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CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201301734/002, presentata in data 16 aprile 2013, avente per oggetto: "Capolinea autobus di linea via Grattoni" CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Spero di raccogliere lo stesso apprezzamento anche per questa risposta, nonostante il contenuto non sia esattamente in linea con quanto auspicato dal Consigliere nella parte finale della sua interpellanza. Abbiamo, in effetti, in progettazione, e in stretta collaborazione con l'Agenzia per la Mobilità Metropolitana, una revisione degli attestamenti di alcune linee extraurbane e urbane, proprio in prossimità della stazione Porta Susa (prossimità che è figlia di una logica, ovviamente, trasportistica, di una possibilità di interscambio sia con la metropolitana che con la stazione più importante, di fatto, ormai della Città) e stiamo valutando attentamente quali possono essere le linee che andranno a trovare il loro attestamento direttamente nell'area che è citata dal Consigliere. In questo momento, nel terminal di Corso Vittorio Emanuele c'è l'attestamento delle linee che arrivano da alcune aree della provincia di Torino; da fuori della provincia di Torino, per quanto riguarda i collegamenti con la Regione Liguria e la Regione Lombardia, e alcune tratte internazionali. Ci sono in tutto 14.000 corse nazionali che passano da quell'area e abbiamo preparato una documentazione che spero sarà utile anche al Consigliere per spiegare eventualmente ai cittadini, legittimamente preoccupati, che il numero delle corse che saranno previste nel terminal che il Consigliere ha richiamato, sono di gran lunga inferiori rispetto ai passaggi tradizionali che hanno i capolinea delle linee urbane in tante aree della Città. In particolare, abbiamo studiato e abbiamo fatto un confronto abbastanza dettagliato con la vicina pizza XVIII Dicembre. Ci sono ancora alcune interlocuzioni in corso, perché dal punto di vista progettuale l'idea è sostanzialmente conclusa. C'è una valutazione rispetto alla possibilità di attestare alcune linee con gli operatori privati che svolgono servizio pubblico ai confini della Città e quindi dipenderà molto da che cosa succederà alle linee che arrivano dalla zona nord, se si attesteranno a Stura, e nella zona sud che si attesteranno in piazza Caio Mario. Comunque, la progettazione è in corso ed è intenzione dell'Amministrazione procedere, perché i benefici dell'attestamento, come dicevo, in prossimità della Porta Susa, sono, ovviamente, evidenti a tutti. L'edificio di via Grattoni 7, che è quello interessato, è l'unico che ha una residenza abitativa dal punto di vista della residenza civile, tutti gli altri sono uffici. Ci è stato dato anche un elenco delle attività che insistono su quella zona. Sono in fase di ricollocazione 20 posti riservati alla Polizia di Stato, perché, ovviamente, quell'area sarà adibita a nuovo servizio e quindi verrà meno la disponibilità di alcuni di quei posti auto. Segnalo che, comunque, anche per la conformazione del territorio di quell'area si sta valutando non un terminal di stazionamento, ma soltanto un terminal dove i pullman avranno la possibilità di scaricare e caricare gli utenti, senza uno stazionamento prolungato, così come avviene in Corso Vittorio Emanuele, e si stanno individuando alcune aree limitrofe (proprio per permettere, invece, ai pullman, che hanno necessità di aspettare il turno successivo, di avere uno stazionamento più lungo), delle aree adiacenti che possano risolvere e rispondere a quella determinata esigenza. Anche qui ci sono interlocuzioni costanti, come dicevo, con l'Agenzia per la Mobilità, perché, come sapete, il Piano della Mobilità Metropolitana (che, tra l'altro, sarà in discussione proprio oggi pomeriggio nell'Assemblea dell'Agenzia della mobilità) contiene al proprio interno una revisione complessiva dei terminal nella Città di Torino, ma contiene soprattutto una revisione di quelle che sono le modalità di trasporto da e per la Città di Torino. Tale informazione e revisione - voglio segnalarlo - è condivisa con la totalità dei Comuni dell'hinterland e con la totalità dei Comuni che fanno parte dell'Agenzia della Mobilità, che