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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201300226/002, presentata in data 17 gennaio 2013, avente per oggetto: "Revoca delega dell'Ambiente - Assessore Lavolta" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Nel presentare questo atto, premetto che non c'è nessuna volontà di chiedere al Sindaco di togliere l'Assessore Lavolta dalla sua Giunta, ma soltanto di rimodulare le deleghe, che secondo noi ad oggi non funzionano. Spieghiamo perché siamo arrivati a questo tipo di atto, perché è anche importante capire il percorso che ci ha portati a discutere oggi in Aula questo documento. Durante il Tavolo per l'Ambiente, istituito dalla Provincia con tutti i Comuni, si erano orientati quattro possibili scenari per cercare di risolvere o almeno tamponare un problema che affligge Torino ormai da molti anni. Sappiamo che Torino è una delle Città, se non la Città più inquinata d'Europa, e comunque non è mai stato messo in piedi un vero e proprio piano strutturale per cercare di risolvere questo problema. Ebbene, in questo Tavolo erano state presentate quattro possibilità per affrontare il problema ed è stata scelta la possibilità n. 3, che è quella che poi è stata portata in Giunta e successivamente deliberata. Già in quella sede i Comuni della Provincia non si espressero in maniera favorevole, perché non ritenuto adeguato a risolvere il problema, tanto che solo Torino portò questo tipo di intervento in fase deliberativa. Secondo noi, già questo doveva essere un primo campanello d'allarme. Un Assessore, per quanto sicuramente attento, doveva confrontarsi - così è stato fatto - con la Commissione competente, che già in fase di illustrazione della deliberazione di Giunta, non avendo il voto del Consiglio, ha avanzato delle critiche sull'intervento, che l'Assessore non ha minimamente tenuto in considerazione, in quanto la settimana dopo la Giunta ha deliberato il provvedimento, applicandolo dal giorno stabilito. Successivamente, sia il Sindaco che l'Assessore si sono espressi in maniera assolutamente favorevole, spiegando che bisognava andare dritti in questa direzione; quindi, invitavano il Consiglio a non mettersi di traverso. Non entro in polemica sulle cose dette o non dette sui giornali, perché non mi interessa. Io voglio lavorare sul merito di questo provvedimento e non sui retroscena. Detto questo, è partita la sperimentazione, perché ricordiamo che si parlava di sperimentazione. La settimana successiva, nonostante gli interventi del Sindaco e dell'Assessore spiegavano che non si tornava indietro, il Consiglio Comunale approva all'unanimità una mozione che smentisce il provvedimento portato in Giunta dall'Assessore e poi deliberato. Tanto che il giorno dopo il Sindaco, di sua completa iniziativa, decide di revocare il provvedimento, che per questioni tempistiche verrà tolto soltanto dall'8 febbraio. A quanto ho capito è soltanto una questione di tempistica, perché bisognava rimodulare la cartellonistica, se no sarebbe stato eliminato dal giorno stesso. Quindi, arrivati a questo punto, chi ha sottoscritto la mozione non ha più fiducia verso l'Assessore, in termini di deleghe ambientali. Per questo portiamo in Consiglio Comunale la mozione che stiamo discutendo, che io vedo come un atto di sfiducia, Sindaco, ma anche lei ha smentito il voto di quel giorno, prodigandosi a difendere il suo Assessore e la sua deliberazione. A questo punto, invito il Consiglio Comunale non a togliere dalla Giunta l'Assessore Lavolta, che secondo me avrebbe delle competenze per fare bene in questa Giunta, ma probabilmente su altre deleghe. Quindi, togliere all'Assessore le deleghe dell'Ambiente e magari ridistribuirle. Non sta a me dire al Sindaco come ridistribuirle, sicuramente ha l'esperienza per poterlo fare. Però, Sindaco, bisogna che Torino immediatamente