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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Febbraio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2007-00538
?CARRETTI DEGLI AMBULANTI SULLE AREE MERCATALI? PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI SBRIGLIO E PORCINO IN DATA 30 GENNAIO 2007.
Interventi

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200700538/02, presentata in data 30 gennaio 2007, avente per oggetto:
"Carretti degli ambulanti sulle aree mercatali"

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Vicepresidente)
La parola all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
L'interpellanza prende spunto da alcune questioni riguardanti sia una vicenda più generale, legata alle aree pubbliche, quindi all'occupazione del Suolo Pubblico da parte degli ambulanti con i mezzi di trasporto dei materiali, rispetto alle merceologie di appartenenza, sia dagli interventi del Corpo di Polizia Municipale.
Come i Consiglieri Sbriglio e Porcino sanno, la deliberazione che prevedeva una proroga è decaduta e il 16 aprile non è stata rinnovata; nel frattempo, l'Assessorato competente si è attivato incontrando le Commissioni dei vari mercati.
Tra settembre/ottobre è stato fatto un primo giro di incontri e, in particolare, sono stati verificati i primi punti di criticità, rispetto ad alcune aree che andrò successivamente ad elencare.
La situazione, rispetto ai 1.600 operatori circa dei 44 mercati della Città di Torino, compreso quello di Porta Palazzo, a marzo-aprile 2006 (alla scadenza della deliberazione di proroga), aveva evidenziato ancora 204 carretti presenti sulle aree mercatali.
In particolare, i numeri più consistenti erano stati rilevati in Piazza Bengasi, in Corso Brunelleschi, in Piazza Campanella, in Corso Cincinnato, a Santa Rita, in Corso Spezia, in Corso Svizzera e in Via Baltimora. Successivamente al primo giro di incontri, fatto dall'Assessorato al Commercio con le Commissioni di Mercato, è stato evidenziato che questa criticità non avrebbe potuto che aumentare, come gli aspetti sanzionatori, rispetto all'attività del Corpo di Polizia Municipale sulla mancata osservanza dell'obbligo che il Regolamento delle aree mercatali prevede, ossia che entro i 45 minuti successivi alla fine dell'attività deve essere riposizionato lo strumento che serve al trasporto della specifica merceologia. Abbiamo verificato la disponibilità di alcune di queste Commissioni di Mercato e direi che la stragrande maggioranza si sia attivata.
A oggi (stiamo parlando dell'ulteriore verifica effettuata nel mese di gennaio), dei 204 carretti (e le ripeto, Consigliere Sbriglio, che questi dati, ovviamente, sono indicativi perché potrebbero essere ulteriormente cambiati negli ultimi 20 giorni) che inizialmente avevamo verificato, ci troviamo di fronte a una situazione di 110 carretti ancora in condizione di non essere rispettosi della normativa in vigore.
In particolare, le verifiche che ho fatto fare ai miei Uffici mi evidenziano una presenza ancora molto consistente nei mercati Bengasi, Brunelleschi, Santa Rita e Spezia.
I processi sanzionatori (come il Consigliere Sbriglio, immagino sappia perfettamente) prevedono una prima fase di avviso, come stabilito dall'Assessorato (cioè una specie di implicita e non formalizzata messa in mora), una successiva fase di sanzionamento, una terza fase che prevede la diffida e una ulteriore fase che prevede il sequestro.
Allo stato attuale, le posso dare dei dati che ho richiesto ufficialmente al Corpo di Polizia Municipale, rispetto a questa attività sanzionatoria, che evidenzia un numero di 134 verbali dall'inizio del 2007. Vorrei anche precisare che, in ulteriori incontri che si sono svolti anche nelle Circoscrizioni in cui il problema è stato più volte evidenziato, risulterebbe - e ne ho notizia almeno recentissima - un incontro con la Circoscrizione 9, per la risoluzione del problema in Piazza Bengasi.
Il Presidente della Circoscrizione 9 si è incontrato con una delegazione di mercato, evidenziando delle ipotesi alternative per poter ritirare questi carretti in zone custodite. Per quanto mi riguarda, ho insistito perché si trovasse una soluzione il più possibile condivisa per quanto riguarda Corso Sebastopoli e Corso Brunelleschi.

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Vicepresidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Chiederò anche all'Assessore Borgogno se su questo tema ci sia qualcosa in più, perché riguarda anche il Corpo di Polizia Municipale.
L'interpellanza oggi all'ordine del giorno segnala una situazione che, secondo me, ha a che fare con il tema del commercio, della Polizia Municipale, ma anche del contesto urbano della nostra città. Da tempo, ormai, questo tema viene prorogato. Noto (non lo noto solo io, ma anche i rappresentanti eletti) una situazione di disparità di trattamento tra automobilisti e operatori mercatali, e credo che questa situazione non debba proseguire. La disparità di trattamento tra chi, la maggior parte degli automobilisti, rispetta le regole e chi, invece, eventualmente non le accetta, è sotto gli occhi di tutti. Credo che la concessione di queste proroghe non debba proseguire troppo nel tempo.
Bisognerebbe iniziare a dare qualche piccolo esempio di inflessibilità, anche perché credo che abbiamo dato tempo per adeguarsi. Si sarebbe potuto lasciare parcheggiare tutti e consentire di continuare ad utilizzare questa sorta di costume, ma credo che questo non sia più accettabile. Torino è una delle città con più mercati in Italia, quindi vedere 24 ore su 24 un parcheggio di questo genere non è bellissimo.
E' chiaro che, se si è inflessibili per un'auto parcheggiata sul mercato, ma non nei confronti di questi carretti, ci si pone degli interrogativi ai quali dobbiamo rispondere. Chiaramente il senso del mio intervento non è quello di sanzionare a tutti i costi, però credo che sia volontà di tutti quanti - un po' come è stato fatto per le parabole in passato - evitare di vedere sulle nostre piazze un continuo parcheggio di questi mezzi, anche perché altrimenti saremmo, per certi versi, ingiusti nei confronti di coloro i quali, tempo fa, hanno dovuto trovare dei box e si sono adeguati.
Quindi, il segnale che lancio è quello di procedere velocemente. Assessore, lei sta facendo sicuramente una grande opera di persuasione, da quanto ho capito, però, ripeto, non siamo alla prima proroga. Queste persone lo sanno e credo che giochi anche molto il fatto di avere dall'altra parte un'Amministrazione che su questo tema non vuole, forse, imporsi in maniera forte. Credo che nella sua risposta ci debba essere un tempo limite. Dobbiamo dire "benissimo, entro un mese, entro un mese e mezzo sui mercati o sulle piazze della nostra città non dobbiamo più vedere quello spettacolo". Altrimenti possiamo prendere la decisione di lasciare le piazze in uso non solo a questi carretti, ma a tutti.
E' chiaro che ci sono stati 134 verbali, però, se si agisce la prima volta, se si agisce la seconda, si arriva al sequestro. Gli interessati devono sapere che, comunque, a quel limite non si deve arrivare, perché non conviene loro.
Per concludere, ritengo che sia un gesto importante quello di dare un limite entro il quale tutte le piazze e tutti i mercati della nostra città non potranno più mostrare questo spettacolo, che ritengo sgradevole.

