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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 11 Marzo 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2013-00294
"AFFIDAMENTO DEFENDINI. CON QUALE CRITERIO SI E' PROVVEDUTO AD ESTERNALIZZARE?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO E BERTOLA IN DATA 22 GENNAIO 2013
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201300294/002, presentata in
data 22 gennaio 2013, avente per oggetto:
"Affidamento Defendini. Con quale criterio si è provveduto ad esternalizzare?"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo.

GALLO Stefano (Assessore)
Sostanzialmente, l'interpellanza chiedeva conto del lavoro svolto dagli Uffici, che, in
qualche modo, sono addivenuti ad una decisione, di tipo gestionale, di
esternalizzazione del servizio di consegna delle tessere elettorali a casa dei cittadini.
Innanzitutto, bisogna precisare che questo non è un servizio del Comune di Torino,
ma è un servizio che viene svolto per conto dello Stato, nel senso che
sostanzialmente noi attuiamo, per conto dello Stato, una disposizione legislativa che
stabilisce che, nell'effettuazione delle consultazioni elettorali, ai sensi del D.P.R. n.
229, la consegna delle tessere elettorali deve essere eseguita in plico chiuso, a cura
del Comune di iscrizione elettorale, all'indirizzo del titolare.
Poi c'è stata una serie di Circolari del Ministero, con le quali veniva prevista la
possibilità di affidare l'attività di consegna delle medesime tessere elettorali
all'esterno, alle Poste o ad altri Enti idonei a questa attività, in base all'articolo 18 del
Decreto Legislativo 261/99, che prevede che "le persone addette ai servizi postali, da
chiunque gestiti, sono considerate incaricate di pubblico servizio, in conformità
dell'articolo n. 358 del Codice Penale".
Sostanzialmente, in questo caso, la gara è avvenuta nell'osservanza del Codice dei
Contratti Pubblici, in presenza della liberalizzazione del servizio postale, e ha avuto,
come risultato, un risparmio economico, un ulteriore risparmio economico rispetto
alle tariffe postali normalmente applicate per servizi analoghi.
Data la situazione economica e la scarsità delle risorse, cui sono soggetti in questo
momento gli Enti Pubblici, nelle elezioni politiche del 2013 si è addivenuti a
un'esternalizzazione.
Quindi, il criterio principale seguito è stato quello del risparmio economico, la cui
analisi è stata effettuata in modo scrupoloso dagli Uffici, con riferimento proprio al
pregresso accordo sindacale del 2004, che, per lo svolgimento di altre consultazioni
elettorali, prevedeva la consegna delle tessere elettorali da parte della Polizia
Municipale in orario straordinario, per un totale di circa 16.000 ore, con un costo di
352.000,00 Euro.
Nelle attuali consultazioni, con questa procedura gli Uffici sono riusciti a ridurre il
costo al 29% di quella somma, che quindi, ovviamente, risulta indiscutibilmente
molto inferiore rispetto ai costi sostenuti in precedenza dall'Amministrazione.
Nella mozione n. 29 del Consiglio, che veniva citata, sostanzialmente si dice che
quindi la spesa del personale interno non deve essere superiore al 70% di quella delle
eventuali esternalizzazioni.
Quindi, gli indirizzi del Consiglio sono comunque stati rispettati, ma soprattutto, per
quanto riguarda la diversa temporalità dei provvedimenti dell'Assessore Passoni,
rispetto agli altri Uffici, l'Assessorato al Personale ha fatto pervenire poi una
spiegazione - che riporto -, che sostanzialmente dice che, all'atto dell'adozione della
determina con cui si dava l'incarico alla Polizia Municipale di espletare quel
servizio, loro non avevano ancora avuto notizia - quindi c'è stato qualche
misunderstanding di comunicazione tra le diverse Direzioni - della scelta che era
stata fatta, invece, dalla Direzione Servizi Civici. Appena si è arrivati a questa
conoscenza, la Direzione al Personale ha stornato la parte della Polizia Municipale e
quindi si è lasciato in capo ad essa solo l'impegno della raccolta dei dati parziali
delle elezioni presso i seggi.
Per quanto riguarda l'interesse e l'attenzione alla responsabilità dello svolgimento
del servizio affidato, si è concentrata poi, in fase della valutazione tecnica di gara,
l'analisi di tutti i requisiti necessari per ottemperare al servizio.
