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Estratto dal verbale della seduta di Venerdì 21 Dicembre 2012 ore 16,00
Paragrafo n. 29
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-07695
VENDITA PARTECIPAZIONE AZIONARIA DETENUTA IN SAGAT S.P.A. PARI AL 28% - MODIFICAZIONI STATUTO: APPROVAZIONE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201207695/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 15 dicembre 2012, avente
per oggetto:
"Vendita partecipazione azionaria detenuta in Sagat S.p.A. pari al 28% -
Modificazioni Statuto: approvazione"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Gli emendamenti dal n. 1 al n. 426 sono ritirati.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 427.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Li avevo già presentati nel merito della discussione. Comunque, chiaramente la
dichiarazione di voto è positiva, essendo io il presentatore insieme al Consigliere
Paolo Greco Lucchina.
Di fatto, questo emendamento punta a ripristinare la situazione attuale, quindi non
modificare la parte in cui si dice che se decadono dei singoli amministratori non si
sostituiscono solo quelli, bensì si rinomina l'intero CdA collegialmente.
Questo perché, a fronte dell'indebolimento che la Città avrà in seno all'Assemblea
rispetto alla dismissione del 28%, riteniamo che ci sia una lesione alla facoltà della
Città di incidere sulla nomina degli altri componenti del Consiglio di
Amministrazione ancora in carica.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Carissimi Colleghi Consiglieri, ho il piacere di intervenire in quest'Aula per spiegare
le motivazioni che adesso vi andrò ad enunciare.
Intanto, sottolineo con grave disappunto la costante mancanza di volontà di questa
maggioranza di concedere ai Consiglieri di opposizione la possibilità di esprimere
liberamente la propria volontà, utilizzando in ogni occasione l'antipatico strumento
dell'accorpamento degli emendamenti.
Una ricerca della New York University ha prodotto un interessante risultato,
applicabile sicuramente al comportamento che questa maggioranza tiene in rapporto
alla volontà di confronto con l'opposizione.
Gli studiosi sostengono, infatti, che le persone dotate di potere sono poco propense
ad ascoltare i consigli degli altri, innescando così un circolo vizioso, per cui il potere
si autoalimenta, favorendo un'eccessiva sicurezza nella propria capacità di analisi
delle situazioni e del proprio giudizio, tanto che, in taluni casi, le decisioni prese
risultano sbagliate e comunque carenti.
Direi che oggi con questa proposta di deliberazione e nella fattispecie con questo
emendamento ci troviamo proprio nella fattispecie presa in considerazione dagli
studiosi americani: una maggioranza arrogante, incapace di ascoltare i consigli di chi
cerca in ogni modo di fare gli interessi dei cittadini.
Oggi ci troviamo qui nuovamente nell'assurda situazione di dover votare un atto
predisposto da questa maggioranza con evidenti lacune prodotte da menti offuscate
dall'autoreferenzialità che li contraddistingue.
Soltanto una maggioranza cieca e presuntuosa potrebbe adottare un provvedimento
di questo tipo, a cui sono state poste delle osservazioni puntuali e ragionate, a cui
sono stati presentati degli emendamenti puntuali e ragionati, come questo del
Consigliere Marrone. Mi auguro che per questo emendamento almeno ci sia la
volontà da parte della maggioranza di esprimere un parere positivo, con un voto
positivo.
Però, vedete, il mio compito qui oggi, come rappresentante dell'opposizione, quella
reale, dell'opposizione non raccontata all'interno dei Gruppi o per le strade, è quello
di tutelare i cittadini e di utilizzare ogni mezzo per contrastare la tracotante e
spudorata boria con cui questa maggioranza pensa di calpestare chi paga onestamente
le tasse per avere in cambio dei servizi.
La proposta di deliberazione in oggetto è una chiara operazione commerciale, che in
realtà non vedrà molti vantaggi per la cittadinanza, bensì per coloro che andranno ad
effettuare l'acquisto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
427:
presenti 32, favorevoli 11, contrari 21.
