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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201300741/002, presentata dai Consiglieri Alunno e Muzzarelli in data 15 febbraio 2013, avente per oggetto: "Trasferimento scuola media Rosselli". LEVI Marta (Vicepresidente) La parola all'Assessore Pellerino. PELLERINO Mariagrazia (Assessore) Intanto ringrazio il Consigliere Alunno e anche il Consigliere Muzzarelli per aver presentato questa interpellanza, che ci dà modo di raccontare quello che stiamo facendo rispetto a queste due scuole e come è maturata la decisione di trovare una sede appropriata alla scuola media Spinelli. Come sapete, da circa dieci anni, la scuola europea Spinelli non dispone di una sede per la propria scuola media, che è ospitata su due diverse sedi, in via del tutto provvisoria. Attualmente, gli alunni iscritti alla scuola media Spinelli sono circa 260. Questi 260 ragazzi e ragazze non dispongono di una mensa nelle due sedi provvisorie, infatti consumano i loro pasti in aula, riscaldandoli con un fornetto a microonde. Dispongono soltanto in parte di una palestra, peraltro non adeguata al loro numero, e una parte dei locali in cui sono ospitati è in un seminterrato. Questa è la situazione della scuola media Spinelli, che non può che imporre l'urgenza e la necessità di intervenire, anche perché, come dicevo, questa situazione va avanti da oltre dieci anni. La sede principale dell'Istituto Spinelli, che è una scuola comunale, come tutte le altre scuole della Città, è in via Figlie dei Militari. Questo è un problema che era già stato affrontato anche dai miei predecessori, ma non si era trovata una soluzione, anche perché, pur essendo già stata individuata anni fa la scuola di via Ricasoli, in quella scuola vennero poi trasferiti, in via del tutto provvisoria, dei laboratori di ITER, che avevano sede in via Tollegno, poiché la sede di via Tollegno necessitava di interventi di manutenzione. Quindi, con il trasferimento dei laboratori di ITER nella scuola Rosselli non si poteva percorrere la soluzione di trasferire lì la scuola media Spinelli. Va detto, evidentemente, che non c'è alcuna particolare presa di mira della scuola media Rosselli. Semplicemente, dovendo trovare una scuola sul territorio, gli unici locali a disposizione sono stati rintracciati in quella scuola. Questo perché con il trasferimento di ITER in un'altra sede (che avverrà nei prossimi mesi, essendo terminati i lavori e quindi non essendoci più la necessità che ITER sia ospitato, com'era del resto, e gli atti deliberativi fatti nel 2008 parlavano proprio di questo trasferimento come di un trasferimento provvisorio), la scuola media Rosselli ha 160 iscritti, mentre la scuola media Spinelli ne ha 260, per cui a questo punto la scuola media Rosselli diventa sottoutilizzata. A fianco alla scuola media Rosselli abbiamo la scuola elementare Muratori; una è al numero civico 15 e l'altra è al numero civico 30. Anche la scuola media Muratori è utilizzata soltanto, più o meno, per la metà della sua potenzialità. È chiaro che per poter essere utilizzata appieno, la struttura Muratori (che tra l'altro è una delle più belle scuole, una scuola aulica della Città di Torino, ed è indicata sui book dell'edilizia scolastica e dell'architettura proprio come uno degli esempi dell'architettura scolastica dei primi del Novecento) necessita di interventi per la sistemazione dei servizi igienici, della palestra e del refettorio, non perché non siano adeguate, ma perché ovviamente con l'aumento del numero degli alunni, questi spazi a servizio devono essere adeguati. Nel corso di tutte queste riunioni, è sempre stato detto che l'edilizia scolastica si sarebbe fatta carico di questi interventi, al fine di rendere adeguati i locali a servizio della scuola Muratori. Questa è, fin qui, l'illustrazione dello stato di fatto. Quindi, abbiamo due scuole sottoutilizzate, che distano 50 metri l'una dall'altra. Una scuola media, che ospita 160 alunni, e una scuola media della Città che ha 260 iscritti, che oggi è provvisoriamente ospitata in due sedi, che non ha un refettorio, che non ha una palestra, che ha dei locali in un seminterrato, quindi ai confini anche della non agibilità, in parte, di queste strutture. Di qui, la Città, che evidentemente non parteggia né per una scuola né per l'altra, ma che ha il compito di fare in modo che tutte le scuole della Città e soprattutto tutte le ragazze e i ragazzi della Città abbiano