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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 8 Aprile 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2013-00904
"DISPOSIZIONE PARCHEGGI IN CORSO SVIZZERA TRA VIA PESSINETTO E VIA PIANEZZA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 26 FEBBRAIO 2013.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc.
201300904/002, presentata in data 26 febbraio 2013, avente per oggetto:

"Disposizione parcheggi in corso Svizzera tra via Pessinetto e via Pianezza"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
La questione è particolarmente dibattuta all'interno dell'Assessorato, perché abbiamo
avuto segnalazioni dirette tramite contatti di cittadini i quali ci hanno scritto e sono
stati poi ricevuti, accompagnati dal Corpo della Polizia Municipale, da alcuni
funzionari dell'Assessorato.
Nel tratto in questione, che è tra via Pianezza e via Pessinetto, in effetti, il
controviale in corso Svizzera ha una carreggiata di 10,15 metri. Considerato che sono
presenti e necessarie due corsie per la circolazione dei veicoli e che è necessario
garantire un margine di mezzo metro tra la carreggiata e lo spazio di sosta, risultano
quindi insufficienti le metrature a disposizione per un parcheggio a lisca di pesce sul
lato destro della carreggiata.
In particolare, do anche il dettaglio: il Codice della Strada prevede 4,8 metri come
spazio necessario per questa tipologia di parcheggio, i metri esistenti invece, dati
dalla differenza e da quanto ho appena raccontato, sono 3,40.
L'eventuale istituzione della sosta a lisca di pesce comporterebbe, quindi, la
necessità di abbattere, o comunque utilizzare una parte del marciapiede per la sosta;
bisognerebbe realizzare uno scivolo di raccordo con la carreggiata, determinando
però un'interferenza abbastanza importante con i flussi pedonali che, in quella zona,
comunque, sono esistenti e sono ovviamente da garantire.
A parte i costi necessari che sono da verificare, e i capitoli sui quali caricare questa
tipologia di costi (quindi se la manutenzione è straordinaria, se è un intervento di
sicurezza stradale, se è un intervento di manutenzione ordinaria), c'è stata
un'interessante e anche proficua - direi - interlocuzione con gli Uffici e con il
Presidente della Circoscrizione 4 con i quali si è valutata la soppressione di una delle
due fermate dei bus per incrementare l'offerta di sosta, tant'è che ci si è accorti che i
carichi di quella fermata, in particolare, non erano così importanti e la distanza con
l'altra fermata non era così elevata da doverne garantire a tutti i costi la presenza.
C'è stata una richiesta di GTT di un sopralluogo, per verificare questa tipologia di
soluzione che, come dico, è condivisa anche con i funzionari, ma soprattutto con il
Presidente della Circoscrizione. Si sta verificando, inoltre, la possibilità, attraverso
un'analisi dei flussi, per l'istituzione di un senso unico sulla via Pianezza, al fine di
ricavare lo spazio per la sosta in linea, sul lato destro della carreggiata. Anche qui ci
dovrà essere un parere positivo di GTT e della Circoscrizione ovviamente e
soprattutto dei Vigili Urbani per quanto riguarda la sicurezza e il rispetto del Codice
della Strada.
Le convenzioni per rendere utilizzabile la parte pubblica dei parcheggi in struttura,
relativi ai centri commerciali, sono curate dall'Assessorato alle Politiche
Urbanistiche, quindi bisogna fare un'interlocuzione anche con l'Assessore Curti; gli
operatori commerciali, in altre situazioni, anticipano di un'ora l'apertura dei
parcheggi rispetto all'orario dell'inizio delle attività commerciali e alla sera li
chiudono un'ora dopo la chiusura dei centri commerciali. Questa è un'informazione
che diamo solo per capire che i margini, per seguire l'eventuale proposta che il
Consigliere metteva a disposizione, ci sono, ma vanno verificati.
