| Interventi |
LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201300658/002, presentata in data 11 febbraio 2013, avente per oggetto: "Ristrutturazione area comunale strada Val San Martino Superiore 27: Parco o campeggio?" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) L'interpellanza parla di un'area in zona collinare, constatando che l'area prospiciente Villa Rey è stata occupata regolarmente per funzioni di campeggio ed è stata assegnata all'ACTI Torino; che il rapporto era scaduto nel 2009; che la soluzione precedentemente individuata non è stata ritenuta percorribile, per l'impossibilità di garantire, anche a causa della brevità del rapporto contrattuale, una gestione efficace ed efficiente del campeggio; che il contesto storico è valorizzato. Pertanto si chiede se la priorità sia la conservazione del Parco o la costituzione di un campeggio moderno e funzionale, se dal 2009 ad oggi il campeggio ha continuato a svolgere la propria attività, a che titolo sia avvenuto e quale siano le caratteristiche ricercate nel soggetto concessionario: imprenditoriali per la gestione di un Parco o abilità nel gestire i flussi turistici. Nel 2008, con deliberazione della Giunta Comunale, venne approvata la concessione all'ACTI del terreno di proprietà del compendio Villa Rey, con scadenza il 31 dicembre 2009. L'atto di concessione, all'articolo 4, stabiliva che alla scadenza la concessione non sarebbe stata rinnovabile; pertanto, con nota del 13 novembre alla concessionaria è stata richiesta la riscossione del bene entro il 31 dicembre 2009. La richiesta non è stata ottemperata. Con nota del febbraio 2010, l'ACTI comunicò di aver stipulato con la società Gest. Camp. un contratto registrato per affidare la gestione del campeggio e delle strutture presenti nel Parco di Villa Rey, per la durata di 6 anni, rinnovabile fino alla scadenza, salvo - diceva l'accordo - mancato rinnovo da parte del Comune di Torino del contratto di concessione di cui in premessa. In data 8 marzo 2010, l'ACTI comunicò la propria intenzione di procedere alla riconsegna dell'area nell'anno medesimo, comunicando di aver inviato lettera raccomandata, richiedendo lo sgombero di persone e cose. Il subconcessionario presentò ricorso al TAR (12/02/2010) avverso la nota del 2009, chiedendo l'annullamento della stessa. L'atto è stato confermato legittimo, pienamente efficace. Pertanto, con nota al concessionario del 2010, la Città ha comunicato l'avvio del procedimento per lo sgombero dell'area sita in strada Val San Martino Superiore n. 27, tutt'ora non eseguito, in attesa di predisporre i provvedimenti circa le modalità di utilizzo dell'area e di ottenere le prescrizioni dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali. In parole povere, il concetto è che, decaduta la concessione e chiesta la liberazione dell'area - poi vedremo la parte prospettica -, la Città, per decidere quali limiti e quali modalità di gestione dell'area adottare, ha avviato le procedure per richiedere i pareri necessari alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, per capire quali vincoli sarebbero stati applicati di contesto architettonico e al patrimonio arboreo sito nell'area. La Giunta, con deliberazione 28 dicembre 2012, avente ad oggetto "Ristrutturazione area di proprietà comunale, sita in strada Val San Martino Superiore...", ha inteso, mediante l'approvazione di specifico bando di gara, indicare le linee guida per ricercare, mediante procedura ad evidenza pubblica, un operatore in grado di ridare all'area il lustro di un tempo e garantire, nel contempo, un soggiorno dotato di tutti i servizi, occasione di promozione della bellezza paesaggistica della collina torinese e di punto di attrazione per l'intera Città. L'obiettivo è duplice, sia garantire il pregio e l'originaria bellezza del Parco storico che circonda la Villa, e che naturalmente ne costituisce il corollario, sia la realizzazione di una struttura ricettiva di piccole dimensioni, ma efficiente, confortevole, moderna e dotata di tutti i servizi necessari per il funzionamento. Naturalmente, è imprescindibile per la Città ricostruire il contesto di giardino storico di Villa Rey, già oggetto di provvedimenti di tutela risalenti ai primi del Novecento. Tale esigenza è stata manifestata anche alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, che ha richiesto, ai fini del rilascio della concessione, uno studio di fattibilità sull'uso a campeggio all'interno del Parco, per le valutazioni di compatibilità della destinazione con il carattere storico e artistico del bene. Pertanto, la Città - per rispondere all'interpellanza - cerca sicuramente un soggetto che abbia capacità imprenditoriali per valorizzare il contesto architettonico e ambientale del Parco, naturalmente, secondo le linee guida della Giunta Comunale, come sopra espresso, e garantisca la funzionalità dell'area ad uso di piccolo campeggio di valore, in area collinare e semi-collinare, rispettando le condizioni di qualità, di efficienza e di trasparenza dei rapporti con la Pubblica Amministrazione i quali, in questo momento, sono oggetto di modifica, proprio per effetto del futuro bando di pubblicazione. Appena avremo la capacità di avere indicazioni definitive di fattibilità da sottoporre alla Sovrintendenza, la Città esperirà il bando, presumo, entro qualche settimana da oggi. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Avevo trovato un po' anomala questa deliberazione, presentata alla fine dell'anno passato, proprio perché mi sembrava che il suo oggetto, ossia l'individuazione di un soggetto che si occupasse della tutela del Parco, oppure la destinazione a campeggio, non andassero bene insieme. Sicuramente, è facile individuare un soggetto che si occupi dell'area parco e quindi di mantenere un'area destinata soltanto a parco, con tutte le conseguenze che ne derivano; altra questione, invece, è destinare tale area a campeggio. Questa deliberazione, invece, crea un po' una mescolanza delle due questioni. L'individuazione, quindi, di un concessionario che si occupi di entrambe la trovo un po' anomala e vorrei capirla meglio. Mi preme capire, innanzitutto, se quest'area, per la quale, la Giunta, a breve andrà a cercare, attraverso un bando, un nuovo concessionario, attualmente, sia un campeggio (nonostante dal 2009 l'ACTI Torino non sia più concessionario, secondo quanto riportato dall'Assessore Passoni), se sia aperto, se vi sia un'autorizzazione della Città di Torino e a che titolo. So che questo campeggio è aperto, l'ho sempre sentito dire, ho visto le indicazioni, quindi so che esiste il campeggio Villa Rey. Vorrei sapere, inoltre, se i gestori, attualmente, hanno un'autorizzazione dalla Città di Torino, se c'è una concessione, e, se esiste, che tipo di concessione è. Infine, vorrei capire chi sono attualmente i gestori, dal momento che, dal 2009, l'ACTI Torino non lo è più e, quindi, vorrei sapere chi gestisce quest'area che, per quel che ne so, è un campeggio a tutti gli effetti. Volevo, quindi, partire da questo e avere delle risposte rispetto a queste domande. Inoltre, chiederei se mi può spiegare un po' meglio la sua idea rispetto al futuro di questa zona, perché se si tratta di un parco, è un parco, mentre se si tratta di un campeggio, non è più un'area parco. Dal momento che non vedo facilmente le due situazioni insieme, chiederei, se è possibile, di chiarirmi la questione. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Per quanto riguarda il primo punto, l'attuale soggetto che detiene l'area è la società Gest. Camp. S.a.s. la quale è titolare di un provvedimento di sgombero, con avvio di procedimento da parte della Pubblica Amministrazione. Il Settore Patrimonio, quindi, non ha la possibilità di autorizzare l'attività di campeggio, in quanto ciò compete ad altre autorità. L'area è soggetta a procedure di rilascio, perché non c'è titolo per la sua occupazione, come ho detto prima, con atti formali della Pubblica Amministrazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Dopo la sentenza del TAR che, come ho citato prima, ha rallentato, quindi è successo, esattamente, a fine 2010, inizio 2011. Quando la Città ha cominciato a costruire gli studi di fattibilità, per ridestinare l'area a campeggio, vorrei che fosse chiaro che l'Assessorato al Turismo e l'Assessorato al Patrimonio, hanno valutato che, non essendo presenti in Città altre aree destinate a campeggio in questo momento, la permanenza a Villa Rey di un piccolo campeggio, dotato di servizi efficienti e ristrutturato adeguatamente, sia, sufficiente e necessaria a rispondere, nell'immediato, a