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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 19 Dicembre 2012 ore 15,00
Paragrafo n. 18
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-07695
VENDITA PARTECIPAZIONE AZIONARIA DETENUTA IN SAGAT S.P.A. PARI AL 28% - MODIFICAZIONI STATUTO: APPROVAZIONE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201207695/064,
presentata dalla Giunta Comunale in data 15 dicembre 2012, avente per oggetto:
"Vendita partecipazione azionaria detenuta in SAGAT S.p.A. pari al 28% -
Modificazioni Statuto: approvazione".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Io condivido la riflessione che è stata fatta dal Vicesindaco, più che altro sulla
questione legata all'iter, che è stato un iter sicuramente articolato e complesso,
l'abbiamo discusso in Commissione ieri oltre due ore, ed è evidente che il tentativo
di mediazione parte da un presupposto che è antico, e su questo mi permetto anche di
obiettare ad alcune valutazioni che sono state fatte anche dai Consiglieri di
minoranza, devo dire correttamente sono state reiterate già nella discussione in
Commissione ieri, sia rispetto alle politiche industriali, sia rispetto allo scalo di
Caselle, sia rispetto alla governance.
Sul primo punto ovviamente noi sappiamo che soltanto l'anno scorso all'aeroporto di
Caselle stava sfiorando gli stessi numeri dell'aeroporto di Bologna, con un record
ovviamente di passeggeri, oltre tre milioni. Sappiamo che questi numeri sono numeri
che premiano indipendentemente ovviamente dalla crisi economica, sociale che c'è
stata in questi ultimi due anni e che evidentemente ha colpito pesantemente i
consumi, a iniziare soprattutto da quei settori, come il settore aeroportuale che è
particolarmente esposto per cause che non sono sicuramente e solamente nazionali ed
internazionali, ma mondiali.
Il secondo punto che io ritengo giusto e corretto sottolineare, checché un anno fa
qualcuno sostenesse che gli alberghi e i ristoranti erano pieni e non si trovavano posti
sugli aerei, un aspetto legato alla caduta di presenze su tutti gli aeroporti italiani,
nazionali, anche rispetto a vicende che affondano le loro radici nel tempo, cito per
tutte la vicenda Alitalia e cito per tutte gli scali come Malpensa e Fiumicino, e su
questi ovviamente dovremmo concentrare l'attenzione, perché è evidente che rispetto
alla discussione che stiamo facendo oggi in Aula e che abbiamo fatto ieri, non
possiamo esimerci dal valutare come le dinamiche dei gruppi privati industriali che
oggi si interessano a questi aeroporti, stanno ovviamente facendo valutazioni anche
rispetto a Malpensa e Fiumicino.
Fatta questa seconda osservazione, passerei alla questione governance, che il
Consigliere Marrone ha sottolineato anche in Commissione insieme al Consigliere
Appendino. Mi permetto di sottolineare che il percorso, che è stato così lungo ed
articolato e che passava... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io, purtroppo,
non riuscirò… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Grazie. Visto che il
Presidente non si accorge di quello che succede in Aula, lo faccio io.
Dal momento che dovremo per forza valutare un percorso che dura da 12 mesi, il
conferimento del 28% a FCT Holding, la ricerca e le verifiche rispetto alla rinuncia
al diritto di prelazione di tutti i partner (quelli pubblici, ma anche quelli privati),
credo che sia corretto il tentativo che la Giunta ha fatto, perché con questa variazione
di Statuto ci sono gli spazi per mantenere la possibilità di raggiungere una
maggioranza condivisa e il più possibile coesa anche fra i partner che non hanno
sfruttato il diritto di prelazione, rispetto all'intervento che ha fatto il Consigliere
Marrone sul Collegio dei Sindaci Revisori e sul fatto che la Regione Piemonte e, in
particolare, \"Finpiemonte Partecipazioni\" su questo argomento hanno lavorato
ovviamente in coesione per raggiungere una mediazione rispetto agli altri partner
pubblici e privati, perché, fra l'altro - lo ripeto -, tutti non hanno esercitato il diritto di
prelazione, compresi i partner privati.
