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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201300652/002, presentata in data 8 febbraio 2013, avente per oggetto: "Istituzione di una Commissione di indagine consiliare sulla ex CSEA ai sensi degli articoli 73 e 74 del Regolamento del Consiglio Comunale" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) A questa proposta di mozione sono stati presentati due emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dai Consiglieri Lo Russo, Cassiani, Ventura, Carretta, Nomis, Onofri, Levi, Tricarico, Alunno, Muzzarelli, Viale, Genisio, Centillo, Moretti, Dell'Utri e Porcino, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Questo emendamento propone di sostituire la parola "inchiesta" con "di indagine consiliare". Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: presenti 24, astenuti 4, favorevoli 20. L'emendamento n. 1 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dai Consiglieri Lo Russo, Cassiani, Ventura, Carretta, Nomis, Onofri, Levi, Tricarico, Alunno, Muzzarelli, Viale, Genisio, Centillo, Moretti, Dell'Utri e Porcino, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Questo emendamento propone di sostituire, nell'impegnativa, il punto 1 con il seguente nuovo testo: "istituire urgentemente una Commissione di indagine consiliare ai sensi degli articoli 73 e 74 del Regolamento Comunale per verificare fatti e comportamenti, acquisire atti e provvedimenti degli organi del Comune, dei responsabili degli Uffici, dei Servizi e dei rappresentanti del Comune nell'Ente CSEA". Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: presenti 30, astenuti 12, favorevoli 18. L'emendamento n. 2 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Faccio presente che la mozione, per passare, deve avere 21 voti favorevoli. La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Curto. CURTO Michele Ovviamente voterò a favore di questa proposta di mozione, essendone stato il presentatore, anche dopo le modifiche previste dal Consigliere Lo Russo e votate dall'Aula. Voterò questa proposta di mozione, perché sono convinto, ho fiducia nel lavoro che questo Consiglio Comunale può svolgere, un lavoro che ci ha affidato la Costituzione, quello di sindacato ispettivo e controllo amministrativo, che è da distinguere fortemente con il lavoro della Magistratura. Mi è chiara anche la posizione del Sindaco. Si pensa che ci siano delle tesi precostituite, ma io non credo che sia così, anche perché devo dire che nell'ultimo anno e mezzo questo Consiglio ha svolto, spesso in modo unanime, il ruolo di indirizzo nei confronti di CSEA, quindi superando anche le divisioni politiche e le strumentalizzazioni che affidano alla politica il ruolo di dividersi sui giudizi; mi sembra che su CSEA spesso, anzi, sempre abbiamo approvato atti di indirizzo condivisi. Per questa ragione io ho molta fiducia su un lavoro che questo Consiglio può svolgere e che questo Consiglio deve svolgere. Non ho capito, invece, qual è la tesi dell'Amministrazione rispetto alla crisi del Consorzio CSEA, cioè non ho capito qual è il giudizio che l'Amministrazione dà sulla situazione che si è determinata negli ultimi 15 anni, il perché, se è stata una condizione meteorologica, come la neve di oggi, o se, diversamente - come è probabile -, ci sono delle responsabilità diffuse da parte degli amministratori di quel Consorzio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io credo che la votazione di questa proposta di mozione - lo voglio dire prima che si sappia se passa o no - assuma anche un significato diverso dopo l'intervento del Sindaco, perché, come è stato anticipato dal Consigliere Curto, questo è anche uno strumento che viene messo a disposizione dalle norme fondamentali che regolano la vita del Comune. Non abbiamo inventato nulla di nuovo, è già stato fatto in passato e, se sarà necessario, anche magari con maggioranze diverse, sarà necessario predisporlo anche in futuro, quando sarà opportuno. In realtà è uno strumento e, come tutti gli strumenti, può essere utilizzato bene o essere utilizzato male. Io sinceramente, al netto delle sue esperienze personali, sono dispiaciuto e anche un po' amareggiato non dell'opinione di singoli Consiglieri o delle opposizioni, perché su questo le rendo atto del fatto che è stato un giudizio onnicomprensivo, ma del fatto che il Sindaco abbia una considerazione evidentemente un po' bassa, quantomeno non di fiducia, rispetto al senso di maturità con cui quest'Aula si appronterà ad utilizzare questo strumento. Poi lo strumento può essere utilizzato bene o utilizzato male. Io, in realtà, voglio essere fiducioso e voglio invece sperare, al contrario del Sindaco, che questi Consiglieri dimostrino la serietà, la maturità e la stoffa - mi si permetta di dire - di svolgere questo compito, che peraltro ci è stato anche consegnato con il voto dei cittadini, perché noi non siamo tecnici che hanno vinto concorsi, siamo cittadini che hanno ricevuto la fiducia di altri cittadini. Credo che questo sia un titolo di fiducia abbastanza pesante, importante e adeguato per darci anche questo ruolo che lo Statuto prevede. Quindi, mi dispiace che questo sia l'ennesimo indirizzo, o meglio, non mi dispiace, è vero, sarebbe ipocrita, non mi dispiace, ma sottolineo che questo è l'ennesimo indirizzo che viene comunque assunto non con la benedizione, ma addirittura con un giudizio negativo del Capo della Giunta, per cui ritenevo giusto sottolinearlo. Pertanto, a maggior ragione, auspico che la votazione dia esito positivo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Io credo