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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 25 Marzo 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 28
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2013-00113
NUOVO REGOLAMENTO PER L'ASSEGNAZIONE E LA GESTIONE DEGLI ORTI URBANI. Emendamento 1
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201300113/002,
presentata dai Consiglieri Grimaldi, Levi, Alunno, Onofri, Nomis e Ventura in data
19 ottobre 2012, avente per oggetto:

"Nuovo Regolamento per l'assegnazione e la gestione degli orti urbani".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'analisi dell'emendamento n. 1.
La parola al Consigliere Cervetti.

CERVETTI Barbara Ingrid
Visto che la maggioranza di nuovo, oggi, per l'ennesima volta, dimostra di non voler
confrontarsi con la minoranza e dimostra di non sollecitare quella che sarebbe
un'utile, proficua e responsabile sinergia anche con le forze della minoranza, anche
nel rispetto del lavoro che abbiamo dimostrato in Commissione, proprio noi della
minoranza ci troviamo davvero a dover essere simbolo di quella che è la nostra unica
arma, che è quella dell'ostruzionismo, nella speranza di farci sentire.
Per cui leggo anch'io questa dichiarazione, che è comune alla minoranza.
"Illustre Presidente del Consiglio Comunale, illustri Colleghi, che con me da molti
mesi ormai prendete parte alle sedute dell'Aula, desidero rivolgermi a tutti voi per
sottoporre alla vostra attenzione quelle che ritengo siano le priorità che ogni
Amministratore deve avere ben chiaro nell'espletamento delle funzioni per le quali è
stato chiamato da parte dei cittadini torinesi, che lo hanno scelto per rappresentarli in
questa Sala.
Il ruolo di Consigliere d'opposizione che attualmente ricopro è altrettanto importante
quanto quello della maggioranza. Chi siede in minoranza, infatti, ha il preciso
compito di vigilare sull'operato di chi amministra, di dare suggerimenti e anche aiuti
nell'interesse della collettività.
Sono convinta, infatti, che solo esprimendo una voce fuori dal coro, un dissenso, una
controproposta, sia possibile ottenere quello spazio e quel riconoscimento
fondamentale per un confronto di idee, che è garanzia di libertà e democrazia.
È passato ormai più di un anno da quando ho iniziato qui con voi questa mia prima
esperienza da Consigliere Comunale di Torino e sono oltremodo convinta che
l'attuale maggioranza e l'attuale Giunta siano sempre più arroccate su posizioni che
non prevedono il confronto e che generano decisioni e scelte non solo non condivise,
ma sicuramente neanche utili o risolutive per i cittadini. Anzi, in molti casi
addirittura lesive della loro buona fede o dannose per la collettività intera.
Senza andare troppo in là nel tempo, mi permetto di citare un esempio che spiega
senza difficoltà perché Torino sia e continui ad essere ancora oggi la Città più
indebitata d'Italia.
Per rimanere nella più stretta attualità, il caso Murazzi che da oggi riempie le pagine
dei principali quotidiani: 330.000,00 Euro di mancata riscossione di canoni,
un'indagine in corso da parte della Procura e il tentativo, vista la gogna mediatica, di
ritirare una deliberazione dal voto dell'Aula, utilizzando un cavillo procedurale
nascosto nelle pieghe del Regolamento.
Allora, Colleghi Consiglieri, se veramente volete rendervi utili alla città e ai cittadini,
bene, rimettete il mandato nelle mani dei torinesi, che la prossima volta vi lasceranno
a casa".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Sono contento che il pungolo utilizzato dalla maggioranza prima abbia risvegliato
quella che era forse un'opposizione, che aveva dato troppi segni di responsabilità
negli ultimi tempi, anche perché la situazione comunque era difficile. Oggi,
esattamente come era stato promesso tempo fa, si torna a lavorare per far sì che non
ci sia più soltanto una voce che faccia da padrone, che è quella di una maggioranza
che, obiettivamente, si fa gli affari suoi e non coinvolge l'opposizione, ma che
magari possa tornare ad essere più dialogante e con la quale ci si possa confrontare
un pochino di più.
Io vedo un Partito Democratico che cerca di dialogare in tutti i modi possibili ed
immaginabili a livello parlamentare; mi piacerebbe vedere la stessa cosa in questo
Consiglio Comunale.
Le parole del Segretario del Partito Democratico che dice: "Governerò come se
avessi il 49%", forse non erano appropriate, qualcuno avrebbe dovuto dirgli che era
molto meno. Comunque, all'interno di quest'Aula dovrebbe esserci un confronto,
perché, probabilmente, è solo attraverso il confronto che si può andare a creare
quello che, poi, secondo me, è un atto che va nella direzione del bene della città.
Annuncio già che, nel momento in cui l'emendamento del Consigliere Liardo verrà
approvato, oltre all'emendamento presentato dal Consigliere Carbonero, sarò
sicuramente meglio predisposto a votare favorevolmente questa proposta di
