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PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201302044/002, presentata in data 6 maggio 2013, avente per oggetto: "Centro incontro anziani Borgo Po e utilizzo locali corso Moncalieri 18" PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) L'interpellanza parla di un centro d'incontro della Circoscrizione 8. In realtà, a mio avviso la competenza non sarebbe del sottoscritto, perché la normativa in materia di centri d'incontro e di Regolamenti sull'utilizzo dei locali è circoscrizionale, ma naturalmente non mi sottraggo alla risposta, che, peraltro, ha dato la Circoscrizione, essendo una materia esclusivamente circoscrizionale. Rilevato che ci sono problematiche di tipo gestionale ed amministrativo, che mancano alcuni membri del comitato che attualmente non sono parte dell'organizzazione del centro di incontro e che un'altra associazione utilizzerebbe i locali temporaneamente, l'interpellanza chiede quali azioni si intendano intraprendere per ripristinare l'attività del centro di incontro e se altre associazioni possano utilizzare i medesimi locali. Ribadisco che la regolamentazione dei centri d'incontro è materia circoscrizionale e l'utilizzo - temporaneo o meno - dei locali assegnati alle Circoscrizioni è competenza squisitamente circoscrizionale, per cui il Presidente della Circoscrizione risponde dicendo che la gestione dei centri di incontro (impropriamente definiti anziani, ma aperti a tutti i cittadini) è normata da un Regolamento circoscrizionale ed i centri di incontro sono competenza diretta della Circoscrizione. Il Regolamento prevede che la gestione sia affidata ad un comitato eletto dagli iscritti al centro di incontro, appartenenti alla Circoscrizione; i candidati devono essere anch'essi residenti nella Circoscrizione ed appartenere al medesimo centro d'incontro. Nel caso specifico, dei 240 iscritti al centro d'incontro Borgo Po, 138 sono residenti in altri quartieri e 92 nella Circoscrizione 8 (60 in San Salvario e 32 in Borgo Po). Il comitato di gestione deve essere costituito da un minimo di 5 membri ad un massimo di 7 membri; tutti i membri devono essere iscritti al centro d'incontro ed essere residenti nella Circoscrizione. La carica dura 3 anni, mentre la concessione dei locali avviene annualmente attraverso una deliberazione del Consiglio Circoscrizionale. Il comitato è decaduto a gennaio del 2013 e sono state indette regolari elezioni. Alla scadenza del termine per la presentazione delle candidature (il 19 gennaio 2013), non è pervenuta alcuna candidatura, quindi si è cercato di stimolare gli iscritti al centro d'incontro, derogando eccezionalmente ed in via provvisoria al Regolamento, consentendo ad uno o due iscritti fuori quartiere di proporre la propria candidatura, purché membri effettivi del centro. Nonostante tutti gli sforzi e solleciti del Presidente, nessun candidato si è proposto; c'è stato un riscontro negativo dell'ex Presidente, che sostanzialmente riferisce di non aver avuto candidature interne di successione, e, quindi, con rammarico si è preso atto della volontà degli iscritti di non voler proseguire l'autogestione e si è provveduto a sancire la chiusura di tale centro. Per quanto riguarda l'utilizzo dei locali, che effettivamente sono assegnati alla Circoscrizione, il Presidente ribadisce la competenza propria della Circoscrizione e, nel caso specifico, si è valutato positivamente un progetto sperimentale che impegnerà i locali sino ad ottobre del 2013. Oltre tale data, la Circoscrizione è ovviamente sempre disponibile a valutare le richieste provenienti da associazioni ed al ripristino del centro d'incontro, qualora si verifichino le condizioni necessarie, la cui mancanza ha determinato la chiusura. Completo la risposta dicendo solo che, qualora la Circoscrizione segnalasse all'Ufficio Patrimonio Centrale l'inutilizzo dei locali o il non ricorso alle norme regolamentari del decentramento per utilizzarli in via temporanea, in tal caso l'Ufficio Patrimonio richiederebbe la riassegnazione centrale dei locali. Diversamente, la prassi è che i locali rimangano assegnati e la gestione e la conduzione, compresa l'assegnazione temporanea, rimangano di esclusiva competenza del Consiglio Circoscrizionale. PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Mi rendo conto che la richiesta fosse un po' particolare e la ringrazio, perché avrebbe potuto rispondermi con una nota, dicendo che, di fatto, si tratta di una materia della quale si occupa la Circoscrizione. Le anticipo che non sarà l'unica rispetto a questa Circoscrizione, anche