delle sedi adeguate, si preoccupa di trovare una sede per la scuola media Spinelli. Naturalmente, deve essere una sede che sia in prossimità della sua sede principale, che è in via Figlie di Militari, e sia capace di contenere i 260 iscritti. Pertanto, siccome abbiamo una scuola media e una scuola elementare (Rosselli e Muratori) che afferiscono a un Istituto Comprensivo, quindi con uno stesso dirigente scolastico e una stessa DSGA, la proposta che era stata fatta più di due anni fa (quindi addirittura mi precede, non è nata qualche mese fa, per il capriccio di qualcuno), riguardava il fatto che ci sembrava fosse più ragionevole (perché, come sappiamo, il dirigente scolastico è anche datore di lavoro) avere due edifici, uno dedicato all'Istituto Comprensivo Ricasoli e l'altro alla scuola media Spinelli. Ci sembrava la soluzione più ragionevole, perché in questo modo ciascuno dei due plessi avrebbe avuto un proprio dirigente, con tutte quelle che sono le ricadute in materia di responsabilità sugli spazi e sulla loro gestione da parte dei due dirigenti scolastici. Questa proposta era stata presentata al dirigente della scuola Rosselli da tempo, da più di due anni. Successivamente, questa proposta è stata ripresa in una determinazione dirigenziale, proprio perché faceva seguito a un processo deliberativo assunto almeno tre anni fa. Anche perché, dall'altra parte, va detto - per completare il quadro - che la scuola Spinelli è in parte ospite di locali della Provincia, che devono rientrare nella disponibilità della Provincia. Questa è la situazione. È chiaro che dobbiamo fare qualcosa, trovando delle soluzioni che siano adeguate e condivise. Venendo alle domande poste nell'interpellanza, ci tengo a dire che a fronte delle osservazioni della scuola media Rosselli e in particolar modo dei genitori, abbiamo individuato - credo che questa sia la risposta per il Consigliere Alunno - quattro ipotesi. Devo dire che questa fase è stata preceduta da numerosi altri incontri, da sopralluoghi che sono stati fatti nella scuola Rosselli, nella scuola Muratori, nelle due sedi dello Spinelli, da incontri e confronti, da un confronto avuto in Assessorato, che è durato circa tre ore, con le delegazioni di entrambi gli istituti. Alla fine, a fronte delle osservazioni che venivano da una parte e dall'altra, abbiamo ritenuto, con gli Uffici dell'Edilizia Scolastica, che ovviamente presiedono anche all'applicazione delle normative, che non sono l'unico indirizzo che guida le decisioni degli amministratori pubblici, ma che comunque debbono essere rispettate. Inoltre, è una questione di spazi, perché è evidente che da una parte dobbiamo trovare spazio per 260 iscritti e, dall'altra parte, per 160 iscritti. Quindi, gli spazi devono essere sufficienti non solo per le aule, ma soprattutto per i locali a servizio, come dicevo prima: laboratori, palestre e refettorio. Quindi, nel corso di un incontro che abbiamo avuto un paio di settimane fa con i due dirigenti scolastici, sono state presentate quattro diverse ipotesi; la consegna ai due dirigenti era di confrontarsi ciascuno dei due con il proprio consiglio d'istituto su queste quattro ipotesi, di confrontarsi anche tra scuole e, alla fine, di venire a proporre quella che poteva essere una soluzione condivisa. In queste due settimane, proprio perché la vicenda ha assunto una sua sensibilità che abbiamo visto anche dalle cronache dei quotidiani, mi sono tenuta costantemente in contatto con i due dirigenti scolastici per vedere quale fosse il cammino che queste quattro proposte prendevano e ho saputo che ci sono stati dei confronti, sia all'interno dei consigli d'istituto della Rosselli e dello Spinelli, sia momenti di confronto congiunto. Oggi pomeriggio abbiamo un incontro in Assessorato tra i due dirigenti, la sottoscritta e il presidente del Consiglio d'istituto di entrambi gli istituti. Quindi, in quella sede io mi aspetto che ci venga portata una soluzione condivisa. Ovviamente, in questa situazione, non possiamo che favorire un punto di mediazione, che speriamo venga trovato tra le due realtà. I dirigenti che hanno scritto la determinazione dirigenziale avevano individuato una soluzione; è ovvio che se oggi vengono portate delle soluzioni diverse, quella determinazione viene automaticamente messa da parte. Questo lo dico anche a fronte di qualche richiesta che è arrivata: è evidente che la determina dirigenziale diventa un atto che viene superato se c'è un indirizzo