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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 28 Gennaio 2013 ore 10,00
Paragrafo n. 15
MOZIONE 2012-07871
(MOZIONE N. 11/2013) "DELIBERAZIONE CONSIGLIO COMUNALE MECC. 2011 06634/016, PROROGARE I TERMINI DI ENTRATA IN VIGORE DEGLI INDIRIZZI PREVISTI DALLA DELIBERAZIONE" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI GENISIO, BERTOLA E MANGONE IN DATA 19 DICEMBRE 2012.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione 201207871/002, presentata
in data 19 dicembre 2012, avente per oggetto:
"Deliberazione Consiglio Comunale mecc. 201106634/016, prorogare i termini di
entrata in vigore degli indirizzi previsti dalla deliberazione"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
A questa proposta di mozione si sono aggiunti 5 emendamenti, di cui 3 a firma dei
Consiglieri Genisio e Bertola, 2 a firma dei Consiglieri Bertola e Appendino, e un
subemendamento all'emendamento n. 4 a firma dei Consiglieri Bertola e Genisio.
La parola al Consigliere Genisio.

GENISIO Domenica
Gli emendamenti apportati, dal Presidente testé citati, sono frutto di una discussione
che ha visto impegnata la III Commissione per più sedute e sono emendamenti in
gran parte condivisi e maturati a seguito di un confronto tra maggioranza e
opposizione, finalizzato a consentire l'applicazione del Regolamento che la Giunta
aveva presentato in Aula, da noi approvato.
Come è già noto, a seguito dell'approvazione sono state evidenziate, da parte di
molte categorie di professionisti, alcune criticità, accolte e verificate anche
dall'Assessore, criticità che non sono dovute all'Amministrazione Comunale, che ha
competenze circoscritte, bensì ad una carenza di normativa nazionale e regionale, che
continuano a creare un po' di confusione, confusione che è più preoccupante, in
particolare, nei confronti di attività che riguardano la salute dei cittadini.
In questa convinzione, il Consiglio aveva proposto alla Giunta di concedere dei
termini per l'adeguamento ai requisiti previsti dal Regolamento (fino alla fine del
2012), con l'auspicio che qualche norma, intervenuta nel frattempo, avrebbe potuto
fare chiarezza sull'esercizio di professioni, suddividendo molto chiaramente la
distinzione tra massaggi rilassanti e massaggi terapeutici, che sono un po' il nodo
ancora da risolvere a livello nazionale.
Alla fine dell'anno io aveva predisposto una mozione, sottoscritta poi dai Consiglieri
Bertola e Mangone, che però era troppo stringata e non andava a risolvere e a fare il
punto sia sul possesso dei requisiti igienico-sanitari da parte degli esercenti alcune
attività (in particolare le persone che praticano massaggi rilassanti), rispetto a quelle
che sono le attività più di natura terapeutica.
Non è presente il Consigliere Ambrogio, che aveva portato in Commissione, ad
esempio, alcuni percorsi attivati negli anni passati anche a livello di Circoscrizione.
Allora sono stati concertati questi emendamenti, che io ho presentato.
Su questi emendamenti, il Consigliere Bertola - che poi interverrà, credo - ha
proposto un ulteriore subemendamento, a seguito dell'entrata in vigore di una Legge
nazionale. Non so quanto questa Legge nazionale ci possa aiutare o meno o quanto
possa incrementare, fino alla sua applicazione, le ulteriori divergenze interpretative.
Comunque, gli emendamenti sono concordati e condivisi - oso dire - da tutti i
componenti della Commissione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Intervengo soltanto per associarmi a quanto diceva il Consigliere Genisio. Questa è
una vicenda che ormai va avanti da più di un anno, durante il quale, anche grazie ai
lavori della Commissione, abbiamo realizzato come questo argomento sia
particolarmente complicato per la presenza di numerose professioni, per certi versi
nuove, anche se per altri versi trattano magari materie antiche, che arrivano
dall'Oriente o da altre parti del mondo, però nuove per la realtà italiana e quindi,
come tali, ancora non perfettamente integrate, riconosciute e anche un po' difficili da
trattare tutte insieme, nell'ambito di un singolo Regolamento e di una normativa
nazionale che tende a ricondurre tutto soltanto alle categorie del massaggio
terapeutico o dell'estetista.