deliberazione, perché, quando una proposta di deliberazione viene cambiata in
maniera strutturale, sicuramente si può andare a cambiare quello che è il senso.
Ad oggi, io ritengo che, dopo che questi due emendamenti saranno stati approvati, la
proposta di deliberazione prenderà completamente un'altra forma e si potrà lavorare,
in maniera trasversale, per il bene dei cittadini, perché, ad oggi, così come questo
testo è stato stilato, non vedo possibilità.
Mi unisco ai Colleghi; penso che nei prossimi interventi avremo modo di poter
imparare a memoria un testo che è anche molto simpatico.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ricordo i tempi di intervento: un Consigliere per Gruppo ha a disposizione tre
minuti, gli altri due minuti.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Io, come tutti i miei Colleghi che mi hanno preceduto, sono assolutamente dello
stesso avviso. Credo che questa manovra - chiamiamola così - fatta dalla
maggioranza, di assoluta incidenza ed arroganza, debba, in qualche modo, essere
messa in evidenza.
Quindi, mi appresto anch'io a fare la dichiarazione.
"Illustre Presidente del Consiglio Comunale, illustri Colleghi, che con me da molti
mesi, ormai, prendete parte alle sedute dell'Aula, desidero rivolgermi a voi tutti per
sottoporre alla vostra attenzione quelle che ritengo siano le priorità che ogni
Amministratore, sia esso seduto tra i banchi della maggioranza o tra quelli
dell'opposizione, deve avere ben chiaro nell'espletamento delle funzioni per le quali
è stato chiamato da parte dei cittadini torinesi che lo hanno scelto per rappresentarli
in quest'Aula.
Il ruolo di Consigliere d'opposizione che attualmente ricopro è altrettanto importante
quanto quello della maggioranza; chi siede in minoranza, infatti, ha il preciso
compito di vigilare sull'operato di chi amministra, di dare suggerimenti e anche aiuti
- se è necessario - nell'interesse della collettività.
Sono convinto, infatti, che solo esprimendo una voce fuori dal coro, un dissenso, una
controproposta, sia possibile ottenere quello spazio e quel riconoscimento
fondamentale per un confronto di idee, che è garanzia di libertà e democrazia.
È passato ormai più di un anno da quando ho iniziato qui con voi questa mia prima
esperienza da Consigliere Comunale di Torino e sono oltremodo convinto che
l'attuale maggioranza e l'attuale Giunta siano sempre più arroccate su posizioni che
non prevedono il confronto e che generano decisioni e scelte non solo non condivise,
ma sicuramente neanche utili o risolutive per i cittadini, anzi, in molti casi addirittura
lesive della loro buona fede e dannose per la collettività intera".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Non ero ancora intervenuto. Tra l'altro, io ho a disposizione tre minuti, visto che in
questo momento sono... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Devo dire che il
Consigliere Greco Lucchina mi ha prevaricato.
Ho dimenticato, proprio per avere un filo conduttore del ragionamento che stavo
effettuando, il discorso relativo ai Regolamenti in generale. C'è anche un'altra
situazione che si sta evolvendo, ritengo positivamente, all'interno di questo
Consiglio, che è esattamente la questione del Regolamento dei Centri d'incontro.
Devo dirvi che, se all'interno di questa proposta di deliberazione ritengo che la
territorialità possa avere il suo valore - posso anche sottolineare questo aspetto -,
sulla questione dei Centri d'incontro, che oggi mi viene riconosciuta, anche perché
questo Consiglio l'ha votata, il discorso di territorialità non esiste proprio, infatti i
lavori stanno procedendo in quella direzione.
Bisogna anche fare alcune considerazioni. Vorrei che la maggioranza prendesse atto
che, ormai, con l'evolversi di determinate situazioni, bisognerebbe pensare e mettersi
in condizioni di poter condividere alcune scelte per quanto riguarda, ad esempio, gli
orti urbani, i Centri d'incontro e tutte le situazioni in cui, come diceva il Consigliere
Marrone, le Circoscrizioni hanno sempre fatto da padroni e hanno sempre fatto una
politica all'interno di esse, dove, purtroppo, a me è parso - potrei anche sbagliarmi -,
che vi fosse anche una forma accentuata di clientelismo. Questo non è più tollerabile,
perché il Comune, come ho sempre avuto modo di ripetere, i suoi Regolamenti e le
sue strutture non sono appannaggio della maggioranza, ma sono un patrimonio
comune a tutti; i Consiglieri, gli Amministratori, i Direttori di questa macchina
comunale dovrebbero iniziare a capirlo. Non è patrimonio loro.
Capisco che dopo 25 anni possa sembrare che sia tutto dovuto, ma non è così e
bisognerebbe iniziare - ripeto -, in senso costruttivo, non in senso ostruzionistico, a
pensare di lavorare insieme.
Proprio per questo motivo, pongo l'accento, e lo rimetterò per tutti gli emendamenti,
che non ricordo neanche quanti siano...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

