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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) È stato chiesto, da parte dei Consiglieri Bertola e Appendino, di dare comunicazioni del Sindaco. Sulle stesse ci siamo consultati poco fa e abbiamo stabilito di accordarle. Le comunicazioni richiedono al Sindaco, nella seduta di oggi, di riferire in Aula sull'iniziativa politica assunta a livello nazionale dal suo Partito, nella quale il Quartiere cittadino di San Salvario è stato scelto come simbolo del degrado urbano, insieme ad altri, come Scampia a Napoli e Corviale a Roma, con un conseguente grave danno di immagine per gli abitanti del Quartiere e per tutta la Città, spiegando, in particolare, se e come l'Amministrazione sia stata coinvolta in tale scelta e se la condivida. La richiesta è firmata dai Consiglieri Bertola ed Appendino. La parola al Sindaco. SINDACO Ringrazio i Consiglieri. Non ho alcuna difficoltà a dire che questa iniziativa del Partito Democratico, a livello nazionale, è stata assunta in quella sede senza alcuna forma né di coinvolgimento né di informazione dell'Amministrazione Comunale - che peraltro non era dovuta -, visto che un Partito ha una sua attività del tutto distinta dalla vita dell'Amministrazione stessa. Per quanto riguarda il fatto che questa iniziativa, assunta dal PD (e quindi che non ha coinvolto, e non coinvolge, minimamente l'Amministrazione), abbia trasmesso l'idea che San Salvario sia un Quartiere degradato, assimilabile a Scampia, a Corviale o a San Basilio, affermo che si tratta di una rappresentazione che io considero errata, non condivisibile e del tutto lontana dalla realtà. Semmai, San Salvario, è un quartiere che ha conosciuto, nel passato, momenti di degrado, ma negli anni c'è stato un investimento grosso, sia dell'Amministrazione Comunale sia degli attori sociali che vivono in quel quartiere, per riqualificarlo e oggi certamente è un quartiere molto diverso da quello che era dieci anni fa. Di fronte ad un comunicato equivoco in questa rappresentazione, mi sono fatto carico già questa mattina di manifestare al Partito Democratico a livello nazionale l'erroneità di questa rappresentazione e quindi ho chiesto che nel prosieguo dell'iniziativa, nella sua assoluta autonomia, il Partito Democratico abbia scrupolo di non accreditare una rappresentazione erronea e dannosa di San Salvario e della vita in quella parte della nostra Città. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio il Sindaco. Ovviamente mi fa piacere sentire questo dal Sindaco e credo che questa sua posizione sia condivisa, credo, da tutta l'Aula. C'è da chiedersi, però, come sia possibile che il partito che esprime il Sindaco, del quale è anche un esponente nazionale di primo piano, faccia un'iniziativa del genere, non solo senza pensare di sentire il Sindaco stesso, ma dimostrando di non conoscere minimamente la realtà del territorio della Città in cui si applica. Manco fossero venuti dalla Luna! Ci si chiede, quindi, come il PD a livello nazionale veda Torino e che cosa sappia di Torino. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tricarico. TRICARICO Roberto Ringrazio il Sindaco soprattutto per aver rimesso in ordine le cose, perché sembrava che la nostra Città, grazie a questa iniziativa, che non è stata comunicata bene, non avesse fatto quel grande lavoro, che invece nelle altre parti d'Italia ci viene riconosciuto. Io, lei lo sa, Sindaco, mi sono trovato in questi giorni a seguire il progetto, per affinità politiche e condivisione del progetto stesso, che ha portato Ignazio Marino a vincere le primarie proprio a Roma, la stessa Città dove ha sede il nostro partito che ha lanciato l'iniziativa che tanto ha fatto discutere nella nostra Città. Dal confronto dei sei candidati che c'è stato in questa Città (nella nostra capitale), è emerso che tutti e sei, che erano divisi su molto, concordavano però su un punto, ossia sul fatto che Roma avesse bisogno del modello Torino per rigenerare i quartieri, per portare le competenze, i programmi e le attività svolte dalla nostra Città in questi anni. Torino è stata la Città che ha inventato il Progetto Speciale Periferie e che ha saputo considerare la periferia non come un luogo geografico, ma come un luogo di disagio sociale che in molti in questi anni hanno cercato di individuare e nel quale hanno sempre trovato situazioni ben governate. Quando ero Assessore, ricordo che dovetti ricevere una troupe televisiva, che ci aveva mandato la Film Commission, la quale cercava un'area degradata della Città. Ebbene, costoro hanno dovuto cambiare posto, perché nel frattempo si era sviluppata l'attività che aveva portato grandi risultati che, secondo me, possono essere orgogliosamente rivendicati anche da questa Amministrazione, la quale sta proseguendo proprio sul solco di quanto noi avevamo realizzato negli anni passati. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Ringrazio il Consigliere Bertola, che ha chiesto questo intervento (che credo sia importante per tutta la Sala Rossa, per mettere - come diceva il Consigliere Tricarico - le cose a posto) ed anche il Sindaco per le sue parole. Ieri sera il Tg3 nazionale ha dato un'interpretazione e una visione della Città del tutto fuorviante, soprattutto di quell'area che tutti conosciamo e del fatto che ci sia stato, e ci sia attualmente un grande sviluppo e fermento culturale, artistico ed economico che nulla ha a che vedere con altri quartieri tristemente noti per cronache di tutt'altro tipo della nostra nazione. Credo sia stato un errore giornalistico (e credo del Partito Democratico) e interverrò anche in altre sedi nei confronti dei giornalisti e della redazione che hanno comunicato in quel modo assolutamente fuorviante la realtà. Credo che questi paragoni facciano male a noi, a questa Città e agli sforzi che abbiamo fatto e soprattutto credo che non siano assolutamente veritieri e che rappresentino una realtà assolutamente distorta. Questo distorcimento credo sia un danno che la Città non possa accettare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Reputo abbastanza surreale questa richiesta di comunicazioni e lo dico anche per la cultura politica del Movimento 5 Stelle. Non vorrei che la prossima volta discutessimo delle aspirazioni di Matteo Renzi o delle discussioni del Movimento 5 Stelle che si fanno lontano dai luoghi del Parlamento e dalle dirette streaming. Dico questo perché mi sembra un po' surreale, ma visto che le comunicazioni sono state concesse, dirò anch'io delle cose. Credo che il paragone non regga comunque e il tema non è tanto dire che San Salvario è tanto lontano da quel degrado civile e sociale di Scampia o di Corviale. Credo che le povertà, rispetto a questa visione un po' novecentesca, siano uscite da alcuni piccoli, o grandi, luoghi fisici e siano dovunque nel nostro territorio. Stiamo parlando di 3.600 sfratti in tutta la città, di migliaia di persone che ogni giorno soffrono di quell'emergenza abitativa; stiamo parlando di decine di migliaia di cassintegrati, di decine di migliaia di persone che fanno le code nelle nostre mense; stiamo parlando di decine di migliaia di persone che non arrivano a fine mese e di decine di migliaia di persone che fanno ancora oggi la richiesta di casa popolare. Spero, e lo dico a tutti, che la si smetta un po' di giocare sui luoghi, perché i luoghi di questa Città sono diventati un po' più come San Salvario, perché abbiamo saputo fare quel mix sociale, perché non abbiamo voluto costruire ghetti, perché abbiamo voluto mettere anche alcune contraddizioni al centro della città, sapendo quanto è difficile fare questo lavoro. Vorrei, però, che non ci dimenticassimo gli ultimi e i penultimi, soprattutto in un momento come questo, lo vediamo tutti i giorni, in cui alla fine si scaricano sugli Enti Locali responsabilità di scelte sbagliate - permettetemelo - dell'Europa, degli Stati e anche delle Regioni. Quello che è successo la scorsa settimana all'ex MOI ci coinvolge tutti. Certo, ci possiamo dire che è sbagliato non progettare l'attesa, l'abbiamo detto tante volte nelle nostre linee urbanistiche, ed è sbagliato ancora di più non progettare l'attesa in un momento in cui quei luoghi servono a far dormire delle persone. Però diciamoci tutta la verità, è un'offesa allo Stato spendere 1 miliardo e 400 milioni per 25.000 profughi per un anno e mezzo e poi non rendersi conto di come sono stati usati quei fondi. È un insulto alla nostra intelligenza pensare che ci siano state persone che per un anno hanno accompagnato costoro e poi li abbiano lasciati in giro per i tanti Comuni di questa Regione, per poi arrivare pian piano nella grande Città che ospita queste contraddizioni delle bidonville a cielo aperto, le contraddizioni che vediamo lungo i fiumi della nostra città e tante di queste cose. Sindaco, più che discutere con il Partito Democratico (questa settimana arriverà la "Biennale della Democrazia" che sarà illustrata e inaugurata dal Presidente Boldrini) vorrei, prima che il Presidente venga invitato nei luoghi della contraddizione di questa città, che lei, assieme all'Assessore Tisi, Curti, Tedesco, Pellerino, a tutta la sua Giunta, lo incontrasse per dire