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LEVI Marta (Vicepresidente) È stato chiesto un parere dell'Assessore Passoni sulla legittimità e sulla praticabilità di questo emendamento; inoltre, il Consigliere Centillo ha chiesto di poter inserire questa vicenda in un quadro più generale, vista anche l'appena approvata norma nazionale. La parola, per fatto personale, al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Intervengo soltanto per chiarire al Consigliere Appendino, che diceva che il suo emendamento cambia. Io ripeto che inizialmente la proposta di mozione parlava dell'erogazione di un contributo, cosa diversa da quello che può fare un Consiglio Comunale. L'emendamento, nonostante migliori quel punto, continua a parlare di bancabilità e di piano di rientro e, posta la valenza della convenzione, , se vale per loro, vale per tutte le cooperative e per tutti i soggetti che svolgono i servizi per noi. Quindi, ripeto, questa è una materia strettamente di Giunta. LEVI Marta (Vicepresidente) Qualora ci fosse, il fatto personale è stato risolto. La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Se ho ben inteso, il testo originario prevedeva tre punti nell'impegnativa; poi l'emendamento sostituisce i tre punti e li accorpa in due. Se ho inteso bene, l'emendamento presentato dai Consiglieri Magliano e Appendino prevedrebbe atti necessari e utili per consentire il rispetto della convenzione tramite piani di pagamento scadenzati. Vorrei precisare che, però, attualmente la convenzione non prevede pagamenti scadenzati, ma prevede acconto e saldo. Io leggo l'italiano: "atti necessari e utili". Noi siamo in arretrato a pagare e stiamo recuperando una scadenza che non è stata rispettata. Questo è lo stato di fatto. Qui, invece, si parla di atti che cambiano la convenzione. Se invece non sono atti, bisogna capire esattamente di cosa stiamo parlando. Sul punto della bancabilità, francamente, è discussa la possibilità di certificare il credito non di fornitori in senso stretto di debito commerciale, ma nel caso di contribuzioni e convenzioni. Pertanto, per quanto mi riguarda, il punto legato alla bancabilità andrebbe cancellato. Circa lo stanziamento in Bilancio per l'anno 2013 di un contributo che tenga conto dell'aumento oggettivo dei costi di gestione, anch'io vorrei che il Governo stanziasse in Bilancio dello Stato un contributo sufficiente agli Enti Locali che recepisse un conto e l'aumento dei costi di gestione, ma questo è gettare il cuore oltre l'ostacolo. Cioè, per quanto riguarda la Giunta, ad oggi non è possibile esprimere un parere favorevole a un incremento di stanziamento, senza, ovviamente, avere il Bilancio. Quindi, il punto 2 andrebbe stralciato e proposto contestualmente, come peraltro è stato sempre fatto, perché io segnalerei che non c'è Bilancio, negli ultimi 6 anni, che non abbia visto mozioni sul tema della FISM. Quindi la sfida è: proponiamo la discussione, ma con il Bilancio, non gettiamo il cuore oltre l'ostacolo. Sulla prima parte, nei limiti di quanto possibile, per non ledere il principio della cronologia dei pagamenti e della par condicio tra i creditori, sostanzialmente, se per atti si intende il fatto di passare da un pagamento in acconti e saldi a un pagamento scadenzato, bisognerebbe comunque fermarsi alla prima riga e poi dare corso a una convenzione che preveda, sostanzialmente, un sistema di pagamenti in acconto di importi minori e più ricorrenti, anziché un acconto più consistente e un saldo più consistente. Tengo, tuttavia, a precisare che il principio della convenzione FISM non è un servizio di fornitura di servizi con scadenza costante, ma si tratta di convenzione soggetta a contribuzione. Pertanto, dà per scontato che la capacità del soggetto convenzionato sia in grado, autonomamente, di fronteggiare gli oneri di gestione, dietro i quali la Città, naturalmente, eroga un contributo, in quanto il contributo è a parziale copertura delle spese di gestione. Naturalmente, sappiamo che questo tema ha un effetto sulla retta pagata dall'utenza, quindi, evidentemente, il contributo è anche collegato all'accesso al diritto all'istruzione di chi, eventualmente, utilizza la convenzione per iscrivere i propri bambini. Conseguentemente, potrebbe, al limite, essere ricondotta ad una questione di diversa tempistica. Sostanzialmente, andrebbe salvaguardata soltanto la parte sull'affermazione riguardo al piano di pagamento scadenzato, dove per scadenzato si intende, però, non il recupero della scadenza precedente e tardivamente erogata, per effetto della carenza di liquidità di questi 3 mesi, conseguenti al tardivo pagamento dei debiti dello Stato, ma alla nuova convenzione, che prevedrebbe pagamenti diversi nel corso del tempo. