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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione 201207871/002, presentata in data 19 dicembre 2012, avente per oggetto: "Deliberazione Consiglio Comunale mecc. 201106634/016, prorogare i termini di entrata in vigore degli indirizzi previsti dalla deliberazione" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) A questa proposta di mozione si sono aggiunti 5 emendamenti, di cui 3 a firma dei Consiglieri Genisio e Bertola, 2 a firma dei Consiglieri Bertola e Appendino, e un subemendamento all'emendamento n. 4 a firma dei Consiglieri Bertola e Genisio. La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Gli emendamenti apportati, dal Presidente testé citati, sono frutto di una discussione che ha visto impegnata la III Commissione per più sedute e sono emendamenti in gran parte condivisi e maturati a seguito di un confronto tra maggioranza e opposizione, finalizzato a consentire l'applicazione del Regolamento che la Giunta aveva presentato in Aula, da noi approvato. Come è già noto, a seguito dell'approvazione sono state evidenziate, da parte di molte categorie di professionisti, alcune criticità, accolte e verificate anche dall'Assessore, criticità che non sono dovute all'Amministrazione Comunale, che ha competenze circoscritte, bensì ad una carenza di normativa nazionale e regionale, che continuano a creare un po' di confusione, confusione che è più preoccupante, in particolare, nei confronti di attività che riguardano la salute dei cittadini. In questa convinzione, il Consiglio aveva proposto alla Giunta di concedere dei termini per l'adeguamento ai requisiti previsti dal Regolamento (fino alla fine del 2012), con l'auspicio che qualche norma, intervenuta nel frattempo, avrebbe potuto fare chiarezza sull'esercizio di professioni, suddividendo molto chiaramente la distinzione tra massaggi rilassanti e massaggi terapeutici, che sono un po' il nodo ancora da risolvere a livello nazionale. Alla fine dell'anno io aveva predisposto una mozione, sottoscritta poi dai Consiglieri Bertola e Mangone, che però era troppo stringata e non andava a risolvere e a fare il punto sia sul possesso dei requisiti igienico-sanitari da parte degli esercenti alcune attività (in particolare le persone che praticano massaggi rilassanti), rispetto a quelle che sono le attività più di natura terapeutica. Non è presente il Consigliere Ambrogio, che aveva portato in Commissione, ad esempio, alcuni percorsi attivati negli anni passati anche a livello di Circoscrizione. Allora sono stati concertati questi emendamenti, che io ho presentato. Su questi emendamenti, il Consigliere Bertola - che poi interverrà, credo - ha proposto un ulteriore subemendamento, a seguito dell'entrata in vigore di una Legge nazionale. Non so quanto questa Legge nazionale ci possa aiutare o meno o quanto possa incrementare, fino alla sua applicazione, le ulteriori divergenze interpretative. Comunque, gli emendamenti sono concordati e condivisi - oso dire - da tutti i componenti della Commissione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Intervengo soltanto per associarmi a quanto diceva il Consigliere Genisio. Questa è una vicenda che ormai va avanti da più di un anno, durante il quale, anche grazie ai lavori della Commissione, abbiamo realizzato come questo argomento sia particolarmente complicato per la presenza di numerose professioni, per certi versi nuove, anche se per altri versi trattano magari materie antiche, che arrivano dall'Oriente o da altre parti del mondo, però nuove per la realtà italiana e quindi, come tali, ancora non perfettamente integrate, riconosciute e anche un po' difficili da trattare tutte insieme, nell'ambito di un singolo Regolamento e di una normativa nazionale che tende a ricondurre tutto soltanto alle categorie del massaggio terapeutico o dell'estetista. Quest'area grigia che c'è in mezzo, però, riguarda un'attività che è molto apprezzata da moltissimi cittadini che se ne servono, e che occupa ormai centinaia di persone che hanno tutto il diritto di poter lavorare in pace e di poter portare avanti il proprio lavoro, senza vedersi imporre delle necessità burocratiche o comunque eccessive rispetto a quella che è - eccessiva, comunque condivisibile - la necessaria opportunità di garantire il rispetto delle norme igieniche e delle qualifiche di chi mette comunque le mani sulle persone, quindi a rischio di cagionare anche dei danni. Per questo motivo siamo arrivati alla condivisione dell'idea di un'ulteriore proroga, limitata, però, soltanto alla parte relativa al referente tecnico, in attesa di capire se e come