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Estratto dal verbale della seduta di Venerdì 21 Dicembre 2012 ore 16,00
Paragrafo n. 40

Comunicazioni del Sindaco su "Adempimenti successivi sentenza del Consiglio di Stato su concorso dirigenti".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
Ho già avuto modo di intervenire in un primo momento intorno a questo tema, il
tema del concorso per dirigenti che è stato annullato dal Consiglio di Stato.
L'annullamento da parte del Consiglio di Stato comporta - come avevo già riferito -
un effetto certo intanto, che consiste nella necessità di ripetizione della procedura
concorsuale. L'Amministrazione intende conformarsi naturalmente a questo effetto
della sentenza in tempi rapidi, per garantire ai ricorrenti la possibilità di partecipare
al nuovo concorso, come previsto nel provvedimento del Giudice.
Un altro aspetto di cui è necessario tenere conto in dipendenza della decisione
giurisdizionale, è quello relativo al ripristino della situazione dei dipendenti vincitori
del concorso che è stato annullato.
Come è noto, di 21 dirigenti investiti da questo provvedimento, hanno un regime
differenziato, per 12 si tratta di dipendenti dell'Ente, per 9 si tratta di dirigenti a
contratto Bassanini.
Mentre la posizione dei dipendenti già funzionari dell'Ente è stata automaticamente
risolta riposizionando i medesimi nella qualifica originariamente posseduta alla
situazione, cioè posizione operativa, in funzione poi delle responsabilità e delle
esigenze specifiche, quando necessario, con delega di firma, la situazione dei
cosiddetti Bassanini, che al momento sono sospesi dalle funzioni, è oggetto di
rivisitazione alla luce prima di tutto di formale istanza da parte del legale che assiste
questi dirigenti.
La richiesta da parte del legale rappresentante questi dirigenti, fondata sulla necessità
di applicare anche ai dipendenti incaricati ex articolo 110, cioè i Bassanini, l'effetto
ripristinatorio conseguente alla decisione di annullamento, è stata da noi sottoposta
all'avvocato Cardi che ha rappresentato la Città nel giudizio avanti al Consiglio di
Stato.
Ha seguito tutta la vicenda nel corso di questi mesi, si è riservato di inoltrare
all'Amministrazione un parere pro veritate, dopo aver esaminato attentamente non
solo tutta la documentazione relativa al caso in questione, ma anche la
giurisprudenza che si è applicata fin qui a casi analoghi. E siamo dunque in attesa di
questo parere pro veritate, per avere un avallo specialistico, autorevole e neutrale
sulla questione.
Naturalmente abbiamo sollecitato il professor Cardi a farci pervenire questo parere
con la necessaria urgenza e mi auguro che già nelle prossime ore l'Amministrazione
ne possa disporre.
In funzione di questo parere naturalmente assumeremo i provvedimenti necessari,
tenendo conto di una triplice esigenza. Da un lato naturalmente il rigoroso rispetto
della Legge e delle norme che la Legge comporta, in secondo luogo la tutela dei
diritti sia di coloro che hanno presentato ricorso, sia di coloro che avevo partecipato
al concorso e avendolo vinto, ne vedono oggi annullati gli effetti, e in terzo luogo la
tutela dell'Ente dal punto di vista della sua operatività, del suo funzionamento e della
necessità di garantire che tutto ciò che fin qui l'Ente ha predisposto e realizzato,
attraverso la funzione dei ventuno dirigenti oggi in questione, abbia carattere di
continuità e non ci sia alcuna compromissione o riduzione dell'attività della nostra
Amministrazione.
Sulla base di questi tre criteri, e in particolare sulla base del parere pro veritate che il
professor Cardi ci inoltrerà - mi auguro, ripeto, nelle prossime ore -
l'Amministrazione assumerà i provvedimenti conseguenti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Forse ho malinteso, però io ritenevo che noi stessimo attendendo in queste ore questo
parere, quello fosse il motivo per cui aspettavamo le comunicazioni.
