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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201207695/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 15 dicembre 2012, avente per oggetto: "Vendita partecipazione azionaria detenuta in SAGAT S.p.A. pari al 28% - Modificazioni Statuto: approvazione". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Io condivido la riflessione che è stata fatta dal Vicesindaco, più che altro sulla questione legata all'iter, che è stato un iter sicuramente articolato e complesso, l'abbiamo discusso in Commissione ieri oltre due ore, ed è evidente che il tentativo di mediazione parte da un presupposto che è antico, e su questo mi permetto anche di obiettare ad alcune valutazioni che sono state fatte anche dai Consiglieri di minoranza, devo dire correttamente sono state reiterate già nella discussione in Commissione ieri, sia rispetto alle politiche industriali, sia rispetto allo scalo di Caselle, sia rispetto alla governance. Sul primo punto ovviamente noi sappiamo che soltanto l'anno scorso all'aeroporto di Caselle stava sfiorando gli stessi numeri dell'aeroporto di Bologna, con un record ovviamente di passeggeri, oltre tre milioni. Sappiamo che questi numeri sono numeri che premiano indipendentemente ovviamente dalla crisi economica, sociale che c'è stata in questi ultimi due anni e che evidentemente ha colpito pesantemente i consumi, a iniziare soprattutto da quei settori, come il settore aeroportuale che è particolarmente esposto per cause che non sono sicuramente e solamente nazionali ed internazionali, ma mondiali. Il secondo punto che io ritengo giusto e corretto sottolineare, checché un anno fa qualcuno sostenesse che gli alberghi e i ristoranti erano pieni e non si trovavano posti sugli aerei, un aspetto legato alla caduta di presenze su tutti gli aeroporti italiani, nazionali, anche rispetto a vicende che affondano le loro radici nel tempo, cito per tutte la vicenda Alitalia e cito per tutte gli scali come Malpensa e Fiumicino, e su questi ovviamente dovremmo concentrare l'attenzione, perché è evidente che rispetto alla discussione che stiamo facendo oggi in Aula e che abbiamo fatto ieri, non possiamo esimerci dal valutare come le dinamiche dei gruppi privati industriali che oggi si interessano a questi aeroporti, stanno ovviamente facendo valutazioni anche rispetto a Malpensa e Fiumicino. Fatta questa seconda osservazione, passerei alla questione governance, che il Consigliere Marrone ha sottolineato anche in Commissione insieme al Consigliere Appendino. Mi permetto di sottolineare che il percorso, che è stato così lungo ed articolato e che passava... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io, purtroppo, non riuscirò… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Grazie. Visto che il Presidente non si accorge di quello che succede in Aula, lo faccio io. Dal momento che dovremo per forza valutare un percorso che dura da 12 mesi, il conferimento del 28% a FCT Holding, la ricerca e le verifiche rispetto alla rinuncia al diritto di prelazione di tutti i partner (quelli pubblici, ma anche quelli privati), credo che sia corretto il tentativo che la Giunta ha fatto, perché con questa variazione di Statuto ci sono gli spazi per mantenere la possibilità di raggiungere una maggioranza condivisa e il più possibile coesa anche fra i partner che non hanno sfruttato il diritto di prelazione, rispetto all'intervento che ha fatto il Consigliere Marrone sul Collegio dei Sindaci Revisori e sul fatto che la Regione Piemonte e, in particolare, \"Finpiemonte Partecipazioni\" su questo argomento hanno lavorato ovviamente in coesione per raggiungere una mediazione rispetto agli altri partner pubblici e privati, perché, fra l'altro - lo ripeto -, tutti non hanno esercitato il diritto di prelazione, compresi i partner privati. Quindi, questo è il percorso che ha visto la proposta di deliberazione che metteva a bando la cessione del 28% della nostra SAGAT S.p.A.; come sempre le date sono importanti: il 25 maggio 2012 ha aperto un percorso di bando di gara che ha fruttato anche alcune verifiche, che, però, nel frattempo vedono un quadro economico, sociale ed internazionale, legato agli scali aeroportuali, che è sicuramente peggiorato. Questo non significa abiurare alla volontà della Città e dell'Amministrazione di mantenere salda la presenza non solamente con un Presidente di facciata, Consigliere Marrone; io auspico che la Giunta, visto che andremo a discutere anche i patti parasociali successivi, possa attraverso i patti parasociali rafforzare maggiormente il ruolo e le deleghe del Presidente, che ovviamente dovrà essere un Presidente di garanzia anche rispetto alle politiche industriali, che non potranno e non dovranno certamente penalizzare lo scalo di Torino, anzi. È altrettanto evidente che politiche industriali di questo tipo, per esempio - e cito il Consigliere Marrone -, sono state fatte dalla Regione, ma sicuramente non completamente a vantaggio dello scalo di Caselle; penso alle vicende che sono state legate al sostegno, anche se con una perdita annua di oltre 600.000,00 Euro, dello scalo di Levaldigi ed aggiungo che anche l'accordo di co-marketing con Alitalia, che la Regione aveva sostenuto come un fiore all'occhiello, oggi si sta rivelando un problema molto grave, che, fra l'altro, sta avendo un effetto molto negativo soprattutto sulla Città. Questi sono elementi che, evidentemente, non possono farci ragionare in termini entusiastici sul futuro prossimo venturo, ma è altrettanto vero che il percorso che è stato fatto per raggiungere un compromesso, sotto l'aspetto della variazione dello Statuto, è una possibilità di mantenere una governance, Consigliere Marrone, che ritengo avremo modo di monitorare e verificare sia attraverso i patti parasociali, sia attraverso l'intenzione del socio privato. Questi sono elementi che, imprescindibilmente dal giudizio politico di maggioranza o minoranza, non possono che farci, quantomeno, auspicare che, oltre a portare quello che viene auspicato attraverso l'offerta che è stata valutata, vi sia anche il fatto che il socio privato, che prevede anche dei bonus economici significativi a livello di raggiungimento di obiettivi nei 3 anni, non faccia un'operazione del genere di concerto senza avere immaginato che ci possano essere dei margini di miglioramento molto forti. Consigliere Bertola, questo non può essere collegato direttamente a dinamiche che riguardano l'attuale socio privato dello scalo di Caselle; lei ha citato per tutti la questione legata alla ristorazione, al taglio dei posti di lavoro ed alla ristrutturazione del sistema, ma noi sappiamo che la differenza fondamentale è che un principio liberale keynesiano prevede che vi siano alcune regole che possono essere virtuose, ma stabilite o dallo Stato o dagli Enti Locali; in questo caso, credo che il socio privato abbia fatto una valutazione squisitamente commerciale. I miei anni di esperienza amministrativa (non solo da Presidente di Commissione, ma anche da Assessore con deleghe che riguardavano questi temi) hanno potuto evidenziare come spesso, da quel punto di vista, l'attuale socio privato avesse forse un atteggiamento troppo privilegiante. La questione è legata all'aspetto commerciale dello scalo e, fra l'altro, sappiamo che questo ha portato discussioni di tutti i tipi. Al di là di queste mie riflessioni personali, ritengo che il lavoro che è stato fatto sia importante e si potrà concludere con un percorso di approvazione. |