parta con dei progetti strutturali per cercare di migliorare la qualità dell'aria, condividendoli con questo Consiglio Comunale. Noi pensiamo che il punto cruciale di quella deliberazione sia stata la non condivisione con il Consiglio Comunale, tanto che il giorno dopo l'Aula ha respinto il provvedimento al mittente. Quindi, individuando una persona con più capacità, più sensibilità in termini ambientali e sicuramente con un occhio un pochino più critico sulla gestione della viabilità urbana, probabilmente potremmo metterci nella condizione di iniziare a risolvere il problema. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Per la quarta volta quest'Aula si trova a dover esaminare mozioni che hanno attinenza alle deleghe della Giunta Fassino. Consigliere Ricca, le ricordo che lei ha già presentato mozioni, aventi più o meno questo oggetto, sull'Assessore Pellerino, sull'Assessore Spinosa, sull'Assessore Curti... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'ha votata. E adesso sull'Assessore Lavolta. Quando il Collega Ricca deciderà di candidarsi a Sindaco di questa Città e avrà l'onere e l'onore di vincere le elezioni amministrative, potrà disporre delle deleghe dei suoi futuri Assessori come meglio ritiene. Nelle more di questa attesa, la inviteremmo a desistere dal tentativo di condizionare la ripartizione o l'individuazione delle deleghe della Giunta attualmente al governo della Città, in quanto comincia a diventare un po' stucchevole questo tipo di atteggiamento. Anche perché le ricordo che, per stessa definizione, le deleghe vengono conferite su mandato fiduciario del Sindaco e che l'Aula si esprime nel merito delle questioni. Come abbiamo avuto modo di dire nell'ambito della discussione (peraltro sono contento di vedere in Aula, fianco a fianco, l'Assessore Lubatti e l'Assessore Lavolta, proprio i due firmatari di questo atto oggetto della mozione), il Consiglio si è espresso su un singolo e specifico punto di un complesso atto amministrativo. Consigliere Ricca, la invito a rileggersi l'atto che lei ha votato in quella data, e a rileggersi le cose che sono scritte, sia nella narrativa, sia nell'impegnativa. Se li legga con attenzione e si accorgerà che lei ha espresso, con il voto favorevole in quella mozione, pieno sostegno, piena fiducia alle politiche di tutela ambientale che questa Amministrazione e questa Giunta stanno mettendo in campo per contenere l'inquinamento atmosferico. Diventa singolare e, come dicevo prima, un po' stucchevole, che la medesima forza politica da lei rappresentata prima voti un atto che sostanzialmente esprime piena condivisione di un provvedimento della Giunta Comunale di Torino, salvo poi immediatamente dopo, in virtù dell'atto che ha votato, chiedere che la Giunta cambi deleghe. Oltretutto motivando la questione in maniera veramente bizzarra. Concludo dicendo che ovviamente, come abbiamo fatto per gli altri atti da voi proposti, voteremo contrariamente a questa mozione e inviteremmo lei e i suoi Colleghi a concentrarsi maggiormente e a far impegnare l'Aula su questioni che hanno più attinenza alla vita dei cittadini, lasciando le dinamiche politiche tra i partiti e i Gruppi Consiliari ad altre sedi. Questo gliel'abbiamo già avuto modo di dire in altre forme, quando surrettiziamente, attraverso la proposizione di periodiche Commissioni di inchiesta, avete messo in discussione la gestione della Commissione Controllo di Gestione. Glielo ribadiamo in questa occasione, cerchiamo di dare correttezza e trasparenza al nostro dibattito e stando al merito delle questioni amministrative così come queste si presentano. Ribadisco, a nome del Partito Democratico, la piena condivisione del provvedimento oggetto della mozione votata all'unanimità dal Consiglio nel suo complesso. Ringrazio il Sindaco che si è fatto carico di recepire un indirizzo rispetto a quanto espresso in quest'Aula, nel pieno rispetto dei ruoli e nella piena fiducia che continua a governare i rapporti tra questa Amministrazione, questo Consiglio e la Giunta che guida la Città. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca, per fatto personale. RICCA Fabrizio Io invito, e lo faccio a cuore aperto, il Capogruppo Lo Russo a imparare innanzitutto a leggere i firmatari delle mozioni, perché il fatto che io possa votare una mozione non significa automaticamente firmare l'atto; e a leggere gli atti stessi, perché l'impegnativa, Capogruppo, "impegna il Sindaco e la Giunta ad attivarsi per mettere finalmente in campo, a tutela della salute dei cittadini, dopo il troppo tempo oramai trascorso, gli interventi strutturali di miglioramento della qualità dell'aria". Per evitare che le persone fraintendano l'intervento del Consigliere Lo Russo, la questione fondamentale che noi individuiamo è la qualità dell'aria, il fatto che ci sia una inadeguatezza da parte di un'Amministrazione, che non è capace da tempo di avviare interventi strutturali, come è scritto nel testo della mozione... LEVI Marta (Vicepresidente) Consigliere Ricca, per fatto personale non vuol dire rifare tutto l'intervento. RICCA Fabrizio ... inoltre, io ho assolutamente votato favorevolmente, perché ritengo opportuno che si inizi, e questo Consiglio Comunale ha dato l'indicazione a una Giunta che probabilmente di indicazioni ne ha tanto bisogno. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Ringrazio il Consigliere Lo Russo per aver spronato i Consiglieri dell'opposizione, a partire dal Consigliere Ricca, a dire finalmente la verità su questo atto. Anche perché quanto poc'anzi detto dal Consigliere Ricca è quanto di più falso si possa dire. Cioè la Città ha misure strutturali a partire da grandi linee strategiche, che sono state votate in questo Consiglio Comunale più di due anni fa. Ne ricordo due: il Patto dei Sindaci, primo firmatario il Consigliere, allora Assessore, Tricarico, che veniva considerato il TAPE, cioè l'atto di proposizione delle Città alle linee europee sul riscaldamento globale, che prevedono di ridurre le emissioni di CO2 e aumentare la produzione di energie alternative (-20%, +20%, +20%). Fino ad arrivare al PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile), votato anch'esso nella precedente tornata amministrativa. Abbiamo iniziato con delle linee strategiche in questa tornata amministrativa molto importanti, a partire dal continuo impegno sul tema del riscaldamento: quindi, l'estensione del teleriscaldamento in tutta la Città, l'aumento delle pedonalizzazioni, non solo nel centro storico ma in tutta la Città, le Zone 30, il Bici Plan, tutto quanto a partire per esempio da una riorganizzazione del trasporto pubblico con le linee forti. Il Consigliere Ricca continua a non capire che queste misure strutturali non bastano a cambiare la qualità dell'aria della Città di Torino. Per questo abbiamo chiesto dei provvedimenti non solo strutturali, ma anche straordinari. È questa la differenza, spesso la qualità dell'aria non attende l'attuazione delle nostre misure strutturali. Gliene dico alcune? Chiaro che la soluzione per il trasporto pubblico è la riorganizzazione, per esempio, delle linee di Metropolitana. Sarebbe strategico fare la Linea 2, come sarà importante che il nuovo Passante ferroviario adempia al massimo alla sua vocazione di un trasporto misto tra ferro, gomma e trasporto ferroviario. Peccato che queste misure strutturali avranno comunque un lasso di tempo almeno superiore ai prossimi cinque anni e a questa tornata amministrativa, ed è per questo che servono anche delle misure straordinarie. Come il Consigliere sa, io sono anche per il blocco, anche in termini più larghi di quelle che per esempio sono le restrizioni della ZTL. Ed è per questo che nelle precedenti settimane abbiamo