Mi spiace solo, di sicuro non c'è stata alcuna malizia in questa scelta, però in ogni
caso finiamo poi per parlarne in orario in cui tutte le redazioni dei media sono chiuse
e, va beh, sarà una coincidenza, ma se ne parlerà nei giorni a venire.
Però io vorrei sottolineare un dettaglio, queste comunicazioni mancano di un paio di
aspetti che hanno un peso politico che non si può passare sotto silenzio, e che io mi
aspettavo che il Sindaco intervenisse sopra, magari lo farà alla fine.
Il primo è il fatto che la Giunta, in particolare l'Assessore al Personale, fosse stato
coinvolto o meno, o fosse almeno a conoscenza o meno della scelta, a quanto pare
discrezionale del City Manager Vaciago di conferire queste posizioni organizzative
attraverso queste determine. Perché ribadiamolo qui, tanto il Capogruppo del PD l'ha
detto a mezzo stampa, in sede di Capigruppo ci ha detto di esserne stato informato
dalla nota dei sindacati.
Per cui, qui abbiamo un organo politico che dovrebbe dare l'indirizzo e dovrebbe
scegliere la linea politica che, aggiungo, di fronte a una figuraccia - permettetemi -
grave, perché ogni procedimento amministrativo ha più gradi di giudizio e questa
Amministrazione ha scelto un braccio di ferro costato 200.000,00 Euro solo di
consulenza legale esterna, in un momento in cui andiamo a tagliare fra un po', a
limare addirittura le maniglie dorate delle porte di Palazzo Civico e io credo che
siano stati 200.000,00 Euro pagati per l'orgoglio di un City Manager che dopo
l'ennesima sconfitta e la figuraccia che porta tutta l'opposizione a chiederne la testa,
nonostante sia in fase di fine mandato, che chiede, addirittura parte della
maggioranza, conto di un gesto simile, si permette addirittura di aggiungervi il peso
di un altro atto discrezionale che manda legittimamente su tutte le furie tutto il
personale, lo fa senza neanche informare, non solo consultare, la Giunta ed
evidentemente anche il Sindaco, a meno che il Sindaco non prenda delle decisioni
tenendo all'oscuro il suo Assessore al Personale - magari ce lo dica - e poi,
soprattutto un altro elemento che non è stato affrontato sono gli oneri per la Città
rispetto a queste scelte.
Concludo, sperando che poi una risposta arrivi su questi due elementi, lanciando un
appello, anzi due. Il primo riguarda il City Manager Vaciago, perché c'è un'usanza
che ormai è diventata una prassi quasi scaduta in diritto acquisito, il premio di fine
anno, la buonuscita. Vogliamo tornare a rendere collegata all'effettivo merito
professionale questa erogazione, spesso cospicua, di fondi pubblici in un momento di
estremo rigore che sta portando dei grandi sacrifici economici per questa Città e per i
suoi cittadini?
Perché se siamo tutti d'accordo, al dottor Vaciago dobbiamo dare una stretta di
mano, e forse nemmeno quella, ringraziarlo e augurargli buona fortuna per il suo
futuro professionale fuori da questa Città, possibilmente sperando che si
interrompano i rapporti in tutti gli altri ambiti amministrativi, di fronte a una
condotta di tale gravità.
C'era anche un Sindaco, perché io le domande le rivolgo al Sindaco di adesso, però
non dimentichiamoci che c'era un altro Sindaco, che - qui do un parere politico -
viene santificato come un re Sole dell'epoca più gloriosa della Città di Torino, che ci
ha lasciato qui col conto da pagare al ristorante e adesso presiede una Fondazione
bancaria, evidentemente si sposta insieme alla migrazione dei soldi, evidentemente e
che addirittura di fronte alle polemica legittima, scaturita da questo scandalo, va
addirittura sui giornali con una nonchalance che a me ha lasciato basito.