Quest'area grigia che c'è in mezzo, però, riguarda un'attività che è molto apprezzata
da moltissimi cittadini che se ne servono, e che occupa ormai centinaia di persone
che hanno tutto il diritto di poter lavorare in pace e di poter portare avanti il proprio
lavoro, senza vedersi imporre delle necessità burocratiche o comunque eccessive
rispetto a quella che è - eccessiva, comunque condivisibile - la necessaria opportunità
di garantire il rispetto delle norme igieniche e delle qualifiche di chi mette comunque
le mani sulle persone, quindi a rischio di cagionare anche dei danni.
Per questo motivo siamo arrivati alla condivisione dell'idea di un'ulteriore proroga,
limitata, però, soltanto alla parte relativa al referente tecnico, in attesa di capire se e
come evolverà il riconoscimento di queste professioni a livello nazionale, dato che
molte di queste professioni si sono già dotate di associazioni professionali, che già
oggi esercitano comunque un controllo sulla preparazione e sulla qualità dei propri
associati.
Quindi, anche alla luce di questa Legge approvata a dicembre (che è stata appena
pubblicata o è in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale), che prevede dei
meccanismi di riconoscimento a livello nazionale delle associazioni delle professioni
non riconosciute già dalla Legge come ordini e collegi, quindi per tutto quel mondo
di professioni che comunque richiedono una verifica deontologica professionale, ma
che non hanno un ordine o un collegio riconosciuto dalla Legge anche in
quest'ambito, e poi nell'ambito eventuale di una Legge Regionale, che è in
discussione da molti anni, che è già stata più volte approvata e bocciata dalla Corte
Costituzionale (c'è tutta una storia), magari anche con l'evoluzione di queste
normative, nel tempo di questa proroga che chiediamo, da qui alla fine di quest'anno,
si potrà arrivare a capire un po' meglio come gestire queste professioni, cercando di
distinguere coloro che semplicemente vogliono fare un'attività che non è né estetista,
né massaggio terapeutico, ma la fanno dignitosamente, ci vivono e offrono un buon
servizio, da coloro che effettivamente magari sono anche pericolosi e non rispettano
le norme al servizio del cittadino.
Invece, concordiamo sul fatto che le norme igieniche devono entrare in vigore già
adesso. La mozione parla soltanto di un mese, giusto il tempo di aggiustarsi e di
mettersi in regola con le norme igieniche, perché ovviamente le norme igieniche
devono essere rispettate da tutti.
Quindi, ci auguriamo che la proposta di mozione possa essere approvata con tutti gli
emendamenti. A questo proposito, ritiriamo l'emendamento n. 3 e, se verrà
approvato il nostro subemendamento all'emendamento n. 4, ritireremo anche
l'emendamento n. 5.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Mangone.

MANGONE Domenico
Presidente, questa è una vicenda che va avanti ormai da troppo tempo e stiamo
ingenerando nella Città un po' di confusione.
Io credo che questa vicenda vada conclusa, anche attraverso l'intervento di chi ha le
deleghe al Lavoro, Vicesindaco. Un dato che ancora ci manca - ed è per questo che le
ho chiesto cortesemente di fermarsi un attimo - è su quante persone (imprenditori,
ditte individuali, chiamiamoli come vogliamo) incide questo provvedimento, perché
dai numeri che ci hanno dato gli operatori parliamo di qualche migliaia di soggetti, i
quali hanno detto in Commissione che questo provvedimento, di fatto, li
costringerebbe alla chiusura.