politico diverso. Quindi, non preoccupiamoci della determinazione dirigenziale, preoccupiamoci di trovare una soluzione che vada bene a tutti, che consenta da una parte alla scuola Rosselli di salvaguardare i progetti didattici che in questi anni ha portato avanti, al fine di recuperare quelle situazioni di svantaggio legate al tessuto sociale di quel pezzetto di territorio e, probabilmente, anche a un mancato lavoro che era stato fatto in precedenza. Quindi, credo che nessuno dell'Amministrazione di questa Città non voglia prendere seriamente sul serio le capacità progettuali, le competenze che sono state spese, l'impegno, la passione e la determinazione degli insegnanti e dei genitori che hanno collaborato; ma, chiaramente, tenuto conto di tutto questo, dall'altra parte dobbiamo anche tenere conto della situazione di svantaggio dell'altra scuola, che comunque deve trovare una sede. Stiamo cercando di fare tutto questo con un percorso di confronto, di partecipazione, in cui si ascoltano, come è nostro dovere fare, entrambe le voci. Un confronto che, però, deve essere anche di collaborazione e deve portare a un risultato. Quindi, fatte queste anticipazioni, chiedo al Presidente se fosse possibile rinviare la discussione e la risposta all'interpellanza in esito ai risultati dell'incontro di oggi, al fine di informare i Consiglieri interpellanti di quella che, allo stato, è l'esito della discussione. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Alunno. ALUNNO Guido Maria Devo ringraziare l'Assessore per la completezza della risposta che va ben al di là, peraltro, delle richieste che avevo fatto. Richieste che, però, erano datate 15 febbraio, in una fase che forse era diversa rispetto a questa. Mi ero approcciato alla questione senza avere ancora chiari tutti gli elementi e devo dire che neanche oggi ho chiari tutti gli elementi, perché ho fatto per dieci anni il Presidente di Circoscrizione e mi è capitato di accompagnare processi di accorpamento, smistamento, traslochi e so che intorno al mondo della scuola si sviluppano spesso passioni forti, giustamente, perché ci sono famiglie che investono, che sanno che quello è un passaggio importante per la vita dei propri figli, e ci sono i lavoratori (dirigenti, insegnanti, eccetera), che sono legati anche a una progettualità che, appunto, diventa complessa. Io ho presente questa complessità e non mi permetto di immaginare che le soluzioni siano semplici. Peraltro, credo che vada riconosciuto all'Assessore il fatto di voler risolvere un problema. Dire che sono dieci anni che la scuola Spinelli si trova in una condizione che non è quella corretta, significa che sono dieci anni che forse la politica ha un po' traccheggiato e non è riuscita a evitare che oggi si arrivi, anche con un po' di incrostazioni, forse, a cercare di ripulire una situazione che ovviamente il tempo peggiora, rendendola più difficile da affrontare in modo positivo, senza lasciare qualche strascico. Peraltro, se una determinazione c'è - come è stato spiegato - vorrei solo evitare che la stessa, qualora non trovassimo un'alternativa, diventasse poi la soluzione. Infatti, la soluzione immaginata dagli Uffici - così come ci è stato ricordato - di un accorpamento delle due scuole dell'Istituto Comprensivo, della scuola primaria e della media, nell'unico spazio della scuola primaria "Muratori" è, oggi, la soluzione che formalmente diventerebbe esecutiva, qualora non si arrivasse a un punto di equilibrio diverso, sul quale ho colto lo spessore dell'attenzione con cui ci si sta lavorando attraverso confronti, unioni, richieste, ipotesi in campo, disponibilità a mediazioni, eccetera. È fondamentale, però, che tutto questo percorso permetta di arrivare a una soluzione, perché, se nulla troviamo, teniamo buona la prima ipotesi che è quella che ha scatenato tutta la situazione di difficoltà, di protesta, di richieste e di ripensamento. Penso che oggi sia necessario, mi pare chiaro, mantenere questo atteggiamento di responsabilità, quindi credo che dobbiamo - come è stato detto -, in tutti i modi, cercare di trovare una soluzione che consiste nel riuscire a contemperare gli interessi. È importante che si dica che non ci schieriamo da una parte, perché non ci sono due parti in campo per cui bisogna sostenerne una contro l'altra. Credo che oggi l'interesse - come è stato detto dall'Assessore - sia quello di mettere tutti i ragazzi, che siano dell'una o dell'altra scuola, nelle