Se il Consigliere è d'accordo, oltre alla consegna solita del materiale, metterei a
disposizione anche questo materiale dell'Assessore Curti per le verifiche del caso.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore. Vorrei, però, porre alcune questioni.
La prima: da quello che ho capito, Assessore, le misure di cui parlava sono ostative
in una direzione, ma, se invece si sbancasse un po' sul marciapiede, si tratterebbe
soltanto di un problema di costi. Uno degli aspetti che i cittadini che ho incontrato e i
commercianti della zona fanno presente è il fatto che questi lavori, ossia la possibilità
di ridurre un po' il marciapiede per dare questa chance di maggior parcheggio,
furono promessi. Infatti, la riduzione dei parcheggi è un problema sia per i cittadini
sia per i commercianti. Questo è il primo aspetto e volevo capire se ho compreso
bene quello che lei diceva.
Se volessimo fare questo tipo di intervento, oltre al fatto che è costoso, le misure non
sarebbero un problema, lo sarebbero se, in base ai numeri che lei prima ci ha dato,
facessimo quest'intervento sulla carreggiata.
Per quanto riguardo la seconda questione, mi auguro che la seconda fermata del bus,
della quale lei stava parlando, non sia quella che è in disuso da almeno sei anni, dove
ancora ci sono le strisce gialle, peraltro ridisegnate mi pare un anno fa; quindi spero
che il Presidente della Circoscrizione 4 non si sia impegnato ad eliminare una
fermata che già non era utilizzata. Relativamente a questo, farò una verifica, perché
mi è stato detto che c'è una fermata molto vicina, peraltro ridisegnata, che in questo
momento non è utilizzata.
Per quanto riguarda il terzo aspetto del sopralluogo di GTT, ritengo che la possibilità
di intervenire su via Pianezza (sperando che tale misura sia condivisa dalle persone
della zona) potrebbe essere una soluzione.
Tutto questo (dico ciò per amore di verbale, poi mi premurerò di presentare
un'interpellanza anche all'Assessore che si occupa della Polizia Municipale di
Torino) nasce da un grosso problema, ossia dal fatto che da un certo punto in poi, in
quel luogo, vi era una prassi, ammessa e constatabile anche parlando con i cittadini,
ossia in quello che oggi è un parcheggio non a lisca di pesce, precedentemente, era
consentito parcheggiare a lisca di pesce, sbancando un po' sul marciapiede.
Da un certo periodo in poi, però, sono iniziate ad arrivare multe, peraltro comminate
dal Commissariato dei Vigili di via Bologna e quindi non della zona. Si trattava,
quindi, di una prassi consolidata che, di fatto, è stata interrotta.
Questa interruzione ha fatto sì che arrivassero multe (dal momento che sono state
fatte - diciamo così - a strascico) a centinaia e centinaia di persone residenti in quella
zona e, trattandosi di multe fatte di sera, sono arrivate anche a commercianti, ma
soprattutto agli abitanti.
C'è un punto di domanda che evidentemente non riguarda lei, ma ci tenevo a che lei
sapesse anche di che cosa stiamo parlando alla luce di cittadini che erano convinti
che questa Amministrazione (come detto, in anni precedenti, quando lei non era
Assessore), si sarebbe preoccupata di rendere fattibile questo parcheggio a lisca di
pesce.
Il 21 gennaio 2013, viene affisso un cartello con scritto: "Attenzione, si avvisano i
signori automobilisti che la segnaletica in opera nel tratto di corso Svizzera tra il
civico 165, via Pessinetto e via Pianezza, prescrive unicamente la sosta parallela
all'asse stradale, pertanto verranno contravvenute le auto in sosta parcheggiate
diversamente".
Se io devo affiggere un cartello di questo tipo, i casi sono due: o la Città di Torino sta
iniziando a fare un'opera di sensibilizzazione per la conoscenza del Codice della
Strada (su come si parcheggia e dove è possibile parcheggiare), oppure da prima di
questo giorno era in vigore una prassi non codificata, ma un'altra prassi. Perché se no
dovremmo scrivere su tutte le vie che è necessario parcheggiare in modo parallelo e
non a lisca di pesce.