chiesto, e lo ha chiesto anche il Consigliere Ricca, di riavviare una discussione sul perimetro e sull'estensione dell'orario della ZTL. C'è una maggioranza in questo Consiglio che dice che le limitazioni nella ZTL non devono essere legate solo agli Euro 3 diesel, ma a tutti i veicoli. Perfetto. Non saranno le 10.30? Faremo mezzogiorno? Saranno le 13.00? Anche questo è parte della discussione. Adesso, nel giro di una settimana, voi negate di aver votato le linee strutturali, che con il Consigliere Carretta vi abbiamo proposto non più di un anno fa in Consiglio e sono state votate all'unanimità e ribadite nella mozione della scorsa settimana. Ma lei si ricorda che cosa ha votato? Ha votato ventuno punti alle linee strategiche della Città di Torino con scritto \\\"Misure strutturali per il miglioramento della qualità dell'aria\\\". L'ha votato sì o no? L'ha votato lo scorso anno, l'ha votato una settimana fa, allora non dica al Sindaco che non ci sono le misure strutturali. Mancano, forse, dei provvedimenti urgenti, non strutturali, ma straordinari, per fronteggiare il periodo invernale, durante il quale (ce lo ricorda spesso il Consigliere Viale) la bassa pressione, il freddo e l'assenza di perturbazioni fanno sì che il PM10 e altre sostanze rimangano in questa conca che è la Pianura Padana, al cui centro si trova la Città di Torino. Proprio per questo, se lei continuerà con noi a credere nelle pedonalizzazioni e nel Bici Plan, nel rafforzamento dei mezzi pubblici e anche nella limitazione del traffico privato. Ribadisco \\\"anche\\\", perché - non facciamo i furbi - nelle prossime settimane rincontreremo l'Arpa, che ci ripeterà che i dati non sono cambiati: più dell'80% di quelle emissioni vengono dal traffico privato. È inutile che facciamo finta di dire che è il riscaldamento, che sono gli Euro 0 di GTT. Posto che gli Euro 0 di GTT li stiamo sostituendo, posto che il riscaldamento è già cambiato negli ultimi quindici anni, guardate che l'80% di emissioni proviene ancora dal nostro mezzo di locomozione, che spesso è un mezzo a quattro ruote e che consuma ancora tanto. Allora, su questo non prendiamoci in giro. Quindi, respingeremo questa mozione, che non ha senno in termini politici e purtroppo neanche in termini amministrativi. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Inizio questo mio intervento anticipando che la mia dichiarazione di voto su questa mozione è di astensione, che adesso cercherò di spiegare. Ciò che è accaduto la settimana scorsa con la richiesta di revoca del provvedimento di Giunta a firma dell'Assessore Lavolta, richiesta che proveniva sia dall'opposizione che dalla maggioranza, ha visto protagonisti di quel dibattito (tra la minoranza ci può stare il gioco delle parti) soprattutto parecchi Consiglieri della maggioranza, che di fatto, con questa richiesta, sfiduciavano l'Assessore Lavolta. Perché di questo si tratta, non nascondiamolo dicendo "Noi eravamo contrari a quel provvedimento, ma siamo favorevoli all'operato dell'Assessore Lavolta". Di fatto, sotto sotto, c'era qualcuno che sperava che il Sindaco non si limitasse soltanto a far ritirare il decreto, ma che magari ci fosse un principio di rimpasto all'interno di questa Giunta. Speranza concreta, che si respirava anche all'interno dei corridoi. Io sono stato eletto non per fare il gioco sporco che dovrebbe fare la maggioranza, in questo caso. Quindi, non intendo partecipare a questa votazione, così come non ho partecipato alla votazione la settimana scorsa. Badate bene, invece di chiedere il ritiro di un provvedimento, nascondendo sotto questo atto la volontà reale di sfiduciare l'Assessore nelle sue competenze, secondo me sarebbe stato più opportuno e più corretto da parte della maggioranza, e magari anche dell'opposizione se condivideva questo pensiero, chiedere una mozione di sfiducia diretta al Sindaco nei