evolverà il riconoscimento di queste professioni a livello nazionale, dato che molte di queste professioni si sono già dotate di associazioni professionali, che già oggi esercitano comunque un controllo sulla preparazione e sulla qualità dei propri associati. Quindi, anche alla luce di questa Legge approvata a dicembre (che è stata appena pubblicata o è in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), che prevede dei meccanismi di riconoscimento a livello nazionale delle associazioni delle professioni non riconosciute già dalla Legge come ordini e collegi, quindi per tutto quel mondo di professioni che comunque richiedono una verifica deontologica professionale, ma che non hanno un ordine o un collegio riconosciuto dalla Legge anche in quest'ambito, e poi nell'ambito eventuale di una Legge Regionale, che è in discussione da molti anni, che è già stata più volte approvata e bocciata dalla Corte Costituzionale (c'è tutta una storia), magari anche con l'evoluzione di queste normative, nel tempo di questa proroga che chiediamo, da qui alla fine di quest'anno, si potrà arrivare a capire un po' meglio come gestire queste professioni, cercando di distinguere coloro che semplicemente vogliono fare un'attività che non è né estetista, né massaggio terapeutico, ma la fanno dignitosamente, ci vivono e offrono un buon servizio, da coloro che effettivamente magari sono anche pericolosi e non rispettano le norme al servizio del cittadino. Invece, concordiamo sul fatto che le norme igieniche devono entrare in vigore già adesso. La mozione parla soltanto di un mese, giusto il tempo di aggiustarsi e di mettersi in regola con le norme igieniche, perché ovviamente le norme igieniche devono essere rispettate da tutti. Quindi, ci auguriamo che la proposta di mozione possa essere approvata con tutti gli emendamenti. A questo proposito, ritiriamo l'emendamento n. 3 e, se verrà approvato il nostro subemendamento all'emendamento n. 4, ritireremo anche l'emendamento n. 5. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Presidente, questa è una vicenda che va avanti ormai da troppo tempo e stiamo ingenerando nella Città un po' di confusione. Io credo che questa vicenda vada conclusa, anche attraverso l'intervento di chi ha le deleghe al Lavoro, Vicesindaco. Un dato che ancora ci manca - ed è per questo che le ho chiesto cortesemente di fermarsi un attimo - è su quante persone (imprenditori, ditte individuali, chiamiamoli come vogliamo) incide questo provvedimento, perché dai numeri che ci hanno dato gli operatori parliamo di qualche migliaia di soggetti, i quali hanno detto in Commissione che questo provvedimento, di fatto, li costringerebbe alla chiusura. Noi questo non possiamo non verificarlo, Vicesindaco. Dobbiamo avere una mappatura di queste attività nella città, perché in altri Comuni questo provvedimento lo stanno rinviando. Io oggi sono d'accordo con la proposta di mozione che è stata avanzata dal Consigliere Genisio e sottoscritta dal Consigliere Bertola; rinviamo solo il problema. La proposta che io ho avanzato all'Assessore è quella di attendere la normativa regionale, perché oggi siamo in un quadro normativo assolutamente incerto: c'è un buco che non possiamo colmare attraverso il Regolamento, se non facendo una forzatura, Vicesindaco, perché la Regione ci dà un parere, ed è un parere che di fatto taglia verticalmente in due, non tenendo in considerazione i cosiddetti "massaggi rilassanti". Prima di compiere una forzatura e andare ad incidere sulla vita delle persone, io chiederei cortesemente di fare la mappatura dei soggetti sui quali andiamo a far calare questo nostro Regolamento e poi chiederei nuovamente all'Assessore di soprassedere su questa vicenda e di attendere che la Regione faccia il suo percorso con l'approvazione di una normativa ad hoc, perché il pericolo vero è che ci potremmo trovare di fronte ad una situazione nella quale noi attuiamo il Regolamento, la Regione un domani (nei prossimi giorni o nei prossimi mesi, quando sarà) approverà una legge e noi ci troveremo a dover modificare di nuovo il Regolamento. Siccome, come l'Assessore ha avuto modo di dire, il Regolamento di fatto è vigente, quindi è applicato a tutte le nuove attività, stiamo applicando una serie di regole forzando su dei concetti che non esistono nella realtà. Allora, noi ci dobbiamo porre il problema innanzitutto cercando di capire quali sono gli interessati, chi sono e quanti sono, Vicesindaco. Ecco perché credo che dobbiamo verificare questo, non so con quali le modalità, non ho idea di quali siano le modalità, ma lo dobbiamo fare, perché posso garantire che negli operatori