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Vicepresidente)
La parola, per la replica, all'Assessore Altamura.

ALTAMURA Alessandro (Assessore)
Solo per una brevissima replica, visto che il Consigliere Sbriglio ha enucleato il problema con una visione che può essere solo parzialmente condivisibile.
Una questione di arredo e di decoro urbano è comprensibile, ma noi sappiamo perfettamente che stiamo parlando di operatori commerciali. L'ha detto il Consigliere Sbriglio, ma lo voglio ribadire: sarebbe stato molto semplice concedere un'ulteriore proroga. Le assicuro, Consigliere e lo voglio dire in quest'Aula perché resti a verbale, che le pressioni per una proroga della deliberazione - che decadeva il 16 aprile - sono state fatte in più situazioni e in più riunioni.
Questa Amministrazione ha dimostrato grande serietà, grande attenzione al problema, perché sarebbe stato altrettanto semplice - così come lo sarebbe stato non condividere una proroga e, quindi, lasciare il tempo minimo, come lei sostiene, di ritirare questi carretti dalle aree di sosta - partire immediatamente con un'azione fortemente repressiva, che avrebbe, probabilmente, ottenuto l'effetto del sequestro dello strumento di lavoro. Consigliere Sbriglio, voglio che sia chiaro, perché dobbiamo sapere di quale città parliamo: se è la stessa città di cui parliamo entrambi o se sono due città diverse. In questo caso, non voglio equiparare, perché non è mia competenza, una questione che riguarda il divieto di sosta di una vettura, rispetto all'attività professionale, anche se, come lei ha sostenuto correttamente, la maggior parte di questi operatori si è messa in regola. Su 1600 operatori, nel giro di un anno, siamo riusciti a metterne in regola 1500! Credo che, proprio grazie all'azione dell'Amministrazione di ricerca di consenso, di condivisione e di verifica attenta degli strumenti di intervento, questo lavoro sia stato fatto senza nessun conflitto. E' evidente che l'ultima parte necessaria di questo lavoro sarà l'intervento laddove ci sono più resistenze e dove, effettivamente, si sta delineando un'attività che non segue l'impostazione di questa Amministrazione, però, come le ho già spiegato prima, la necessità di scegliere una strada di amplificazione dell'intervento sul territorio deve essere fatta per tappe successive.
Quindi, si arriverà al sequestro, ma dopo una serie d'interventi.
Il dato oggettivo significativo è che, comunque, il Corpo di Polizia Municipale (che desidero ringraziare per l'operato, svolto di concerto con l'Assessore al Commercio, di quotidiana vigilanza sul territorio, anche a difesa degli operatori commerciali e non soltanto per quanto riguarda le sanzioni ed i procedimenti d'infrazione) ha accertato 134 violazioni del Regolamento delle aree mercatali.

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Vicepresidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Certamente, non intendevo mettere in dubbio il lavoro che si sta svolgendo e per il quale ringrazio l'Assessore, poiché è importante che vi sia una forte opera di mediazione.
Il mio intervento un po' forte era rivolto soprattutto a quanti oppongono effettiva resistenza o dichiarano pubblicamente che non vogliono adeguarsi a questo tipo di scelta dell'Amministrazione, mentre bisogna andare incontro a coloro i quali hanno difficoltà.
Però, è trascorso del tempo ed è anche giusto che quanti oppongono resistenza capiscano, altrimenti, come dicevano gli antichi Romani, le norme che non hanno sanzioni sono imperfette, quindi, rimangono tali sulla carta, ma non possono sanzionare; in questo caso, esistono norme che prevedono una sanzione, e non basta dire "veniamo incontro", perché, quando qualcuno dichiara di non volersi adeguare ad una norma, l'Amministrazione non ha altra scelta.
Quindi, chiederei alla Presidenza di riaggiornare quest'interpellanza in Commissione, fra qualche mese, in modo da capire gli sviluppi di questo tema, ringraziando sempre per i risultati quotidiani finora raggiunti dall'Assessorato al Commercio.

CERUTTI Monica (Consigliere f.f. di Vicepresidente)
Prendiamo nota della richiesta di riaggiornamento in Commissione, che, però, non dovrà avvenire immediatamente.
L'interpellanza è discussa.
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