Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 20 Maggio 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 15
INTERPELLANZA 2013-02044
"CENTRO INCONTRO ANZIANI BORGO PO ED UTILIZZO LOCALI CORSO MONCALIERI 18" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MAGLIANO E TRONZANO IN DATA 6 MAGGIO 2013.
Interventi

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201302044/002, presentata in
data 6 maggio 2013, avente per oggetto:

"Centro incontro anziani Borgo Po e utilizzo locali corso Moncalieri 18"

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
L'interpellanza parla di un centro d'incontro della Circoscrizione 8. In realtà, a mio
avviso la competenza non sarebbe del sottoscritto, perché la normativa in materia di
centri d'incontro e di Regolamenti sull'utilizzo dei locali è circoscrizionale, ma
naturalmente non mi sottraggo alla risposta, che, peraltro, ha dato la Circoscrizione,
essendo una materia esclusivamente circoscrizionale.
Rilevato che ci sono problematiche di tipo gestionale ed amministrativo, che
mancano alcuni membri del comitato che attualmente non sono parte
dell'organizzazione del centro di incontro e che un'altra associazione utilizzerebbe i
locali temporaneamente, l'interpellanza chiede quali azioni si intendano
intraprendere per ripristinare l'attività del centro di incontro e se altre associazioni
possano utilizzare i medesimi locali.
Ribadisco che la regolamentazione dei centri d'incontro è materia circoscrizionale e
l'utilizzo - temporaneo o meno - dei locali assegnati alle Circoscrizioni è competenza
squisitamente circoscrizionale, per cui il Presidente della Circoscrizione risponde
dicendo che la gestione dei centri di incontro (impropriamente definiti anziani, ma
aperti a tutti i cittadini) è normata da un Regolamento circoscrizionale ed i centri di
incontro sono competenza diretta della Circoscrizione.
Il Regolamento prevede che la gestione sia affidata ad un comitato eletto dagli iscritti
al centro di incontro, appartenenti alla Circoscrizione; i candidati devono essere
anch'essi residenti nella Circoscrizione ed appartenere al medesimo centro
d'incontro. Nel caso specifico, dei 240 iscritti al centro d'incontro Borgo Po, 138
sono residenti in altri quartieri e 92 nella Circoscrizione 8 (60 in San Salvario e 32 in
Borgo Po).
Il comitato di gestione deve essere costituito da un minimo di 5 membri ad un
massimo di 7 membri; tutti i membri devono essere iscritti al centro d'incontro ed
essere residenti nella Circoscrizione. La carica dura 3 anni, mentre la concessione dei
locali avviene annualmente attraverso una deliberazione del Consiglio
Circoscrizionale. Il comitato è decaduto a gennaio del 2013 e sono state indette
regolari elezioni. Alla scadenza del termine per la presentazione delle candidature (il
19 gennaio 2013), non è pervenuta alcuna candidatura, quindi si è cercato di
stimolare gli iscritti al centro d'incontro, derogando eccezionalmente ed in via
provvisoria al Regolamento, consentendo ad uno o due iscritti fuori quartiere di
proporre la propria candidatura, purché membri effettivi del centro. Nonostante tutti
gli sforzi e solleciti del Presidente, nessun candidato si è proposto; c'è stato un
riscontro negativo dell'ex Presidente, che sostanzialmente riferisce di non aver avuto
candidature interne di successione, e, quindi, con rammarico si è preso atto della
volontà degli iscritti di non voler proseguire l'autogestione e si è provveduto a
sancire la chiusura di tale centro.
Per quanto riguarda l'utilizzo dei locali, che effettivamente sono assegnati alla
Circoscrizione, il Presidente ribadisce la competenza propria della Circoscrizione e,
nel caso specifico, si è valutato positivamente un progetto sperimentale che
impegnerà i locali sino ad ottobre del 2013.
Oltre tale data, la Circoscrizione è ovviamente sempre disponibile a valutare le
richieste provenienti da associazioni ed al ripristino del centro d'incontro, qualora si
verifichino le condizioni necessarie, la cui mancanza ha determinato la chiusura.
Completo la risposta dicendo solo che, qualora la Circoscrizione segnalasse
all'Ufficio Patrimonio Centrale l'inutilizzo dei locali o il non ricorso alle norme
regolamentari del decentramento per utilizzarli in via temporanea, in tal caso
l'Ufficio Patrimonio richiederebbe la riassegnazione centrale dei locali.
Diversamente, la prassi è che i locali rimangano assegnati e la gestione e la
conduzione, compresa l'assegnazione temporanea, rimangano di esclusiva
competenza del Consiglio Circoscrizionale.

