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LEVI Marta (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc. 201203482/002, presentata in data 29 giugno 2012, avente per oggetto: "Detrazioni IMU più eque per genitori separati" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Questo ordine del giorno è un po' datato, infatti è stato presentato il 29 giugno, ma mi risulta (vedo anche l'Assessore Passoni in Aula che magari può confermare) che, in realtà, la questione posta, nel frattempo, non sia stata risolta. Si tratta di una questione (che evidentemente non è di competenza del Comune, tant'è che si tratta di un ordine del giorno) discussa in Commissione ormai parecchio tempo fa che, però, solleva un argomento che riteniamo una evidente iniquità, ossia che la detrazione dell'IMU per i figli (50,00 Euro per figlio di età non superiore a 26 anni), possa essere prevista solo per uno dei due genitori in caso di genitori separati. Questo, ovviamente, è dovuto al fatto che la detrazione è concessa solo nel caso in cui i figli dimorino abitualmente e risiedano anagraficamente nell'unità immobiliare e quindi è evidente che, nel caso di due genitori separati, ad oggi, non si possa provvedere in alcun modo che la detrazione possa valere su entrambi i genitori, o meglio, che entrambi i genitori ne possano usufruire. Faccio solo un esempio per far capire la questione posta, senza tanti tecnicismi. Chiederei all'Assessore di confermare se nulla è cambiato rispetto a quando la questione è stata discussa in Commissione. Se oggi si considera una famiglia separata, nella quale madre e padre hanno gli stessi redditi e uno dei due ospita il figlio, dal punto di vista della residenza e dal punto di vista anagrafico (poiché non è prevista a norma - almeno questo mi risulta - ovviamente la doppia residenza, nonostante il figlio dimori abitualmente per lo stesso tempo dal padre e dalla madre), la detrazione è solo prevista per il soggetto da cui il figlio risiede anagraficamente. Questo è un movimento abbastanza riconosciuto ed è il discorso del movimento della bigenitorialità. Questa è una iniquità, quindi si invita il Governo, perché è sua la competenza, a prendersi carico di questa situazione e ad intervenire con le iniziative che riterrà più opportune, senza per forza aumentare la detrazione, ma facendo in modo che entrambi i genitori, indipendentemente dalla residenza anagrafica, possano usufruire della detrazione stessa. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro La discussione in Commissione è stata condivisa, credo, dalla maggior parte dei Gruppi presenti e anche dall'Assessore Passoni. Si tratta di una questione di civiltà giuridica. Se non abbiamo notizie di ulteriori sviluppi rispetto alla normativa e rispetto esplicitamente alla Legge n. 54/2006 (relativamente a tutti gli aspetti legati alla bigenitorialità e a questa palese mancanza nel sistema di detrazione dell'IMU per i genitori separati), credo che il documento dovrebbe essere approvato da quest'Aula e, per quanto ci riguarda, vedrà sicuramente la condivisione. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Volevo fare una domanda al Consigliere Appendino, che ha proposto l'ordine del giorno: se ci sono separazioni di comodo, situazioni di questo genere, che cosa pensiamo come detrazione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Bene, in questo caso può essere anche giusto. Naturalmente, ricordo a tutti che l'impegno di tutti i candidati alla Presidenza del Consiglio è di togliere l'IMU e quindi credo, e spero, che il prossimo anno non si parli più di IMU e che sia pleonastica questa discussione. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Intervengo per una questione di logica. Per quanto riguarda la frase dell'ordine del giorno che recita: "affinché sia resa più equa la detrazione per i figli nel caso di genitori separati" è ovvio che si intende nel limite massimo della detrazione consentita per nucleo familiare. Tutti dicono di sì, però, la frase dell'ordine del giorno formulata in questo modo, sembra quasi che si tratti di 50,00 Euro - evitiamo il coro - per ciascuno dei due genitori. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non c'è scritto che questa cifra sia divisa tra i due genitori, indipendentemente dalle questioni per cui uno occupi l'appartamento o l'altro sia in affitto, eccetera. Se la detrazione è di 50,00 Euro per figlio, qualunque sia la soluzione, il massimo è 50,00 Euro. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Basta scriverlo. In questo momento non è scritto così. LEVI Marta (Vicepresidente) Consigliere Viale, nelle premesse dell'ordine del giorno si parla espressamente di genitori separati, non c'è solo il dispositivo. VIALE Silvio Ho letto l'ordine del giorno. Se siete sicuri di averlo letto e mi escludete questo punto, posso far finta di nulla, ma se non l'avete letto, non escludete una questione che non è scritta. Dall'esposizione del Consigliere Appendino avevo capito (anche perché banalmente essendo separati si hanno più spese) che ci fosse per tutti e due i genitori la possibilità di detrarre 50,00 Euro, ammesso che entrambi occupino due appartamenti di proprietà, perché se soltanto uno occupa l'appartamento di proprietà e l'altro no, la questione è già risolta di per sé. Quindi, il caso di specie riguarda due separati che occupino entrambi un appartamento di proprietà, oppure un appartamento cointestato ad entrambi, ma in questo caso la divisione della detrazione è già automatica. Capisco che sia una questione di principio, ma all'atto pratico mi sembra molto aleatoria. LEVI Marta (Vicepresidente) Consigliere Viale, c'è anche il caso di chi ha l'appartamento di proprietà e paga l'IMU, ma non è quello dove i figli hanno la residenza anagrafica; c'è il quarto caso, volendo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'ordine del giorno: Presenti 33, favorevoli 32, astenuti 1, contrari nessuno. La mozione è approvata. |