| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201301342/002, presentata in data 22 marzo 2013, avente per oggetto: "Le fontane di piazza Castello sono state rotte: di chi la colpa?" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) L'interpellanza riferisce che il 20 febbraio è la data in cui vengono rilevati degli ammaloramenti alle lose delle fontane e gli Uffici che si occupano della concessione del suolo pubblico informano che agli atti non risultano concessioni di suolo pubblico per grandi manifestazioni precedenti al 20 febbraio. Quindi, non c'è stata alcuna grande manifestazione che abbia implicato la concessione del suolo pubblico. Trattandosi, però, di un periodo preelettorale, è necessario considerare che le iniziative a carattere politico vengono autorizzate dal Servizio Giunta Comunale; infatti, essendo nel periodo preelettorale (durante i 45 giorni di campagna elettorale non vengono trattate come manifestazioni ordinarie, ma vengono trattate all'interno della concessione di suolo pubblico che si dà alle manifestazioni di tipo elettorale), è probabile che si faccia riferimento ad una manifestazione che è stata autorizzata dal Servizio Giunta Comunale. I danni e l'eventuale ripristino della pavimentazione della piazza e delle lastre delle fontane sono di competenza degli Uffici Tecnici della Città; c'è uno specifico Ufficio Tecnico (che fa riferimento alla Direzione Suolo Pubblico dell'ingegner Bertasio e, quindi, dell'Assessore Lubatti) che si occupa del ripristino della pavimentazione. Generalmente succede che, quando viene rilevato - ma in modo definito - un danno da parte di un occupante del suolo pubblico, poi viene richiesto il ripristino; deve però essere certificato che il danno è avvenuto per una situazione definita e, quindi, deve essere chiaro chi può essere stato il danneggiante. Questo succede quando i tecnici dell'Ufficio Tecnico del Suolo Pubblico fanno uno stato di ammaloramento nel momento in cui succede; in questo caso non è accaduto e, quindi, la Città, con i suoi Servizi tecnici, dovrebbe provvedere al ripristino. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cervetti. CERVETTI Barbara Ingrid Informo l'Assessore, se non l'hanno fatto i suoi Uffici, che ho ricevuto una telefonata proprio dai suoi Uffici per avere una specifica rispetto al giorno della manifestazione alla quale attribuivo la responsabilità: non si tratta del 20 febbraio (abbiamo rivisto la data), ma del 16 febbraio. Si tratta del 16 febbraio - ho avvisato gli Uffici - e la manifestazione era quella del Movimento 5 Stelle durante la campagna elettorale. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, durante la campagna elettorale. Il danno è stato rilevato il lunedì, quindi 2 giorni dopo, ed è per questo che è facilmente attribuibile ai mezzi che hanno occupato il suolo pubblico durante la manifestazione. Preciso che non muovo alcuna accusa al Movimento 5 Stelle, perché poteva capitare in qualunque occasione di occupazione del suolo pubblico della piazza, ma uso questo fatto come pretesto affinché non si debbano rivedere le stesse spaccature più volte durante l'anno, perché, altrimenti, ripetuta in questo modo per il Comune sarebbe una spesa assurda. Quindi, il giorno è il 16 febbraio, la manifestazione è quella che ho appena detto e le fotografie che le ho inviato sono state fatte il lunedì. Non ho presentato questa interpellanza per contestare la concessione del permesso di occupazione del suolo pubblico (che è legittima nel periodo della campagna elettorale e in qualsiasi altro momento dell'anno), ma per rilevare che vorrei - però adesso l'Assessore mi deve dire se l'interpellanza è stata fatta all'Assessore giusto, come mi è stato consigliato, o se devo chiedere all'Assessore Lubatti - che si imponesse un divieto di passaggio sulle fontane ai mezzi pesanti, perché, altrimenti, durante la prossima manifestazione ci ritroveremo con i mezzi pesanti che, anche dopo la sostituzione, passeranno nuovamente sopra le fontane e spaccheranno inevitabilmente queste lastre. Quindi, mi chiedo se, nell'impegnativa che date nel momento in cui concedete l'occupazione del suolo pubblico, sia possibile aggiungere una clausola che vieti il passaggio sulle fontane, pena una cauzione o la responsabilità del mezzo che vi è passato sopra. È un segno di degrado vedere una delle piazze più belle di Torino con le lastre delle fontane spaccate; mi sembra che l'Assessore abbia garantito che, al più presto, la Città si occuperà della loro sostituzione e, se è lei l'Assessore competente, vorrei sapere se è possibile inserire una clausola del genere, in modo tale che un simile danno non si ripeta più. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Sarò brevissima, però, visto che l'interpellante mi ha rivolto alcune domande, mi sembra opportuno rispondere, a meno che non ritenga di portare l'interpellanza in Commissione - e io sono disponibile - in modo da approfondirla. In ogni caso, è sicuramente vietato mettere dell'occupazione di suolo pubblico sulle fontane; verificherò se sia esplicitamente vietato il passaggio dei mezzi, che è diverso dall'occupazione. Lo verificherò, perché non sono certa che sia esplicitamente vietato; generalmente si usa il buon senso, ma, se non fosse sufficiente, sarà necessario esplicitarlo. Confermo il fatto che sono gli Uffici Tecnici, che poi valutano, fanno le valutazioni anche sugli ammaloramenti, quindi quantificano il danno e l'eventuale richiesta agli organizzatori di poter rifondere il danno. Sono gli Uffici Tecnici che fanno capo all'ingegner Brero in particolare, sotto la direzione Infrastrutture e Mobilità; quindi, sono gli Uffici Tecnici e non gli Uffici Amministrativi del suolo pubblico. Quindi, questo lo potremmo vedere; potrò parlarne con l'Assessore Lubatti per capire insieme come possiamo dare risposta. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se ritiene di mandarla in Commissione, volentieri, così ne parliamo più a lungo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma, siccome l'interpellante non si dichiara soddisfatto della risposta, l'argomento viene rinviato in Commissione per un approfondimento. |