condizioni di poter avere gli spazi adeguati e quindi le aule, ma anche tutti gli altri spazi e i servizi ricordati. Su questo non ho alcun dubbio. Credo, però, sia fondamentale, per arrivare alla soluzione ottimale, valorizzare al meglio e al massimo tutte le storie, le esperienze e tutto ciò che di immateriale le persone hanno investito in quei progetti. Mi limito a sottolineare un aspetto, proprio perché provengo dall'esperienza delle Circoscrizioni e ho a cuore la storia dei quartieri. La storia di questo Istituto Comprensivo - e questo rende più difficile, forse, trovare una soluzione nei termini che venivano spiegati - è quella della scelta di provare ad investire in una scuola, che era un problema, forse, per un quartiere e che, grazie all'impegno del personale scolastico, mi pare della Circoscrizione che ci ha lavorato negli anni passati, sicuramente delle famiglie e quindi del quartiere, sta diventando ed è diventata una risorsa. Questo Istituto, infatti, sta riuscendo finalmente a non svolgere più il ruolo che, come ho ben presente, svolgono, nel quartiere San Donato, le scuole Boncompagni e Gambaro, dove, da una parte, c'è la scuola che tende a raccogliere tanti soggetti con qualche difficoltà e che arrivano da nazionalità diverse e dall'altra c'è quella che, invece, raccoglie tutta la parte che consideriamo normale. Credo che, invece, questo Istituto Comprensivo oggi rappresenti un buon esempio di tentativo, che sta riuscendo, di creare per davvero integrazione, di fare per davvero la scuola di tutti, di far diventare la scuola una risorsa importante per un quartiere. Questo credo sia un elemento che vada assolutamente riconosciuto e valorizzato. Ciò non vuol dire che la soluzione non possa che andare in una direzione, ma che questo vada tenuto ben presente. Peraltro, come già dicevo, se il percorso c'è, se c'è la disponibilità dell'Assessorato ad ascoltare tutte le parti interessate, se ci sono già delle ipotesi in campo e c'è già un lavoro in cui queste ipotesi sono state analizzate e messe insieme nelle singole scuole e tra le scuole, se c'è un incontro oggi pomeriggio e se ce ne saranno altri, credo che questa Amministrazione sia in grado di trovare una soluzione che tenga conto anche dell'elemento di cui parlavo, ma un po' di tutti gli elementi, perché è vero che, alla fine, gli spazi vanno utilizzati e valorizzati e che, oggi, le risorse sono poche e non ci possiamo permettere di tenere scuole mezze vuote, perché è meglio che stare troppo stretti. Di questo mi rendo conto. Considero positivamente anche il fatto che si possa ritornare in Aula o in Commissione a poter raccontare l'esito di questo percorso o, comunque, qualora si realizzi qualche passaggio importante, ci possa essere un'informazione tempestiva, perché ritengo che l'altro aspetto rilevante oggi, sia fare in modo che le esperienze che si vivono in questa Città, si sentano rappresentate dentro le stanze delle Istituzioni e della politica. Il rischio è quello di strumentalizzare le situazioni, di approfittare di qualcuno che alza la voce, a torto o a ragione, per venire a raccogliere qualche elemento di consenso personale o di parte. Sono poco interessato a questo aspetto, ma credo che non possiamo usare questa scusa per dimenticarci che spesso dietro le situazioni, in questo caso le storie di alcune scuole di un quartiere della nostra Città, c'è la passione vera, ci sono le esperienze vere, ci sono persone vere che hanno investito, che vogliono investire e che vogliono poter trovare soluzioni ragionevoli, ma che tengano conto anche delle necessità loro e delle loro famiglie. Sono convinto che si sia assolutamente nella possibilità e in grado di fare questo, quindi non ho problemi ad affidare all'Assessore questo compito che lei ha raccontato, ha già costruito e si sta completando, in attesa di poterci rincontrare per riportare in questa sede la soluzione, mi auguro, definitiva, sapendo che tutti, immagino, dovranno lasciare sul campo qualcosa. Sono convinto che possiamo far questo, in modo che tutti si sentano rappresentati e vedano valorizzate le loro ragioni e i loro interessi. LEVI Marta (Vicepresidente) Consigliere, non ha detto se accogliamo la richiesta dell'Assessore di tornare di nuovo in Aula. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'aveva detto. Mi sono distratta. L'interpellanza, quindi, è sospesa in Aula e sarà ricalendarizzata non per il lunedì che viene, ma per quello successivo. |