Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 25 Marzo 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 24
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2013-00113
NUOVO REGOLAMENTO PER L'ASSEGNAZIONE E LA GESTIONE DEGLI ORTI URBANI.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201300113/002,
presentata dai Consiglieri Grimaldi, Levi, Alunno, Onofri, Nomis e Ventura in data
19 ottobre 2012, avente per oggetto:

"Nuovo Regolamento per l'assegnazione e la gestione degli orti urbani".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il Consigliere Liardo aveva chiesto di intervenire; vale ancora la sua richiesta di
intervento, Consigliere Liardo? (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Ho chiesto la parola perché - come avviene tutte le volte che interviene il Consigliere
Grimaldi e racconta il percorso effettuato in Commissione - chiudendo gli occhi mi
sono immaginato i Consiglieri (con i pantaloncini corti, la camicia a scacchi ed il
papillon), che, tenendosi per mano, cantavano e andavano in giro per le
Circoscrizioni a rallegrarsi del meraviglioso lavoro fatto.
In realtà, ci tengo a sottolineare politicamente che il nostro apporto a questo tipo di
Commissione e a questo percorso è stato comunque critico e soprattutto di controllo;
infatti, vista la connotazione iniziale che aveva preso questo Regolamento, era quasi
- chiamiamolo così, scherzosamente, ma non prendetela come un'accusa -
l'ennesimo affidamento diretto o sotto soglia dato all'amico di turno, perché,
chiaramente, venivano presi a riferimento dei meccanismi e delle modalità che erano
tutto tranne che democratici.
È vero che abbiamo fatto questo percorso insieme, ma - lo ripeto - non tenendoci per
mano, con i pantaloncini corti e cantando, bensì per fare in modo che questo
Regolamento cominciasse ad assumere dei connotati ed una modalità che,
perlomeno, aiutassero ad ampliare la possibilità a tutti i cittadini - e non solo ad
alcuni cittadini - di accedere finalmente agli orti urbani.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Alunno.

ALUNNO Guido Maria
Vorrei, non solo per reciprocità, iniziare il mio intervento ringraziando il Presidente
Grimaldi della VI Commissione per il lavoro svolto. Penso che sia stata davvero una
bella esperienza per chi è venuto nelle Circoscrizioni (vorrei precisare che non
eravamo con i pantaloncini corti); ci siamo confrontati serenamente e seriamente con
maggioranza ed opposizioni in quasi tutte le Circoscrizioni. Peraltro, mi pare che
abbiano espresso parere positivo 7 Circoscrizioni sulle 9 che l'hanno espresso; una
ha espresso un parere positivo condizionato e una ha espresso un parere negativo,
perché forse non ha capito il senso dell'operazione che stavamo mettendo in piedi,
peraltro dopo una discussione seria e serena in tutte e 9 le Circoscrizioni in cui siamo
stati.
È evidente che mi rendo conto che stiamo parlando degli orti urbani e non del destino
economico del Nord-Ovest d'Italia, però è stato colto per quello che avevamo
proposto e per quello che mi pare essere il nocciolo della proposta di questo nuovo
Regolamento, cioè il tentativo di far diventare gli orti - forse seguendo anche un po'
un momento culturale che li vede come un elemento positivo sotto tutti i punti di
vista - uno strumento possibile per lavorare e per permettere alle Circoscrizioni di
lavorare sulla costruzione di comunità sul proprio territorio ed il tentativo di dare
piccole risposte ad ampio raggio. Non è più, com'era previsto nel vecchio
Regolamento, lo spazio in cui il pensionato con un reddito basso può passare il
tempo e, magari, raccogliere qualche pomodoro, ma è uno spazio dove cercare di
costruire insieme, con le comunità territoriali, un pezzo di risposta a progetti
terapeutici, piuttosto che educativi o di rapporto con le scuole. Si tratta di uno
strumento che permette di valorizzare i "Senior Civici" che già ci sono e che, intorno
a quel tema, potrebbero sviluppare attività che, invece, oggi non sono previste.
Al di là della polemica che è nata nel dibattito all'interno della Commissione, in
realtà mi pare che nelle Circoscrizioni questo elemento sia stato colto e valorizzato
da tutti. Da parte di tutti, maggioranza ed opposizioni, è emersa la volontà di cercare
di utilizzare, con questa finalità, lo strumento che veniva messo a disposizione.
Sono certo che, quando - tra 6 mesi o un anno - andremo a verificare nella
Commissione Ambiente il lavoro svolto, raccoglieremo anche elementi che ci
permetteranno di arricchire ulteriormente questo Regolamento, se sapremo ascoltare
e coinvolgere quelle che sono state le esperienze dei territori e la capacità dei loro
rappresentanti di rappresentarcele nel modo più adeguato.
In fondo, questo Regolamento nasce da un'esperienza concreta che aveva trovato
difficoltà a svilupparsi, come veniva ricordato, nel quartiere Parella.
Ritengo che sia un bel lavoro e che sia stato un bel percorso, non solo perché il
Consigliere Grimaldi lo racconta così, ma perché è andata così. Se il Consiglio
approfittasse della possibilità di costruire delle proposte di deliberazione attraverso le
esperienze condivise (magari anche andando insieme nei territori a raccontarle e a
cercare di raccogliere degli elementi), si favorirebbe l'assunzione di un ruolo politico
anche più propositivo e positivo da parte di noi tutti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Ringrazio il Presidente per avermi dato l'opportunità di raccogliere ancora alcune
posizioni di taluni Consiglieri e di taluni Gruppi.