perché non vedo altra soluzione, a meno di non attenzionare, dove possibile e dove vi siano i presupposti per farlo, anche lei, nella misura in cui ci occupiamo di immobili che - per carità - sono nostri e sono stati dati alle Circoscrizioni, mi corregga se sbaglio; infatti, in questo momento il potere decisionale di queste strutture è legato alla Circoscrizione. Però, nel caso in cui, su segnalazione di cittadini o di Consiglieri di Circoscrizione, venga fatto notare un uso improprio, mi ritengo autorizzato quantomeno ad informarla attraverso lo strumento dell'interpellanza e a metterla al corrente di quanto accade. Oggi - mi corregga se sbaglio -, l'informazione è che, oltre al fatto che il Presidente della Circoscrizione 8 ha ribadito (penso 12 volte) che la competenza è esclusivamente sua e guai a chi gli tocca questo suo potere (mi permetta la battuta), il centro d'incontro, non avendo più una governance che potesse mandare avanti la sua attività, di fatto è stato momentaneamente sospeso ed al suo posto si è dato vita a questo progetto sperimentale. Da questo punto di vista, mi ritengo soddisfatto. Comunicherò alle persone che mi hanno fatto questa segnalazione, affinché questa interpellanza arrivasse in Consiglio, quanto lei ha risposto e, a questo punto, cercherò di capire ancora meglio come ridare vita ad un luogo che, a mio giudizio, anche rispetto alla condizione socioeconomica che viviamo in questo momento, rappresenta invece quei punti aggregativi che sono interessanti ed utili per la nostra città. L'unica cosa che, invece, vorrei capire dall'Assessore - ma, magari, ho interpretato male - riguarda il fatto che la base associativa deve essere a maggioranza di iscritti residenti nel quartiere; questo è il dato che lei ha fornito: gli iscritti sono 240, 138 sono residenti in altri quartieri e 92 sono residenti in quel quartiere. Sbaglio o già da questo punto di vista c'è un vulnus? Nella sua introduzione ha detto che la maggioranza degli iscritti (essendo il centro di incontro nella Circoscrizione 8) deve essere della Circoscrizione 8, ma, nel leggermi i dati, ha detto che 138 sono residenti in altri quartieri e solo 92 sono residenti nella Circoscrizione 8. Questo vorrebbe dire che la base associativa, che dovrebbe essere a maggioranza di residenti, ha le proporzioni invertite. Ho capito bene? Presidente, ho chiesto chiarimenti all'Assessore su un dato che mi ha fornito rispetto alla base associativa di quel centro d'incontro; gli iscritti sono 240 e nella sua risposta l'Assessore ha detto che 138 non sono residenti nel quartiere e solo 92 lo sono, mentre, nella premessa, ha affermato che i residenti devono essere la maggioranza. Di conseguenza, questi numeri non mi tornano e vorrei capire se ho capito correttamente. PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Rispondo da quanto ricordo e da quanto è scritto nella nota, anche se l'ex Presidente Paolino ricorda sicuramente bene la regolamentazione dei Consigli di Circoscrizione. In realtà, la nota dice che i membri del comitato direttivo devono essere iscritti al centro d'incontro e devono essere residenti, mentre non fa riferimento all'obbligatorietà che la maggioranza degli iscritti al centro d'incontro sia residente nella Circoscrizione. La nota dice questo, poi se non è così nel Regolamento di ogni quartiere sinceramente non è una delega di mia competenza. La nota dice questo, nel senso che, alla fine, per quanto la maggioranza degli iscritti sia residente in altre Circoscrizioni, è il comitato di gestione che, invece, dovrebbe avere una totale appartenenza al territorio e questa condizione non si sta verificando per l'assenza di candidature. PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per una breve integrazione, al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Avevo capito che si dovesse applicare esclusivamente questo parametro, cioè solo residenti nel quartiere per il comitato di gestione e che lo fosse quantomeno la maggioranza dei soci. Se non è così, rilevo comunque - ma solo per il verbale - che è abbastanza strano che, di fatto, la maggioranza delle persone che si sono associate a questo centro d'incontro non siano della Circoscrizione 8, perché sono 92, quindi solo il 40% è di quella Circoscrizione. Questo è un dato che rilevo. Non so come sia stato gestito o se si sia voluta costituire una maggioranza diversa, chiedendo ad altri cittadini di intervenire in un centro d'incontro di quella Circoscrizione. Per il resto, mi ritengo soddisfatto. PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente) L'interpellanza è discussa. |