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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201300672/002, presentata in data 11 febbraio 2013, avente per oggetto: "Parcheggi GTT, chi è fuggito con la cassa?" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Rispondo punto per punto all'interpellanza. In effetti, i fatti che vengono raccontati nell'interpellanza e che si sono verificati nel parcheggio Fermi sono confermati. Il danno subito da parte di GTT è relativo sia al macchinario, cioè al riacquisto delle casse automatiche, sia al denaro che era contenuto nelle casse al momento del furto. Come il Consigliere sa, si tratta di una cassa automatica di notevole complessità, con una tecnologia particolarmente avanzata di collegamento con il server centrale, quindi non è un banale punto di raccolta della monetina, così come vediamo, invece, in giro per la città. Per il parcheggio Fermi quel macchinario costa 75.500,00 Euro e all'interno della cassa erano presenti 2.600,00 Euro. Per il parcheggio Ventimiglia, invece, il furto ha colpito un macchinario di tipologia diversa, molto meno avanzato; il costo previsto per il riacquisto è di 37.038,00 Euro e il denaro presente era di 5.268,00 Euro. Per entrambi gli episodi, ovviamente, sono state sporte regolari denunce, che renderanno possibile l'attivazione della procedura per il rimborso assicurativo, visto che si tratta di presidi coperti da regolare contratto di assicurazione. Il Consigliere chiede inoltre quali siano gli orari di presidio della cassa; il presidio avviene dal lunedì al sabato dalle ore 7.30 alle ore 19.30, più eventuali prolungamenti, a seconda dell'affluenza della clientela e della disponibilità di personale, in caso di particolari eventi all'interno della città; penso, ad esempio, al periodo delle Olimpiadi quando tutte le strutture a disposizione della mobilità erano state rinforzate. Come ho detto, sono state attivate le procedure assicurative. Sono già stati emessi gli ordini per le nuove casse automatiche, quindi speriamo di poter risolvere il problema a breve. La nota è datata 25 febbraio 2013, quindi, intanto, ci sarà di certo stata qualche evoluzione. Segnalo anche che le apparecchiature, in effetti, prevedono un sistema di sicurezza (a tal proposito, sto facendo svolgere qualche verifica sulla normativa e su quanto è possibile fare, al di là dei desiderata), che, però, riguarda la copertura della cassa del macchinario; quindi, c'è un sistema che mette immediatamente in allarme un tot di operatori, che arrivano sul posto nel momento in cui risulta esserci un'anomalia o una manomissione diretta della cassa. In questo caso, essendo stato proprio asportato il macchinario, sostanzialmente è venuto meno anche il sistema di corrente elettrica che alimentava il macchinario. L'unica anomalia, quindi, che è stata registrata è stata la mancanza dell'approvvigionamento elettrico del macchinario, quindi non è scattata una chiamata con la massima priorità come, invece, sarebbe avvenuto in caso di anomalia sulla cassa. Stiamo effettuando qualche verifica anche da questo punto di vista per capire se possa essere previsto un sistema di sicurezza simile a quello usato dalle banche, che prevede un allarme per la manomissione dello sportello bancomat, ma anche un allarme parallelo nel momento in cui dovesse venire sollevata l'intera struttura (è successo anche recentemente, non molto lontano da qui). LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Noi abbiamo presentato l'interpellanza, perché una volta può succedere, ma è la seconda volta che una cassa viene rubata nel giro di poche settimane, quindi ci è venuto il dubbio che possa diventare un'abitudine. Va bene essere coperti dall'assicurazione, che, però, ovviamente, poi si rivarrà l'anno prossimo quando ci sarà da rinnovare il premio, però non è, in sé, una soluzione definitiva. Bisognerà effettivamente cercare di capire un po' meglio come proteggere le casse automatiche. La domanda di fondo era: com'è possibile che arrivi qualcuno a portare via una cassa automatica, che è ancorata al terreno, con almeno dei bulloni belli grossi, se non proprio cementata. Quindi, bisognerebbe capire anche com'è possibile che si possa arrivare a fare tutta questa operazione. Capisco che, ovviamente, di notte, alle 4.00 del mattino, magari non ci sia tutto il passaggio che c'è normalmente nel parcheggio, però è un'operazione piuttosto complicata, quindi bisognerebbe capire se non ci sia modo veramente di riuscire ad intervenire; si potrebbe anche prevedere l'utilizzo di qualche telecamera che mandi le immagini di che cosa sta accadendo di fianco alle casse, perché, comunque, ormai, al giorno d'oggi, questi sistemi costano anche cifre molto basse, per cui, forse, potrebbe essere sufficiente aggiungere un paio di telecamere e avere qualche centrale che controlli che cosa succede. Questo perché, oltre al danno per i soldi rubati e l'apparecchio da sostituire, in realtà, c'è stato anche un altro danno, perché poi il parcheggio, essendo senza cassa, doveva venire lasciato aperto di notte, dopo le ore 19.30 o, comunque, quando finiva l'orario, e si poteva tranquillamente uscire senza pagare, anche magari essendo rimasti tutto il giorno nel parcheggio. So che è stato allungato un po' l'orario, che sono state messe delle persone e, quindi, si è tentato un po' di tamponare, però, di fatto, per diverse settimane, chi voleva poteva parcheggiare lì tutto il giorno gratis e questo non è bello, almeno per le casse di GTT e, di riflesso, del servizio pubblico di trasporto. Quindi, non so se sia il caso di rinviare l'interpellanza in Commissione, comunque potremmo semplicemente tenerci aggiornati e, magari, tra qualche tempo, informarci su che cosa sia stato fatto per migliorare la sicurezza di questi apparecchi. Cerchiamo anche di vedere se succede di nuovo, perché vorrei escludere che ci possano essere dei tentativi sistematici di rapinare le casse di GTT, perché, se dovesse diventare un'abitudine, sarebbe veramente un problema anche per la funzionalità dei parcheggi. LEVI Marta (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa, con l'impegno da parte dell'Assessore Lubatti di informare, eventualmente anche in Commissione, in merito soprattutto anche al tema della sicurezza, rispetto al quale - diceva - stava facendo svolgere alcune verifiche. |