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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 19 Dicembre 2012 ore 15,00
Paragrafo n. 9
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-07695
VENDITA PARTECIPAZIONE AZIONARIA DETENUTA IN SAGAT S.P.A. PARI AL 28% - MODIFICAZIONI STATUTO: APPROVAZIONE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201207695/064,
presentata dalla Giunta Comunale in data 15 dicembre 2012, avente per oggetto:
"Vendita partecipazione azionaria detenuta in SAGAT S.p.A. pari al 28% -
Modificazioni Statuto: approvazione".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 18/12/2012 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
A questa proposta di deliberazione sono stati presentati già 241 emendamenti, di cui
3 all'Allegato a firma del PdL. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Io ho ricevuto in questo momento anche una comunicazione del Gruppo Consiliare
del PdL che dice che i 140 emendamenti presentati alla proposta di deliberazione n.
mecc. 201207688/131, e i 241 emendamenti presentati alla proposta di deliberazione
n. mecc. 201207695/064 sono ritirati.
Procediamo, quindi, con l'illustrazione della deliberazione.
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Ieri sera abbiamo già fatto un approfondimento su questa proposta di deliberazione
nel suo insieme. Ritengo, però, opportuno fare una presentazione della deliberazione
stessa.
Come tutti voi ricordate, noi il 25 maggio abbiamo fatto una deliberazione, che
sostanzialmente dava a FCT Holding la partecipazione in SAGAT, dando la
possibilità a SAGAT e a FCT stessa di cedere il 28% della partecipazione.
Di lì è iniziato un lungo processo, che sostanzialmente ha visto tre tappe: una prima
tappa era riservata alla possibilità della prelazione da parte dei Soci pubblici, che si è
conclusa con nessuno che ha agito la prelazione; abbiamo poi avuto il periodo, pari a
30 giorni, dedicato ai Soci privati, e anche qui nessuno ha usato il diritto alla
prelazione.
Dopodiché si è aperta la gara. La gara ha visto sostanzialmente due offerte, che la
procedura ha ritenuto non agibili, in quanto l'offerta economicamente maggiore era
condizionata e l'offerta minore era incongrua dal punto di vista del prezzo.
Si è riaperta una nuova procedura, a cui ha potuto partecipare qualsiasi società. La
conclusione è stata che abbiamo avuto due offerte: una di 35 milioni da parte di F2i e
un'altra di Sintonia pari a Euro 29 milioni.
Noi oggi che cosa dobbiamo fare in Consiglio? Prendere atto della proposta
dell'offerta ritenuta, a questo punto, congrua - almeno in questo momento - da parte
della procedura, in modo tale da poter procedere all'aggiudicazione.
Per essere coerenti anche con le impostazioni che avevamo dato al nostro Patto
Parasociale - che avrebbero dovuto garantirci una serie di condizioni di governance -,
ovviamente dobbiamo procedere a una modifica statutaria che permetta di andare a
ricercare, in questa nuova società, una possibilità di governance della stessa.
Prima di passare all'articolazione degli articoli statutari che andiamo a modificare,
aggiungo - come ho detto ieri in Commissione - due informazioni: la prima è che, al
di fuori dell'offerta e nella presentazione del contratto, F2i ha anche proposto l'earn
out, che è la possibilità, sostanzialmente, a fronte poi di un miglioramento del conto
economico e del raggiungimento di obiettivi di efficienza e di qualità all'interno
dell'aeroporto, di aggiungere altri 5 milioni. Per cui fra tre anni, se le cose andranno
nuovamente bene - in questo momento, per molte situazioni, c'è una difficoltà
complessiva del sistema aeroportuale in Italia -, in realtà, si potranno poi aggiungere
i 5 milioni. La seconda informazione riguarda il fatto che sabato scorso un
quotidiano ha pubblicato la notizia che F2i starebbe trattando l'acquisizione della
quota di partecipazione di Sintonia (che è l'attuale socio industriale di SAGAT, che
aveva la gestione di SAGAT stesso, che ha una percentuale del 24%); in questo
articolo si diceva che nella trattativa gli si offrirebbe un livello di prezzo superiore al
nostro, a quello dell'offerta, invece, per il Comune. Questo non è vero. L'offerta che
è stata fatta da F2i a Sintonia è un'offerta pari a quella offerta a noi.