Io Chiamparino lo voglio vedere - e questo è un appello al mio Collega di
opposizione Carbonero - in Controllo di Gestione e le porte si serrano finché ogni
dubbio, rispetto alle sue responsabilità di allora non sarà stato fugato di fronte ai
Consiglieri.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Ringrazio il Sindaco. Devo dire che sono un po' delusa dalle sue comunicazioni, ma
non lo dico in tono polemico, ma perché di fatto siamo più o meno allo stesso punto
rispetto ad una settimana fa, anzi è peggio. Le dico anche perché è peggio. È peggio
perché, nel frattempo, il suo direttore generale, al quale io sinceramente non ho
ancora capito se lei abbia o meno prorogato il contratto, gliel'ho chiesto la scorsa
settimana, glielo richiedo oggi... Allora, le chiedo di dire a verbale che non ha
prorogato il contratto e che non ha intenzione di prorogare il contratto, vorrei anche
avere questa sua conferma. Quindi che al 31/12, quindi tra dodici giorni, l'ingegner
Vaciago esce da questo Comune e non entra più.
Quindi io vorrei una conferma su questo punto. Se ad oggi non è ancora stata firmata
la proroga, benissimo, ma mi dica a verbale che non lo farà neanche nei prossimi
dodici giorni.
Perché, come lei ben sa, o forse ha saputo dopo dai giornali, o poco dopo grazie a dei
comunicati dei sindacati, Vaciago ha fatto una cosa gravissima. Io non so se lei si
rende conto, oppure se non si rende conto, forse fa finta di non rendersi conto, perché
ha firmato due determine per conferire immediatamente la posizione organizzativa
massima ad una parte di ex dirigenti - e su questo lei di fatto praticamente non ha
detto nulla oggi - andando ben oltre (e ci tengo a precisarlo) il ripristino della
situazione anteriore al concorso e mettendo le mani, per queste posizioni, almeno
così hanno detto i sindacati, nelle tasche dei dipendenti e parlano di circa 400.000,00
Euro che sono stati comunque presi da un fondo.
Io vorrei precisare una cosa, signor Sindaco, lo saprà anche lei. Queste determine
non ripristinano lo status quo ante, anzi ne migliorano la posizione di alcuni e vanno
a istituire delle caselle nell'organigramma ad hoc che negli anni, dal 2010, sono già
state utilizzate. Quindi è una cosa veramente... io non so con che coraggio lei può
difendere questa posizione.
E non finisce lì. Perché poi cos'è successo? Ce l'ha detto oggi anche a verbale. Lei
ha incaricato degli studi esterni al Comune, di nuovo, questo Studio Cardi, per avere
dei pareri sulla riassunzione di questi dirigenti, in particolare nove.
Io mi auguro, signor Sindaco, che la consulenza di questi avvocati - e spero di avere
una risposta in tal senso - sia pro bono, perché io sinceramente mi auguro che non
siano ulteriori costi a carico della Città e mi auguro quindi che non solo questo parere
arrivi in fretta, ma che di fatto non abbia conseguenze nuovamente sulle casse dei
cittadini.
Poi, vedremo cosa dirà l'avvocato, per carità, ma a me sembra una forzatura evidente
far prevalere quei contratti ex articolo 110 firmati precedentemente, perché l'articolo
110 dice chiaramente che l'incarico decade con la Giunta. Quindi mi sembra una
forzatura veramente pazzesca.
Lo dico perché questa rincorsa a cercare di avere meno danni possibili a carico del
Comune, perché di fatto è ovvio che il Comune si deve tutelare in qualche modo dai
danni eventuali di ricorsi di questi dirigenti che hanno perso il posto per
incompetenza, per come è stato gestito questo concorso, e questi costi di eventuali
danni non devono ricadere sui cittadini.
Quindi chi è responsabile, che sia Vaciago probabilmente, il Sindaco Chiamparino, o
la Giunta, deve pagare. È inaccettabile, signor Sindaco, che questi costi ricadano sui
cittadini.