L'emendamento n. 427 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 427 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 428 è ritirato.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 429, con parere tecnico negativo.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Si riferisce alla modifica di Statuto, che passa dalla versione originaria che assegna
dei tre membri del Collegio Sindacale di diritto uno al Comune, uno alla Provincia,
uno alla Regione, la nuova versione invece dice - e l'emendamento chiede di
stralciare questa modifica - che i Sindaci verranno nominati in quota proporzionale
alla partecipazione azionaria, per cui il Comune, che ha il 10%, da solo sicuramente
non può dare un'indicazione. Si discuteva informalmente con il Vicesindaco che, se
c'è un accordo tra i singoli Enti, si arriva ad aumentare, ma non si arriva al 33%,
perché con le attuali partecipazioni, a seguito della dismissione della Città, prima si
arrivava, mi sembra, al 51% e adesso invece non si arriva 33%.
Poi è ovvio che, se ci sono ulteriori intese con altri azionisti, la Città può dare
un'indicazione, ma da Statuto questo potere viene rimesso agli altri soci. Per cui,
l'emendamento chiede di stralciare questa modifica statutaria.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Carissimi Colleghi Consiglieri, ho il piacere di intervenire in quest'Aula per spiegare
le motivazioni che adesso andrò ad enunciarvi.
Intanto, intendo sottolineare ancora una volta, con grave disappunto, la costante
mancanza di volontà di questa maggioranza di concedere ai Consiglieri di
opposizione la possibilità di esprimere liberamente la propria volontà, utilizzando in
ogni occasione l'antipatico strumento dell'accorpamento degli emendamenti.
Vedete, badate bene, c'è stata una ricerca della New York University che ha prodotto
un interessante risultato applicabile sicuramente al comportamento che questa
maggioranza tiene in rapporto alla volontà di confronto con l'opposizione.
Gli studiosi sostengono, infatti, che le persone dotate di potere, come voi, sono poco
propense ad ascoltare i consigli degli altri, innescando così un circolo vizioso, per cui
il potere si autoalimenta, favorendo di riflesso un'eccessiva sicurezza nella propria
capacità di analisi delle situazioni e del proprio giudizio, tanto che, in taluni casi, le
decisioni prese risultano sbagliate o comunque essere carenti.
Ecco, direi che oggi con questa proposta di deliberazione e nella fattispecie con
questo emendamento, si entra in considerazione con quanto studiato dagli studiosi
americani, cioè quello di trovarsi di fronte ad una maggioranza arrogante, incapace di
ascoltare i consigli di chi cerca in ogni modo di fare gli interessi dei cittadini.
Oggi ci troviamo nuovamente nell'assurda situazione di dover votare un atto,
predisposto da questa maggioranza, con evidenti lacune prodotte da menti offuscate
dall'autoreferenzialità che li contraddistingue.
Soltanto una maggioranza cieca e presuntuosa potrebbe adottare un provvedimento
di questo tipo, a cui sono state poste delle osservazioni puntuali e ragionate, a cui
sono stati presentati - come in questo caso - degli emendamenti puntuali e ragionati e
che, a quanto pare, per il momento non si pensa di prendere in considerazione.
Il mio compito qui oggi, come rappresentante dell'opposizione degna di potersi
chiamare con questo nome, è quella di tutelare i cittadini e utilizzare ogni mezzo per
contrastare la tracotante e spudorata boria con cui questa maggioranza pensa di
calpestare chi paga onestamente le tasse per avere in cambio dei servizi.
Mi auguro che, per quanto riguarda questo emendamento, ci sia da parte dei
Consiglieri di maggioranza una folgorazione sulla via di Damasco e che possano
invece votare favorevolmente.