Noi questo non possiamo non verificarlo, Vicesindaco. Dobbiamo avere una
mappatura di queste attività nella città, perché in altri Comuni questo provvedimento
lo stanno rinviando.
Io oggi sono d'accordo con la proposta di mozione che è stata avanzata dal
Consigliere Genisio e sottoscritta dal Consigliere Bertola; rinviamo solo il problema.
La proposta che io ho avanzato all'Assessore è quella di attendere la normativa
regionale, perché oggi siamo in un quadro normativo assolutamente incerto: c'è un
buco che non possiamo colmare attraverso il Regolamento, se non facendo una
forzatura, Vicesindaco, perché la Regione ci dà un parere, ed è un parere che di fatto
taglia verticalmente in due, non tenendo in considerazione i cosiddetti "massaggi
rilassanti".
Prima di compiere una forzatura e andare ad incidere sulla vita delle persone, io
chiederei cortesemente di fare la mappatura dei soggetti sui quali andiamo a far
calare questo nostro Regolamento e poi chiederei nuovamente all'Assessore di
soprassedere su questa vicenda e di attendere che la Regione faccia il suo percorso
con l'approvazione di una normativa ad hoc, perché il pericolo vero è che ci
potremmo trovare di fronte ad una situazione nella quale noi attuiamo il
Regolamento, la Regione un domani (nei prossimi giorni o nei prossimi mesi,
quando sarà) approverà una legge e noi ci troveremo a dover modificare di nuovo il
Regolamento.
Siccome, come l'Assessore ha avuto modo di dire, il Regolamento di fatto è vigente,
quindi è applicato a tutte le nuove attività, stiamo applicando una serie di regole
forzando su dei concetti che non esistono nella realtà.
Allora, noi ci dobbiamo porre il problema innanzitutto cercando di capire quali sono
gli interessati, chi sono e quanti sono, Vicesindaco.
Ecco perché credo che dobbiamo verificare questo, non so con quali le modalità, non
ho idea di quali siano le modalità, ma lo dobbiamo fare, perché posso garantire che
negli operatori c'è molta incertezza sul da farsi. Tanti di questi operano in ambienti
assolutamente sani, assolutamente sicuri, ma nelle proprie abitazioni; quindi, se il
Regolamento viene incontro da una parte a delle esigenze, assolutamente legittime,
di garantire che i locali siano adeguati all'attività, e dall'altra al fatto che ci siano dei
professionisti, calato in questo tipo di ambiente sta creando notevoli disagi.
Ora, per quanto riguarda le norme igienico-sanitarie, mi pare che sia stato proposto il
termine di un mese, cioè fino a febbraio, ed è veramente poca cosa. Intanto chiederei
al Vicesindaco di cominciare a verificare che cosa determini sugli operatori
l'applicazione di questa parte. Per l'altra parte mi pare che sia stato stabilito, come
termine, il 31/12/2013; abbiamo un po' di tempo in più, sperando che nel frattempo
la Regione possa normare la questione.
Quindi, proviamo ad evitare di fare delle cose, di cui magari non dico che ci dovremo
pentire, ma comunque dovremo ritornare indietro, con l'aggravante, però, di aver
creato grossi problemi a persone oneste e perbene, che hanno come unico scopo
quello di poter lavorare e continuare a lavorare in tranquillità, come fanno ormai da
decenni, perché di questo si tratta. Sono persone che lavorano e che non mi pare
abbiano creato problemi di ordine pubblico, né mi pare che ci siano state situazioni
nelle quali qualcuno è rimasto traumatizzato da un massaggio o abbia subito ulteriori
conseguenze da un massaggio; si tratta di un'attività che non crea assolutamente
problemi di alcun genere.
Con tutto questo, dico però in ogni caso che sono d'accordo con l'Assessore, con la
sua volontà pervicace di normare questo settore. Facciamolo, però, senza
danneggiare nessuno, Assessore. Su questo penso che possa essere d'accordo con
me.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Di questo abbiamo discusso largamente in Commissione. Certo che la confusione c'è
stata e continua ad esserci.
