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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione congiunta dell'interpellanza n. mecc. 201300673/002, presentata in data 11 febbraio 2013, avente per oggetto: "Cosa sarà dell'hit ball a Torino?" e dell'interpellanza n. mecc. 201300554/002, presentata in data 5 febbraio 2013, avente per oggetto: "Quale futuro per hit ball?" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) Le due interpellanze, sostanzialmente, chiedevano conto di qual era la situazione relativa allo sport dell'hit ball a Torino, poiché questo sport, com'è noto ai più, veniva svolto in un immobile della Città di Torino e, in particolare, nell'impianto di strada Altessano n. 45, altresì denominato Palahit, che un po' di tempo fa era stato messo all'asta dall'Assessorato al Patrimonio. Si precisa che la Circoscrizione 5, a seguito di indizione di asta pubblica a cura della Direzione Patrimonio, ha provveduto ad informare l'associazione sull'impossibilità di accogliere una richiesta di rinnovo e della necessità di sgomberare i locali a luglio 2013 come chiesto dall'Assessorato al Patrimonio. Sostanzialmente, con lettera del 21 febbraio 2013, la Circoscrizione 5, nelle more dell'aggiudicazione del nuovo aggiudicatario del nuovo bando che verrà fatto, chiedeva di consentire l'occupazione della palestra fino a dicembre 2013. Ovviamente, considerata l'attrezzatura che questa pratica sportiva richiede (quindi, spazi non piccoli), in questo momento l'associazione non ha uno spazio adeguato per poter svolgere la sua attività dopo l'eventuale aggiudicazione del bando dell'Assessorato al Patrimonio. Come Assessore allo Sport, quindi, mi sono attivato per provare a capire quale possa essere una soluzione e, in questo momento, sto percorrendo due strade. La prima strada è che ho informato l'Assessore al Patrimonio, Passoni, per verificare se tecnicamente sia possibile scorporare la palestra dalla vendita dell'immobile di via Sansovino, in modo che si possa salvaguardare la struttura sportiva. In subordine, ovviamente, chiedere al Patrimonio di darci la possibilità di ricollocare in qualche altro immobile la disciplina sportiva. A tal proposito, ho incontrato più di una volta l'associazione per capire quali siano le esigenze tecniche legate a questo tipo di sport. In terz'ordine, ho cercato di capire insieme a loro se effettivamente esistano degli altri spazi in città e in altri impianti, o in concessione o a gestione diretta, che potrebbero essere utili per poter continuare la loro attività. Quindi, sto aspettando la risposta dell'Assessorato al Patrimonio su questo nuovo bando, per poter valutare se, effettivamente, sia possibile non vendere la parte della palestra. Nel contempo, con loro, stiamo cercando di capire se possa essere allestito un altro spazio in città e in quale modo, per poter continuare l'attività. In ogni caso, la Circoscrizione ha chiesto che fino a dicembre 2013, cioè nelle more dell'aggiudicazione del nuovo bando, possano occupare lo spazio, in modo tale da avere un po' di tempo per trovare una soluzione. Faccio anche presente che la decisione di vendere questo immobile risale a qualche anno fa. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Noi abbiamo presentato l'interpellanza perché circolano già alcune petizioni da parte di praticanti di questo sport, che, ricordiamo, è uno sport nato a Torino, che magari non è il più conosciuto del mondo, ma che a Torino ha una buona base di praticanti, tant'è vero che, negli anni, già più volte si era parlato di fare un secondo impianto di hit ball in città. Quindi, chiaramente, arrivare a perdere anche l'unico impianto che c'è sarebbe un grosso problema, anche perché la nostra città è anche un po' la capitale dell'hit ball storicamente e anche nella realtà. In effetti, credo che ci sia stato un problema anche di comunicazione tra le Istituzioni e la Federazione, a partire già dal 2010, quando si decise di vendere questo immobile e di fare la Variante, perché venne detto loro di stare tranquilli, perché prima del 2015 non si sarebbe fatto nulla, e poi invece, improvvisamente, si sono visti arrivare la lettera che gli dice che a luglio devono sgomberare, perché c'è bisogno e arrivano le ruspe. Quindi, forse ci sono stati un po' di problemi di comunicazione interna tra l'Amministrazione centrale, il Patrimonio, lo Sport e la Circoscrizione, quindi forse su questo si potrebbe cercare di capire come fare meglio in futuro. Ovviamente siamo nelle mani dell'Assessorato, però auspichiamo veramente che si trovi la soluzione. Per esempio, si potrebbero rimandare le operazioni di qualche mese; tra l'altro, onestamente, in questo periodo le operazioni immobiliari non hanno molta fretta di andare avanti, quindi non credo sia impossibile ottenere un rinvio di almeno 6 mesi. Tuttavia, se questo non dovesse accadere, gli si potrebbe almeno dare il tempo di fare un trasloco ragionato e di avere comunque un impianto per poter sostenere le gare ufficiali di questo sport e quindi per poter mantenere anche la continuità della pratica di questo sport in città. Forse sarebbe il caso di rimandare questa interpellanza in Commissione, magari anche tra qualche settimana, quando si saprà qualcosa in più, in modo da poterne parlare e magari fra un mese riverificare che cosa è stato fatto, così ci potrete spiegare se avete trovato un impianto e cosa avete fatto. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Ringrazio l'Assessore per l'interessamento in merito a questa attività. La preoccupazione era sorta nel momento in cui eravamo stati contattati dall'Associazione, la quale ci comunicava di aver ricevuto dal Comune questa comunicazione di "sfratto", tra virgolette. Ora, in virtù del fatto che si tratta di uno sport che è nato a Torino, che è in espansione, per il quale vengono organizzati dei campionati nazionali e stanno anche valutando l'opportunità di fare dei campionati internazionali, ritengo che sia una delle realtà torinesi che dobbiamo difendere, una perla, e mi auguro che, a fronte del suo interessamento e di quello dell'Assessore al Patrimonio Passoni, si riesca a trovare una soluzione consona. Credo che lo si debba fare anche in virtù del fatto che Torino è stata investita del titolo di Capitale Europea dello Sport, quindi sarebbe una chicca poter inserire questa pratica nel 2015 come realtà cittadina, che comunque sta trovando spazio sia a livello nazionale che a livello europeo. Quindi, confidiamo nel suo interessamento. LEVI Marta (Vicepresidente) Le interpellanze sono discusse per l'Aula, ma le rinviamo entrambe in V Commissione per poter fare una verifica tra un mese circa, come suggerito dal Consigliere Bertola. |