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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 28 Gennaio 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 20
ORDINE DEL GIORNO 2012-03482
"DETRAZIONI IMU PIU' EQUE PER GENITORI SEPARATI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO E BERTOLA IN DATA 29 GIUGNO 2012.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc.
201203482/002, presentata in data 29 giugno 2012, avente per oggetto:
"Detrazioni IMU più eque per genitori separati"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Questo ordine del giorno è un po' datato, infatti è stato presentato il 29 giugno, ma
mi risulta (vedo anche l'Assessore Passoni in Aula che magari può confermare) che,
in realtà, la questione posta, nel frattempo, non sia stata risolta.
Si tratta di una questione (che evidentemente non è di competenza del Comune,
tant'è che si tratta di un ordine del giorno) discussa in Commissione ormai parecchio
tempo fa che, però, solleva un argomento che riteniamo una evidente iniquità, ossia
che la detrazione dell'IMU per i figli (50,00 Euro per figlio di età non superiore a 26
anni), possa essere prevista solo per uno dei due genitori in caso di genitori separati.
Questo, ovviamente, è dovuto al fatto che la detrazione è concessa solo nel caso in
cui i figli dimorino abitualmente e risiedano anagraficamente nell'unità immobiliare
e quindi è evidente che, nel caso di due genitori separati, ad oggi, non si possa
provvedere in alcun modo che la detrazione possa valere su entrambi i genitori, o
meglio, che entrambi i genitori ne possano usufruire.
Faccio solo un esempio per far capire la questione posta, senza tanti tecnicismi.
Chiederei all'Assessore di confermare se nulla è cambiato rispetto a quando la
questione è stata discussa in Commissione. Se oggi si considera una famiglia
separata, nella quale madre e padre hanno gli stessi redditi e uno dei due ospita il
figlio, dal punto di vista della residenza e dal punto di vista anagrafico (poiché non è
prevista a norma - almeno questo mi risulta - ovviamente la doppia residenza,
nonostante il figlio dimori abitualmente per lo stesso tempo dal padre e dalla madre),
la detrazione è solo prevista per il soggetto da cui il figlio risiede anagraficamente.
Questo è un movimento abbastanza riconosciuto ed è il discorso del movimento della
bigenitorialità. Questa è una iniquità, quindi si invita il Governo, perché è sua la
competenza, a prendersi carico di questa situazione e ad intervenire con le iniziative
che riterrà più opportune, senza per forza aumentare la detrazione, ma facendo in
modo che entrambi i genitori, indipendentemente dalla residenza anagrafica, possano
usufruire della detrazione stessa.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
La discussione in Commissione è stata condivisa, credo, dalla maggior parte dei
Gruppi presenti e anche dall'Assessore Passoni. Si tratta di una questione di civiltà
giuridica. Se non abbiamo notizie di ulteriori sviluppi rispetto alla normativa e
rispetto esplicitamente alla Legge n. 54/2006 (relativamente a tutti gli aspetti legati
alla bigenitorialità e a questa palese mancanza nel sistema di detrazione dell'IMU per
i genitori separati), credo che il documento dovrebbe essere approvato da quest'Aula
e, per quanto ci riguarda, vedrà sicuramente la condivisione.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Volevo fare una domanda al Consigliere Appendino, che ha proposto l'ordine del
giorno: se ci sono separazioni di comodo, situazioni di questo genere, che cosa
pensiamo come detrazione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Bene, in
questo caso può essere anche giusto.
Naturalmente, ricordo a tutti che l'impegno di tutti i candidati alla Presidenza del
Consiglio è di togliere l'IMU e quindi credo, e spero, che il prossimo anno non si
parli più di IMU e che sia pleonastica questa discussione.

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Intervengo per una questione di logica. Per quanto riguarda la frase dell'ordine del
giorno che recita: "affinché sia resa più equa la detrazione per i figli nel caso di
genitori separati" è ovvio che si intende nel limite massimo della detrazione
consentita per nucleo familiare.
Tutti dicono di sì, però, la frase dell'ordine del giorno formulata in questo modo,
sembra quasi che si tratti di 50,00 Euro - evitiamo il coro - per ciascuno dei due
genitori. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non c'è scritto che questa cifra
sia divisa tra i due genitori, indipendentemente dalle questioni per cui uno occupi
l'appartamento o l'altro sia in affitto, eccetera.
Se la detrazione è di 50,00 Euro per figlio, qualunque sia la soluzione, il massimo è
50,00 Euro. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Basta scriverlo. In questo
momento non è scritto così.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Consigliere Viale, nelle premesse dell'ordine del giorno si parla espressamente di
genitori separati, non c'è solo il dispositivo.

VIALE Silvio
Ho letto l'ordine del giorno. Se siete sicuri di averlo letto e mi escludete questo
punto, posso far finta di nulla, ma se non l'avete letto, non escludete una questione
che non è scritta.
Dall'esposizione del Consigliere Appendino avevo capito (anche perché banalmente
essendo separati si hanno più spese) che ci fosse per tutti e due i genitori la
possibilità di detrarre 50,00 Euro, ammesso che entrambi occupino due appartamenti
di proprietà, perché se soltanto uno occupa l'appartamento di proprietà e l'altro no, la
questione è già risolta di per sé.
Quindi, il caso di specie riguarda due separati che occupino entrambi un
appartamento di proprietà, oppure un appartamento cointestato ad entrambi, ma in
questo caso la divisione della detrazione è già automatica. Capisco che sia una
questione di principio, ma all'atto pratico mi sembra molto aleatoria.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Consigliere Viale, c'è anche il caso di chi ha l'appartamento di proprietà e paga
l'IMU, ma non è quello dove i figli hanno la residenza anagrafica; c'è il quarto caso,
volendo.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'ordine del giorno:
Presenti 33, favorevoli 32, astenuti 1, contrari nessuno.
La mozione è approvata.
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