che le città da troppo tempo - come diceva lei l'altra settimana - si stanno prendendo cura di tutte le contraddizioni di questo continente. Credo che di questo dobbiamo parlare, degli emarginati, di quelli che stanno nelle bidonville, di quelli che stanno nel fango, di chi, come noi, deve continuare a dire che verso quelle persone deve avere un atteggiamento universalistico. Vorrei che l'Assessore Tisi e il Sindaco Fassino dicessero esplicitamente che ogni persona che vuole un pasto in questa città, può tranquillamente andare nelle mense convenzionate con questa Città, perché oggi non è così. Vorrei che sulla prima accoglienza e per tutte le persone che dormono al freddo si dicesse che questa Città, per una volta, come tante Città italiane, ha una risposta. Questo è successo fino al 30 marzo, ma vi invito ad andare a vedere che cosa succede oggi... Vorrei che di questo la Città se ne facesse carico, pur consapevole delle responsabilità di altri, dicendo - come è successo questa settimana - che la Città non chiude gli occhi, perché è responsabilità di questa comunità dare la risposta a tutte queste emergenze. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Ricordo, se qualche Consigliere volesse intervenire (ed anche per ridisegnare l'ambito degli interventi), che la richiesta di comunicazioni riguarda il quartiere San Salvario. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Mi stavo alzando per andare nei banchi dei Consiglieri del Movimento 5 Stelle a capire se effettivamente la comunicazione aveva un tema, perché mi sembrava di sentirne un altro. Faccio una battuta: vorrei capire se il Presidente della Circoscrizione 5 (il mio ex Presidente) da quando è andato a Roma, vede Torino con occhi obiettivi (e allora ha una visione diversa della sua Città), oppure mi verrebbe da fare un'altra battuta dicendo che il degrado magari è alla Circoscrizione 5, dove ha governato per parecchi anni, ma questo non lo dirò mai, perché è un quartiere che io amo. Però ci sta come battuta. Quello che mi fa estremamente ridere ed è estremamente singolare, è l'affermazione del Consigliere Cassiani, quando dice (basta nominare i Consiglieri in quest'Aula per avere l'attenzione) che probabilmente si è trattato di un lapsus giornalistico. Non avete mai responsabilità; a quanto ho capito, non ce ne sono mai. È sempre degli altri la responsabilità. Comunque, ciò mi sembra veramente fuori luogo - e rientro anch'io nel tema - visto che a San Salvario, per quanto riguarda l'aspetto commerciale, oggi, è veramente difficile, per chi vuole aprire un'attività, trovare posto, perché è un quartiere appetibile. Conosco, infatti, tanti commercianti che vorrebbero trasferirsi in quella zona, ma non trovano l'opportunità logistica per farlo. Sarà colpa dei giornalisti, che in quel momento hanno scritto male, hanno interpretato male, ma, come Gruppo PdL mi posso associare a quello che ha detto il Sindaco, nel dire che veramente è stata un'uscita fuori luogo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Che cosa sarebbe successo se i Consiglieri del Movimento 5 Stelle non avessero chiesto questa richiesta di comunicazioni? C'era, evidentemente, una volontà esuberante e trasversale di dire la propria, per tutti i Partiti del centrosinistra, che senza questa richiesta di comunicazioni non avrebbero avuto soddisfazione. Mi limito soltanto a un piccolo commento. Se si tratta di un atto di esibizionismo di un circolo del PD che causa un danno di immagine ingente per tutta la Città sui media nazionali, allora è un problema del PD ed è lo stesso PD che dovrebbe affrontarlo, senza investire la Sala Rossa di questo problema. Penso che sia così, sinceramente. Aggiungo però una riflessione. Visto che si tratta di un'iniziativa alla quale il Circolo del PD di San Salvario ha dato l'adesione, tra tutti i circoli che potevano essere interessati, affiancando lo stesso quartiere a Scampia e ad altre periferie profondamente degradate delle metropoli italiane, a me sovviene solo un dubbio, che forse San Salvario (che non è una periferia ed è comunque molto meno degradata di tanti altri quartieri torinesi) sia l'unica cornice possibile in cui ancora il PD può organizzare questo genere di iniziative. Perché in periferie che soffrono veramente, un'iniziativa del tutto mediatica come questa non si sarebbe potuta organizzare da parte del Partito Democratico che ha la responsabilità di governare questa Città, oggettivamente, da quando esistono le istituzioni repubblicane. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consideriamo conclusa la comunicazione generale. |