Quindi, da questo punto di vista, poiché l'interpellanza viene discussa alla fine della
macchina amministrativa, che, in qualche modo, ha supportato l'espletamento delle
elezioni, si è ritenuto, si ritiene oggi e si può anche verificare che non ci sono stati
particolari disagi per la cittadinanza, quindi le Direzioni sono riuscite ad arrivare a un
risparmio economico consistente.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Ringrazio l'Assessore della risposta. Partirei da una sua considerazione, che
condivido, cioè che c'è stato un evidente problema di comunicazione.
Lei non era presente - e questo è anche lo spirito da cui nasce, in parte, la mia
interpellanza - quando si parlava del tema delle esternalizzazioni, di analisi
costi/benefici concernenti le esternalizzazioni e del dialogo che c'è in questi casi,
quando c'è la volontà, che, a mio avviso, dovrebbe sempre derivare da un'analisi
puntuale, che non è - permetta - solo prettamente economica in alcuni casi, ma
dovrebbe essere in un contesto più ampio. In quei casi mi sento di dire che forse non
c'è quel dialogo che dovrebbe esserci tra le due Direzioni e questa è, a mio avviso,
l'ennesima dimostrazione.
E non solo il dialogo non c'è tra le due Direzioni, ma non c'è neanche tra il Comune
e i soggetti coinvolti, almeno questa è l'impressione che ho avuto io parlando anche
con i soggetti coinvolti direttamente, e per questo mi riferivo ai Sindacati. Cioè, i
soggetti coinvolti erano convinti di essere loro ad espletare questo servizio con gli
straordinari, come era sempre stata prassi fare, e in tal senso penso che tra l'altro il
personale si sia mosso. Ovviamente io non posso entrare nella mente del personale
del Direttore Agagliati che ha fatto la determina, ma immagino che quella determina
fosse frutto di una prassi consolidata. E in tal senso, ovviamente, anche i soggetti
coinvolti pensavano probabilmente di poter beneficiare di quegli straordinari, di cui
effettivamente non hanno beneficiato.
Io mi rendo conto e so benissimo che si tratta di un servizio che il Comune fa a nome
dello Stato, almeno, poi magari mi sbaglio, ma di fatto il Comune verrà rimborsato,
cioè il Comune comunque paga - come è stato in tutti i casi elettorali, come è stato
anche per il referendum che c'è stato, per il quale effettivamente è stata la Polizia
Municipale a distribuire le tessere elettorali, da quanto io so -, il Comune fa da
garante, nel senso che espleta il servizio a nome dello Stato, e viene rimborsato.
In tal senso, visto che è il Comune che espleta il servizio a nome dello Stato, penso
ancor di più, che è vero che siamo di fatto solo esecutori, però, in quanto esecutori, la
responsabilità di certe scelte ovviamente è nostra.
Io in questo caso non contesto, di per sé, la scelta di Defendini in quanto tale; ritengo
che, essendoci una mozione di indirizzo netta del Consiglio, in cui si parlava di
evitare le esternalizzazioni, essendoci una prassi consolidata all'interno del Comune
per cui effettivamente erano certi soggetti che agivano in tal senso e avevano la
"possibilità", tra virgolette, di usufruire di uno straordinario di cui mi sembra di
capire - anche dalla determina iniziale del dottor Agagliati - che c'era copertura, se
non si parla di errore, però di fatto sembrerebbe che da quel fondo, che era stato
stanziato, ci fosse la copertura economica.
Allora, senza voler fare polemica, io auspico innanzitutto che vi sia dialogo - a cui
faccio spesso riferimento - tra Direzioni, Assessori, tra Comune e città, per evitare
che le cose si scoprano dai giornali, perché ricordo che questa interpellanza è nata dal
fatto che tutti abbiamo letto dai giornali che sembrava che i Sindacati non sapessero
nulla. In secondo luogo auspico, che dove c'è la possibilità - e in tal senso avevo
votato anche questa mozione -, il servizio venga mantenuto internamente. Visto che
comunque capiamo bene le difficoltà, forse invece questa era proprio l'occasione per
poterlo fare, visto che - poi magari lei mi smentirà - comunque lo Stato (almeno così
è sempre stato sino ad oggi) dava la possibilità al Comune di mantenere quel servizio
interno.
Quindi, questa è la logica dell'interpellanza e, in tal senso, mi sento di dire che, dal
mio punto di vista (e ovviamente è la mia opinione personale), la mozione non è stata
rispettata e in tal senso ho scritto l'interpellanza.

LEVI Marta (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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