Grazie, Presidente, per avermi fatto sforare di dieci secondi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Guardate che è l'esatto contrario dell'accusa. In realtà, si dice "proponiamo questo
emendamento per cercare sostanzialmente di difendere al meglio possibile la
presenza pubblica all'interno di Sagat".
Noi, nella precedente versione, avevamo scritto, quando abbiamo fatto la proposta di
deliberazione, che la Città si riservava il Presidente e un revisore. Se noi lo mettiamo
in questi termini, a parte che poi dev'essere votato, perché noi stiamo facendo una
proposta di Statuto avendo il 10%, quando andremo in assemblea, noi avremo il
10%. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È così. Ma l'assemblea avverrà in
quel momento.
Se noi non prevediamo l'ipotesi di metterci assieme a Provincia e Regione, in realtà,
se noi facciamo il patto parasociale, a prescindere da loro... Vi abbiamo detto,
durante la discussione, che abbiamo invece discusso con Regione e Provincia, perché
ci sia una disponibilità a fare il patto parasociale. Non abbiamo deliberazioni, ma
abbiamo dichiarazioni di rapporti normali che ci sono di disponibilità.
In rapporto a questa disponibilità, credo sia corretto da parte della Città di Torino che
predisponga il fatto che questo posto ovviamente ce lo preserviamo per fare un
accordo con Regione e Provincia. Altrimenti, senza questo, in realtà, non terremo
conto del fatto che esistono Regione e Provincia, con cui abbiamo sempre fatto un
patto parasociale.
Tengo a precisare - perché forse non si è ancora capito - il fatto che noi, utilizzando
l'articolo n. 2449 del Codice Civile, in realtà andiamo in diretta - ed è la stessa cosa
poi per il Presidente -, cioè facciamo una nomina diretta. Se, invece, non lo usiamo,
andiamo esattamente in assemblea. Se noi facciamo un patto prima, in realtà, non
abbiamo bisogno, Consigliere Marrone, per questo motivo, di andare in assemblea e
avere il 33%, cioè almeno per farne uno, perché lo nominiamo prima, nel momento
in cui abbiamo definito il fatto che facciamo un patto parasociale, ci mettiamo
d'accordo con il socio o i soci privati. Questo è il senso. Ma se non lo scriviamo così,
in realtà, non ci mettiamo né nella condizione di indicarlo direttamente e andiamo in
votazione per lista - in questo modo, non andiamo per lista -, solo nel caso in cui non
facessimo l'indicazione e non facessimo la nomina.
Per questa ragione, ma proprio per difendere gli interessi del pubblico, mi dispiace
dover dire di no, perché penso che in realtà l'obiettivo fosse comune e mi sembra che
il modo con cui l'abbiamo espresso sia il modo migliore.
Mentre ho la parola, siccome poi non ho altre possibilità, vorrei ringraziare davvero
il Consiglio per il lavoro che quest'anno abbiamo fatto insieme, abbiamo passato
tante ore, ma abbiamo anche ottenuto il risultato, a partire ovviamente dal Presidente
della I Commissione, in alcuni casi della II Commissione, gli Uffici, il Sindaco e
tutti, perché ovviamente le partecipate quest'anno hanno preso molto tempo al
Consiglio e molto tempo a voi, però io penso che abbiamo fatto un lavoro e
un'esperienza che ci ricorderemo, spero positivamente, anche negli anni prossimi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
429:
presenti 32, astenuti 3, favorevoli 6, contrari 23.
L'emendamento n. 429 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 429 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.
La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Io mi auguro che quello che ha dichiarato prima il Vicesindaco non sia un addio,
perché sembrava un congedo politico. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non
vorrei, perché mi spiacerebbe davvero che, finito questo processo di dismissione,
andasse ad occuparsi magari di altro. È per questo che lo dico.
Detto questo, è un cambio di Statuto necessario per la vendita poi di quelle che
saranno le quote azionarie; non abbiamo apportato modifiche perché è stato
ovviamente concordato con tutti gli altri Enti che avevano partecipazioni.