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Dopo la dettagliata relazione dell'Assessore Passoni, di commento alla presentazione degli emendamenti dei Consiglieri Magliano e Appendino, è del tutto evidente lo scopo politico della mozione di indirizzo, che è quello di dare un segnale di attenzione rispetto a un settore che, al di là delle valutazioni soggettive, è uno dei tanti settori in sofferenza di questa Città. Pertanto, poc'anzi ho depositato nelle mani del Segretario Generale una proposta di subemendamento all'emendamento 1 Magliano-Appendino, che sostanzialmente sostituisce il testo dell'impegnativa, andando incontro a quanto posto a verbale dall'Assessore Passoni. In buona sostanza elimina la parola "scadenzati", perché è del tutto evidente che se la convenzione prevede un acconto e un saldo, immaginare di cambiare, attraverso una mozione di indirizzo, il termine dei pagamenti, innesca un meccanismo di sostanziale difficoltà rispetto alla convenzione. Inoltre, elimina il tema della bancabilità, per le ragioni dette dall'Assessore; soprattutto, elimina il secondo punto dell'impegnativa, perché è del tutto evidente che la discussione sui capitoli di Bilancio del Bilancio 2013 sarà una discussione che ovviamente dovremo fare a piano zero. Quindi, immaginare di impegnare adesso le risorse finanziarie, attraverso una mozione, è complesso e oggettivamente non condivisibile. Questo non vuol dire (mi pare che sia questo lo spirito della mozione, perlomeno da parte dei loro proponenti) che il Consiglio Comunale non possa votare un atto di indirizzo alla Giunta, che sostanzialmente sollecita la Giunta al rispetto della convenzione. In altri termini, anche alla luce di quello che è accaduto una quindicina di giorni fa, dopo il Consiglio Comunale (a valle della manifestazione sotto Palazzo Civico, c'è stato un impegno formale, anche se verbale, da parte del Sindaco e dell'Assessore al Bilancio, alla presenza della Conferenza dei Capigruppo), questa mozione, nel testo subemendato, rafforza quel tipo di impegno attraverso il voto dell'Aula. È ovvio che, come tutte le mozioni e gli atti approvati, sarà cura del Consiglio Comunale verificarla periodicamente. Inoltre, nella situazione generale di difficoltà finanziaria in cui si trova l'Ente e soprattutto in ordine alle questioni che attengono anche, e non solo, la FISM, sarà nostra cura farci garanti che, per quanto possibile, i pagamenti dovuti siano effettuati nei tempi che consentano ai soggetti percettori di contributo Comunale di svolgere correttamente la loro funzione di servizio alla Città. Questo è il senso del subemendamento che ho poc'anzi depositato. LEVI Marta (Vicepresidente) Vi leggo il subemendamento, che sostituisce tutta l'impegnativa dell'emendamento: "Impegna il Sindaco e la Giunta a predisporre gli atti necessari e utili per consentire il rispetto della convenzione tramite piani di pagamento certi". La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) La mia opinione personale è che le mozioni di Consiglio Comunale no dovrebbero occuparsi di materie inerenti adempimenti di altri atti amministrativi. Cioè, a mio avviso, non è opportuno (non so sia lecito, ma sicuramente è inopportuno) che ci si occupi di vicende legate ai pagamenti, perché c'è una normativa, un inquadramento contrattuale e si tratta di una vicenda complessa. Peraltro, lascerebbe intendere che se non si paga, ci sia un atto di non pagare; invece, non è così. A volte le convenzioni non si rispettano semplicemente perché, come insegna la situazione della finanza pubblica Statale, Regionale, Comunale, Circoscrizionale, in questo momento è difficile reperire la liquidità per provvedervi. Il cortocircuito che potrebbe ingenerare è che l'articolo 50, comma 4, del Regolamento del Consiglio Comunale stabilisce che esistono dei termini per la verifica delle mozioni. Io vorrei solo mettere le mani avanti, perché se la Commissione Consiliare competente, tra quattro mesi, verificasse l'attuazione di questa mozione, io naturalmente non mi sento oggetto di verifica politica su una mozione che stabilisce tempi di pagamento certo, perché non è un indirizzo politico che si può attuare con un atto della Giunta in sede politica, ma è una questione rilevante riguardante l'attività amministrativa dell'Ente. Quindi, in sintesi, se il Consiglio approva questa formulazione, sia chiaro che non si farà la verifica politica sulle scadenze di pagamento derivanti da una mozione di indirizzo del Consiglio Comunale. LEVI Marta (Vicepresidente) Su questo punto, faccio presente che dopo 4 mesi dall'approvazione di una mozione, il Consiglio Comunale è legittimato a verificare lo stato di attuazione dell'atto di indirizzo. La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Visto che il subemendamento tende a svuotare l'emendamento, tanto più che l'Assessore non intende rispondere alla verifica di attuazione della mozione, dichiaro il voto contrario al subemendamento proposto dal Capogruppo Lo Russo. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Io, invece, mi auguro che il subemendamento venga approvato. Sono convinto che un Assessore di lungo corso come l'Assessore Passoni non avrà problemi a sentirsi vincolato a un indirizzo del Consiglio, o scegliere altre strade. L'Assessore, con un po' di ironia (dote che la contraddistingue e che ci unisce), ci ha ricordato che questa è l'ennesima mozione presentata su questo problema. Io mi auguro che non ci sia più bisogno di avere manifestazioni sotto le nostre finestre (l'Assessore ricopre la sua carica da molto tempo e mi auguro ancora per molto) e che ci sia un impegno da parte dell'Amministrazione affinché ci sia certezza, serenità e chiarezza nel rapporto. Quindi, mi auguro che questo subemendamento venga approvato e sono certo che l'Assessore saprà onorarlo nei tempi decisi dal Consiglio. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Io voterò a favore sia dell'emendamento, sia della mozione, perché mi sembra che le parole dell'Assessore Passoni siano di buon senso. Sapete tutti che le nostre verifiche servono solo per vedere che cosa è stato fatto, non hanno sanzioni, se non mandare a casa Sindaco, Giunta e Consiglio. L'Assessore Passoni si è impegnato a fare tutto quello che potrà in quella direzione, sulla base di quello che ci sarà; questo mi sembra di buon senso. Oggi il Consiglio chiede all'Assessore di prendersi a cuore questo impegno, con tutte le sensibilità che ci sono state. Mi sembra che la discussione sia stata positiva e colgo l'aspetto positivo della dichiarazione dell'Assessore Passoni, per cui voto la mediazione che viene fuori da questo Consiglio, perché sono sicuro che l'Assessore Passoni farà tutto quello che è nelle sue possibilità per andare nella direzione voluta dal primo proponente nella mozione, che è il Consigliere Magliano. LEVI Marta (Vicepresidente) Ci sono altre dichiarazioni di voto? La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Solo per capire una cosa, perché il Regolamento viene applicato in maniera strana all'interno di quest'Aula. Durante la discussione della mozione precedente, il Consigliere proponente aveva chiesto di fare una dichiarazione di voto, ma non gli è stata concessa, in quanto non prevista. Adesso sono stati fatti degli interventi in merito alla dichiarazione di voto, ma sulla mozione o sugli emendamenti? È necessario capirlo, perché qui si aprono dei precedenti molto ampi, perché se si può fare la dichiarazione di voto sugli emendamenti, chiedo alla Presidenza o al Segretario Generale di dirlo a verbale, altrimenti non credo che altri abbiano titolo per parlare. Gradirei una risposta, Presidente. LEVI Marta (Vicepresidente) Allora, sulle mozioni non esistono le dichiarazioni di voto, però visto e considerato che all'ultimo momento è stato presentato un subemendamento all'emendamento Magliano-Appendino, mi sembrava sensato dare la parola anche sul subemendamento. Detto questo, credo che la discussione che stiamo facendo sulla mozione, sull'emendamento e sul subemendamento, sia unica. Siccome il subemendamento è stato presentato al termine della discussione, mi sembrava giusto poter riaprire il dibattito, possibilmente senza ripetere le cose dette fino a questo momento, ma provando ad andare avanti. La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Il subemendamento presentato dal Capogruppo Lo Russo semplicemente conferma la validità degli emendamenti presentati dai Consiglieri Magliano e Appendino, che sono di buon senso; ma per poter dare più valenza alla maggioranza, il Consigliere Lo Russo ha presentato un subemendamento che in realtà ha incastrato il proprio Assessore. L'emendamento del Consigliere Magliano è semplicemente di buon senso e sarebbe stato comunque accolto dall'Assessore Passoni, perché dice sostanzialmente che è logico che dobbiamo pagare; eventualmente, cadenziamo il pagamento, senza blindarlo, quindi non imponendo una scadenza, ma facendo in modo di agevolare la FISM. Invece, il desiderio di voler comunque mettere la bandierina ha creato un subemendamento che ha incastrato l'Assessore. Questo lo trovo veramente un momento di tristezza politica. LEVI Marta (Vicepresidente) Credo che l'intento del Consigliere Lo Russo sia quello di far sì che questa mozione venga approvata con il maggior numero di voti possibili. |