quest'esigenza. Pertanto, in Giunta, si è deliberato per produrre un bando di assegnazione nuovo che non è in antagonismo o in alternativa, in quanto si tratta di un sito, tutelato dalla Sovrintendenza e, pertanto, qualunque attività debba essere effettuata al suo interno, anche quella di un campeggio, che non edifica, non costruisce, non realizza manufatti invasivi, ma che è all'interno di un contesto tutelato, deve essere valutato. La Sovrintendenza ha ricevuto (dopo che la Giunta ha deliberato, a fine 2012, l'intenzione di procedere al bando) uno studio di fattibilità. Siamo in attesa della valutazione positiva o delle eventuali osservazioni. Appena sarà pervenuta - spero a giorni - la risposta alla richiesta dell'Amministrazione Comunale, procederemo con un bando che avrà precise prescrizioni di tutela ambientale-paesaggistica, come la Sovrintendenza richiede. La risposta è che non c'è un soggetto che deve gestire il Parco, a che cosa? A Parco? La domanda la devo fare a lei, perché io so cosa intende l'Amministrazione, ma non ho capito cosa intende lei con "dicotomia" tra tutela del Parco e gestione del campeggio. Mentre nell'immediato, in assenza di aree destinate a campeggio, certamente l'Amministrazione intende continuare a destinare, naturalmente compatibilmente con una gara ad evidenza pubblica che accerti un titolare di questa concessione, con il rispetto delle prescrizioni della Sovrintendenza in materia di tutela paesaggistica ed ambientale e con un soggetto che detenga e gestisca questo campeggio per una durata sufficiente ad improntare una gestione e, eventualmente, a mettere in condizione l'Amministrazione di scegliere altre aree su cui integrare la costruzione di altri campeggi. Questo è l'obiettivo. Pertanto, nell'immediato, da una parte, si è tutelato il bene pubblico (intimando e, quindi, procedendo alla decadenza dell'attuale concessionario) e, dall'altra parte, si è iniziato il procedimento dell'assegnazione, che è rallentato dal parere della Sovrintendenza, ma che - come lei ha dato atto - è iniziato a novembre o a dicembre, con la deliberazione della Giunta, e che, appena perverrà il parere, diventerà bando; quando sarà bando, avremo un concessionario a cui attribuire nuove prescrizioni. Questa procedura è funzionale al fatto che Villa Rey, nel pensiero dell'Amministrazione, deve rimanere un campeggio, almeno nell'immediato, in quanto, diversamente, la Città si priverebbe di una risorsa per il turismo, ma naturalmente non può essere un campeggio come qualunque altro, in quanto è in un contesto assolutamente unico sul piano patrimoniale, sul piano ambientale e sul piano della tutela architettonica ed ambientale. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola A fine 2010, come mi ha risposto, è stato intimato lo sgombero dell'attuale campeggio di Villa Rey, ma, in questi 2 anni (visto che siamo nel 2013), in che situazione si è vissuti? È stato intimato uno sgombero, ma sono passati 2 anni abbondanti. Adesso il campeggio è aperto, ma chi lo gestisce ne ha titolo? Può stare lì? Adesso andrete a fare il bando, ma, da fine 2010 a marzo 2013, vorrei capire come avete regolarizzato e quale formula avete utilizzato per consentire... Va bene che è stato intimato lo sgombero, ma è possibile che siano necessari più di 2 anni per sgomberare questa struttura? Tra l'altro, non ho lo storico e, quindi, non conosco le ragioni per le quali è stato intimato lo sgombero, ma adesso la volontà è comunque di proseguire con un'area a campeggio, che tenga conto di tutta una serie di requisiti e parametri che indubbiamente la Giunta andrà ad individuare. Vorrei capire, visto che attualmente c'è un campeggio e non va più bene (perché è stato intimato lo sgombero), in questi 2 anni, dal 2010 al 2013, a che titolo sono stati lì? Naturalmente, se stanno lì e se è aperto, ma a me sembra di sì. LEVI Marta (Vicepresidente) Io posso concedere la parola all'Assessore Passoni, ma, se non abbiamo le risposte alle domande, possiamo rinviare la discussione in Commissione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Possiamo approfondire in Commissione? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Comunico al Consiglio Comunale che questa interpellanza viene considerata discussa per l'Aula e viene rinviata I più V Commissione. |