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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201207672/115, presentata dalla Giunta Comunale in data 18 dicembre 2012, avente per oggetto: "Nuovo progetto integrato d'ambito e Regolamento del complesso dei Murazzi del Po. Approvazione". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 28/02/2013 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Noi oggi stiamo discutendo dei Murazzi. Premesso che il Piano d'Ambito vale per quello che vale, perché la vera deliberazione sui Murazzi sarà quella del bando, quindi le norme che verranno messe nel bando varranno molto di più per quanto riguarda chi dovrà rispondere. Oggi stabiliamo una destinazione e, come per il Piano Regolatore, le Varianti potrebbero essere ampie e numerose, a seconda. Mi sembra curioso che ogni tanto si pensi ai Murazzi come a un luogo per passeggiate bucoliche, in cui uno va con il cagnolino alla sera, addirittura a fare palestra, dimenticando che la movida e le regole di come migliaia di persone si concentrano e si spostano in alcune zone della Città, valgono per tutte le altre Città e non sono controllabili semplicemente con provvedimenti tipo il mouse di un computer. In passato, parlando dei problemi di Porta Palazzo, di cui si parla un po' meno adesso, si diceva che ogni giorno, in particolare il sabato, una Città come Asti si spostava a Porta Palazzo. Usando la stessa metafora, posso dire che non è forse come Asti, ma una Città come Carmagnola al sabato sera si sposta ai Murazzi; ma forse Carmagnola non è così piccola, è quasi grande come Asti. Allora, quando c'è uno spostamento di queste dimensioni, non è la regoletta che determina il comportamento, tanto è vero che una cosa è richiedere il rispetto di un Regolamento da parte dei gestori dei locali (l'insonorizzazione dei locali, la non trasmissione della musica con casse da discoteca, che dà fastidio e va a colpire le case distanti, dall'altra parte di corso Moncalieri), altra cosa è invece il fatto che in quella zona continuerà a esserci un tasso di illegalità, o di irregolarità, abbastanza superiore rispetto al resto della Città. È chiarissimo, perché nei confronti di coloro che venderanno abusivamente bibite e si porteranno le casse acustiche per fare musica abusiva, gli interventi delle Forze dell'Ordine e dei Vigili saranno centellinati e limitati, per motivi di pubblica sicurezza, esattamente come avviene adesso e come è stato in passato, e ci sarà un'estensione della zona molto più ampia. Quindi, mi sembra che, dal punto di vista del Piano, una regolata va bene e serve soprattutto per azzerare tutta la situazione e per far rinascere dei Murazzi diversi. Ma se l'afflusso della gente sarà - com'è molto probabile - la stessa delle altre estati, possono ridursi alcuni disagi, ma sicuramente non il resto. Ecco perché voglio sottolineare e porre l'attenzione sul fatto che gli Uffici, con molta più saggezza di chi ha chiesto le modifiche, nel loro documento originario non vietavano la musica fuori dai locali, perché non è vero che l'ARPA ha vietato la musica fuori dai locali. I Colleghi non lo conoscono, perché poi si è cominciato a dire: "Lo dice l'ARPA"; l'ARPA dice semplicemente (è molto chiaro, sono due righe) che "per tutelare i ricettori ubicati in edifici separati dai locali, in particolare lato opposto del Po, si dovrà garantire il criterio di diffusione musicale verso l'esterno, così come già previsto". Per cui, di fatto, parla sempre della diffusione della musica verso l'esterno da parte dei locali. D'altra parte, difficilmente l'ARPA si mette a dare un parere su una cosa non richiesta, cioè la diffusione della musica fuori dai locali. Anche in questo caso è stata detta una cosa non vera. È stato detto che esiste il Regolamento dei dehors, che vieta la musica nei dehors (il che è vero), che può essere superato da un altro provvedimento del Consiglio Comunale di pari livello come questo. Il fatto che a Torino abbiamo deciso che nei dehors non esiste diffusione musicale, non vuol dire che è una legge dello Stato, è un Regolamento del Comune, per tutelare gli uffici e le abitazioni sovrastanti, prospicienti, o vicine ai dehors. Se c'è un posto dove non ci sono abitazioni e c'è addirittura un muro alto che divide i Murazzi dalle case di corso Cairoli, è proprio quello; cioè non ci sono case vicine, le case più vicine sono quelle dall'altra parte del Po, che vengono disturbate la sera dalla musica ad alto volume della discoteca; cosa che continuerà ad esserci, non per i Murazzi, ma per gli altri locali dall'altra sponda del Po e del Valentino, perché per questi non c'è nessun provvedimento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Viale, la invito a concludere. VIALE Silvio Ieri sera, casualmente, in tarda serata ero all'Armida ed ho scoperto che tutto il Valentino era una discoteca. Dico, quindi, che la possibilità di fare musica all'esterno - non sto a illustrarvi gli emendamenti - con musiche soft, e poi vedremo quali saranno, non deve essere vietata. Questo è il significato dei miei emendamenti e invito il Consiglio Comunale… altrimenti, rischiamo di essere peggio di Kabul. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ricordo che, nello scorso Consiglio, erano intervenuti sul dibattito l'Assessore Curti ed i Consiglieri Ambrogio, Grimaldi, Liardo, Marrone, Ricca e Bertola. La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Intervengo per pochi minuti, perché ne ha occupati parecchi il Consigliere Viale e quindi solo per raccontare, con estrema sintesi, il lavoro delle Commissioni competenti, del Consiglio Comunale, degli Assessori e degli Uffici. Credo sia un lavoro importante e credo che, finalmente, ci auguriamo, dopo alcune vicissitudini, dovute anche alla mancanza del numero legale e ad altre questioni, riguardanti il percorso in Commissione, si porti a termine un pezzo di percorso. È un pezzo di Città che si riconcilia con quell'area. Credo sia importante che la nostra votazione di quest'oggi rimetta di nuovo al centro dell'attenzione della Città quell'importante area alla quale teniamo tutti e che, dal punto di vista culturale, storico, geografico e anche turistico, è particolarmente ambita. Senza stare a guardare cos'è successo nel passato, circa le responsabilità di cui abbiamo discusso a lungo in Commissione, credo che l'approvazione di questo documento sia l'inizio di un percorso, perché non crediamo che, attraverso il Piano d'Ambito, si siano risolti i problemi dell'area, del commercio, della sicurezza, della viabilità, della movida, di tutte le questioni che riguardano l'asfaltatura, i dehors e quant'altro. Iniziamo un percorso che ha visto coinvolte tutte le realtà di quel territorio, cittadini, Consiglieri Comunali, maggioranza e opposizione, esercenti, associazioni e comitati che si sono costituiti e che sono stati ascoltati con una volontà di costruire insieme un percorso che poche volte si è realizzato in questa Città. Sono molto contento perché è un'area credo tra le più importanti e meno sfruttate, da un certo punto di vista, soprattutto nella parte diurna. Auspico quindi che possa dare lustro alla nostra Città, anche nei confronti dell'appetibilità turistica, economica, ma anche culturale, anche il fatto che si creino zone nelle quali gli studenti possano studiare di giorno, per le attività sportive, per le attività imprenditoriali, per l'utilizzo anche diverso da quello della movida che va dalla mezzanotte in poi. Credo, quindi, che questa sia veramente la sfida più importante. È un'occasione storica che dobbiamo cogliere e che ci consente di fare un ragionamento anche su quelli che sono i flussi culturali, i flussi giovanili, quello che piazza Vittorio è diventata in questi anni. Il fatto di voler, finalmente, ripristinare, anche attraverso questo intervento del Consiglio Comunale, la legalità a tutti i livelli in quella zona, credo sia l'aspetto più importante. Ovviamente, non possiamo delegare soltanto alla Magistratura l'intervento su quell'area; la politica deve fare la sua parte. È evidente che la legalità, il ripristino di una serie di condizioni, il fatto di indire, successivamente, il bando e l'avere un rapporto trasparente con tutti quelli che saranno i concessionari sono le questioni fondamentali delle quali la Città si deve occupare. Saremo, però, attenti anche al dopo. Il voto, questa sera, della Sala Rossa, che spero sarà unanime, infatti, non basterà, perché i Murazzi non sono di nessuno né del centro né della sinistra né della destra né della maggioranza né dell'opposizione; i Murazzi sono un patrimonio e una storia importanti della Città e se diventeranno uno dei fiori all'occhiello, sarà merito di tutti noi, che, per troppo tempo, secondo me - colpevolmente, devo dire - non ci siamo occupati in modo significativo di quel pezzo di territorio. Gli atti successivi saranno molti, come anche questa gara che va ad assegnare le arcate, secondo quello che il Piano d'Ambito ha disegnato. Credo che il disegno di un percorso di trasparenza, che metta ordine a quell'area, sia un elemento importante. Ovviamente, l'appello è relativo al fatto che ci debba essere il rispetto di tutte le norme e dico questo anche al Consigliere Viale. È evidente, infatti, che in tutte le zone della Città, il fatto di utilizzare un certo tipo di musica a un certo tipo di decibel dovrà essere sanzionato, così come ai Murazzi, anche a San Salvario o alle Vallette. Non ci sono zone d'ombra e zone che sono sciolte dalla legge; è evidente che ciò non sia possibile. In quella zona, come in altri posti, se i decibel saranno superati, ci saranno