c'è molta incertezza sul da farsi. Tanti di questi operano in ambienti assolutamente sani, assolutamente sicuri, ma nelle proprie abitazioni; quindi, se il Regolamento viene incontro da una parte a delle esigenze, assolutamente legittime, di garantire che i locali siano adeguati all'attività, e dall'altra al fatto che ci siano dei professionisti, calato in questo tipo di ambiente sta creando notevoli disagi. Ora, per quanto riguarda le norme igienico-sanitarie, mi pare che sia stato proposto il termine di un mese, cioè fino a febbraio, ed è veramente poca cosa. Intanto chiederei al Vicesindaco di cominciare a verificare che cosa determini sugli operatori l'applicazione di questa parte. Per l'altra parte mi pare che sia stato stabilito, come termine, il 31/12/2013; abbiamo un po' di tempo in più, sperando che nel frattempo la Regione possa normare la questione. Quindi, proviamo ad evitare di fare delle cose, di cui magari non dico che ci dovremo pentire, ma comunque dovremo ritornare indietro, con l'aggravante, però, di aver creato grossi problemi a persone oneste e perbene, che hanno come unico scopo quello di poter lavorare e continuare a lavorare in tranquillità, come fanno ormai da decenni, perché di questo si tratta. Sono persone che lavorano e che non mi pare abbiano creato problemi di ordine pubblico, né mi pare che ci siano state situazioni nelle quali qualcuno è rimasto traumatizzato da un massaggio o abbia subito ulteriori conseguenze da un massaggio; si tratta di un'attività che non crea assolutamente problemi di alcun genere. Con tutto questo, dico però in ogni caso che sono d'accordo con l'Assessore, con la sua volontà pervicace di normare questo settore. Facciamolo, però, senza danneggiare nessuno, Assessore. Su questo penso che possa essere d'accordo con me. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Di questo abbiamo discusso largamente in Commissione. Certo che la confusione c'è stata e continua ad esserci. In effetti, la cosa importante da definire è proprio quella di capire chi sono i soggetti interessati da questo nuovo Regolamento, perché la confusione e l'incertezza sono nate proprio intorno a tale questione. Come Gruppo, siamo disponibili ad approvare gli emendamenti legati a questa mozione. Certo è che vogliamo comunque proseguire la discussione in Commissione, ascoltando e audendo poi anche i responsabili regionali, sempre in vista dell'approvazione di una Legge Regionale, che al momento non c'è e quindi non ci dà indicazioni in materia, in modo da avere la certezza che determinati tipi di trattamenti, quelli che vengono chiamati "massaggi orientali", così come sono stati definiti in Commissione, non rientrino nelle categorie e quindi nei destinatari di questo Regolamento. Nel corso della Commissione ho anche chiesto che, per adeguarsi all'indicazione della nomina del direttore tecnico per ciascuna attività, si possa attivare una sorta di corso di 300 ore, che possa garantire, anche a coloro che hanno un'attività con una sola persona, nelle quali, quindi, il titolare è allo stesso tempo lavoratore, di potersi adeguare alla normativa, e quindi diventare direttore tecnico, facendo questo corso, che è piuttosto limitato come numero di ore. Quindi, rispetto all'adeguamento a febbraio 2013 per gli aspetti sanitari, siamo assolutamente d'accordo; per il resto, vediamo di definire poi, per il 31 dicembre 2013, quali modalità applicare per poter ottenere la qualifica di direttore tecnico. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Per quanto riguarda le norme igieniche, sicuramente hanno ragione i Consiglieri che mi hanno preceduto: è assolutamente imprescindibile affrontarle subito. Le foto fatte dai NAS, che ci sono state mostrate dall'Assessore in Commissione, sono inequivocabili: si vedono situazioni oggettivamente intollerabili. Per quanto mi riguarda, io voterò, come indicazione anche del Consigliere Ambrogio, con la quale abbiamo affrontato in Commissione il ragionamento, sottolineando però un aspetto essenziale (e ringrazio il Presidente della III Commissione di aver voluto approfondire questa discussione anche oltre i limiti del consentito, perché effettivamente ne stiamo discutendo da parecchi mesi): per me il criterio essenziale è l'equità, ovvero io sottolineo ancora una volta - come ho fatto in Commissione - che il tema dei solarium, ad esempio, è stato affrontato d'imperio dall'oggi al domani e i solarium hanno avuto il direttore tecnico - chiamiamolo così impropriamente - dall'oggi al domani come obbligo, come prescrizione. Ora, l'equità che dovremmo tenere in considerazione è proprio questa, ovvero, da buoni amministratori, dobbiamo anche pensare a quello che è successo precedentemente: se loro hanno subito questa situazione, non vedo perché non debbano subirla - nel senso bonario del termine, naturalmente - immediatamente anche coloro che si occupano di massaggi estetici. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, rilassanti. Chiamarli estetici è improprio. Il problema che solleva il Consigliere Mangone sull'occupazione è sicuramente fondato, però, per quanto mi riguarda, arriva in secondo piano rispetto al piano dell'equità: l'occupazione è fondamentale, però dobbiamo pensare anche a quello che abbiamo fatto prima. Pertanto, il mio voto sarà favorevole, perché ho ricevuto garanzie, anche dal Consigliere Ambrogio, che alcune cose che noi avevamo chiesto sono state recepite dalla mozione, quindi non c'è motivo di votare contro, però, Presidente, è necessario tenere in considerazione ciò che è successo sia per le palestre, sia per i solarium, che oggettivamente hanno visto coinvolti subito i centri e non con una dilazione di tempo così ampia, come quella concessa oggi ai massaggi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Io credo che quando abbiamo approvato questo Regolamento all'unanimità, con tutti i pareri favorevoli e in tutti i modi, si è ovviamente sottovalutata una serie di aspetti, perché ci si fida dell'Assessore e della presentazione degli Uffici. Ci sono alcuni problemi oggettivi che sono legati al fatto che, al di là delle questioni di tipo sanitario, che ovviamente dovranno essere applicate per tutti - e su questo non ci piove -, l'obiettivo era sostanzialmente quello, non detto, non dichiarato, di limitare l'attività di massaggio ai centri cinesi, con ritenuta allegata attività di prostituzione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chi l'ha mai detto?! Ufficialmente nessuno, ma basta aprire il giornale, basta chiedere un po' in giro esattamente qual è il punto. Allora, questa attività di fatto costituisce una sorta di pregiudizio, quindi si è voluto mettere nello stesso calderone tutte le situazioni che non si conoscevano, tant'è vero che ancora adesso non si conoscono e abbiamo fatto un lungo elenco di audizioni di associazioni sconosciute ai più. Io ricordo che, passando per caso in quella Commissione, leggendo la proposta, dissi: "Ma qui vuol dire che tutti quelli che fanno shiatsu sono fregati", qualcosa del genere. Il Presidente Mangone se lo ricordò dopo. Cosa fare oggi? Sicuramente oggi noi mettiamo una toppa, ma non risolviamo il problema. Allora il problema qual è? Il problema è che la situazione legislativa è confusa, ma viene resa ancora più confusa da certe interpretazioni che la vogliono tagliare con l'accetta, perché, se esistono i massaggi estetici, che hanno una finalità di migliorare e modificare gli inestetismi, queste cose, eccetera, e se esistono i massaggi terapeutici, per i quali c'è una figura sanitaria, e quindi è abbastanza definita, in mezzo vi sono i cosiddetti "massaggi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO) ...rilassanti" (così chiamati dal Consigliere Mangone sulla base della sua esperienza), ma, diciamo, del benessere, che riguardano pratiche varie, culturali, di scuola, ad esempio alcune sono anche codificate privatamente nell'ambito accademico, come lo shiatsu. Soltanto qui a Torino ci sono almeno 6 o 7 scuole di shiatsu, che fanno parte di accademie nazionali che danno diplomi o cose del genere. Ci sono alcune società, proprio torinesi, scuole tali; poi su tutto il resto può andare avanti. La proposta di mozione che oggi ci accingiamo ad approvare dice: "Non oltre il 31 dicembre", io quel "non oltre" già lo toglierei, perché, se arriviamo al 31 dicembre con questa situazione, andremo oltre di sicuro. Io credo che bisogna affrontare il punto e per farlo c'è solo un modo, e lo dico al Consigliere Bertola e al Consigliere Mangone: si presentano due o tre emendamenti all'attuale Regolamento e si rifà l'iter. Abbiamo sbagliato, ammettiamo di aver sbagliato. Se poi le nostre modifiche al Regolamento saranno contro la Legge, contro il parere degli Uffici, lo rettificheremo nuovamente, ma finché io non dico una cosa e nessuno mi dice che è sbagliato, possiamo discutere finché volete e fare filosofia, ma è ovvio che, se io propongo una modifica a questo Regolamento, togliendo quel tipo di vincolo, qualcuno mi deve mettere nero su bianco che è contro la Legge o contro qualche disposizione, perché altrimenti è un puro parlare. Quindi, io considero questa mozione come una toppa. Si sappia che c'è tutto il tempo, da qui al 31 dicembre, per iniziare l'iter per una modifica