che su questa vicenda, che ci ha coinvolto molto in questi anni e che, soprattutto, ha visto e vede molte lavoratrici e molti lavoratori in grossa difficoltà e vede il sistema della formazione professionale in grossa difficoltà, finalmente con i lavori di quest'Aula noi possiamo utilizzare, credo, in modo trasversale, come spesso ci siamo trovati a discutere su questo argomento, uno strumento straordinario - perché non è uno strumento ordinario -, che nella nostra storia è stato utilizzato per un evento molto grave, e lo vogliamo fare con la massima serietà. In questo senso mi sento di dire al Sindaco che l'appello che lui oggi ha fatto e l'onestà intellettuale che lo contraddistingue, rispetto alle cose che ci ha detto, anche relativamente alla sua esperienza, io credo che debba essere considerato un monito per poter lavorare bene con uno strumento che lo Statuto ci dà, perché, non avendo niente da nascondere e non essendo giudici, noi dobbiamo semplicemente approfondire, ricercare le responsabilità che ci competono e dare delle risposte alle persone che si sono occupate di questo, che sono state in difficoltà e in questi mesi e in questi anni ci hanno sempre chiesto di prendere in considerazione le cose che ci dicevano. Quindi credo che, attraverso le due proposte di mozione e attraverso la Commissione di indagine, noi oggi abbiamo trovato un punto di mediazione che, se verrà votato - come immagino -, per un certo periodo di tempo potrà farci affrontare la questione CSEA diversamente. Io non credo che la formazione professionale oggi possa essere riassunta tra le funzioni del Consiglio Comunale così. Penso, però, che il patto con i lavoratori vada rispettato e gli atti che in questi minuti stiamo votando faranno sicuramente chiarezza e dimostreranno a tutti che i Consiglieri Comunali della Città di Torino e che la Città di Torino vanno fino in fondo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Io mi auguro che questa sera il Consiglio Comunale apra in maniera unanime una stagione nuova, che è quella del Consiglio Comunale, che, non soddisfatto dagli interventi della propria Giunta - in quanto è più di un anno e mezzo che tiriamo avanti questa situazione -, andrà da solo a cercare di capire quali sono stati i problemi, ad analizzare le situazioni per cercare di trovare una soluzione, cercando di capire chi ha sbagliato facendo un'indagine dall'interno, esattamente come qualcuno sta facendo da fuori. Noi con i nostri mezzi. Sindaco, se dovesse servire, ci avvarremo di esperti. Ovviamente, noi magari non siamo tutti quanti tecnici, però abbiamo la possibilità di incaricare degli esperti, esattamente come è successo in altre Commissioni che questo Consiglio Comunale, in maniera unanime, ha incaricato di fare un lavoro. Cercheremo di fare in modo che venga fatta chiarezza, perché evidentemente, se arriviamo a questo punto, la sua Giunta non è riuscita a dare le risposte che abbiamo chiesto. Io però le chiedo di cuore un atteggiamento diverso, perché potrebbe sembrare, con un diniego - così come ha fatto prima -, che lei cerchi di nascondere qualcosa. Io sono sicuro che non è così ed è per questo che le consiglio di essere un po' più aperto verso una cosa che, se non dovesse esserci niente, è soltanto buona pubblicità per lei. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ovviamente il nostro voto sarà favorevole e, naturalmente, il nostro contributo sarà attento, libero ed intellettualmente onesto, come è sempre stato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per le conclusioni, al Sindaco. SINDACO Intervengo per fatto personale rispetto all'intervento del Consigliere Marrone. Io non ho alcuna sfiducia nei confronti dei Consiglieri, ma non sono così sprovveduto e ingenuo da non vedere quali sono i rischi che la scelta che il Consiglio Comunale sta facendo comporta. Questi rischi non sono frutto di una mia astrazione intellettuale, ma si sono già realizzati ogni volta che si è adottato uno strumento di questo genere. Mi sono permesso di esprimere queste preoccupazioni anche per contribuire a far sì che la Commissione eviti questi rischi. Avendo detto esplicitamente quali sono i rischi, spero che la Commissione ne tenga conto e che adotti, quindi, comportamenti che ci mettano al riparo da questi rischi. Io sono abituato a dire quello che penso e a dirlo in modo chiaro, poi naturalmente, come ognuno, accetto l'opinabilità delle valutazioni e dei giudizi altrui, ma vorrei che fosse chiaro che i rischi che ho evocato ci sono ed è concreto il pericolo che la Commissione non sia in grado di sottrarsi ad azioni fortemente condizionate dall'interesse politico rispetto all'imparzialità dell'accertamento dei fatti. Mi auguro che non sia così e mi auguro che l'aver evocato questi rischi consenta alla Commissione di lavorare meglio. D'altra parte, per quanto riguarda l'accertamento della verità, non abbia dubbi Consigliere Ricca, io sono uno che non ha mai nascosto niente, quindi non è una cosa che mi preoccupa. Non mi sono espresso neanche contro la Commissione. Non voterò contro la costituzione della Commissione. Prendo atto del fatto che il Consiglio Comunale abbia deciso di dare vita ad una Commissione di indagine e mi auguro che svolga questo lavoro nel migliore dei modi. Mi sono permesso di evocare e di mettere in guardia da rischi che, qualora non fossero evitati, comprometterebbero la finalità stessa per cui la Commissione viene costituita. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di mozione così emendata: presenti 30, astenuti 4, favorevoli 26. La proposta di mozione è approvata. |