confronti dell'Assessore Lavolta. Invece si è usato lo strumento infido della richiesta del ritiro del provvedimento, nella speranza che il Sindaco cascasse in questa trappola. Il Sindaco in questa trappola non ci è caduto, ha ritirato l'atto di Giunta e oggi tutte quelle persone che una settimana fa gridavano, anche in maniera veemente, nei confronti dell'Assessore Lavolta, giustamente si compattano in sua difesa perché questo atto proviene dall'opposizione. Bene, io non intendo partecipare a questo gioco sporco. Se volete sfiduciare l'Assessore Lavolta, fate voi una richiesta di sfiducia. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Io intervengo per annunciare che la mia dichiarazione di voto è un no convinto a questo atto, anche perché ritengo che queste decisioni cadano nella responsabilità del Sindaco e nelle discussioni che si possono svolgere all'interno della maggioranza. Proprio perché ritengo che non sia lo strumento più opportuno e credo che una maggioranza compatta debba respingere convintamene questo provvedimento. Però il mio è un no convinto soprattutto per la mia posizione all'interno della maggioranza. È una decisione più politica che di merito; credo che le discussioni sul merito si siano già fatte e credo che l'Amministrazione possa rivedere anche alcuni provvedimenti e migliorarli; e non credo che questo metta in discussione il lavoro intero di una maggioranza. Il mio segnale è legato a una responsabilità di maggioranza, però invito il Sindaco Fassino, proprio per questo mio atto di responsabilità nel votare contro questo documento, a fare chiarezza al più presto all'interno della Giunta. Alcune settimane fa un Assessore della maggioranza ha dichiarato di far parte di una formazione politica che non si è ancora confrontata con i cittadini e che non è entrata sicuramente nel patto e nell'accordo con cui questa maggioranza è stata votata. Quindi, come segnale positivo di orientamento voterò no, ma chiedo al Sindaco, nei tempi che riterrà opportuni, di chiarire questa posizione, perché è il Sindaco che deve decidere gli eventuali rimpasti all'interno della sua maggioranza, non i componenti dell'Esecutivo senza una discussione politica. Quindi, il mio voto è più un atto politico. Per quanto riguarda il merito credo che ci siano già state le occasioni per discutere e cercare di migliorare i provvedimenti sull'ambiente. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Il Consigliere Grimaldi ha parlato a lungo. LEVI Marta (Vicepresidente) Un Consigliere per Gruppo ha cinque minuti, gli altri hanno tre minuti. Il Capogruppo ha parlato più di tre minuti. Mi spiace. VIALE Silvio La mozione chiaramente cerca di salvare l'Assessore, ma questo è evidente, perché ormai il modo migliore per aiutare un Assessore in difficoltà è la presentazione di una mozione di sfiducia da parte dell'opposizione. Il mio intervento potrebbe finire qui e vedo che il Consigliere D'Amico acconsente. In realtà, ci sono alcuni punti. La questione dei provvedimenti strutturali evocati alla fine è puramente strumentale, perché i provvedimenti strutturali sono stati fatti da parecchio tempo e se oggi il centro di Torino ha dei miglioramenti è dovuto sostanzialmente a due questioni: le pedonalizzazioni, in particolare quella di Piazza San Carlo, Piazzetta Reale e via dicendo, e l'aumento delle tariffe della zona blu, che hanno di fatto ulteriormente limitato l'afflusso di auto verso il centro. Sulla questione dell'Euro 3, l'ho detto l'altra volta, intervengo soltanto per questo ragionamento: l'anno scorso i 35 giorni di superamento arrivarono il 14 febbraio, a San Valentino; quest'anno arriveranno prima, non perché i valori sono quotidianamente più alti (l'anno scorso a febbraio abbiamo avuto 100 come media cittadina), ma semplicemente perché ha piovuto e nevicato di meno e i giorni di gennaio in cui non c'è