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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 11 Febbraio 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 17

Comunicazioni del Consigliere Lo Russo su "Ordine dei lavori".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Invito il Collega Marrone a consultare, prima di intervenire, il Regolamento del
Consiglio Comunale, nel quale troverà chiaramente esposto a chi compete la guida
del dibattito di quest'Aula. Glielo sistematizzo in maniera chiara e semplice: il
governo del dibattito di quest'Aula è in capo al Presidente del Consiglio.
Siccome tutta l'Aula - forse lei no - ha chiaramente ascoltato la richiesta, a verbale,
del Presidente del Consiglio se c'erano altri interventi; in virtù di questa proposta non
sono arrivate richieste di intervenire e il Sindaco ha concluso il dibattito, peraltro il
Presidente ha preannunciato la chiusura del dibattito.
Presidente, le chiedo di rimandare questa discussione alla prossima Conferenza dei
Capigruppo, in maniera che una volta per tutte chiariamo come ci si comporta in
quest'Aula, senza mettere sempre in discussione come lei governa i lavori. In questo
caso ha tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Condivido pienamente le parole del Collega Lo Russo, sulle comunicazioni del
Sindaco è il Sindaco che chiude il dibattito.
Devo dire che anch'io avrei voluto intervenire e non ho sentito che il Presidente
suonava il gong, ma se i Colleghi mi confermano che è stato così, le regole valgono
per tutti e le regole dicono che se nessuno chiede di intervenire, giustamente il
Presidente dà la parola al Sindaco, che ha replicato. Peraltro, lo voglio ringraziare per
aver affrontato questo argomento, perché è un tema importante e delicato.
Sul punto, penso che sia urgente, Presidente, rimandare questa discussione alla
Commissione competente, perché è una dibattito particolarmente importante e io
vorrei approfondirlo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Intanto, visto che il Capogruppo Lo Russo si è dimostrato un po' saccente,
sventolando "libretti rossi", vorrei solo ricordargli due elementi; il primo è che nel
Regolamento del Consiglio Comunale c'è scritto solo che il Presidente è l'arbitro
della gestione delle comunicazione e degli interventi. "Arbitro" non vuol dire
padrone.
Per cui, se il Presidente chiede se ci sono altri interventi e si manifesta solo il
Sindaco, se poi qualcuno chiede di intervenire, io affermo (vorrei essere smentito, se
sbaglio, dal Segretario Generale) che non c'è nulla a livello di Regolamento dei
lavori dell'Aula che dica che la chiusura delle comunicazioni spetta al Sindaco.
Fermo restando che il Sindaco - non mi permetto di contestare nel merito quello che
dice - di fatto non ha chiuso le comunicazioni, ma ha fatto una replica interlocutoria
rispetto al Consigliere Appendino; quindi, non è stata una chiusura del dibattito, ma
semplicemente una replica personale individuata.
Per cui, per carità, lascio correre, però non esiste la convenzione per cui si
raccolgono prima tutti gli interventi e quando poi sono finiti interviene il Sindaco,
perché o stiamo dicendo che l'intervento del Sindaco è un puro rito che non aggiunge
evidentemente nulla al dibattito (e non è di sicuro la mia tesi), o se no dobbiamo
consentire anche di prolungarlo se il Sindaco porta degli elementi. Nel mio caso li
aveva portati, per esempio. Però evidentemente ci si appella a delle consuetudini, che
invece fino adesso non trovano una legittimazione scritta nel Regolamento dei lavori
dell'Aula.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Il mio intervento è stato chiesto prima che intervenisse il Collega Curto e aveva lo
scopo di stemperare il clima che si era creato.
Credo che se ci sono ulteriori richieste di intervento sia perché si vuole portare un
contributo al dibattito; quindi, credo che la proposta di continuare il dibattito in
Commissione sia un elemento importante, anche per distendere un po' il clima su
questa tematica, in analogia con quanto (forse il Presidente non l'ha ricordato prima)
avevamo stabilito relativamente al dibattito sulla neve, che non si è discusso in
questa sede, ma si è preso l'impegno di continuare la discussione in sede di
Commissione, per approfondire gli aspetti tecnici.
Anch'io, però, ritengo che dell'organizzazione dei lavori, soprattutto quando ci sono
le Commissioni, si debba parlare dell'interpretazione autentica all'interno della
Conferenza dei Capigruppo.