delle sanzioni; diversamente, la musica sarà consentita. Infatti, la musica d'ascolto e la musica d'ambiente non saranno sicuramente vietate, perché è evidente che ciò non si può fare, in quanto rientrano in un range che la Legge e i Regolamenti Comunali prescrivono. Ovviamente, bisogna tener conto anche dei problemi di sicurezza, quindi faccio un appello affinché la Giunta, quindi gli Assessori, e gli Uffici competenti predispongano un Piano importante che consenta a tutti di poter frequentare liberamente e in modo tranquillo e sicuro i Murazzi. Questo, infatti, deve essere un posto in cui vi si possano recare tutti: le famiglie con i bambini, i giovani che vogliono andare a divertirsi e passare una serata in riva al Po e quindi anche le persone che non vogliono, per forza, recarvisi alle quattro del mattino per trascorrervi tutta la notte, ma che, invece, desiderano fare jogging, andare in canoa, studiare all'aria aperta o nelle aule studio che la Città sta allestendo. Quindi, sono soddisfatto e credo che su questo il Partito Democratico abbia fatto un lavoro importante. Voglio ringraziare in particolare i Presidenti Grimaldi e Carretta (che hanno avuto l'onere di portare avanti questo ragionamento, anche con le difficoltà che ha comportato, con le vicende giudiziarie che si accavallavano e con le polemiche giornalistiche che sono seguite) e l'Assessore Curti, perché credo che, finalmente, in questo modo inizi un nuovo percorso rispetto ad un'area che considero tra le più affascinanti ed interessanti e nella quale molti di noi - per quanto mi riguarda, quando ero più giovane rispetto ad oggi - hanno passato parecchie serate della propria vita. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la replica, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Visto che sono state fatte alcune domande, per correttezza ritengo che sia doveroso rispondere. In particolare, il Consigliere Liardo aveva posto l'accento sul tema delle insonorizzazioni e vorrei semplicemente rispondere che l'articolo 8 del Regolamento, quando parla degli interventi edilizi, dice espressamente che è necessario che i concessionari delle arcate, nel momento in cui gli si danno le autorizzazioni edilizie, presentino delle certificazioni sull'impatto acustico e sull'insonorizzazione dei locali. Vi leggo l'articolo 8: "Al fine di garantire l'osservanza delle norme acustiche, i locali dovranno predisporre idonea documentazione previsionale di impatto acustico ai sensi della normativa da allegare alla richiesta o, comunque, essere in possesso di perizia asseverata in seguito di collaudo strumentale". Quindi, il tema dell'insonorizzazione interna è previsto dal Regolamento. Vorrei dire una cosa sul tema previsto dall'articolo 28 e sugli emendamenti del Consigliere Viale. La Legge definisce che cos'è l'intrattenimento musicale ed il pubblico spettacolo, quindi è un po' tirato il fatto che un cellulare con una suoneria alta possa provocare nocumento e rientrare nell'articolo 28. Infatti, l'articolo 28, esattamente come per tutte le aree pubbliche ed i dehors della Città, dice che non sono consentiti l'intrattenimento musicale ed il pubblico spettacolo - che vuol dire l'amplificazione e le casse -, a meno che non siano espressamente autorizzati. Vorrei sottolineare anche il fatto che 15 arcate con le proprie casse e gli strumenti di amplificazione all'esterno hanno problemi di riverbero e di onde, mentre in questo modo anche la piacevolezza della passeggiata, che lei ci descriveva all'interno di 360 metri lineari cacofonici (perché, di fatto, 15 amplificazioni di musica diversa in 360 metri lineari producono cacofonia e non dodecafonia), probabilmente si potrebbe migliorare, rendendo la vita più gradevole a tutti; infatti, all'interno è possibile fare e si fa musica anche con generi molto diversi, mentre se tutte le arcate fossero con amplificazione all'esterno, anche nella loro diversità e pluralità, sicuramente costituirebbero un disagio anche per gli stessi fruitori. Posso però assicurare che, nel momento in cui il maestro della dodecafonia Shostakovich ci chiedesse l'autorizzazione, la Città sarebbe immediatamente disponibile a concedere l'autorizzazione per fare musica e pubblico spettacolo all'esterno. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ringrazio l'Assessore per il suo intervento conclusivo. Passiamo all'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 21, favorevoli 20, contrari 1. L'emendamento n. 1 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 21, favorevoli 21. L'emendamento n. 2 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Curti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: Presenti 20. Avendo risposto 20 Consiglieri ed avendo constatato l'assenza del numero legale, procediamo ad una nuova verifica del numero legale. |