In effetti, la cosa importante da definire è proprio quella di capire chi sono i soggetti
interessati da questo nuovo Regolamento, perché la confusione e l'incertezza sono
nate proprio intorno a tale questione.
Come Gruppo, siamo disponibili ad approvare gli emendamenti legati a questa
mozione. Certo è che vogliamo comunque proseguire la discussione in
Commissione, ascoltando e audendo poi anche i responsabili regionali, sempre in
vista dell'approvazione di una Legge Regionale, che al momento non c'è e quindi
non ci dà indicazioni in materia, in modo da avere la certezza che determinati tipi di
trattamenti, quelli che vengono chiamati "massaggi orientali", così come sono stati
definiti in Commissione, non rientrino nelle categorie e quindi nei destinatari di
questo Regolamento.
Nel corso della Commissione ho anche chiesto che, per adeguarsi all'indicazione
della nomina del direttore tecnico per ciascuna attività, si possa attivare una sorta di
corso di 300 ore, che possa garantire, anche a coloro che hanno un'attività con una
sola persona, nelle quali, quindi, il titolare è allo stesso tempo lavoratore, di potersi
adeguare alla normativa, e quindi diventare direttore tecnico, facendo questo corso,
che è piuttosto limitato come numero di ore.
Quindi, rispetto all'adeguamento a febbraio 2013 per gli aspetti sanitari, siamo
assolutamente d'accordo; per il resto, vediamo di definire poi, per il 31 dicembre
2013, quali modalità applicare per poter ottenere la qualifica di direttore tecnico.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Per quanto riguarda le norme igieniche, sicuramente hanno ragione i Consiglieri che
mi hanno preceduto: è assolutamente imprescindibile affrontarle subito. Le foto fatte
dai NAS, che ci sono state mostrate dall'Assessore in Commissione, sono
inequivocabili: si vedono situazioni oggettivamente intollerabili.
Per quanto mi riguarda, io voterò, come indicazione anche del Consigliere
Ambrogio, con la quale abbiamo affrontato in Commissione il ragionamento,
sottolineando però un aspetto essenziale (e ringrazio il Presidente della III
Commissione di aver voluto approfondire questa discussione anche oltre i limiti del
consentito, perché effettivamente ne stiamo discutendo da parecchi mesi): per me il
criterio essenziale è l'equità, ovvero io sottolineo ancora una volta - come ho fatto in
Commissione - che il tema dei solarium, ad esempio, è stato affrontato d'imperio
dall'oggi al domani e i solarium hanno avuto il direttore tecnico - chiamiamolo così
impropriamente - dall'oggi al domani come obbligo, come prescrizione.
Ora, l'equità che dovremmo tenere in considerazione è proprio questa, ovvero, da
buoni amministratori, dobbiamo anche pensare a quello che è successo
precedentemente: se loro hanno subito questa situazione, non vedo perché non
debbano subirla - nel senso bonario del termine, naturalmente - immediatamente
anche coloro che si occupano di massaggi estetici. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Sì, rilassanti. Chiamarli estetici è improprio.
Il problema che solleva il Consigliere Mangone sull'occupazione è sicuramente
fondato, però, per quanto mi riguarda, arriva in secondo piano rispetto al piano
dell'equità: l'occupazione è fondamentale, però dobbiamo pensare anche a quello
che abbiamo fatto prima.
Pertanto, il mio voto sarà favorevole, perché ho ricevuto garanzie, anche dal
Consigliere Ambrogio, che alcune cose che noi avevamo chiesto sono state recepite
dalla mozione, quindi non c'è motivo di votare contro, però, Presidente, è necessario
tenere in considerazione ciò che è successo sia per le palestre, sia per i solarium, che
oggettivamente hanno visto coinvolti subito i centri e non con una dilazione di tempo
così ampia, come quella concessa oggi ai massaggi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Io credo che quando abbiamo approvato questo Regolamento all'unanimità, con tutti
i pareri favorevoli e in tutti i modi, si è ovviamente sottovalutata una serie di aspetti,
perché ci si fida dell'Assessore e della presentazione degli Uffici.
