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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Febbraio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2007-00391
?ABUSO AI DANNI DI CITTADINI PER MANCATO PAGAMENTO DELLA SOSTA? PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE CAROSSA IN DATA 23 GENNAIO 2007.
Interventi

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200700391/02, presentata in data 23 gennaio 2007, avente per oggetto:
"Abuso ai danni di cittadini per mancato pagamento della sosta"

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Sul punto 1) dell'interpellanza, ritengo che, se il Consigliere Carossa è d'accordo, l'Assessore Sestero possa dare maggiori spiegazioni al riguardo. Intanto, la sospensione del pagamento della sosta nel caso di inefficienza delle macchinette erogatrici dei ticket (bisognerebbe anche verificare le ragioni per cui le macchinette non funzionano) non è di competenza della Polizia Municipale; inoltre, tutti sanno che ci sono forme alternative di pagamento, ma credo che questa non fosse la questione di merito.
Per quanto riguarda, invece, il punto due, l'annullamento automatico della sanzione non è possibile, perché, da una casistica, vengono specificate con esattezza le ragioni per le quali è possibile proporre l'annullamento di un accertamento sanzionatorio, così come previsto dall'articolo 21 della Legge 241 del 1990.
I casi tassativamente previsti, che elenco rapidamente, sono: mancanza degli elementi essenziali dell'atto di accertamento (ovvero, mancanza della firma dell'organo accertatore sull'atto di accertamento; mancata individuazione del fatto ascritto; inindividuabilità del soggetto sanzionato); insussistenza del presupposto di fatto (quindi, persona non più proprietaria del veicolo al momento della violazione; errata individuazione del soggetto sanzionato o dell'obbligato in solido; accertato stato di furto del veicolo sanzionato; omonimia di persona fisica o giuridica; doppia verbalizzazione di una medesima violazione) e, infine, sopravvenuta estinzione dell'obbligazione per intervenuta prescrizione dell'atto, intervenuta a decorrenza del termine di immissione a ruolo; mancanza di requisiti essenziali la notifica che comportino l'estinzione della sanzione per avvenuta prescrizione e intrasmissibilità dell'obbligazione a seguito del decesso del debitore. Questi sono i casi tassativamente previsti per l'annullamento automatico della sanzione. Va precisato, comunque, che, anche nei casi che ho elencato, gli atti da archiviare e la documentazione a corredo sono sempre rimessi al Prefetto, il quale decide se avallare o rigettare la proposta presentata.
In questo caso, però, se è così come è descritto (perché naturalmente vanno fatte tutte le verifiche), il medico a cui si fa riferimento, indipendentemente dal funzionamento o meno del parcometro, avrebbe potuto invocare quanto previsto dall'articolo 4 della Legge 689 del 1981, che recita: "Non risponde delle violazioni amministrative chi ha commesso il fatto nell'adempimento di un dovere o nell'esercizio di una facoltà legittima, ovvero in stato di necessità", quindi, qualora si verificasse l'esistenza dello stato di necessità, sarebbe ipotizzabile l'annullamento della sanzione, ma soltanto in questo caso.

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Ringrazio l'Assessore innanzitutto per la notizia.
Ho presentato questa interpellanza prendendo spunto da una comunicazione mandatami via e-mail, dopodiché è pacifico che comunicherò al mittente la possibilità di richiedere lo sgravio del quale, sicuramente, non era a conoscenza, quindi ringrazio per quanto mi ha comunicato. Ho spiegato, con tutte le cautele del caso, quanto mi è stato riportato, ma non conosco i fatti con precisione.
Voglio, però, richiedere a questa Amministrazione (e ho presentato un'altra interpellanza, diversa da questa, che rientra in quanto sto cercando di chiedere inutilmente - ma fa lo stesso - a questa Amministrazione), anche se sono d'accordo con voi che occorra seguire le regole, di seguire certi casi e di cercare di far applicare il più possibile queste regole cum grano salis. Davanti agli ospedali, soprattutto, ritengo che l'accanimento degli ispettori GTT (lo dico e lo sottolineo) sia un po' eccessivo. Non voglio dire che costoro non debbano compiere il loro dovere di controllare chi non paga il parcheggio delimitato dalle strisce blu, ma ritengo che, davanti a certi luoghi bisognerebbe essere un po' più "intelligenti" (tra virgolette) nell'applicazione della legge.
Sono convinto che, se una Amministrazione vuole, fa passare questo messaggio. A volte, nelle vostre risposte, ho trovato qualcosa di non condivisibile, ma molto raramente qualcosa di errato.
Lei, giustamente, dice che, oltre alle macchinette a moneta, si possono acquistare anche i ticket, però, deve darmi atto che, specialmente davanti agli ospedali o ad altri luoghi, spesso ci si trova nell'impossibilità temporale di andare a cercare un tabaccaio o, magari, un'altra macchinetta. Questo è ciò che voglio dire e cerco di far passare con le mie interpellanze. Sono anche d'accordo con lei sul fatto che, alcune volte, queste macchinette siano state messe fuori uso da qualcuno, ma (non l'ha detto lei, lo voglio precisare io) a far ciò non sono stati certo i cittadini, bensì i parcheggiatori abusivi, i quali possono, in questo modo, approfittare maggiormente di coloro che si trovano davanti agli ospedali, di corsa o in una situazione psicologica tutt'altro che disposta ad andare a cercare col parcheggiatore una macchinetta funzionante!
Secondo me, in certi luoghi, come gli ospedali, più che andare a sanzionare il cittadino che, magari, non ha pagato il ticket o l'ha fatto scadere, bisognerebbe che l'Amministrazione si impegnasse (come già sta facendo parzialmente), sempre più a stroncare altri traffici sicuramente illeciti. Avrà sicuramente intuito che con la mia interpellanza volevo soprattutto dire questo.
Davanti a certi luoghi, come gli ospedali, bisognerebbe far applicare la legge ma cum grano salis, ossia capendo che, spesso, i cittadini che si trovano in questi luoghi sono in una condizione psicologica molto delicata, quindi, magari, più facilmente perseguibili.

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Vicepresidente)
La parola all'Assessore Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Recentemente, abbiamo discusso una sua interpellanza sul tema dei parcheggiatori abusivi, in particolare, nelle vicinanze degli ospedali.
Ricordo che cosa le avevo risposto e credo che, dalle cronache dei giornali, avrà potuto vedere che quanto avevo annunciato sta avvenendo, ossia che nelle zone centrali e vicino agli ospedali è partita un'attività di controllo, di presidio e di repressione assolutamente consistente e rilevante.
Per quanto riguarda l'interpellanza, la multa, se non sbaglio, è stata comminata dagli ausiliari GTT e, obiettivamente, per quanto la persona non abbia trovato il ticket e si trovi in una situazione di confusione o di disagio, non è plausibile, ogni volta, pensare di aprire un'indagine.
Rispetto al merito della sua interpellanza, le ho indicato ciò che è possibile e ciò che non è possibile fare. Se il resoconto della persona in questione è veritiero, quest'ultima avrà tutti gli strumenti, affinché quella multa le venga annullata; diversamente, generalizzare quei comportamenti rischia di essere un altro elemento di disordine, tanto quanto lo sono - magari non allo stesso livello - gli episodi che lei ha citato e sui quali, come le ho detto, si sta intervenendo con molta energia.

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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