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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201300113/002, presentata dai Consiglieri Grimaldi, Levi, Alunno, Onofri, Nomis e Ventura in data 19 ottobre 2012, avente per oggetto: "Nuovo Regolamento per l'assegnazione e la gestione degli orti urbani". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il Consigliere Liardo aveva chiesto di intervenire; vale ancora la sua richiesta di intervento, Consigliere Liardo? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Ho chiesto la parola perché - come avviene tutte le volte che interviene il Consigliere Grimaldi e racconta il percorso effettuato in Commissione - chiudendo gli occhi mi sono immaginato i Consiglieri (con i pantaloncini corti, la camicia a scacchi ed il papillon), che, tenendosi per mano, cantavano e andavano in giro per le Circoscrizioni a rallegrarsi del meraviglioso lavoro fatto. In realtà, ci tengo a sottolineare politicamente che il nostro apporto a questo tipo di Commissione e a questo percorso è stato comunque critico e soprattutto di controllo; infatti, vista la connotazione iniziale che aveva preso questo Regolamento, era quasi - chiamiamolo così, scherzosamente, ma non prendetela come un'accusa - l'ennesimo affidamento diretto o sotto soglia dato all'amico di turno, perché, chiaramente, venivano presi a riferimento dei meccanismi e delle modalità che erano tutto tranne che democratici. È vero che abbiamo fatto questo percorso insieme, ma - lo ripeto - non tenendoci per mano, con i pantaloncini corti e cantando, bensì per fare in modo che questo Regolamento cominciasse ad assumere dei connotati ed una modalità che, perlomeno, aiutassero ad ampliare la possibilità a tutti i cittadini - e non solo ad alcuni cittadini - di accedere finalmente agli orti urbani. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Alunno. ALUNNO Guido Maria Vorrei, non solo per reciprocità, iniziare il mio intervento ringraziando il Presidente Grimaldi della VI Commissione per il lavoro svolto. Penso che sia stata davvero una bella esperienza per chi è venuto nelle Circoscrizioni (vorrei precisare che non eravamo con i pantaloncini corti); ci siamo confrontati serenamente e seriamente con maggioranza ed opposizioni in quasi tutte le Circoscrizioni. Peraltro, mi pare che abbiano espresso parere positivo 7 Circoscrizioni sulle 9 che l'hanno espresso; una ha espresso un parere positivo condizionato e una ha espresso un parere negativo, perché forse non ha capito il senso dell'operazione che stavamo mettendo in piedi, peraltro dopo una discussione seria e serena in tutte e 9 le Circoscrizioni in cui siamo stati. È evidente che mi rendo conto che stiamo parlando degli orti urbani e non del destino economico del Nord-Ovest d'Italia, però è stato colto per quello che avevamo proposto e per quello che mi pare essere il nocciolo della proposta di questo nuovo Regolamento, cioè il tentativo di far diventare gli orti - forse seguendo anche un po' un momento culturale che li vede come un elemento positivo sotto tutti i punti di vista - uno strumento possibile per lavorare e per permettere alle Circoscrizioni di lavorare sulla costruzione di comunità sul proprio territorio ed il tentativo di dare piccole risposte ad ampio raggio. Non è più, com'era previsto nel vecchio Regolamento, lo spazio in cui il pensionato con un reddito basso può passare il tempo e, magari, raccogliere qualche pomodoro, ma è uno spazio dove cercare di costruire insieme, con le comunità territoriali, un pezzo di risposta a progetti terapeutici, piuttosto che educativi o di rapporto con le scuole. Si tratta di uno strumento che permette di valorizzare i "Senior Civici" che già ci sono e che, intorno a quel tema, potrebbero sviluppare attività che, invece, oggi non sono previste. Al di là della polemica che è nata nel dibattito all'interno della Commissione, in realtà mi pare che nelle Circoscrizioni questo elemento sia stato colto e valorizzato da tutti. Da parte di tutti, maggioranza ed opposizioni, è emersa la volontà di cercare di utilizzare, con questa finalità, lo strumento che veniva messo a disposizione. Sono certo che, quando - tra 6 mesi o un anno - andremo a verificare nella Commissione Ambiente il lavoro svolto, raccoglieremo anche elementi che ci permetteranno di arricchire ulteriormente questo Regolamento, se sapremo ascoltare e coinvolgere quelle che sono state le esperienze dei territori e la capacità dei loro rappresentanti di rappresentarcele nel modo più adeguato. In fondo, questo Regolamento nasce da un'esperienza concreta che aveva trovato difficoltà a svilupparsi, come veniva ricordato, nel quartiere Parella. Ritengo che sia un bel lavoro e che sia stato un bel percorso, non solo perché il Consigliere Grimaldi lo racconta così, ma perché è andata così. Se il Consiglio approfittasse della possibilità di costruire delle proposte di deliberazione attraverso le esperienze condivise (magari anche andando insieme nei territori a raccontarle e a cercare di raccogliere degli elementi), si favorirebbe l'assunzione di un ruolo politico anche più propositivo e positivo da parte di noi tutti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Ringrazio il Presidente per avermi dato l'opportunità di raccogliere ancora alcune posizioni di taluni