Quindi, questo è il percorso che ha visto la proposta di deliberazione che metteva a
bando la cessione del 28% della nostra SAGAT S.p.A.; come sempre le date sono
importanti: il 25 maggio 2012 ha aperto un percorso di bando di gara che ha fruttato
anche alcune verifiche, che, però, nel frattempo vedono un quadro economico,
sociale ed internazionale, legato agli scali aeroportuali, che è sicuramente peggiorato.
Questo non significa abiurare alla volontà della Città e dell'Amministrazione di
mantenere salda la presenza non solamente con un Presidente di facciata, Consigliere
Marrone; io auspico che la Giunta, visto che andremo a discutere anche i patti
parasociali successivi, possa attraverso i patti parasociali rafforzare maggiormente il
ruolo e le deleghe del Presidente, che ovviamente dovrà essere un Presidente di
garanzia anche rispetto alle politiche industriali, che non potranno e non dovranno
certamente penalizzare lo scalo di Torino, anzi.
È altrettanto evidente che politiche industriali di questo tipo, per esempio - e cito il
Consigliere Marrone -, sono state fatte dalla Regione, ma sicuramente non
completamente a vantaggio dello scalo di Caselle; penso alle vicende che sono state
legate al sostegno, anche se con una perdita annua di oltre 600.000,00 Euro, dello
scalo di Levaldigi ed aggiungo che anche l'accordo di co-marketing con Alitalia, che
la Regione aveva sostenuto come un fiore all'occhiello, oggi si sta rivelando un
problema molto grave, che, fra l'altro, sta avendo un effetto molto negativo
soprattutto sulla Città.
Questi sono elementi che, evidentemente, non possono farci ragionare in termini
entusiastici sul futuro prossimo venturo, ma è altrettanto vero che il percorso che è
stato fatto per raggiungere un compromesso, sotto l'aspetto della variazione dello
Statuto, è una possibilità di mantenere una governance, Consigliere Marrone, che
ritengo avremo modo di monitorare e verificare sia attraverso i patti parasociali, sia
attraverso l'intenzione del socio privato. Questi sono elementi che,
imprescindibilmente dal giudizio politico di maggioranza o minoranza, non possono
che farci, quantomeno, auspicare che, oltre a portare quello che viene auspicato
attraverso l'offerta che è stata valutata, vi sia anche il fatto che il socio privato, che
prevede anche dei bonus economici significativi a livello di raggiungimento di
obiettivi nei 3 anni, non faccia un'operazione del genere di concerto senza avere
immaginato che ci possano essere dei margini di miglioramento molto forti.
Consigliere Bertola, questo non può essere collegato direttamente a dinamiche che
riguardano l'attuale socio privato dello scalo di Caselle; lei ha citato per tutti la
questione legata alla ristorazione, al taglio dei posti di lavoro ed alla ristrutturazione
del sistema, ma noi sappiamo che la differenza fondamentale è che un principio
liberale keynesiano prevede che vi siano alcune regole che possono essere virtuose,
ma stabilite o dallo Stato o dagli Enti Locali; in questo caso, credo che il socio
privato abbia fatto una valutazione squisitamente commerciale.
I miei anni di esperienza amministrativa (non solo da Presidente di Commissione, ma
anche da Assessore con deleghe che riguardavano questi temi) hanno potuto
evidenziare come spesso, da quel punto di vista, l'attuale socio privato avesse forse
un atteggiamento troppo privilegiante. La questione è legata all'aspetto commerciale
dello scalo e, fra l'altro, sappiamo che questo ha portato discussioni di tutti i tipi. Al
di là di queste mie riflessioni personali, ritengo che il lavoro che è stato fatto sia
importante e si potrà concludere con un percorso di approvazione.
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