Quindi, il nostro voto sarà di astensione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Come il Vicesindaco sa, più volte ci siamo scontrati in Commissione, ma direi
sempre nel merito delle cose e forse un pochino è anche servito per approfondire
meglio le deliberazioni.
Fatta questa piccola premessa, noi invece voteremo contrari a questa proposta di
deliberazione, in coerenza con quello che abbiamo fatto invece quando tutto il
Consiglio ha votato a favore della deliberazione di iniziativa popolare, quindi
continuiamo a mantenere quella linea, come avevamo votato anche contro rispetto
alle dismissioni, anche perché, a nostro avviso - come ho già detto l'altra volta in
sede di discussione della proposta di deliberazione, quindi non ribadirò qui quanto
detto allora -, ci sembra che, comunque, il ruolo del pubblico - non è che ci sembra,
effettivamente è così - continui ad essere sempre più debole. Quindi, in tal senso
siamo preoccupati e ovviamente contrari a questa proposta di deliberazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Carissimi Colleghi Consiglieri, ho il piacere di intervenire in quest'Aula questa sera
per spiegare le motivazioni che mi inducono ad esprimere il mio voto nella maniera
che adesso vi andrò ad esporre.
Oggi ci troviamo nuovamente nell'assurda situazione di dover votare un atto
predisposto da questa maggioranza che presenta evidenti lacune prodotte da menti
offuscate dall'autoreferenzialità che le contraddistingue.
Una ricerca della New York University ha prodotto un interessante risultato,
applicabile sicuramente al comportamento che questa maggioranza tiene in rapporto
alla volontà di confronto con l'opposizione.
Gli studiosi sostengono, infatti, che le persone dotate di potere - come nel vostro caso
- sono poco propense ad ascoltare i consigli degli altri, innescando così un circolo
vizioso, per cui il potere si autoalimenta, favorendo un'eccessiva sicurezza nella
propria capacità di analisi delle situazioni e del proprio giudizio, tanto che, in taluni
casi, le decisioni prese risultano sbagliate e comunque carenti.
Soltanto una maggioranza cieca e presuntuosa potrebbe adottare un provvedimento
di questo tipo, a cui sono state poste delle osservazioni puntuali e ragionate, a cui
sono stati presentati degli emendamenti puntuali e ragionati, che, ancora una volta,
questa volta non con l'arma antipatica dell'accorpamento, ma che comunque neppure
per un momento avete pensato di prendere in seria considerazione.
Il mio compito qui oggi, come rappresentante dell'opposizione fiera di potersi
definire in questo modo, è quello di tutelare i cittadini e di utilizzare ogni mezzo per
contrastare la tracotante e spudorata boria con cui questa maggioranza pensa di
calpestare chi paga onestamente le tasse per avere in cambio dei servizi.
La proposta di deliberazione in oggetto è una chiara operazione commerciale, che in
realtà non vedrà molti vantaggi per la cittadinanza, tanto meno per i cittadini, bensì
per coloro che, invece, andranno ad effettuare l'acquisto.
Di riflesso, cari Colleghi Consiglieri, intendo esprimere la mia dichiarazione di voto
su questo emendamento, facendo anche qui una piccola riflessione. L'invito che vi
faccio con questo intervento è atto a prendere coscienza di una situazione che ha
ormai del grottesco. È incomprensibile come questa maggioranza riesca ancora,
nonostante le numerose osservazioni puntuali e ragionate, a chiedere di votare a
favore di una proposta di deliberazione di questo genere.
Da qui la richiesta ai Colleghi di maggioranza di riflettere e fare un passo indietro, di
considerare l'importanza di tali emendamenti e di esprimersi, come il sottoscritto,
con un voto negativo all'approvazione di questa proposta di deliberazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione:
presenti 33, astenuti 3, favorevoli 24, contrari 6.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
presenti 22, favorevoli 22.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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