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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 11 Marzo 2013 ore 18,00
Paragrafo n. 7

Comunicazioni del Presidente Ferraris su "Ordine dei lavori".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Stiamo per affrontare la discussione della proposta di deliberazione che riguarda il
progetto integrato d'ambito e il regolamento del complesso dei Murazzi del Po,
unitamente alla proposta di mozione n. mecc. 201300852/002, presentata dai Consiglieri
Ricca, Carbonero e Cervetti, e alla proposta di mozione n. mecc. 201300992/002,
presentata dai Consiglieri Bertola, Appendino e Liardo.
Come ricorderete, lo scorsa seduta del Consiglio era terminata su richiesta di qualche
Consigliere e con la verifica del numero legale, che era venuto meno.
Ricordo, quindi, che si era già aperta la discussione su questo argomento ed erano già
intervenuti alcuni Colleghi, di cui ho i nomi. Se ci fosse necessità di dibattito, non penso
vi siano problemi a chiedere, eventualmente, di intervenire.
In questa fase il Consigliere Viale ha chiesto di poter utilizzare il suo computer per la
riproduzione di musica mentre condurrà il suo discorso: secondo il Regolamento, che
dispone che il Presidente possa decidere in tal senso, e sentiti peraltro i Capigruppo un
paio di ore fa, questo non gli viene concesso. Per cui, nel merito, le è negata...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Comunque, non gli è concessa, non è
autorizzato ad intervenire.
Vi sono degli interventi? (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
A parte che io non ho chiesto di produrre musica con il computer, prego il Presidente di
rendere nota la lettera che ho inviato, in cui, ai sensi del Regolamento, ho chiesto di
poter avere supporti audiovisivi, esattamente come prevede il Regolamento.
Lei può benissimo non concedermelo, però, siccome è già la terza volta che le chiedo
questo facoltà ed è la terza volta che la nega e non mi risulta che l'abbia mai concessa in
questi due anni, se quel punto è da cassare, proponga la modifica del Regolamento,
perché se c'è un punto del Regolamento che permette ad un Consigliere di illustrare una
proposta, che sia un emendamento, con l'ausilio ed il supporto audiovisivo per
discutere, far vedere e presentare, non si capisce perché non possa farlo.
Se l'emendamento riguarda la musica in alcuni contesti, il tenore della musica, il
rumore e via dicendo, non capisco assolutamente perché non possa argomentare nel mio
intervento facendo sentire dei brani musicali brevissimi, esattamente come le
diapositive. Se lei ritiene che non si debba, questo lede un diritto e vuol dire che il
Regolamento per lei è carta da buttare nel gabinetto. Io non capisco proprio perché
debba risultare.
Dopodiché, prendo atto di questa posizione, non la condivido, mi dispiace che lei dica
che i Capigruppo l'hanno legittimata, perché questo vuol dire che i Capigruppo hanno
un concetto di questo Regolamento peggiore ancora del suo e non lo dico, nel senso che
non uso una metafora, altrimenti non so dove andiamo a finire.
Se c'è un Regolamento, deve essere applicato. Che poi gli altri Consiglieri non
ritengano opportuno utilizzarlo appieno, questo riguarda gli altri Consiglieri, ma non si
può censurare.
Dopodiché i computer sono autorizzati in questa Sala esattamente come i telefonini e gli
iPad e le faccio notare - e chiudo, guardi, perché non voglio sembrare ostruzionista e far
perdere tempo - che le modalità di riproduzione della musica in quest'Aula erano per
dimostrare come, nonostante il divieto previsto dal provvedimento in oggetto, con le
stesse modalità artigianali e semplici, qualunque passante può farlo ai Murazzi e in altre
zone.
Inoltre, non c'è soltanto il discorso della musica, c'è anche un discorso delle modalità
con cui la musica viene riprodotta. Non vorrei che una suoneria di un telefonino un po'
alta, che riproduca un brano musicale, fosse oggetto di una multa da parte dei Vigili
perché suona nel posto sbagliato, visto che si pone addirittura anche questo divieto.
Comunque, preso atto di questa sua posizione, mi adeguo, nel senso che non è questo il
mio intervento di merito, né la presentazione degli emendamenti, e mi riservo di
valutarlo nel momento opportuno, quando farò il mio intervento e presenterò gli
emendamenti.
Quindi, non condivido questo e mi dispiace che i Capigruppo abbiano preso questa
posizione. Non chiedo all'Aula di pronunciarsi, ma non escludo di farlo in un secondo
momento, man mano che tutti quanti si renderanno conto che non si tratta della solita
pagliacciata di qualche Consigliere, tra le pale, e via dicendo, che abbiamo visto in
questa Sala, ma di una modalità legittima di presentare un emendamento.
Lo vedremo più avanti.
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