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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 11 Febbraio 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 21
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2013-00286
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEI CONTROLLI INTERNI.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201300286/049, presentata in data 22 gennaio 2013, avente per oggetto:
"Regolamento per la disciplina dei controlli interni"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 08/02/2013 la Conferenza dei Capigruppo ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Sono stati presentati quattro emendamenti dal Vicesindaco, concordati con
l'Assessore Passoni e con i Capigruppo, e uno dai Consiglieri Marrone, Greco
Lucchina e Ambrogio che è suddiviso in due parti, verso l'allegato 1, n. 1 e n. 2,
legate a due punti diversi.
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Questa deliberazione è stata largamente illustrata nelle sedi istituzionali competenti,
in particolare, in Conferenza dei Capigruppo.
Recependo la recente normativa in materia di controlli interni, la regolamentazione
degli stessi si basa sul principio del controllo di pianificazione strategica, del
controllo di gestione e dei controlli concomitanti e susseguenti, relativamente
all'attività amministrativa.
Nel dibattito - adesso non ripeterò il contenuto del Regolamento - è stato richiesto, e
in qualche modo enunciato, come fossero necessari alcuni adeguamenti (alcuni dei
quali inseriti in emendamenti, presentati dalla Giunta, a firma del Vicesindaco),
relativamente a correzioni e specificazioni riferite a quali organi si riferisce l'attività
di relazione e di referto degli organi Comunali interessati, con riferimento alla
periodicità del referto stesso e alla consegna, con cadenza almeno annuale, per la
quale sarebbe stato necessario provvedere alla consegna materiale dell'esito
dell'attività di controllo.
Si è poi discusso nelle sedi di Commissione, in sede Affari Istituzionali e della
Conferenza dei Capigruppo, anche di quale sarebbe stato il ruolo del controllo di
qualità in questo Regolamento.
Segnalo che, da una lettura più approfondita, il Regolamento, nel Capo V, affronta i
principi, gli ambiti e le responsabilità del controllo di qualità, demandando,
all'attività effettiva, l'articolazione del progetto qualità della Città di Torino. Si è
discusso, inoltre, del concetto di campionamento statistico riferito ai criteri.
La Giunta ha ritenuto di confermare il concetto per il quale il gruppo di lavoro (la
Commissione, come verrà denominata, che avrà il compito di fare i controlli) dovrà
autoregolamentare, secondo linee guida, il suo operato anche nella scelta del
campione.
In tal senso, la regolamentazione non deve mai entrare nel merito, secondo i principi
di controllo interno, dei principi di estrazione che devono essere determinati secondo
l'attività che viene programmata di anno in anno, di semestre in semestre, di volta in
volta, e pertanto si è scelto di non entrare nel merito di quella parte del Regolamento
più di quanto non dica la norma già con il campione del 10%, come previsto in
termini di regolamentazione.
Con questi ulteriori quattro Regolamenti e con una disciplina che, in via importante,
norma (ed è un atto molto importante) questa attività di controllo interno, si adempie
al D.L. n. 174 in questa materia, naturalmente avendo poi cura di testare e di
verificare l'andamento del Regolamento con le periodicità previste dal Regolamento
stesso, dalla Legge, e naturalmente dalle richieste del Consiglio Comunale, che può
sempre richiedere comunque la relazione o il conforto degli organismi di controllo,
riferito al funzionamento del meccanismo attuato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il Consigliere Marrone ha chiesto di intervenire sulla deliberazione e poi sulla ratio
del suo emendamento.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Questo Regolamento porta, sicuramente, l'elemento positivo che consiste nel
trasformare in materia regolamentata quella che era una prassi e lo fa secondo la
Legge.
Mi sono limitato, come annunciato in Conferenza dei Capigruppo, ad aggiungere due
emendamenti che vanno nella direzione di aumentare il flusso informativo, perché, al
momento, questi controlli interni, al di là del controllo strategico, prevedono un
flusso informativo tra Uffici della stessa macchina amministrativa interna al
Comune, piuttosto che dalle Amministrazioni delle partecipate verso gli Uffici
relativi del Comune stesso.
Gli emendamenti chiedono di trasferire, rendere accessibili, anzi, trasmettere anche
ai Capigruppo e ai Consiglieri, membri della I Commissione e della Commissione
Bilancio, le relazioni già previste come schede informative, rispetto alla regolarità
amministrativa contabile interna al Comune (prevista, mi sembra, dall'articolo 11) e
anche le relazioni della situazione infrannuale, previste dall'articolo 15, che
pervengono invece dalle partecipate verso gli Uffici della Divisione competente del
Comune.
Questo chiaramente darebbe strumenti in più ai Consiglieri Comunali, per cui mi
auguro che (anche nella disattenzione comprensibile che sta precedendo la futura
mozione CSEA, lo dico anche a verbale, così rimane agli atti) anche da parte della
maggioranza ci sia attenzione rispetto a emendamenti che vanno ad arricchire il testo
del Regolamento e danno strumenti in più alla I Commissione, ai Consiglieri che ne
fanno parte e anche ai Capigruppo, perché le relazioni rispetto alla materia di
regolarità contabile e amministrativa interna al Comune e di amministrazione delle
partecipate, arriverebbero non solo agli Uffici, ma anche a questi Consiglieri della I
Commissione e ai Capigruppo. Per cui, auspico una votazione trasversale favorevole
a questi due emendamenti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Intervengo nel merito del subemendamento o emendamento, presentato dal
Consigliere Marrone...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non è un subemendamento ad un emendamento, ma è un emendamento all'Allegato
suddiviso in due parti.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Mi preme solo fare una precisazione. L'emendamento va a collocarsi nella fase della
raccolta documentale e della trasmissione, che non è l'attività di relazione annuale,
ma è l'attività istruttoria. Praticamente si dice che l'attività istruttoria deve essere
mandata anche ai Capigruppo ed ai Consiglieri (premesso che, naturalmente, questa
attività può sempre essere richiesta).
Però, per coerenza di impianto, vorrei sottolineare che in realtà il Consiglio
Comunale è destinatario dell'attività di referto, cioè della sintesi già elaborata
dell'attività di controllo, che comprende tutte le elaborazioni. Quindi, per quanto
riguarda la Giunta, peraltro con una certa neutralità di fondo, mi limito a dire che
forse - siccome, nella prima fase di trasmissione, è la Commissione che la trasmette
ai soggetti che poi collaborano alla relazione e la relazione viene mandata a tutto il
Consiglio - non ha molto senso che i Capigruppo ed i membri della I Commissione
(che non sono i soggetti che elaborano la relazione finale) ricevano un semilavorato
in fase di iter.
Dopodiché, francamente la mia opinione è neutrale, nel senso che mi sembra soltanto
una cosa ridondante, che peraltro rende molto vano il fatto di ricevere la relazione
conclusiva, che, in realtà, è il prodotto finale delle elaborazioni di controllo.
Sinceramente mi sembra un emendamento giusto, ma nel posto sbagliato, perché
sarebbe bene trasmettere la relazione finale anche ai Capigruppo ed ai Consiglieri di
I Commissione, ma al comma successivo del Regolamento, non al comma 1 ed al
comma 2 lettera a), ma al comma 2 o al comma 3, quello che riguarda la refertazione.
Diversamente, nel procedimento di controllo e di trasmissione raccolta si infila un
soggetto destinatario che non è parte del processo di relazione complessiva. Secondo
me si tratta di una piccola stortura del concetto di costruzione del Regolamento.
Ribadisco che lascerò decidere al Consiglio, però credo che non sia utile e, pertanto,
la Giunta esprime timidamente il suo parere contrario.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Detto questo, abbiamo le idee chiare anche sull'ultimo emendamento.
Passiamo all'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 1, presentato dal Vicesindaco, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Questo emendamento è stato analizzato e concordato in sede di Conferenza dei
Capigruppo.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
Presenti 24, favorevoli 24.
L'emendamento n. 1 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 2, presentato dal Vicesindaco, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Questo emendamento è stato concordato in sede di Conferenza dei Capigruppo.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
Presenti 24, favorevoli 24.
L'emendamento n. 2 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 3, presentato dal Vicesindaco, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Questo emendamento è stato concordato in sede di Conferenza dei Capigruppo.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3:
Presenti 24, favorevoli 24.
L'emendamento n. 3 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 4, presentato dal Vicesindaco, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4:
Presenti 24, favorevoli 24.
L'emendamento n. 4 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 5, presentato dai Consiglieri Marrone,
Greco Lucchina ed Ambrogio.
Il parere della Giunta è timidamente contrario.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5:
Presenti 31, favorevoli 11, contrari 20.
L'emendamento n. 5 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 5 è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 28, astenuti 3, favorevoli 25.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 28, astenuti 3, favorevoli 25.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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