La mia preoccupazione è soltanto questa: facciamo soltanto attenzione che, se ci
sono delle prassi vigenti, almeno l'Amministrazione e i Vigili lo sappiano, perché
stiamo parlando di migliaia di Euro di multe. È bastato, infatti, passare una volta la
settimana per tre mesi di fila per fare più multe (guarda caso, proprio a novembre e
dicembre, quando ce n'è più bisogno e si scrivono a bilancio le poste). A me questo
lascia un po' perplesso, soprattutto per il fatto che i cittadini, in buona fede (poi è
chiaro che con la buona fede non si fanno né i Regolamenti né le Leggi, per cui
l'Amministrazione da questo punto di vista si sente sempre tutelata), sanno che in
quella zona la soluzione che si doveva individuare era un'altra.
Alla luce di queste due domande di approfondimento, mi ritengo soddisfatto per la
risposta, ma insoddisfatto per la possibilità di dare una risposta pari a quella che i
cittadini chiedevano. Mi auguro, però, che questa soluzione in via Pianezza, invece,
sia un intervento che possa quantomeno lenire questo problema.
Ero curioso, però, di sapere se è un problema di soldi o di misure, perché, da quello
che ho capito, la possibilità di far sbancare un po' più indietro il marciapiede, è un
problema di soldi, sapendo che i commercianti della zona, dicono che non avrebbero
alcun problema, a meno che ciò non violasse le misure di Regolamento.
Inoltre, volevo sapere se la fermata in questione è quella non utilizzata da parecchi
mesi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Per quanto riguarda la seconda domanda, sul tema della fermata di GTT, faremo
magari una verifica rispetto al sopralluogo che sta, credo, avvenendo in queste ore
(se non è questa mattina, è oggi pomeriggio stesso) e, al riguardo, darò puntuale
informazione al Consigliere, senza tornare in Aula.
Per quanto riguarda, invece, la prima domanda, ossia qual è stata e qual è la
valutazione in corso rispetto alla soluzione del problema, rispondo che entrambe le
questioni sono al centro dell'attenzione e al centro di un'interlocuzione di una
triangolazione che vede l'Assessorato, il Presidente di Circoscrizione e i cittadini.
Questi ultimi, per il momento, avevano richiesto un'interlocuzione diretta con
l'Assessorato, ma se il Consigliere è d'accordo può condividere i suoi contatti,
allargando tale possibilità anche ai commercianti, eccetera, in modo che si prenda
una decisione condivisa sul territorio.
Il tema riguarda certamente i costi, nel senso che non essendo un intervento previsto
nella manutenzione straordinaria (nel Triennale delle opere pubbliche eccetera), quel
tipo di lavoro non è oggi calendarizzato né assolutamente appaltato.
È stato chiesto alla Circoscrizione se riteneva di utilizzare una parte dei propri fondi,
a disposizione magari per un'altra opera, per quella tipologia di opera e il Presidente
sta facendo una valutazione di questo termine.
La seconda questione riguarda l'opportunità, perché comunque c'è un tema di
opportunità. Alcuni cittadini, come ha detto bene il Consigliere, sarebbero d'accordo
ad utilizzare una parte del marciapiede per raggiungere quel tipo di obiettivo, ma
devo essere sincero - perché li ho incontrati personalmente - altri, invece, chiedono di
tornare al rispetto della regola con un'interpretazione restrittiva, quindi non
modificando il marciapiede, ma facendo rispettare la sosta così come prevista.
Credo che, come ha detto bene il Consigliere, sia opportuno, però, sul tema delle
contravvenzioni, avere un'interlocuzione immediata anche con l'Assessore Tedesco,
per capire qual è stato il passaggio che ha portato alla decisione, da un lato, di
iniziare le contravvenzioni e, dall'altro, di informare i cittadini con quella tipologia
di comunicazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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