Detto questo, come dicevo ieri in Commissione, la proposta di modifica statutaria
non è operante da domani mattina; è una modifica statutaria che, per essere
approvata, ha bisogno di avere il 60%, almeno, che la condividano, se non di più. Ma
il minimo è il 60%, per come è scritto oggi lo Statuto.
Ovviamente il senso è il fatto che noi facciamo la nostra parte nel ricercare
sostanzialmente una maggioranza all'interno dell'Assemblea Soci di SAGAT e di
permettere un livello di governance possibile a chi va ad acquisire la nostra quota del
28%.
In sé, la nostra modifica non determina immediatamente questa possibilità, è solo la
dimostrazione del fatto che la Città è coerente con quello che aveva detto nella
deliberazione del 25 maggio, cioè che va a ricercare un Patto sociale e nel Patto
rivendicava il presidente e un revisore dei conti.
Su questo, rispetto a quella impostazione c'è una piccola modifica, che dice che
sostanzialmente i revisori devono essere, poi, nominati tenendo conto della
proporzionalità. Questo vuol dire che, in realtà, come dicevo ieri in Commissione,
noi abbiamo bisogno di andarci a cercare una maggioranza, abbiamo agito
informalmente nel rapporto coi soci pubblici, a partire da Regione e Provincia e per
Regione anche Finpiemonte Partecipazioni, del fatto che, ovviamente, non era
credibile che noi riuscissimo, un domani, in questa Assemblea, a mantenere
esattamente le due caselle, dovendo fare un Patto parasociale e un Patto sociale per
gestire e per definire la governance di quella situazione.
C'è una modifica, invece, che riguarda il fatto che una serie di deliberazioni devono
essere prese a maggioranza assoluta dei membri e sono un insieme di punti e articoli
che riguardano la gestione vera e propria della società stessa per quanto concerne le
decisioni che devono essere assunte nel Consiglio d'Amministrazione.
Viene rafforzato il potere del Consiglio d'Amministrazione rispetto
all'Amministratore Delegato. La domanda che è sorta ieri in Commissione era la
seguente: ma in realtà, noi, per GTT abbiamo fatto un'operazione opposta.
Ovviamente, ricordavo in Commissione, alla Commissione stessa e oggi lo ricordo al
Consiglio, che lo Statuto attuale di SAGAT prevede non a fronte di un cambiamento
societario una modifica dei punti principali di governance a partire
dall'Amministratore Delegato. Anzi, l'insieme del Consiglio d'Amministrazione ha
una scadenza diversa rispetto alla scadenza del Patto parasociale. Il Patto parasociale
è scaduto quest'anno; l'anno scorso, invece, era decaduto il Consiglio
d'Amministrazione, per cui oggi il Consiglio d'Amministrazione è in carica a
prescindere dal venir meno del Patto parasociale stesso ed è evidente che è
necessario ricostruirlo.
Per cui, in questo modo si vanno a rafforzare sia le decisioni a maggioranza del
Consiglio stesso e si vanno a rafforzare le decisioni del Consiglio
d'Amministrazione, perché siccome non è possibile rimuovere l'Amministratore
Delegato, in realtà l'insieme dei soci che partecipano SAGAT abbiano la possibilità
di poter decidere insieme.
Questo è, nella sostanza, quanto viene affrontato con le modifiche degli articoli 19,
20, 22, 25, 28 dello Statuto che noi proponiamo che - e concludo - è la proposta che
noi faremo a quell'Assemblea e si tratterà, ovviamente, su questo, di riuscire non
solo a modificare lo Statuto, ma poi ad avere un Patto parasociale.
Questo è determinante non solo per il governo della società, che è indispensabile per
difendere i valori patrimoniali che la stessa società rappresenta per noi e per gli altri
soci, ma quanto sia importante, ovviamente non per nulla, molto spesso in
Commissione, in particolare nella I, discutiamo di aeroporto, compreso questa
mattina, perché ancorché non sia un servizio pubblico, è sicuramente un servizio di
utilità pubblica. Per cui, l'attenzione che noi dobbiamo dedicare al modo con cui si
mantiene il nostro patrimonio, al modo con cui, però, viene gestito in funzione di
servizio e di qualità dello stesso verso i nostri cittadini, ci obbliga, dal punto di vista
del dovere, di avviare un percorso che ci porti alla gestione migliore possibile della
società SAGAT.
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