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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 29 Aprile 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2013-01512
"ENI, SPONSOR OPPORTUNO?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO E BERTOLA IN DATA 3 APRILE 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc.
201301512/002, presentata in data 3 aprile 2013, avente per oggetto:

"ENI, sponsor opportuno?"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe.

BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore)
Rispetto alle questioni poste, darei sinteticamente le risposte.
Il primo quesito chiede a quanto ammonti la sponsorizzazione erogata da ENI.
Ricordando che è sempre possibile compiere un accesso agli atti, con la riservatezza
dovuta, anche in questo caso sono costretto a evitare di dare importi legati ai singoli
sponsor nei singoli eventi. Dico, però, che i partner dell'edizione di Biennale
Democrazia 2013 sono stati Intesa Sanpaolo, ENI, Compagnia di Sanpaolo,
Fondazione CRT, SMAT e Reale Mutua, che, nel loro complesso, hanno consentito
la realizzazione di questa importante manifestazione, per un totale di entrate da
sponsorizzazioni di 1.050.000,00 Euro.
Il secondo quesito posto dall'interpellante chiede se l'intervento del dottor Scaroni
fosse concordato in quanto Amministratore Delegato dell'azienda sponsor. Noi,
ovviamente, abbiamo contattato ENI, come tutti gli altri sponsor, per sollecitare
un'attenzione, che per fortuna c'è stata, nei confronti di questa importante
manifestazione. Ovviamente, non abbiamo mai subordinato l'eventuale
sponsorizzazione di ENI ai contenuti di Biennale Democrazia.
Quando abbiamo deciso che, all'interno di Biennale Democrazia ci sarebbe stato -
come vi è stato -, tra l'altro, un interessantissimo focus in particolare sui Paesi
africani, abbiamo ritenuto che un intervento dell'Amministratore Delegato di ENI,
per l'importanza che questa azienda di Stato ha, anche nei confronti dello sviluppo di
quei territori, fosse utile, al pari di tanti altri ospiti, tra cui Romano Prodi e tanti
Ministri e rappresentanti delle diverse nazionalità africane.
Peraltro - e rispondo così anche al terzo punto -, l'intervento dell'Amministratore
Delegato, Paolo Scaroni, non c'è stato per sopravvenuti impegni del Presidente. In
realtà, ha partecipato a questo incontro il Presidente di ENI, Giuseppe Recchi.
Quanto alla vicenda indicata, credo che l'Amministratore Delegato al momento sia
stato rinviato a giudizio; come sempre, ovviamente, il rinvio a giudizio non
costituisce, almeno finora, elemento di valutazione dal punto di vista penale, sapendo
- come sappiamo tutti - che eventualmente vi dovrà essere un processo che riguarda
lui, come tutti gli altri, che avrà i tre gradi di giudizio previsti dal nostro Codice.
Per quanto riguarda il quarto punto, ovvero se, ravvisato questo rinvio a giudizio,
non si sia valutato di fare a meno della sponsorizzazione di ENI, credo di avere già
dato la risposta rispondendo al primo e al secondo punto; secondo me, sarebbe stato
illegittimo e illogico, anche perché - ripeto - non esiste alcun nesso con l'essere
sponsor di una manifestazione, soprattutto nei confronti di un'azienda che, vorrei
ricordare, è forse tra le poche aziende di livello internazionale che esistono nel nostro
Paese.
Da questo punto di vista, mi auguro invece che il Gruppo ENI possa continuare a
sorreggere il nostro sforzo, non solo su Biennale Democrazia, ma anche su altre
iniziative della Città, per continuare a raccogliere sponsorizzazioni, che sono
fondamentali per riuscire a realizzare manifestazioni di questo impatto e di questo
valore, come Biennale Democrazia.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Ringrazio l'Assessore delle risposte. Ovviamente ognuno ha le sue opinioni. Io non
condivido le sue valutazioni, soprattutto partendo dal fatto che lei ha detto - almeno
così ho capito - che a suo avviso sarebbe illegittimo e illogico rivalutare, o meglio,
valutare il fatto che si tratti di una sponsorizzazione inopportuna e quindi,
eventualmente, di rifiutarla.
Condivido, invece, con lei - per carità - il fatto che ci sono tre gradi di giudizio e
nessuno oggi può dire, di fatto, che l'Amministratore Delegato sia colpevole, lo
deciderà, ovviamente, chi di dovere. Però, sinceramente, dopo aver letto di un
Amministratore Delegato indagato per corruzione internazionale - almeno così
abbiamo letto - nell'ambito di un'inchiesta su un affare in Algeria e che secondo i
Pubblici Ministeri di Milano al centro della questione ci sarebbe una commessa di 11
miliardi e una maxi tangente da 197 milioni di Euro, in un contesto del genere, avere
l'immagine dell'ENI come sponsor principale sarebbe abbastanza inopportuno. Io le
dico chiaramente che sono contenta che l'Amministratore Delegato Scaroni non sia
intervenuto, perché ritengo che sarebbe stato fortemente inopportuno per l'immagine
che aveva la Biennale Democrazia, proprio perché uno dei quattro temi della
Biennale era proprio "l'Africa possibile", in quanto luogo simbolico di una
riflessione sullo sviluppo possibile.
Sinceramente, per il valore che ha la Biennale Democrazia, trovo che sia alquanto
assurdo accostare questo evento alla presenza di Paolo Scaroni, Amministratore
Delegato, indagato, o quantomeno coinvolto - per ora, ovviamente, non ancora
colpevole e vedremo - in una questione di corruzione internazionale.
Quindi, per carità, prendo atto della sua posizione, che non condivido. Avrei
preferito un'azione forte da parte dell'Amministrazione, una presa di posizione netta
nei confronti della presenza dell'Amministratore Delegato a questo appuntamento.
Non ho capito se si sia trattato di un suo passo indietro o se, invece, sia stata una
scelta dell'Amministrazione, o come mai questa sostituzione sia avvenuta, se si sia
trattato di un imprevisto il fatto per cui l'Amministratore Delegato Scaroni non abbia
partecipato.
Quindi, per carità, per me l'interpellanza è discussa.
Prendo atto, non condivido e avrei preferito un'azione molto più forte da parte
dell'Amministrazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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