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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201207359/007, presentata in data 11 dicembre 2012, avente per oggetto: "Servizi Educativi. Ridefinizione nuovo indicatore ISEE e criteri di valutazione della situazione economica per servizio nidi d'infanzia e ristorazione scolastica" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 29/01/2013 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. La parola, per la risposta, all'Assessore Pellerino. PELLERINO Mariagrazia (Assessore) Illustro brevemente questa proposta di deliberazione che è stata ampiamente discussa in Commissione. Sostanzialmente, con questo provvedimento introduciamo quella che tecnicamente si chiama ISEC, cioè ISEE Convenzionale. Vale a dire che nei servizi per l'infanzia (in particolar modo, iniziamo con una sperimentazione che riguarda soltanto i nidi), per comporre il nucleo familiare - e quindi i redditi che sono rilevanti ai fini della valutazione ISEE - teniamo conto della genitorialità e non più, come oggi si fa, della convivenza dei genitori, perché - e questo l'abbiamo verificato anche dai dati statistici in nostro possesso - una parte significativa dei nostri utenti sono famiglie monogenitoriali e la maggior parte di questa utenza si dichiara di essere non solo monogenitoriale, ma anche celibe o nubile. Secondo l'attuale previsione, con l'ISEE, oggi, non teniamo conto del reddito dell'altro genitore, se quest'ultimo non è convivente. Questo vale, ad esempio, per le coppie di fatto: dopo che - per fare un esempio concreto - ad un certo punto si sia sciolto il legame affettivo, rimane il vincolo genitoriale che (come sappiamo, ai sensi del Codice Civile e Penale) comporta l'obbligo del genitore di contribuire al mantenimento del figlio, ma, per come oggi è formulata l'ISEE, questo padre, non convivente, non vede il suo reddito cumulato ai fini dell'ISEE. Quindi, già oggi, se dei cittadini desiderassero, in modo onesto, contribuire con il proprio reddito a quello dell'altro genitore ai fini dell'ISEE, non potrebbero farlo perché il CAF non prevede questo tipo di formulazione. Viceversa, abbiamo anche verificato che molti utenti utilizzano questo escamotage per avere l'accesso ad una tariffa agevolata inferiore a quella che loro competerebbe. Pertanto, introduciamo questa nuova ISEE la quale fa parte - credo - di quel processo virtuoso che abbiamo messo in atto, con particolare vigore, in questo ultimo anno e che ha portato al controllo del 100% delle dichiarazioni ISEE. Anche quest'altro tassello va nella direzione di riconoscere le agevolazioni a chi ne ha diritto e crediamo che sia un provvedimento che vada nella direzione di una maggiore equità, per quanto riguarda la riscossione dei costi dei servizi e di tutto quello che è l'intervento tariffario. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Mi spiace constatare che, su un tema come questo, l'Aula non abbia potuto ascoltare, perché invece - da questo punto di vista - devo riconoscere all'Assessore la capacità (ben nota già ai tempi della Presidenza dell'EDiSU, quando facevo parte di quel Consiglio), di andare a capire realmente quali sono le situazioni, questo passaggio dalla sedicente convivenza e, quindi, scoprire chi effettivamente stava utilizzando uno strumento per prendere in giro la Città, soprattutto per non poter accedere a servizi e a tariffe che non gli spettano. Il fatto di porre, invece, la questione sulla genitorialità per noi è un punto di rilevanza strategica, che, però, da questo punto di vista - così posso anche dire come mi accingerò a votare - non caricherei di un valore troppo politico rispetto alle coppie di fatto. Noi vediamo, invece, un'Amministrazione che dice che certi servizi vanno dati a chi li merita; quando qualcuno finge di vivere in una condizione diversa da quella reale, occorre, invece, essere molto netti e decisi. Quindi, c'è un plauso per il lavoro fatto. Anche in Commissione abbiamo discusso e abbiamo capito quali erano gli intendimenti dell'Amministrazione e, in un momento di minori risorse, il fatto di cercare di capire effettivamente chi ne ha bisogno è, per noi, un fattore importante. Possiamo anche declinare l'astensione e darne ragione secondo l'affermazione che sto per fare. Siamo convinti, infatti, che questa Città possa fare di più (rispetto ad alcune linee programmatiche che avevamo discusso in quest'Aula, quando si insediò il nostro Sindaco) provando ad arrivare a quel quoziente familiare, quindi cercando di sostenere la famiglia. Questo non è ancora stato fatto. Ci auguriamo di poter, prima o poi, aprire questo ragionamento, ma ci piace constatare che il fatto che l'Amministrazione cerchi di dare a chi ne ha diritto quello che gli spetta (soprattutto in un momento di risorse più scarse), sia un valore che non possiamo non ritenere come fondante e fondamentale. Quindi, un plauso per questo. È un'astensione legata al fatto secondo cui il percorso di riconoscimento del ruolo della famiglia nella nostra Città ci pare ancora lungo. Iniziamo a fare i primi passi, che rivelano che sia importante riconoscere che, se due persone fingono di avere due residenze diverse, si incorrerebbe in quel giochino strano per cui si direbbe che vi sono due prime case e quindi in un'evasione di fatto. Da questo punto di vista, va bene questo provvedimento, speriamo però - e questo è un intendimento politico, non so se l'Assessore lo potrà accogliere o meno - di percorrere la strada che ha a che fare con il quoziente familiare in modo da dare alla famiglia il riconoscimento che merita nella nostra Città. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Non vorrei parlare qui, in Aula, delle perplessità in parte risolte e in parte no, che avevo già espresso in Commissione. Il nostro voto sarà di astensione sulla deliberazione, pur condividendo il principio, tra l'altro, già adottato anche da altre Città (come citavamo in Commissione) come Bologna. Ho delle perplessità in merito all'ISEC in quanto tale. Inoltre, rileggendo la deliberazione con calma e riguardando - poiché non lo conoscevo - il protocollo a cui fa riferimento, in particolare la convenzione con i CAF (questione che non abbiamo affrontato in Commissione), mi è venuto il dubbio sul tema della copertura finanziaria. Per quanto sia - ribadisco - condivisibile (e condivido pienamente l'intento di arrivare a una questione oggettivamente più equa, magari avremo modo di parlarne successivamente, se il servizio sarà esteso a tutte le altre questioni poste in deliberazione), ho solo un po' di preoccupazione, per quanto riguarda l'impatto finanziario, sul protocollo con i CAF, perché è un'attività complessa. Quindi, anche in tal senso, ribadisco un'astensione e la volontà da parte nostra di approfondire, se l'Assessore fosse disponibile, come sarà svolta tutta questa partita, chi lo farà e, con i CAF, che costo comporterà, perché ritengo che, per quanto non lo faccia io direttamente, sia sicuramente una questione molto complessa che comporterà anche parecchio tempo per gli Uffici. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Anch'io ringrazio per il lavoro svolto dall'Assessore e dagli Uffici e per l'analisi che si sta svolgendo sull'ISEE e sui controlli. Vorrei un po' depoliticizzare, come diceva il Consigliere Magliano, però al contrario. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho il timore che lei abbia politicizzato troppo, soprattutto perché dopo gli applausi ha detto che si astiene. Fa un po' strano quando si sentono certe affermazioni. Vorrei depoliticizzare, perché sembra che tutte le convivenze che finiscono non in un solo nucleo (magari a causa di una separazione) costituiscano degli abusivi. Vorrei soltanto dirlo, perché cito la deliberazione, ma il punto nasce da una disparità legata alla condizione normativa attuale. In Commissione, tra l'altro, era presente una famiglia che diceva giustamente, essendo costituita da due nuclei diversi, che la normativa, oggi non consente, tramite l'ISEE, di dichiarare i due redditi. La deliberazione, infatti, recita: "L'attuale normativa in materia di ISEE, invece, qualora i due genitori non sposati abbiano posto fine alla loro convivenza e dunque non risultino inseriti nello stesso stato di famiglia, esclude la presenza dell'altro genitore nel nucleo familiare di riferimento e dunque non prevede la possibilità di tenere conto della sua capacità contributiva ai fini del calcolo dell'ISEE". Io credo che sia poi questo. Le indagini hanno fatto sì che si dica che i nuclei composti da un solo genitore risultino 4.900, su un totale di 30.000, e che quindi siano il 16%. Anche se ci fossero delle anomalie, credo che il tema sia dare (solo perché sia chiaro anche in termini politici, togliendo qualsiasi elemento, sia positivo che negativo), alle persone che vogliono rispettare le regole, una possibilità che prima non avevano. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Infatti, non credo ci sia alcun elemento politico, dico, a chi voleva regolarizzarsi, che, oggi, ha lo strumento per farlo e a chi voleva fare il furbo che troverà un obbligo che prima non aveva. Credo che sia più semplice. Certo è - e mi collego a quanto diceva il Consigliere Appendino - che rimangono situazioni fuori da questo schema. Come sapete, soprattutto se si tratta di situazioni al di fuori della convivenza o del matrimonio, quindi, di una famiglia che sta assieme, per me (a differenza del Consigliere Magliano, ed è questo che ci porta, probabilmente, a un voto differente successivo, anche se, magari, non è sul concetto di famiglia) entrambe sono famiglie e ciò che ci porta a non risolvere tutti i temi, è la questione dell'accertamento. Nella deliberazione, infatti, si dice: "L'impossibilità materiale di ricostruire e reperire la situazione economica dell'altro genitore non convivente (come avviene nei casi di abbandono, irreperibilità dell'altro genitore, limitazioni della libertà personale etc.)". Ciò vuol dire che se si dice che la convivenza non sussiste, che uno dei due genitori non è reperibile, eccetera, si faranno accertamenti. Credo che daremo, o ai Vigili o alle strutture competenti, la possibilità di poter ricorrere a questa eccezionalità. Non è detto che questa ISEC sia possibile. Credo si sia arrivati ad un provvedimento che, intanto, nella situazione odierna, fotografa al meglio le possibilità che ci sono in campo. Non so se si doveva aggiungere il tema della pluralità o del quoziente familiare, non so se manchi - come dicevano altri Consiglieri - qualche deliberazione in più. Credo che, anzi, abbia fatto bene l'Assessore a citare i paradigmi delle nostre linee guida, ossia, da un lato, la rideterminazione della curva tariffaria, in un'ottica di maggiore progressività e solidarietà da parte delle classi cittadine più abbienti e dall'altro un forte impulso all'attività di controllo delle dichiarazioni ISEE. Credo che siano quelle le nostre linee guida. Quindi, anche rispetto ad un possibile non voto delle opposizioni, dico che abbiamo fatto bene a ricordare gli strumenti alla base di questa ricognizione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio L'astensione, a nostro giudizio, è soltanto perché iniziamo un percorso, non perché non siamo favorevoli. Volevo che rimanesse a verbale. Quando ho detto \"non politicizzare\" è perché, nel programma elettorale del centrodestra alle elezioni, c'erano dei punti. Come primo dato, mi pare che l'operazione dell'Assessore sia di assoluto pregio e assoluta bontà. Come secondo dato, come opposizione in quest'Aula, pensiamo che questo sia l'inizio per cominciare a discutere di una serie di diritti, sui quali magari non saremo d'accordo. Non era, però, un'astensione rispetto agli intenti dell'Assessore. Volevo dire solo questo. Ringrazio, però, il Consigliere Grimaldi, perché questo approfondimento ha permesso di chiarire maggiormente che c'è assolutamente un dato positivo. Inoltre, mi pare che le dichiarazioni tramite CAF (quindi gli ISEE che diventeranno ISEC e quindi un coefficiente nostro, Comunale), vengano assolutamente messe al vaglio dell'Agenzia delle Entrate e incrociate. Facciamo, quindi, un'operazione che mi sembra ottima per dare servizi e far pagare tariffe a chi ha diritto, lasciando, invece, i furbetti a bocca asciutta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Voglio esprimere in Aula il mio compiacimento per la deliberazione. Non sempre ho ragione, ma, in questo caso, riconosco che c'è un percorso e un progetto culturale di promozione di riconoscimento di diritti. Non amo molto che sia lo Stato o l'Amministrazione Pubblica a produrmi percorsi culturali, mi piace che sia la società ad essere libera di promuoverne. Questo atto mette in moto, innanzitutto, il principio di equità e di progressione non elevatissima, non molto ampia, ma un concetto di progressione secondo il quale chi ha di più, si fa carico di dare di più e corregge le storture di tanti furbetti (che chiamiamo così perché è quello che sono). Ci sono persone che vivono separate, ma sapendo di avere redditi sufficienti, in due, per pagare la retta completa, il tetto complessivo della partecipazione alle scuole materne, ai nidi od altro, non fa domanda di riduzione della tariffa, paga la tariffa intera. Quindi già si comporta correttamente automaticamente. Abbiamo visto, invece, quanti cercano di usufruire di benefici, di cui non hanno diritto, danneggiando i cittadini che più hanno bisogno. Quindi, credo sia stato fatto un lavoro calibrato e strutturato. Mi auguro che i CAF, che mi sembrano sufficientemente attrezzati, siano in grado, tolti i primi momenti, di dare la risposta. Si dà, inoltre, un senso di trasparenza e di non accettazione di impunità, soltanto perché qualcuno risiede da un'altra parte. Mi voglio anche, però, associare un poco a quanto diceva il Consigliere Magliano precedentemente. Credo che venga ribadito il concetto che genitori lo si è per sempre. Su questo io (indipendentemente dal fatto che i genitori vivano insieme o siano separati, se si tratti di matrimoni ufficiali o di coppie di fatto), non faccio differenza, poiché genitori si è per sempre. Quindi, per il fatto di aiutare ad innestare questo concetto nei nostri concittadini, ringrazio per l'atto adottato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: presenti 35, astenuti 12, favorevoli 23. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: presenti 35, astenuti 12, favorevoli, 23. L'immediata eseguibilità è concessa. |