Ci sono alcuni problemi oggettivi che sono legati al fatto che, al di là delle questioni
di tipo sanitario, che ovviamente dovranno essere applicate per tutti - e su questo non
ci piove -, l'obiettivo era sostanzialmente quello, non detto, non dichiarato, di
limitare l'attività di massaggio ai centri cinesi, con ritenuta allegata attività di
prostituzione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chi l'ha mai detto?!
Ufficialmente nessuno, ma basta aprire il giornale, basta chiedere un po' in giro
esattamente qual è il punto.
Allora, questa attività di fatto costituisce una sorta di pregiudizio, quindi si è voluto
mettere nello stesso calderone tutte le situazioni che non si conoscevano, tant'è vero
che ancora adesso non si conoscono e abbiamo fatto un lungo elenco di audizioni di
associazioni sconosciute ai più.
Io ricordo che, passando per caso in quella Commissione, leggendo la proposta, dissi:
"Ma qui vuol dire che tutti quelli che fanno shiatsu sono fregati", qualcosa del
genere. Il Presidente Mangone se lo ricordò dopo.
Cosa fare oggi? Sicuramente oggi noi mettiamo una toppa, ma non risolviamo il
problema. Allora il problema qual è? Il problema è che la situazione legislativa è
confusa, ma viene resa ancora più confusa da certe interpretazioni che la vogliono
tagliare con l'accetta, perché, se esistono i massaggi estetici, che hanno una finalità
di migliorare e modificare gli inestetismi, queste cose, eccetera, e se esistono i
massaggi terapeutici, per i quali c'è una figura sanitaria, e quindi è abbastanza
definita, in mezzo vi sono i cosiddetti "massaggi... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO) ...rilassanti" (così chiamati dal Consigliere Mangone sulla base della
sua esperienza), ma, diciamo, del benessere, che riguardano pratiche varie, culturali,
di scuola, ad esempio alcune sono anche codificate privatamente nell'ambito
accademico, come lo shiatsu. Soltanto qui a Torino ci sono almeno 6 o 7 scuole di
shiatsu, che fanno parte di accademie nazionali che danno diplomi o cose del genere.
Ci sono alcune società, proprio torinesi, scuole tali; poi su tutto il resto può andare
avanti.
La proposta di mozione che oggi ci accingiamo ad approvare dice: "Non oltre il 31
dicembre", io quel "non oltre" già lo toglierei, perché, se arriviamo al 31 dicembre
con questa situazione, andremo oltre di sicuro.
Io credo che bisogna affrontare il punto e per farlo c'è solo un modo, e lo dico al
Consigliere Bertola e al Consigliere Mangone: si presentano due o tre emendamenti
all'attuale Regolamento e si rifà l'iter. Abbiamo sbagliato, ammettiamo di aver
sbagliato.
Se poi le nostre modifiche al Regolamento saranno contro la Legge, contro il parere
degli Uffici, lo rettificheremo nuovamente, ma finché io non dico una cosa e nessuno
mi dice che è sbagliato, possiamo discutere finché volete e fare filosofia, ma è ovvio
che, se io propongo una modifica a questo Regolamento, togliendo quel tipo di
vincolo, qualcuno mi deve mettere nero su bianco che è contro la Legge o contro
qualche disposizione, perché altrimenti è un puro parlare.
Quindi, io considero questa mozione come una toppa. Si sappia che c'è tutto il
tempo, da qui al 31 dicembre, per iniziare l'iter per una modifica del Regolamento, e
mi auguro che passi una tesi più vicina alla mia o a quella del Consigliere Bertola,
del Consigliere Mangone, del Consigliere Genisio, che oggi hanno presentato questa
mozione, anche dividendoci, ma non più all'unanimità sul fatto che tanto alcune cose
sono d'ufficio e gli Uffici dicono che si fa così, e si fa così, perché questa volta
siamo rimasti fregati.