LIARDO Enzo
Concludo, Presidente. Pongo l'accento sempre su quel comma, che è importante.
Diceva, giustamente, il Consigliere Viale...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Grazie.

LIARDO Enzo
Sì, ho finito. Avrò la possibilità di intervenire altre volte per ribadire questo concetto.
Grazie.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
I modi con cui, oggi, la minoranza si trova ad affrontare questo Consiglio Comunale
sono dovuti all'arrogante atteggiamento da parte della maggioranza.
La maggioranza si arroga di avere ricevuto la maggioranza di voti, di decidere cosa e
come va deliberato e quando e come metterlo in programma; anche se la Conferenza
dei Capigruppo stabilisce un programma di Consiglio, poi però possono esserci degli
eventi o delle situazioni per le quali, a volte, si può richiedere l'inversione del
programma. Sistematicamente, tutto questo non avviene, perché, comunque, si deve
seguire un profilo, un'ideologia, un sistema di lavoro che è solo nelle loro mani;
quindi, non vengono assolutamente considerate quelle che possono essere le
esigenze, anche se lecite, e, sistematicamente, vengono contrastate da parte della
maggioranza.
In merito a questo, oggi forse facciamo una pagina nuova, ma, purtroppo, è un
atteggiamento che, forse, dovremmo prendere in considerazione più spesso, cioè
quello di contrastare, anche in modo fastidioso, questa maggioranza, sperando che lo
strumento dell'ostruzionismo sia efficace per cambiare il sistema delle cose.
Per cui, dichiaro che: "Illustre Presidente del Consiglio Comunale, illustri Colleghi,
che con me da molti mesi, adesso quasi un paio d'anni, ormai, prendete parte alle
sedute dell'Aula, desidero rivolgermi a voi tutti per sottoporre alla vostra attenzione
quelle che ritengo siano le priorità che ogni Amministratore, sia esso seduto tra i
banchi della maggioranza o tra quelli dell'opposizione, deve avere ben chiaro
nell'espletamento delle funzioni per le quali è stato chiamato da parte dei cittadini
torinesi che lo hanno scelto per rappresentarli in questa Sala.
Il ruolo di Consigliere d'opposizione che attualmente ricopro è altrettanto importante
di quello della maggioranza e non viene certamente da meno; chi siede in minoranza,
infatti, ha il preciso compito di vigilare sull'operato di chi amministra, di dare
suggerimenti e anche aiuti - se è necessario - nell'interesse della collettività.
Sono convinto, infatti, che solo esprimendo una voce fuori dal coro, un dissenso, una
controproposta, sia possibile ottenere quello spazio e quel riconoscimento
fondamentale che nel confronto di idee è garanzia di libertà e di democrazia.
È passato ormai un anno, anzi, due anni da quando ho cominciato questa esperienza
come Consigliere Comunale di Torino e sono un po' convinto, anzi, oltremodo
convinto che l'attuale maggioranza e l'attuale Giunta siano sempre più arroccate su
posizioni che non prevedono il confronto e che generano decisioni e scelte non solo
non condivise..."

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

BERTHIER Ferdinando
In buona sostanza, fate quello che vi pare, in ogni momento e per ogni decisione, per
qualsiasi Commissione, emendamenti e quant'altro.
Senza andare troppo in là nel tempo, mi permetto di citare due esempi che spiegano
senza...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Grazie, Consigliere, ha finito il tempo a sua disposizione.

BERTHIER Ferdinando
Ho cinque minuti, in quanto sono Capogruppo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
No, ha tre minuti.

BERTHIER Ferdinando
Va bene, ho finito.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ha terminato il tempo a sua disposizione.

BERTHIER Ferdinando
Concludo, dicendo che il caso della Continassa è stato un esempio e rispetto al quale
io ho combattuto molto invano...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Grazie, Consigliere, deve concludere adesso. È passato un minuto.

BERTHIER Ferdinando
E il caso dei Murazzi.
La ringrazio, Presidente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Avrà altro modo. C'è il dibattito in Consiglio sulla proposta di deliberazione e su
tutti gli emendamenti.

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