Credo che il Presidente oggi abbia dato l'interpretazione che sembra più corretta,
però è chiaro che elementi di questa natura non credo vengano portati avanti per
creare polemica, ma per portare un contributo utile al dibattito. Quindi, è importante
che se ne discuta, affinché le comunicazioni siano sempre un elemento importante e
di crescita di questa Amministrazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Il Consigliere Curto sicuramente ha ragione, ma a parti invertite molte volte si trova
una situazione diversa. Qui siamo in fase di comunicazioni programmate, articolo
112 del Regolamento, perché non siamo in una situazione di fatti gravi e urgenti non
noti al momento della convocazione.
È vero che da un po' di tempo passano come richieste di comunicazione, per fatti
gravi e urgenti, cose note precedentemente che potrebbero essere discusse, come
questo argomento. Nel momento in cui ci sono le comunicazioni programmate o
nelle comunicazioni del Sindaco c'è una discussione, il Sindaco quando interviene la
seconda volta può chiudere la discussione, o potrebbe riaprirla, perché può dare
nuove informazioni per le quali chi non è intervenuto può intervenire, visto che il
Regolamento parla soltanto del tempo dedicato ai Consiglieri.
Quindi, la prassi che il Sindaco conclude vale quando risponde ai Consiglieri che
sono intervenuti. Se i Consiglieri non sono intervenuti, perché non lo ritenevano
necessario, ma un ulteriore intervento del Sindaco, o degli Assessori, riapre la
questione, mi sembra legittimo che possa intervenire chi non sia intervenuto.
A quest'ora avremmo finito e la conferma sta nel fatto che sia il Consigliere
Marrone, sia il Consigliere Curto hanno chiesto di intervenire. Che poi il Consigliere
Curto, dopo l'intervento del Consigliere Lo Russo, abbia rinunciato, questo riguarda
lui, ma non lede sicuramente il diritto del Consigliere Marrone di intervenire.
Questo dobbiamo ricordarcelo, perché molte volte le repliche dell'Assessore, o del
Sindaco, non chiudono l'argomento, ma lo riaprono. Se il Sindaco non fosse
intervenuto, sicuramente né il Consigliere Curto, né il Consigliere Marrone
avrebbero chiesto di intervenire sulle sue comunicazioni. Quindi, secondo me, ha
ragione il Consigliere Marrone.
Teniamo presente che l'interesse della discussione è di evitare perdite di tempo sopra
il Regolamento, e a quest'ora avrebbero parlato sia il Consigliere Curto, sia il
Consigliere Marrone.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Prendo atto di quanto ha detto il Consigliere Marrone. Rimandiamo quindi il dibattito
di questo argomento nella Commissione competente.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Volevo solo avere una risposta da parte del Presidente sull'organizzazione dei lavori.
La prossima volta che lei chiederà se qualcuno vuole intervenire, se io mi alzo in
piedi e chiedo di intervenire dopo il Sindaco, lei me lo consentirà? Questo è
importante.
Da quando sono entrato in questo Consiglio, io parlo di Regolamento "bulgaro"; poi
ho capito perché è stata formulata questa espressione nella passata tornata
amministrativa, perché tutte le cose hanno un'origine. Mi limito qua, non voglio
aggiungere altro.
A parte che il Sindaco si era già pronunciato per far parlare il Collega Marrone;
gliene do atto, perché l'ho capito, perciò penso che il Sindaco sia più aperto di quello
che è un Regolamento "bulgaro".
Quindi, ripeto, se la prossima volta mi alzo in piedi e chiedo di intervenire dopo il
Sindaco, il Presidente cosa mi risponderà?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Considerando che nel passato si è sempre stabilito, in Conferenza dei Capigruppo,
che la prassi accettata sull'ordine della discussione era quella di far concludere, a
seguito degli interventi, eventualmente, l'interessato, che fosse il Sindaco o
l'Assessore di pertinenza. Qualora la discussione avesse la necessità di una
integrazione da parte dello stesso, così ho fatto. Niente di diverso.
Nella Conferenza dei Capigruppo di un'ora fa, abbiamo concordato anche un tempo.
Se non vi sono state mani alzate, non è una causa ostativa o meno, ma di fatto prendo
atto, a conclusione dell'intervento di un Consigliere, che non vi sono state altre
richieste di intervento.
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