Assessore Tedesco, siamo rimasti fregati, lei mi ha fregato! Mi ha fregato non solo
nel merito del provvedimento, ma anche nelle modalità con cui si è arrivati in Aula e
si è approvato all'unanimità, perché anch'io, che ho delle perplessità, alla fine ho
detto: cosa faccio, il pistola che vota contro? Tanto per cambiare. E allora ho votato a
favore anch'io. Adesso recuperiamo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Solo una battuta, perché è paradossale che ora la discussione riguardi il fatto che
questo Regolamento sia stato approvato all'unanimità e la colpa sia dell'Assessore.
Chiederei agli stessi Consiglieri che qualche settimana fa si sono risentiti per un
qualcosa che è stato detto loro da un altro Assessore. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Forse bisognava leggerla prima la proposta di deliberazione.
Bisognava leggerla prima, se c'erano tutte queste perplessità.

VIALE Silvio
Meglio tardi che mai, a questo punto.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
In secondo luogo, io rigetto completamente quello che ha detto il Consigliere Viale,
perché tutto nasce quando, un paio di anni fa, sono arrivate a questa
Amministrazione un numero impressionante di richieste di apertura di nuovi centri
massaggi e quindi la passata Amministrazione, correttamente, come si fa in questi
casi, ha posto un quesito all'Ente superiore, la Regione, per chiedere come
classificare questi nuovi centri. La risposta è stata quella che è tanto dibattuta in
questi giorni.
In ogni caso, io ritengo che la questione sia stata affrontata lungamente in tutte le
sedi. Io esprimo parere favorevole alla proposta di mozione, perché ritengo sia
arrivato il momento di far completare ai centri un percorso normativo, dal punto di
vista igienico-sanitario, che non è più procrastinabile e per questo i presentatori della
mozione hanno previsto due proroghe diverse, quindi una più breve per
l'adeguamento igienico-sanitario e una più lunga anche per consentire tutte le
verifiche o le eventuali audizioni in Commissione dei responsabili regionali, della
formazione, dell'artigianato e di quanti i Commissari vorranno intervistare e audire,
quindi per questo abbiamo previsto una proroga molto più lunga, fino a dicembre di
quest'anno.
Vorrei dire anche al Consigliere Mangone che, durante l'ultima presentazione in
Commissione, con PowerPoint, io ho presentato l'intera mappatura dei centri. Ho
chiesto aiuto non solo agli Uffici, ma anche alla Camera di Commercio, quindi ho
presentato il grafico dei centri autorizzati, regolarizzati, non autorizzati, numeri e
quant'altro.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Mangone.

MANGONE Domenico
Ce li può mandare, cortesemente, Assessore? Perché aveva detto che ce li avrebbe
mandati, però non li abbiamo visti. Io mi scuso se ho fatto una domanda...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 1, presentato dai Consiglieri Genisio e Bertola, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
presenti 35, favorevoli 35.
L'emendamento n. 1 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 2, presentato dai Consiglieri Genisio e Bertola, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
presenti 35, favorevoli 35.
L'emendamento n. 2 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 3, presentato dai Consiglieri Bertola e
Appendino. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'emendamento n. 3 è ritirato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il subemendamento all'emendamento n. 4, presentato dai Consiglieri Genisio e
Bertola, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione il subemendamento
all'emendamento n. 4:
presenti 35, favorevoli 35.
Il subemendamento all'emendamento n. 4 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 4, presentato dai Consiglieri Genisio e Bertola, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4:
presenti 35, favorevoli 35.
L'emendamento n. 4 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 5 invece è ritirato.
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di mozione
così emendata:
presenti 34, favorevoli 34.
La proposta di mozione è approvata.
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