Ho partecipato assiduamente alla costruzione di questo nuovo Regolamento e devo
riconoscere l'impegno del Presidente della Commissione; questo impegno è servito a
regolamentare una cosa che, in base alle nuove disposizioni (anche territoriali
all'interno della Città), sarebbe stata rivista. Vorrei sottolineare nel mio intervento
alcuni aspetti che, comunque, sono stati il dibattito principale di quello che è tutto
l'impianto del Regolamento.
Sono mesi che mi batto per una situazione che questa Città sta vivendo da molti anni
e vi posso dire che numerose cose stanno emergendo, perché ogni situazione che
deve andare incontro ai cittadini non deve diventare una situazione che possa (dico
possa o potrebbe), in qualche modo, favorire taluni cittadini rispetto ad altri.
Questo l'ho vissuto all'interno delle Circoscrizioni, dove ho effettuato la mia
esperienza sul territorio, e vi posso dire che tante iniziative lodevoli di questo
Comune sono sempre state poi strumentalizzate e, in qualche modo, usate per
favorire - ripeto - taluni cittadini. Vi racconto un episodio che ho voluto vivere
personalmente, ma lo dico con la massima trasparenza e serenità: non sono tantissimi
anni che il Comune si pone nei confronti dei cittadini con l'assegnazione degli orti
urbani - sarà circa una decina di anni -; ricordo che, per quanto concerne la
Circoscrizione 5 (dove io ero Consigliere), subito dopo l'assegnazione dei primi lotti
di orti urbani, quando fu effettuata la consegna del pezzo di terreno, feci un giro in
bicicletta e, all'interno di questi orti urbani - può essere una casualità e questo ho
voluto raccontarlo anche all'interno della Commissione -, non ho mai visto un
cittadino "comune", tra virgolette. Cosa significa un cittadino "comune"? Un
cittadino che non avevo mai visto prima all'interno del Consiglio di Circoscrizione o
in occasione delle sedute delle Commissioni; si trattava sempre di cittadini a me già
noti. Per carità, è un loro merito partecipare e seguire il decentramento e la
partecipazione è stata una cosa molto nominata dalla sinistra negli anni Settanta.
Facendo questo giro all'interno degli orti urbani, vedevo queste persone che erano a
me già note (che poi attribuivo a dei ruoli anche importanti e che hanno una ricaduta
nel territorio) e, guarda caso, erano riconducibili ad una certa parte politica;
probabilmente, avevano il merito di sapere quando era il momento di presentare la
domanda ed erano informati.
Ho sempre cercato di invitare chi governava la Circoscrizione a fare una certa
propaganda sulle iniziative, anche per quanto riguarda il discorso dei soggiorni
turistici, ai quali partecipavano sempre le solite persone. Per carità, il loro merito era
di seguire il decentramento, però la cittadinanza di una Circoscrizione è così ampia
che non si possono premiare sempre i medesimi.
Attraverso una piccola lente di ingrandimento ho voluto guardare il Regolamento,
che - devo dire - accolgo in maniera abbastanza positiva. Peccato che, poi, tutto
l'impianto cada esattamente all'interno dell'articolo 2, al comma 3: "Ogni
Circoscrizione potrà emanare un Regolamento integrativo del presente". Ecco fatto!
Non è cambiato nulla. È cambiato solo l'impianto, ma il metodo per l'assegnazione
degli orti urbani non è cambiato.
Vi cito un ultimo caso prima di terminare il mio intervento; tra l'altro, questo
emendamento, che interessa l'articolo 2 - come dicevo prima, ho presentato un
emendamento -, sarà fondamentale nell'esprimere il voto penso per quasi tutta
l'opposizione e, per quanto riguarda la maggioranza, sarebbe un aspetto positivo se
tutti votassimo in maniera favorevole. Come dicevo, vi cito un esempio, per quanto
riguarda il Regolamento, che mi ha sempre fatto ridere e che non è stato modificato.
Come sapete, per l'assegnazione di un orto urbano si danno 5 punti a chi ha lavorato,
con il suo lavoro professionale (e non a chi ha abitato, o è residente, o sulla base del
reddito), vicino agli orti urbani e ciò non aveva alcuna logica. Poi, scavando, ho
capito la logica di una cosa che ritengo assurda (cioè assegnare 5 punti in più a chi ha
lavorato professionalmente vicino ad un orto urbano) e che a me sfuggiva;
evidentemente, qualcuno aveva lavorato lì e, in qualche modo, non fatemi dire che
doveva essere favorito - perché non voglio dire "favorito" -, ma agevolato o
consigliatemi voi il termine. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, tra l'altro
sarebbe opportuno che l'Assessore... Probabilmente non piace quello che dico o non
mi esprimo sufficientemente bene, perché ha scelto di uscire. Per carità, valuteremo
anche questo atteggiamento nella fase dell'analisi degli emendamenti.
Termino il mio intervento dicendo che poteva essere la revisione di un Regolamento
che non andava, peccato che questa sia un'occasione perduta proprio perché, per
quanto riguarda il comma 3 dell'articolo 2, la maggioranza non ha assolutamente
voluto sentire ragioni. Sarebbe stato sicuramente un incremento di democrazia per
quanto riguarda l'assegnazione degli orti urbani; evidentemente questo - non lo so se
sarà accolto - condizionerà molto l'opposizione al momento del voto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ricordo che il suo emendamento è stato sottoscritto anche dal Consigliere Viale.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)