stato lo sforamento sono minori. Ad oggi (siamo al 28 gennaio), saranno 26-27 sforamenti. Quindi, al prossimo Consiglio Comunale saremo a ridosso dei 35. Cambia qualcosa? No. Lo dico perché quando sento il Consigliere Grimaldi fare una netta differenziazione tra i provvedimenti strutturali e i provvedimenti straordinari, chiamiamoli emergenziali, devo dirgli che i provvedimenti straordinari non servono a nulla e non ce n'è bisogno. Non abbiamo nessun provvedimento straordinario, perché primo è difficile individuarlo, e gli Euro 3 diesel lo hanno dimostrato; secondo devono dimostrare un'efficacia se è straordinario; terzo, ci vuole - ed è il primo presupposto - un'emergenza sanitaria o un'emergenza tale per cui ci sia bisogno di un provvedimento efficace straordinario, perché altrimenti siamo nel campo dei provvedimenti strutturali e di quello che si può fare come Amministrazione. Ecco perché ritengo che la mozione della Lega Nord sia da respingere, come ha detto il Consigliere Marrone, perché strumentale (ma lo sanno anche loro) però dà l'occasione per fare questo piccolo dibattito al di fuori da ogni provvedimento specifico. È giusto ricordare che questa Città avrà dei valori alti, che quest'anno raggiungeremo i 35 sforamenti prima, non abbiamo un inverno peggiore dell'anno scorso e bisogna continuare con interventi che a poco a poco modifichino le abitudini e riducano le emissioni, evitando di urlare al lupo al lupo, inventandosi provvedimenti inutili come in passato si è fatto e altre città continuano a fare. LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Io non parteciperò al voto, come il Consigliere D'Amico, perché in questo atto c'è in maniera evidente una inesperienza politica che va riconosciuta al Gruppo che l'ha proposto, a cominciare dal Capogruppo Ricca, al quale in più occasioni è stato chiesto di ritirare questo provvedimento, perché - come dice il Consigliere Viale - è un provvedimento assolutamente inutile, tant'è che l'unico effetto che può provocare un provvedimento di questo genere è quello che avete già avuto modo di verificare. Se non fossi sicuro che ci sono i voti per respingerlo, voterei anch'io contro. Lo dico in maniera molto chiara. Invece mi astengo, cioè non partecipo al voto, perché ritengo che, così come non ho contribuito a dare io la fiducia agli Assessori, non sia compito del Consigliere togliere o dare la fiducia agli Assessori stessi. È una funzione che la Legge delega al Sindaco ed è giusto che la eserciti fino in fondo. Il Sindaco per fortuna è sempre presente in Aula e ha avuto modo di ascoltare il dibattito e di dare anche esecuzione alla volontà del Consiglio rispetto alle proprie competenze. Noi l'altra volta abbiamo approvato all'unanimità una proposta di mozione passata all'unanimità, e questo rientra sicuramente nelle competenze del Consiglio, e il Sindaco il giorno dopo ha giustamente annunciato la sospensione di quel provvedimento. Però, far discendere una serie di conseguenze dal voto di un provvedimento, affermando che un Assessore è efficace, efficiente, eccetera, mi pare assolutamente inutile. Allora, ripeto, essendo il Sindaco sempre presente in Aula e potendo verificare il dibattito, è un problema che il Sindaco è in grado di risolvere da sé. Io non so se il Sindaco si è posto o no la questione, in ogni caso il Sindaco ne risponderà ai cittadini torinesi. La Legge gli attribuisce la responsabilità della nomina e della revoca degli Assessori; se lo fa o non lo fa, risponderà di questo di fronte all'opinione pubblica torinese. Questa mia posizione, che avevo già evidenziato in altre circostanze, è quella che adotterò oggi, non partecipando al voto e sottraendomi a questa di fatto inutile discussione. LEVI Marta (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 31, favorevoli 9, astenuti 2, contrari 20. La proposta di mozione è respinta. |