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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 11 Marzo 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2013-00673
"COSA SAR? DELL'HIT BALL A TORINO?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 11 FEBBRAIO 2013.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione congiunta dell'interpellanza n. mecc. 201300673/002,
presentata in data 11 febbraio 2013, avente per oggetto:
"Cosa sarà dell'hit ball a Torino?"
e dell'interpellanza n. mecc. 201300554/002, presentata in data 5 febbraio 2013,
avente per oggetto:
"Quale futuro per hit ball?"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo.

GALLO Stefano (Assessore)
Le due interpellanze, sostanzialmente, chiedevano conto di qual era la situazione
relativa allo sport dell'hit ball a Torino, poiché questo sport, com'è noto ai più,
veniva svolto in un immobile della Città di Torino e, in particolare, nell'impianto di
strada Altessano n. 45, altresì denominato Palahit, che un po' di tempo fa era stato
messo all'asta dall'Assessorato al Patrimonio.
Si precisa che la Circoscrizione 5, a seguito di indizione di asta pubblica a cura della
Direzione Patrimonio, ha provveduto ad informare l'associazione sull'impossibilità
di accogliere una richiesta di rinnovo e della necessità di sgomberare i locali a luglio
2013 come chiesto dall'Assessorato al Patrimonio.
Sostanzialmente, con lettera del 21 febbraio 2013, la Circoscrizione 5, nelle more
dell'aggiudicazione del nuovo aggiudicatario del nuovo bando che verrà fatto,
chiedeva di consentire l'occupazione della palestra fino a dicembre 2013.
Ovviamente, considerata l'attrezzatura che questa pratica sportiva richiede (quindi,
spazi non piccoli), in questo momento l'associazione non ha uno spazio adeguato per
poter svolgere la sua attività dopo l'eventuale aggiudicazione del bando
dell'Assessorato al Patrimonio.
Come Assessore allo Sport, quindi, mi sono attivato per provare a capire quale possa
essere una soluzione e, in questo momento, sto percorrendo due strade. La prima
strada è che ho informato l'Assessore al Patrimonio, Passoni, per verificare se
tecnicamente sia possibile scorporare la palestra dalla vendita dell'immobile di via
Sansovino, in modo che si possa salvaguardare la struttura sportiva. In subordine,
ovviamente, chiedere al Patrimonio di darci la possibilità di ricollocare in qualche
altro immobile la disciplina sportiva. A tal proposito, ho incontrato più di una volta
l'associazione per capire quali siano le esigenze tecniche legate a questo tipo di
sport.
In terz'ordine, ho cercato di capire insieme a loro se effettivamente esistano degli
altri spazi in città e in altri impianti, o in concessione o a gestione diretta, che
potrebbero essere utili per poter continuare la loro attività.
Quindi, sto aspettando la risposta dell'Assessorato al Patrimonio su questo nuovo
bando, per poter valutare se, effettivamente, sia possibile non vendere la parte della
palestra.
Nel contempo, con loro, stiamo cercando di capire se possa essere allestito un altro
spazio in città e in quale modo, per poter continuare l'attività.
In ogni caso, la Circoscrizione ha chiesto che fino a dicembre 2013, cioè nelle more
dell'aggiudicazione del nuovo bando, possano occupare lo spazio, in modo tale da
avere un po' di tempo per trovare una soluzione. Faccio anche presente che la
decisione di vendere questo immobile risale a qualche anno fa.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Noi abbiamo presentato l'interpellanza perché circolano già alcune petizioni da parte
di praticanti di questo sport, che, ricordiamo, è uno sport nato a Torino, che magari
non è il più conosciuto del mondo, ma che a Torino ha una buona base di praticanti,
tant'è vero che, negli anni, già più volte si era parlato di fare un secondo impianto di
hit ball in città. Quindi, chiaramente, arrivare a perdere anche l'unico impianto che
c'è sarebbe un grosso problema, anche perché la nostra città è anche un po' la
capitale dell'hit ball storicamente e anche nella realtà.
In effetti, credo che ci sia stato un problema anche di comunicazione tra le Istituzioni
e la Federazione, a partire già dal 2010, quando si decise di vendere questo immobile
e di fare la Variante, perché venne detto loro di stare tranquilli, perché prima del
2015 non si sarebbe fatto nulla, e poi invece, improvvisamente, si sono visti arrivare
la lettera che gli dice che a luglio devono sgomberare, perché c'è bisogno e arrivano
le ruspe.
Quindi, forse ci sono stati un po' di problemi di comunicazione interna tra
l'Amministrazione centrale, il Patrimonio, lo Sport e la Circoscrizione, quindi forse
su questo si potrebbe cercare di capire come fare meglio in futuro.
Ovviamente siamo nelle mani dell'Assessorato, però auspichiamo veramente che si
trovi la soluzione. Per esempio, si potrebbero rimandare le operazioni di qualche
mese; tra l'altro, onestamente, in questo periodo le operazioni immobiliari non hanno
molta fretta di andare avanti, quindi non credo sia impossibile ottenere un rinvio di
almeno 6 mesi. Tuttavia, se questo non dovesse accadere, gli si potrebbe almeno dare
il tempo di fare un trasloco ragionato e di avere comunque un impianto per poter
sostenere le gare ufficiali di questo sport e quindi per poter mantenere anche la
continuità della pratica di questo sport in città.
Forse sarebbe il caso di rimandare questa interpellanza in Commissione, magari
anche tra qualche settimana, quando si saprà qualcosa in più, in modo da poterne
parlare e magari fra un mese riverificare che cosa è stato fatto, così ci potrete
spiegare se avete trovato un impianto e cosa avete fatto.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Ringrazio l'Assessore per l'interessamento in merito a questa attività. La
preoccupazione era sorta nel momento in cui eravamo stati contattati
dall'Associazione, la quale ci comunicava di aver ricevuto dal Comune questa
comunicazione di "sfratto", tra virgolette.
Ora, in virtù del fatto che si tratta di uno sport che è nato a Torino, che è in
espansione, per il quale vengono organizzati dei campionati nazionali e stanno anche
valutando l'opportunità di fare dei campionati internazionali, ritengo che sia una
delle realtà torinesi che dobbiamo difendere, una perla, e mi auguro che, a fronte del
suo interessamento e di quello dell'Assessore al Patrimonio Passoni, si riesca a
trovare una soluzione consona. Credo che lo si debba fare anche in virtù del fatto che
Torino è stata investita del titolo di Capitale Europea dello Sport, quindi sarebbe una
chicca poter inserire questa pratica nel 2015 come realtà cittadina, che comunque sta
trovando spazio sia a livello nazionale che a livello europeo.
Quindi, confidiamo nel suo interessamento.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Le interpellanze sono discusse per l'Aula, ma le rinviamo entrambe in V
Commissione per poter fare una verifica tra un mese circa, come suggerito dal
Consigliere Bertola.
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