Consiglieri e di taluni Gruppi. Ho partecipato assiduamente alla costruzione di questo nuovo Regolamento e devo riconoscere l'impegno del Presidente della Commissione; questo impegno è servito a regolamentare una cosa che, in base alle nuove disposizioni (anche territoriali all'interno della Città), sarebbe stata rivista. Vorrei sottolineare nel mio intervento alcuni aspetti che, comunque, sono stati il dibattito principale di quello che è tutto l'impianto del Regolamento. Sono mesi che mi batto per una situazione che questa Città sta vivendo da molti anni e vi posso dire che numerose cose stanno emergendo, perché ogni situazione che deve andare incontro ai cittadini non deve diventare una situazione che possa (dico possa o potrebbe), in qualche modo, favorire taluni cittadini rispetto ad altri. Questo l'ho vissuto all'interno delle Circoscrizioni, dove ho effettuato la mia esperienza sul territorio, e vi posso dire che tante iniziative lodevoli di questo Comune sono sempre state poi strumentalizzate e, in qualche modo, usate per favorire - ripeto - taluni cittadini. Vi racconto un episodio che ho voluto vivere personalmente, ma lo dico con la massima trasparenza e serenità: non sono tantissimi anni che il Comune si pone nei confronti dei cittadini con l'assegnazione degli orti urbani - sarà circa una decina di anni -; ricordo che, per quanto concerne la Circoscrizione 5 (dove io ero Consigliere), subito dopo l'assegnazione dei primi lotti di orti urbani, quando fu effettuata la consegna del pezzo di terreno, feci un giro in bicicletta e, all'interno di questi orti urbani - può essere una casualità e questo ho voluto raccontarlo anche all'interno della Commissione -, non ho mai visto un cittadino "comune", tra virgolette. Cosa significa un cittadino "comune"? Un cittadino che non avevo mai visto prima all'interno del Consiglio di Circoscrizione o in occasione delle sedute delle Commissioni; si trattava sempre di cittadini a me già noti. Per carità, è un loro merito partecipare e seguire il decentramento e la partecipazione è stata una cosa molto nominata dalla sinistra negli anni Settanta. Facendo questo giro all'interno degli orti urbani, vedevo queste persone che erano a me già note (che poi attribuivo a dei ruoli anche importanti e che hanno una ricaduta nel territorio) e, guarda caso, erano riconducibili ad una certa parte politica; probabilmente, avevano il merito di sapere quando era il momento di presentare la domanda ed erano informati. Ho sempre cercato di invitare chi governava la Circoscrizione a fare una certa propaganda sulle iniziative, anche per quanto riguarda il discorso dei soggiorni turistici, ai quali partecipavano sempre le solite persone. Per carità, il loro merito era di seguire il decentramento, però la cittadinanza di una Circoscrizione è così ampia che non si possono premiare sempre i medesimi. Attraverso una piccola lente di ingrandimento ho voluto guardare il Regolamento, che - devo dire - accolgo in maniera abbastanza positiva. Peccato che, poi, tutto l'impianto cada esattamente all'interno dell'articolo 2, al comma 3: "Ogni Circoscrizione potrà emanare un Regolamento integrativo del presente". Ecco fatto! Non è cambiato nulla. È cambiato solo l'impianto, ma il metodo per l'assegnazione degli orti urbani non è cambiato. Vi cito un ultimo caso prima di terminare il mio intervento; tra l'altro, questo emendamento, che interessa l'articolo 2 - come dicevo prima, ho presentato un emendamento -, sarà fondamentale nell'esprimere il voto penso per quasi tutta l'opposizione e, per quanto riguarda la maggioranza, sarebbe un aspetto positivo se tutti votassimo in maniera favorevole. Come dicevo, vi cito un esempio, per quanto riguarda il Regolamento, che mi ha sempre fatto ridere e che non è stato modificato. Come sapete, per l'assegnazione di un orto urbano si danno 5 punti a chi ha lavorato, con il suo lavoro professionale (e non a chi ha abitato, o è residente, o sulla base del reddito), vicino agli orti urbani e ciò non aveva alcuna logica. Poi, scavando, ho capito la logica di una cosa che ritengo assurda (cioè assegnare 5 punti in più a chi ha lavorato professionalmente vicino ad un orto urbano) e che a me sfuggiva; evidentemente, qualcuno aveva lavorato lì e, in qualche modo, non fatemi dire che doveva essere favorito - perché non voglio dire "favorito" -, ma agevolato o consigliatemi voi il termine. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, tra l'altro sarebbe opportuno che l'Assessore... Probabilmente non piace quello che dico o non mi esprimo sufficientemente bene, perché ha scelto di uscire. Per carità, valuteremo anche questo atteggiamento nella fase dell'analisi degli emendamenti. Termino il mio intervento dicendo che poteva essere la revisione di un Regolamento che non andava, peccato che questa sia un'occasione perduta proprio perché, per quanto riguarda il comma 3 dell'articolo 2, la maggioranza non ha assolutamente voluto sentire ragioni. Sarebbe stato sicuramente un incremento di democrazia per quanto riguarda l'assegnazione degli orti urbani; evidentemente questo - non lo so se sarà accolto - condizionerà molto l'opposizione al momento del voto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ricordo che il suo emendamento è stato sottoscritto anche dal Consigliere Viale. |