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Mi rendo conto che la richiesta fosse un po' particolare e la ringrazio, perché avrebbe
potuto rispondermi con una nota, dicendo che, di fatto, si tratta di una materia della
quale si occupa la Circoscrizione.
Le anticipo che non sarà l'unica rispetto a questa Circoscrizione, anche perché non
vedo altra soluzione, a meno di non attenzionare, dove possibile e dove vi siano i
presupposti per farlo, anche lei, nella misura in cui ci occupiamo di immobili che -
per carità - sono nostri e sono stati dati alle Circoscrizioni, mi corregga se sbaglio;
infatti, in questo momento il potere decisionale di queste strutture è legato alla
Circoscrizione. Però, nel caso in cui, su segnalazione di cittadini o di Consiglieri di
Circoscrizione, venga fatto notare un uso improprio, mi ritengo autorizzato
quantomeno ad informarla attraverso lo strumento dell'interpellanza e a metterla al
corrente di quanto accade.
Oggi - mi corregga se sbaglio -, l'informazione è che, oltre al fatto che il Presidente
della Circoscrizione 8 ha ribadito (penso 12 volte) che la competenza è
esclusivamente sua e guai a chi gli tocca questo suo potere (mi permetta la battuta), il
centro d'incontro, non avendo più una governance che potesse mandare avanti la sua
attività, di fatto è stato momentaneamente sospeso ed al suo posto si è dato vita a
questo progetto sperimentale. Da questo punto di vista, mi ritengo soddisfatto.
Comunicherò alle persone che mi hanno fatto questa segnalazione, affinché questa
interpellanza arrivasse in Consiglio, quanto lei ha risposto e, a questo punto, cercherò
di capire ancora meglio come ridare vita ad un luogo che, a mio giudizio, anche
rispetto alla condizione socioeconomica che viviamo in questo momento, rappresenta
invece quei punti aggregativi che sono interessanti ed utili per la nostra città.
L'unica cosa che, invece, vorrei capire dall'Assessore - ma, magari, ho interpretato
male - riguarda il fatto che la base associativa deve essere a maggioranza di iscritti
residenti nel quartiere; questo è il dato che lei ha fornito: gli iscritti sono 240, 138
sono residenti in altri quartieri e 92 sono residenti in quel quartiere. Sbaglio o già da
questo punto di vista c'è un vulnus? Nella sua introduzione ha detto che la
maggioranza degli iscritti (essendo il centro di incontro nella Circoscrizione 8) deve
essere della Circoscrizione 8, ma, nel leggermi i dati, ha detto che 138 sono residenti
in altri quartieri e solo 92 sono residenti nella Circoscrizione 8. Questo vorrebbe dire
che la base associativa, che dovrebbe essere a maggioranza di residenti, ha le
proporzioni invertite. Ho capito bene?
Presidente, ho chiesto chiarimenti all'Assessore su un dato che mi ha fornito rispetto
alla base associativa di quel centro d'incontro; gli iscritti sono 240 e nella sua
risposta l'Assessore ha detto che 138 non sono residenti nel quartiere e solo 92 lo
sono, mentre, nella premessa, ha affermato che i residenti devono essere la
maggioranza. Di conseguenza, questi numeri non mi tornano e vorrei capire se ho
capito correttamente.

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la replica, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Rispondo da quanto ricordo e da quanto è scritto nella nota, anche se l'ex Presidente
Paolino ricorda sicuramente bene la regolamentazione dei Consigli di Circoscrizione.
In realtà, la nota dice che i membri del comitato direttivo devono essere iscritti al
centro d'incontro e devono essere residenti, mentre non fa riferimento
all'obbligatorietà che la maggioranza degli iscritti al centro d'incontro sia residente
nella Circoscrizione. La nota dice questo, poi se non è così nel Regolamento di ogni
quartiere sinceramente non è una delega di mia competenza.
La nota dice questo, nel senso che, alla fine, per quanto la maggioranza degli iscritti
sia residente in altre Circoscrizioni, è il comitato di gestione che, invece, dovrebbe
avere una totale appartenenza al territorio e questa condizione non si sta verificando
per l'assenza di candidature.

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per una breve integrazione, al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Avevo capito che si dovesse applicare esclusivamente questo parametro, cioè solo
residenti nel quartiere per il comitato di gestione e che lo fosse quantomeno la
maggioranza dei soci. Se non è così, rilevo comunque - ma solo per il verbale - che è
abbastanza strano che, di fatto, la maggioranza delle persone che si sono associate a
questo centro d'incontro non siano della Circoscrizione 8, perché sono 92, quindi
solo il 40% è di quella Circoscrizione. Questo è un dato che rilevo. Non so come sia
stato gestito o se si sia voluta costituire una maggioranza diversa, chiedendo ad altri
cittadini di intervenire in un centro d'incontro di quella Circoscrizione. Per il resto,
mi ritengo soddisfatto.

PAOLINO Michele (Consigliere f.f. di Presidente)
L'interpellanza è discussa.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)