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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201300286/049, presentata in data 22 gennaio 2013, avente per oggetto: "Regolamento per la disciplina dei controlli interni" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 08/02/2013 la Conferenza dei Capigruppo ha rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati quattro emendamenti dal Vicesindaco, concordati con l'Assessore Passoni e con i Capigruppo, e uno dai Consiglieri Marrone, Greco Lucchina e Ambrogio che è suddiviso in due parti, verso l'allegato 1, n. 1 e n. 2, legate a due punti diversi. La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Questa deliberazione è stata largamente illustrata nelle sedi istituzionali competenti, in particolare, in Conferenza dei Capigruppo. Recependo la recente normativa in materia di controlli interni, la regolamentazione degli stessi si basa sul principio del controllo di pianificazione strategica, del controllo di gestione e dei controlli concomitanti e susseguenti, relativamente all'attività amministrativa. Nel dibattito - adesso non ripeterò il contenuto del Regolamento - è stato richiesto, e in qualche modo enunciato, come fossero necessari alcuni adeguamenti (alcuni dei quali inseriti in emendamenti, presentati dalla Giunta, a firma del Vicesindaco), relativamente a correzioni e specificazioni riferite a quali organi si riferisce l'attività di relazione e di referto degli organi Comunali interessati, con riferimento alla periodicità del referto stesso e alla consegna, con cadenza almeno annuale, per la quale sarebbe stato necessario provvedere alla consegna materiale dell'esito dell'attività di controllo. Si è poi discusso nelle sedi di Commissione, in sede Affari Istituzionali e della Conferenza dei Capigruppo, anche di quale sarebbe stato il ruolo del controllo di qualità in questo Regolamento. Segnalo che, da una lettura più approfondita, il Regolamento, nel Capo V, affronta i principi, gli ambiti e le responsabilità del controllo di qualità, demandando, all'attività effettiva, l'articolazione del progetto qualità della Città di Torino. Si è discusso, inoltre, del concetto di campionamento statistico riferito ai criteri. La Giunta ha ritenuto di confermare il concetto per il quale il gruppo di lavoro (la Commissione, come verrà denominata, che avrà il compito di fare i controlli) dovrà autoregolamentare, secondo linee guida, il suo operato anche nella scelta del campione. In tal senso, la regolamentazione non deve mai entrare nel merito, secondo i principi di controllo interno, dei principi di estrazione che devono essere determinati secondo l'attività che viene programmata di anno in anno, di semestre in semestre, di volta in volta, e pertanto si è scelto di non entrare nel merito di quella parte del Regolamento più di quanto non dica la norma già con il campione del 10%, come previsto in termini di regolamentazione. Con questi ulteriori quattro Regolamenti e con una disciplina che, in via importante, norma (ed è un atto molto importante) questa attività di controllo interno, si adempie al D.L. n. 174 in questa materia, naturalmente avendo poi cura di testare e di verificare l'andamento del Regolamento con le periodicità previste dal Regolamento stesso, dalla Legge, e naturalmente dalle richieste del Consiglio Comunale, che può sempre richiedere comunque la relazione o il conforto degli organismi di controllo, riferito al funzionamento del meccanismo attuato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il Consigliere Marrone ha chiesto di intervenire sulla deliberazione e poi sulla ratio del suo emendamento. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Questo Regolamento porta, sicuramente, l'elemento positivo che consiste nel trasformare in materia regolamentata quella che era una prassi e lo fa secondo la Legge. Mi sono limitato, come annunciato in Conferenza dei Capigruppo, ad aggiungere due emendamenti che vanno nella direzione di aumentare il flusso informativo, perché, al momento, questi controlli interni, al di là del controllo strategico, prevedono un flusso informativo tra Uffici della stessa macchina amministrativa interna al Comune, piuttosto che dalle Amministrazioni delle partecipate verso gli Uffici relativi del Comune stesso. Gli emendamenti chiedono di trasferire, rendere accessibili, anzi, trasmettere anche ai Capigruppo e ai Consiglieri, membri della I Commissione e della Commissione Bilancio, le relazioni già previste come schede informative, rispetto alla regolarità amministrativa contabile interna al Comune (prevista, mi sembra, dall'articolo 11) e anche le relazioni della situazione infrannuale, previste dall'articolo 15, che pervengono invece dalle partecipate verso gli Uffici della Divisione competente del Comune. Questo chiaramente darebbe strumenti in più ai Consiglieri Comunali, per cui mi auguro che (anche nella disattenzione comprensibile che sta precedendo la futura mozione CSEA, lo dico anche a verbale, così rimane agli atti) anche da parte della maggioranza ci sia attenzione rispetto a emendamenti che vanno ad arricchire il testo del Regolamento e danno strumenti in più alla I Commissione, ai Consiglieri che ne fanno parte e anche ai Capigruppo, perché le relazioni rispetto alla materia di regolarità contabile e amministrativa interna al Comune e di amministrazione delle partecipate, arriverebbero non solo agli Uffici, ma anche a questi Consiglieri della I Commissione e ai Capigruppo. Per cui, auspico una votazione trasversale favorevole a questi due emendamenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Intervengo nel merito del subemendamento o emendamento, presentato dal Consigliere Marrone... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non è un subemendamento ad un emendamento, ma è un emendamento all'Allegato suddiviso in due parti. PASSONI Gianguido (Assessore) Mi preme solo fare una precisazione. L'emendamento va a collocarsi nella fase della raccolta documentale e della trasmissione, che non è l'attività di relazione annuale, ma è l'attività istruttoria. Praticamente si dice che l'attività istruttoria deve essere mandata anche ai Capigruppo ed ai Consiglieri (premesso che, naturalmente, questa attività può sempre essere richiesta). Però, per coerenza di impianto, vorrei sottolineare che in realtà il Consiglio Comunale è destinatario dell'attività di referto, cioè della sintesi già elaborata dell'attività di controllo, che comprende tutte le elaborazioni. Quindi, per quanto riguarda la Giunta, peraltro con una certa neutralità di fondo, mi limito a dire che forse - siccome, nella prima fase di trasmissione, è la Commissione che la trasmette ai soggetti che poi collaborano alla relazione e la relazione viene mandata a tutto il Consiglio - non ha molto senso che i Capigruppo ed i membri della I Commissione (che non sono i soggetti che elaborano la relazione finale) ricevano un semilavorato in fase di iter. Dopodiché, francamente la mia opinione è neutrale, nel senso che mi sembra soltanto una cosa ridondante, che peraltro rende molto vano il fatto di ricevere la relazione conclusiva, che, in realtà, è il prodotto finale delle elaborazioni di controllo. Sinceramente mi sembra un emendamento giusto, ma nel posto sbagliato, perché sarebbe bene trasmettere la relazione finale anche ai Capigruppo ed ai Consiglieri di I Commissione, ma al comma successivo del Regolamento, non al comma 1 ed al comma 2 lettera a), ma al comma 2 o al comma 3, quello che riguarda la refertazione. Diversamente, nel procedimento di controllo e di trasmissione raccolta si infila un soggetto destinatario che non è parte del processo di relazione complessiva. Secondo me si tratta di una piccola stortura del concetto di costruzione del Regolamento. Ribadisco che lascerò decidere al Consiglio, però credo che non sia utile e, pertanto, la Giunta esprime timidamente il suo parere contrario. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Detto questo, abbiamo le idee chiare anche sull'ultimo emendamento. Passiamo all'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dal Vicesindaco, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Questo emendamento è stato analizzato e concordato in sede di Conferenza dei Capigruppo. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 24, favorevoli 24. L'emendamento n. 1 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dal Vicesindaco, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Questo emendamento è stato concordato in sede di Conferenza dei Capigruppo. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 24, favorevoli 24. L'emendamento n. 2 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 3, presentato dal Vicesindaco, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Questo emendamento è stato concordato in sede di Conferenza dei Capigruppo. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: Presenti 24, favorevoli 24. L'emendamento n. 3 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 4, presentato dal Vicesindaco, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4: Presenti 24, favorevoli 24. L'emendamento n. 4 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 5, presentato dai Consiglieri Marrone, Greco Lucchina ed Ambrogio. Il parere della Giunta è timidamente contrario. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5: Presenti 31, favorevoli 11, contrari 20. L'emendamento n. 5 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 5 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 28, astenuti 3, favorevoli 25. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 28, astenuti 3, favorevoli 25. L'immediata eseguibilità è concessa. |