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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Aprile 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2013-01733
"SPERIMENTAZIONE TORINO FACILE PRESSO EDICOLE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 16 APRILE 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201301733/002, presentata in
data 16 aprile 2013, avente per oggetto:

"Sperimentazione Torino Facile presso edicole"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo.

GALLO Stefano (Assessore)
Il Consigliere chiede conto della possibilità di sperimentare i servizi di Torino Facile
presso le edicole e capire con quali tempistiche si potrebbe avviare un servizio di
stampa dei documenti anagrafici.
Intanto ricordo che da un po' di tempo l'Amministrazione ha adottato una politica di
decentramento delle funzioni tramite le nuove tecnologie informatiche, tramite due
modalità: la federazione di reti informatiche tra aziende pubbliche e private e la
possibilità di installazione di totem all'interno di posti a grande afflusso di pubblico.
Da questo punto di vista, bisognerebbe fare uno studio di fattibilità, per quanto
riguarda l'aspetto edicole, dal punto di vista delle modalità di erogazione di questi
servizi: tenendo presente che per quanto riguarda quel tipo di locale è difficile poter
pensare di installare dei totem, perché il locale è molto piccolo rispetto alla
dimensione degli apparati; dal punto di vista tecnico: l'edicolante dovrebbe mettere a
disposizione una connessione Internet, l'elettricità, un servizio di stampa documenti.
Quindi, quello che possiamo fare è avviare uno studio di fattibilità, tenendo presente
due elementi: 1) i requisiti tecnici che devono avere le edicole e 2) il fatto che
comunque la Legge n. 183/2011 ha indicato alle Amministrazioni che, quando la
normativa andrà a regime, i certificati non verranno più utilizzati con i servizi
pubblici, ma solo tra privati. Questo vuol dire che un conto è il singolo servizio di
stampa dei certificati, che nel corso del tempo sarà molto ridotto; un conto è invece il
problema di dove installare i totem per l'emissione dei certificati anagrafici, che è
uno dei tanti servizi di Torino Facile: per cui, si può iniziare da quel servizio per poi
migrare tutti i servizi di Torino Facile.
Alcune sperimentazioni sono state fatte in alcune città italiane, tipo Napoli, dove è
possibile richiedere la stampa dei certificati anche presso le tabaccherie e le
ricevitorie convenzionate, in virtù di Protocolli di Intesa stipulati tra il Governo
italiano, Lottomatica e la Federazione italiana dei tabaccai. Ovviamente tutto questo
andrà rivisto alla luce della Legge n. 183, perché ove è possibile mettere apparati,
dove è possibile dare una serie di servizi, non solo quello anagrafico, oppure
ovviamente quello anagrafico, proprio per Legge, andrà a diminuire, in quanto non
più usato dalla Pubblica Amministrazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Questa è un'opportunità, poi secondo me
bisogna riconoscere che Torino Facile rappresenta un cambiamento di pelle e di
forma dell'Amministrazione, che inizia a sfruttare tutto ciò che può essere
tecnologicamente avanzato (utilizzando la rete), per raggiungere i cittadini nel luogo
più vicino alla loro vita quotidiana.
Penso però che la mappatura dei nostri cittadini, anche da questo punto di vista,
debba essere letta con molta attenzione; non possiamo dimenticare che la nostra Città
ha un tasso di persone anziane in percentuale molto più alto di altre città e siamo una
delle cinque città più grandi d'Italia.
Questa idea nasce proprio dagli esercenti presenti sul territorio, che spesso
riconoscono il bisogno proprio perché qualche anziano avrà espresso la difficoltà di
accedere a questo sistema, perché non è in grado di utilizzare questa strumentazione
e andare fino all'Anagrafe non è semplicissimo per chi ha dei problemi di mobilità.
In effetti, ci sono dei Quartieri della nostra Città che rappresentano un po' la
dimensione del Paese, dove il farmacista, il giornalaio e il tabaccaio sono le persone
di riferimento, con cui ti interfacci.
Quindi, volevo capire se l'Assessore prende atto della bontà dell'idea e proverà a
pensare a uno studio di fattibilità, o se invece la sua risposta si limita a sottolineare
che questa idea potrebbe essere utile, tra le tante cose utili che ci sono da fare, ma
rimane solo una risposta all'interpellanza. Quindi, se c'è la volontà di valutare,
innanzitutto, quali sono i requisiti tecnici; inoltre, a mio giudizio, ci sarebbe la
necessità di individuare una categoria con la quale relazionarsi, perché le tabaccherie
hanno un soggetto nazionale con il quale discutere, e bisognerebbe capire se c'è un
soggetto nazionale o locale anche dei giornalai. Napoli l'ha fatto con le tabaccherie,
perché non provare anche noi, visto che Torino è all'avanguardia su tante cose.
Quindi, chiedo all'Assessore se può chiarire questo punto e, inoltre, se mi può
spiegare (perché non ho capito bene) cosa vuol dire che c'è un cambiamento in atto
ai sensi della Legge n. 183.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Gallo.

GALLO Stefano (Assessore)
Sicuramente la strategia di ampliamento dei canali di fruizione dell'informazione è
una strategia dell'Amministrazione, quindi ben vengano edicole, tabaccai, tutta una
serie di categorie con caratteristiche di grande afflusso di pubblico. Però per poter
dare una risposta compiuta ad ogni singola categoria (faccio un esempio: sono già
stati fatti una serie di accordi con gli ordini professionali, per esempio degli avvocati
e dei notai, che permettono a queste categorie di accedere direttamente ai servizi di
Torino Facile) bisogna fare uno studio di fattibilità che faccia emergere due aspetti:
1) i costi/benefici per l'Amministrazione: ovviamente questa è un'analisi che deve
essere sempre fatta; 2) la disciplina della nuova Legge, che prevede che i nuovi
certificati anagrafici dovranno essere utilizzati (a regime ovviamente) solo tra privati
e non tra Pubblico e cittadino. Quindi, un conto è dove collocare gli apparecchi (tipo
i totem) che possono offrire una serie di servizi, tra cui quello anagrafico; un conto è
offrire solo il servizio anagrafico.
Gli Uffici stanno approfondendo questi aspetti e sulla base di questo
approfondimento, si può addivenire ad accordi o ad approfondire alcuni temi. Senza
impegnarmi sull'esito dell'approfondimento, mi impegno però ad approfondire la
fattibilità della questione, dato che rientra nel quadro delle politiche di
decentramento delle funzioni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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