essere espresse in un'occasione ufficiale da parte del Direttore di una manifestazione culturale che, come tale, dovrebbe rappresentare tutta la città e dovrebbe accogliere tutte le opinioni e le visioni politiche e non politiche (anzi, forse, meno politica c'è in queste manifestazioni e meglio è). Però, sicuramente non è accettabile che, continuamente, ogni anno, il Direttore ribadisca questa cosa. Tanto più che Beppe Grillo sarebbe, eventualmente, potuto venire per presentare un libro scritto a sei mani e di cui uno degli altri autori è un premio Nobel per la letteratura. Quindi, non mi sembra neanche che si possa dire che si trattava semplicemente del desiderio di venire a fare un comizio o di sfruttare il Salone del Libro per la visibilità. Mi sembra che ci sia un elemento letterario, comunque, uguale o superiore a quello di altri politici che vi hanno partecipato. Abbiamo visto ieri l'intervento di Matteo Renzi, bellissimo, però anche lui è andato lì e ha fatto un comizio parlando della Segreteria del Partito Democratico e così via. Va bene il fatto che il Salone ospiti anche questo tipo di discussioni, però, allora, deve ospitarle per tutte le forze politiche o, comunque, per tutte le persone che, pur facendo politica, hanno il diritto di fare un libro e, se lo desiderano, di presentarlo al Salone del Libro. Dopodiché, francamente, non so che cosa possiamo fare. Ce lo dica lei. Nel senso che va bene stigmatizzare, ma non penso che sia accettabile che ci ritroviamo qui l'anno prossimo, per la terza volta, a discutere di queste affermazioni, perché, se questo è il trend, verranno rifatte l'anno prossimo per la terza volta. Quindi, credo che sia ora che l'Amministrazione faccia capire al Direttore che queste cose non devono più essere dette, perché, comunque, riconosciamo tutti il valore del Salone del Libro per la città, la ricaduta di ogni genere (culturale, economica, eccetera) e il fatto che è stato diretto in un certo modo, però comunque ci vuole rispetto, da parte di chi ha un ruolo pubblico, verso le Istituzioni e verso le forze politiche che rappresentano, nel nostro caso, un quarto degli elettori italiani. Per cui, chiedo che si vada un po' oltre la stigmatizzazione e che ci sia non dico qualche provvedimento, ma più che altro un'interlocuzione diretta con il Direttore, per far capire che questo non si deve ripetere. Anzi, spero che l'anno prossimo al Salone del Libro possa esserci anche Beppe Grillo, come possono esserci tutti i leader politici che lo desiderano, per avere una discussione libera e franca con i cittadini. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |