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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Procediamo con la richiesta di comunicazione del Sindaco presentata dai Consiglieri Comunali Appendino, Bertola, Marrone e Ricca in merito alla decisione assunta della Giunta del 5 febbraio scorso di riassumere, ex articolo 110, otto dirigenti decaduti in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato. La parola al Sindaco. SINDACO Io naturalmente non ho difficoltà a rispondere, anche perché di queste cose avevo già informato il Consiglio in precedenti sedute. Per effetto della sentenza del Consiglio di Stato, com'è noto, l'annullamento del concorso ha determinato la necessità di ricollocare i dirigenti che avendo vinto il concorso se lo sono visti annullare. Per ciò che riguarda coloro che erano dipendenti dell'Amministrazione sono stati ricollocati in posizione operativa corredata dal massimo delle funzioni possibili, cioè compresa la delega di firma. Per ciò che riguarda coloro che avevano un rapporto di lavoro regolato da un contratto "Bassanini", si è provveduto a rinnovarlo. Il rinnovo è per otto mesi fino alla fine di agosto, tempo nel quale sarà ribandito il concorso che è stato annullato. In questo modo, facendo il concorso si ottempera alla sentenza del Consiglio di Stato, si dà soddisfazione al diritto dei ricorrenti, altrimenti sarebbe leso il diritto dei ricorrenti a poter partecipare ad un nuovo concorso. Al tempo stesso rinnovando per otto mesi le postazioni dirigenziali fin qui ricoperte, si garantisce la continuità amministrativa dell'Ente, perché gli otto dirigenti svolgevano tutte funzioni fondamentali nella vita quotidiana degli Assessorati e delle strutture a cui erano preposti. Ci è sembrato il provvedimento più logico e anche più rispettoso della sentenza del Consiglio di Stato, confortato peraltro in queste decisioni dai pareri della nostra Avvocatura e del professor Cardi, che come è noto è stato il nostro consulente legale in tutta la vicenda davanti al Consiglio di Stato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Ringrazio il Sindaco per le comunicazioni. Mi permetta di chiarire due questioni a mio avviso errate, che lei ha detto a verbale. Innanzitutto la sentenza del Consiglio di Stato non impone di fare un nuovo concorso, ma è stata una vostra scelta di fare il nuovo concorso. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non lo impone la sentenza. Secondo punto, i "Bassanini" di cui stiamo parlando non sono rinnovi, ma sono contratti nuovi fatti oggi. Quindi, non si tratta di rinnovi, perché sappiamo bene che in realtà, almeno così ho letto dai giornali, perché purtroppo non ho mai avuto quei pareri, è stato chiaramente detto che non ci si poteva ricollegare a qui vecchi contratti. Quindi, intanto chiariamo queste due cose. Poi vorrei fare due osservazioni. Innanzitutto ritengo che sia sconcertante oggi parlare di nuovo in Aula di nomine fiduciarie ex articolo 110. Non voglio ricordare tutte le volte in cui noi, tramite interpellanze e richieste di comunicazioni, ci siamo opposti a questo tipo di nomine, di cui a mio avviso si è abusato da parte della Città in passato. L'articolo 110 al comma 2 dice chiaramente che per poter procedere in questo genere di nomine bisogna verificare che le professionalità non siano presenti all'interno dell'Ente e quindi che siano degli incarichi temporanei. Abbiamo assistito in passato a casi in cui stesse persone sono rimaste all'interno dell'Ente con nuovi incarichi conferiti ex articolo 110 per dieci, quindici anni. Quindi è evidente che partiamo da una situazione, a mio avviso, di abuso di questo genere di figure. Mi dispiace, perché (non ho problemi di dirlo a verbale) dopo quella che è stata comunque una lenta ma attenta politica di riduzione di ricorso all'articolo 110, oggi ci troviamo a discutere qualcosa che, a mio avviso, ha dell'incredibile. Cioè subito otto contratti nuovi, otto nomine fiduciarie, dove di fatto andiamo a riassumere e qualificare come dirigenti delle persone che sono state declassate dal TAR. Sindaco, ammettiamo pure che ci sia di fatto la necessità di coprire queste figure, non si poteva ad esempio - spero di avere una risposta in tale sede - ricorrere all'articolo 52 della n. 165, in cui si dice chiaramente che, nelle more di espletamento di un concorso pubblico, possono essere temporaneamente incaricate a funzioni superiori funzionari dell'Amministrazione? Quindi usare personale interno? Davvero non c'era altro modo per coprire questi otto mesi? Io il dubbio continuo ad averlo. Probabilmente voi avete fatto le vostre valutazioni, rimanete della vostra idea. Però, Sindaco, penso che oggi sia opportuno tornare indietro e capire come siamo arrivati a questa situazione paradossale. Io la definisco tale. Perché lei, Sindaco, e questo mi sento di poterlo dire chiaramente, ha ereditato questa situazione, che ribadisco paradossale, dal suo predecessore, di cui ha sempre ovviamente sostenuto la continuità dell'operato. Quindi, penso che in realtà questa deliberazione, con cui poi stipulerete questi otto contratti ex articolo 110, non sia altro che l'ennesima pezza su un concorso che è stato definito concorso farlocco. Ma come ci siamo arrivati a questo concorso? Penso che sia utile ricordarlo. Innanzitutto è stato gestito - lo sappiamo tutti - dalla Giunta Chiamparino nel 2010; in realtà bisognerebbe fare un passo ancora indietro, cioè nel 2006, quando quella Giunta, Sindaco, di cui lei comunque continua, giustamente dal suo punto di vista, a ribadire la continuità dell'operato, ha fatto delle nomine fiduciarie (ex articolo 110), di cui sono state fatte parecchie deliberazione e nel 2010 viene bandito un concorso per 15 posti. Di questi 15 posti vorrei ricordare che, in particolare per la categoria gestionale, era sufficiente solo una laurea generica, diversamente dalle altre due categorie. E casualmente (dico "casualmente" perché poi lascerò il giudizio agli altri, perché non voglio ovviamente arrogarmi il diritto di poter giudicare per tutti) i primi sei vincitori in graduatoria per quanto riguarda proprio l'area gestionale sono proprio gli stessi dirigenti che Chiamparino aveva incaricato in modo fiduciario; sono tutti ex qualcosa (ex staffisti, ex Bassanini), Sindaco. Allora, sinceramente, io alle casualità non ci credo tanto. Ho poco tempo e quindi concludo, perché in realtà la storia è ancora più lunga. Anche a fronte di quel che ha detto la sentenza del Consiglio di Stato, che dice chiaramente che non è un caso quello che è accaduto, perché di fatto dice che la Commissione è stata parziale, cioè non è stata imparziale nel giudicare, io chiedo al Sindaco dove sono oggi i responsabili di tutto ciò? Non faccio l'elenco con nomi e cognomi, perché sono sicura che lei li conosce chiaramente, ma le chiedo dove sono i responsabili e come possa ancora avere fiducia nei responsabili che hanno fatto tutto ciò, visto che, tra l'altro, l'ex Sindaco Chiamparino siede nella Compagnia di San Paolo grazie alla fiducia che comunque lei gli ha dato. Questa situazione ha ancora più dell'incredibile perché - ed uno schiaffo a mio avviso alla dignità, Sindaco, di tutti i dipendenti della Città e della cittadinanza - è assurdo che le prime assunzioni dopo un anno di chiusura siano state fatte... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sindaco, ho concluso, le chiedo ancora cinque secondi di attenzione. A mio avviso, il suo è un atto di arroganza, perché le prime assunzioni sono state fatte per i dirigenti e per il Direttore Generale, quando ci sono molte persone - non faccio l'elenco - che attendono da anni di essere stabilizzate. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Apprezzando naturalmente la pervicacia sicumera del Consigliere Appendino, che non ha mai un dubbio e afferma sempre tutto come se fossero verità rivelate, mi permetto di dire che ci sono molte inesattezze. La sentenza del Consiglio di Stato non è una cosa che questa Amministrazione può considerare o non considerare, la deve considerare. La sentenza del Consiglio di Stato ha annullato un concorso sul ricorso di una serie di dirigenti che avevano partecipato a quel concorso e che hanno ritenuto di essere stati lesi nel loro diritto e per questo hanno fatto ricorso. Se noi non bandissimo nuovamente il concorso, lederemmo il diritto di quei ricorrenti a veder riconosciuta la loro possibilità di partecipare a un concorso per dirigenti. Non è vero che possiamo eluderlo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, si consulti con tutti gli avvocati che vuole, anche perché sono venuti da me, accompagnati dal loro avvocato, i ricorrenti, ponendomi esattamente tale questione. Quindi, non è una questione che può essere gestita discrezionalmente. Secondo: proprio perché ritengo che le funzioni dirigenziali debbano essere ricoperte sulla base di un concorso, ho sottoscritto i contratti Bassanini con le stesse persone che fino a quel momento avevano ricoperto funzioni dirigenziali, per un periodo transitorio di otto mesi, esattamente perché penso che in questo periodo si debba fare il concorso e poi le postazioni dirigenziali debbano essere ricoperte sulla base del concorso. Se non avessi voluto fare questo, avrei potuto rinnovare i "Bassanini" fino alla fine della tornata amministrativa; la legge mi consentiva di farlo, non avevo bisogno dell'autorizzazione di nessuno. Non l'ho fatto esattamente per prendere un provvedimento che da un lato garantisse la continuità dell'azione amministrativa, perché ogni giorno questo Comune deve lavorare, i suoi Assessori devono lavorare e quelle persone esercitavano delle funzioni che non si trasferiscono burocraticamente a un altro per il solo fatto che c'è una sentenza del Consiglio di Stato, perché gli uomini e le donne non sono tutti uguali, ciascuno di noi ha una personalità, una sua soggettività, un suo modo di lavorare e quando esercita una funzione, costruisce una serie di rapporti che non si sostituiscono in modo robotistico cinque minuti dopo; altrimenti, al posto dei dirigenti potremmo avere soltanto diecimila robot, ma non è così. Perché i dirigenti che in questi mesi hanno esercitato la loro funzione, hanno costruito una serie di relazioni, di rapporti, di iniziative, di attività che non si interrompono così, in cinque minuti. Le segnalo - se lei se la vorrà leggere - che la sentenza del Consiglio di Stato a un certo punto recita che in ogni caso bisognerà tenere conto delle esigenze di garantire una corretta continuità dell'azione amministrativa dell'Ente, anche tenendo conto della sentenza del Consiglio di Stato. E io mi sono esattamente fatto carico anche di quella indicazione della sentenza del Consiglio di Stato. Per cui, io sono sempre disposto ad ascoltarla, ma lei non parta sempre dall'idea che gli altri sono o stupidi o in malafede... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo fa capire se non lo dice. Siccome lei pretende di essere giustamente riconosciuta nei suoi argomenti, provi qualche volta ad ascoltare anche gli argomenti degli altri e provi a non pensare che solo lei ha sempre la verità e gli altri sono sempre nell'errore, perché laicità (visto che lei si picca di essere laica) significa anche riconoscere che gli altri sono portatori di un pezzo di verità e cercare di capire qual è. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riteniamo conclusa quindi anche questa comunicazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Scusate, io ho chiesto se c'erano altri interventi e nessuno ha risposto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ma io ho chiesto di intervenire, non siete intervenuti e il Sindaco ha concluso. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, il dibattito si è concluso. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, l'intervento del Sindaco è conclusivo, l'ho concesso io perché non c'erano più altri interventi. Quindi, abbiate pazienza, bisogna rispettare... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La parola al Consigliere Marrone, sull'ordine dei lavori. MARRONE Maurizio Io vorrei allora interpellare gli Uffici, il Segretario Generale se da Regolamento esiste una regola per cui l'intervento del Sindaco deve essere quello di chiusura, perché è un rito che vedo ripetersi ormai da prassi, per cui quella del Sindaco è l'ultima comunicazione e se uno che voglia intervenire per argomenti portati dal suo intervento non possa. Io vorrei sapere se è così, perché se non è così richiedo di intervenire rispetto alle comunicazioni, visto che c'è un dibattito aperto con una quota di minuti assegnati a ogni Gruppo e il nostro Gruppo non ne ha beneficiato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Abbia pazienza, lei non può dire questo, perché io ho chiesto se vi fossero altri interventi e ho detto che l'intervento del Sindaco chiudeva le comunicazioni. L'ho definito io perché mi spetta e peraltro ho chiesto se vi fossero interventi. |