del Regolamento, e mi auguro che passi una tesi più vicina alla mia o a quella del Consigliere Bertola, del Consigliere Mangone, del Consigliere Genisio, che oggi hanno presentato questa mozione, anche dividendoci, ma non più all'unanimità sul fatto che tanto alcune cose sono d'ufficio e gli Uffici dicono che si fa così, e si fa così, perché questa volta siamo rimasti fregati. Assessore Tedesco, siamo rimasti fregati, lei mi ha fregato! Mi ha fregato non solo nel merito del provvedimento, ma anche nelle modalità con cui si è arrivati in Aula e si è approvato all'unanimità, perché anch'io, che ho delle perplessità, alla fine ho detto: cosa faccio, il pistola che vota contro? Tanto per cambiare. E allora ho votato a favore anch'io. Adesso recuperiamo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Solo una battuta, perché è paradossale che ora la discussione riguardi il fatto che questo Regolamento sia stato approvato all'unanimità e la colpa sia dell'Assessore. Chiederei agli stessi Consiglieri che qualche settimana fa si sono risentiti per un qualcosa che è stato detto loro da un altro Assessore. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Forse bisognava leggerla prima la proposta di deliberazione. Bisognava leggerla prima, se c'erano tutte queste perplessità. VIALE Silvio Meglio tardi che mai, a questo punto. TEDESCO Giuliana (Assessore) In secondo luogo, io rigetto completamente quello che ha detto il Consigliere Viale, perché tutto nasce quando, un paio di anni fa, sono arrivate a questa Amministrazione un numero impressionante di richieste di apertura di nuovi centri massaggi e quindi la passata Amministrazione, correttamente, come si fa in questi casi, ha posto un quesito all'Ente superiore, la Regione, per chiedere come classificare questi nuovi centri. La risposta è stata quella che è tanto dibattuta in questi giorni. In ogni caso, io ritengo che la questione sia stata affrontata lungamente in tutte le sedi. Io esprimo parere favorevole alla proposta di mozione, perché ritengo sia arrivato il momento di far completare ai centri un percorso normativo, dal punto di vista igienico-sanitario, che non è più procrastinabile e per questo i presentatori della mozione hanno previsto due proroghe diverse, quindi una più breve per l'adeguamento igienico-sanitario e una più lunga anche per consentire tutte le verifiche o le eventuali audizioni in Commissione dei responsabili regionali, della formazione, dell'artigianato e di quanti i Commissari vorranno intervistare e audire, quindi per questo abbiamo previsto una proroga molto più lunga, fino a dicembre di quest'anno. Vorrei dire anche al Consigliere Mangone che, durante l'ultima presentazione in Commissione, con PowerPoint, io ho presentato l'intera mappatura dei centri. Ho chiesto aiuto non solo agli Uffici, ma anche alla Camera di Commercio, quindi ho presentato il grafico dei centri autorizzati, regolarizzati, non autorizzati, numeri e quant'altro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Ce li può mandare, cortesemente, Assessore? Perché aveva detto che ce li avrebbe mandati, però non li abbiamo visti. Io mi scuso se ho fatto una domanda... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 1, presentato dai Consiglieri Genisio e Bertola, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: presenti 35, favorevoli 35. L'emendamento n. 1 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dai Consiglieri Genisio e Bertola, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? TEDESCO Giuliana (Assessore) Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: presenti 35, favorevoli 35. L'emendamento n. 2 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 3, presentato dai Consiglieri Bertola e Appendino. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'emendamento n. 3 è ritirato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il subemendamento all'emendamento n. 4, presentato dai Consiglieri Genisio e Bertola, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? TEDESCO Giuliana (Assessore) Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione il subemendamento all'emendamento n. 4: presenti 35, favorevoli 35. Il subemendamento all'emendamento n. 4 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 4, presentato dai Consiglieri Genisio e Bertola, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4: presenti 35, favorevoli 35. L'emendamento n. 4 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 5 invece è ritirato. Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di mozione così emendata: presenti 34, favorevoli 34. La proposta di mozione è approvata. |