sono i 31 Comuni dell'Area Metropolitana. CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Rispetto a prima, non ho capito la risposta. La mia interpellanza sottolineava un disagio dell'unica palazzina residenziale (questo è chiaro ed evidente, perché lì sono tutti uffici) che da una buona decina d'anni ha visto mutare tutta la situazione infrastrutturale davanti a sé e che, per anni, da questo punto di vista, si è trovata in difficoltà. La sua risposta dice che, in quella zona, in questo momento, transitano 14.000 corse, tra nazionali e non, ossia c'è un passaggio annuale di 14.000 vettori, e che c'è la possibilità che questo dato diminuisca, se i privati parcheggeranno i loro pullman all'estremità della nostra Città e da lì si utilizzeranno delle corse interne; i vettori privati, quindi, dovranno dire ai propri utenti che saranno portati fino a quel punto e che da lì in poi potranno utilizzare i servizi della Città, ossia solo mezzi pubblici, per non gravare ulteriormente su quella zona. Su questo le chiederei di dirmi se ho capito bene, perché ho fatto veramente fatica a seguirla. L'unica cosa che non ho capito è proprio questa: la Città, davanti a via Grattoni n. 7, metterà questo terminal e, quindi, non troverà soddisfazione la raccolta firme che stanno facendo i cittadini per spostare il terminal? Vorrei solo capire, alla luce della sua risposta, se sarà un terminal importante, come quello che sono stati abituati ad immaginare e a vedere (e, in alcuni casi, anche a sopperire al fatto che alcuni pullman - questo è vero - per continuare a tenere in funzione l'aria condizionata o il riscaldamento devono rimanere in moto e, quindi, con un'esalazione di fumi notevole), per cui, di fatto, l'operazione consisterà nel mettere lì davanti il parcheggio del terminal. Vorrei solo capire se quello che lei stava descrivendo era un minor danno e se ci sarà la possibilità di asciugare ancora di più la presenza di questi pullman, tenuto conto che, se si fa una ristrutturazione anche concettuale della città e Porta Susa diventa un polo logistico, è chiaro che in quella zona ci saranno sempre più uffici che cittadini da questo punto di vista. Glielo chiedo perché non l'ho compreso. CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Vorrei dare delle conferme, solo per titoli, al Consigliere e, poi, se lo ritiene utile posso lasciargli la documentazione che ho citato. La valutazione che la Città ha fatto è quella di andare avanti sulla progettazione del terminal, quindi il terminal verrà realizzato. I disagi che segnalava il Consigliere non verranno poi rilevati, perché, come dicevo, non sarà un terminal di stazionamento, ma soltanto di passaggio dei pullman, ed i pullman che necessitano di uno stazionamento più lungo troveranno ricovero in altre aree limitrofe, ma non immediatamente nell'area del terminal. Il Consigliere ha citato i numeri del terminal di corso Vittorio Emanuele, che saranno inevitabilmente asciugati per quella forma di riorganizzazione del trasporto pubblico su base di Area Metropolitana che ho citato, con gli attestamenti su Stura e Caio Mario, e che, quindi, non porteranno inevitabilmente questi mezzi ad arrivare in centro. Da questo punto di vista è stata fatta anche una comparazione (che è quella che citavo) con l'altro terminal delle fermate delle linee urbane, che è in piazza XVIII Dicembre e che - come il Consigliere potrà notare - ha numeri molto più importanti. Per tutte queste motivazioni e per le motivazioni che ha riconosciuto anche il Consigliere, si ritiene comunque di proseguire con la progettazione del terminal, per valutare poi di risolvere eventualmente in corso d'opera - se ci saranno ancora - i problemi relativi al numero di posti auto o di stalli che vengono meno. In quel caso, il vero problema sono i 20 posti auto riservati alla Polizia, perché per quanto riguarda la Croce Verde sono già state individuate delle aree dove ricoverare le autoambulanze; stiamo cercando di risolvere il problema della ricollocazione dei 20 posti auto della Polizia. Lascio la documentazione a disposizione della Presidenza, in maniera tale che il Consigliere possa ricevere tutto. CASSIANI Luca (Consigliere f.f. di Presidente) L'interpellanza è discussa. |