Concludo. Io penso che la confusione sia stata grande in questi giorni, non si capisce
se le decisioni le prende lei, se le prende la Giunta, se le prende l'ingegner Vaciago.
Non si capisce se l'incarico avrà scadenza, se non avrà scadenza.
Certo è che siamo di fronte - almeno dal mio punto di vista - a una persona che ha
dimostrato e continua a dimostrare, anche nell'atto di queste determine in bianco,
incompetenza e arroganza, o comunque sta mettendo a rischio il Comune di Torino.
Allora, io le chiedo nuovamente di porre veramente la parola fine a questa vicenda.
Oggi non lo si può fare perché evidentemente il parere non c'è, ma ponga la parola
fine a questa vicenda e concluda il contratto di lavoro con questo soggetto, perché io
le dico, guardi, magari potrà anche dirmi che sono arrogante in tal senso, ma il
Comune non ne può più! Ponga la parola fine.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Sindaco, io credo che su questa vicenda alcune cose vadano dette. Tanto per
cominciare, questa comunicazione è una comunicazione che aspettavamo da giorni,
dopo una Conferenza dei Capigruppo l'altro giorno in cui abbiamo appreso
dall'Assessore Passoni che l'atto in questione è un atto che era avvenuto nella sua
completa oscurità e, devo dire, cosa che ha stupito tutti i Capigruppo presenti, di
minoranza ma anche della maggioranza Consiliare.
Una comunicazione che arriva dopo l'incontro odierno con i Sindacati, CGIL, CISL
e UIL, che, a quanto mi risulta, hanno espresso fortissime perplessità rispetto alla
situazione in corso.
E, devo dire la verità, una situazione - lo respira chiunque di noi attraversa in questi
giorni il Palazzo Comunale, entra in contatto con i dipendenti dell'Ente - che mette i
dipendenti tutti, trasversalmente, in uno stato di agitazione e di grandissima
sensibilità, perché questo è un tema molto sensibile ed è un tema su cui io credo
dobbiamo con grande attenzione applicare il quadro giuridico, cercando, per quanto è
possibile, di ottenere un quadro sicuro. Anche perché mi risulta che il parere
giuridico su cui i Sindacati si stanno appoggiando, dà un'impostazione chiara rispetto
in particolare alle figure degli ex Bassanini.
Un quadro giuridico che dice, che non sarebbe possibile ristabilire la situazione quo
ante, anche perché la situazione si è andata esaurendo dopo la loro promozione. Cioè
quelle persone hanno svolto il loro lavoro per sette mesi, e quindi oggi sarebbe
impossibile rinnovare i loro contratti.
Io credo che questo, Sindaco, sia un tema sensibilissimo su cui noi ci giochiamo la
faccia, indipendentemente dal quadro giuridico, dobbiamo riuscire a spiegare ai
nostri dipendenti le scelte che facciamo.
Devo dire, una scelta sicuramente nostra è quella che riguarda il Direttore Generale,
il futuro Direttore Generale e l'attuale Direttore Generale. Lo abbiamo detto in sedi
pubbliche, lo vogliamo dire qui in Consiglio Comunale, troveremmo, non
riusciremmo a giustificare una proroga del mandato di questo Direttore Generale.
Non riusciremmo a capire la necessità di una proroga del mandato del Direttore
Generale Vaciago, che - dobbiamo dire la verità - sicuramente negli ultimi mesi,
certamente nelle ultime settimane, assolutamente negli ultimi giorni, con questi atti
che possiamo definire unilaterali, e ci sembra di capire non condivisi, sicuramente
con la struttura, e certamente con la Giunta, ha, a nostro parere, segnato il tempo del
suo impegno per questa Amministrazione.
Trattandosi di un rapporto fiduciario, e quindi di un rapporto politico, noi su questo
vogliamo essere molto chiari, non capiremmo una scelta di continuità anche solo per
un periodo transitorio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riteniamo concluse le comunicazioni del Sindaco.
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