| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201207695/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 15 dicembre 2012, avente per oggetto: "Vendita partecipazione azionaria detenuta in Sagat S.p.A. pari al 28% - Modificazioni Statuto: approvazione" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Gli emendamenti dal n. 1 al n. 426 sono ritirati. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 427. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Li avevo già presentati nel merito della discussione. Comunque, chiaramente la dichiarazione di voto è positiva, essendo io il presentatore insieme al Consigliere Paolo Greco Lucchina. Di fatto, questo emendamento punta a ripristinare la situazione attuale, quindi non modificare la parte in cui si dice che se decadono dei singoli amministratori non si sostituiscono solo quelli, bensì si rinomina l'intero CdA collegialmente. Questo perché, a fronte dell'indebolimento che la Città avrà in seno all'Assemblea rispetto alla dismissione del 28%, riteniamo che ci sia una lesione alla facoltà della Città di incidere sulla nomina degli altri componenti del Consiglio di Amministrazione ancora in carica. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Carissimi Colleghi Consiglieri, ho il piacere di intervenire in quest'Aula per spiegare le motivazioni che adesso vi andrò ad enunciare. Intanto, sottolineo con grave disappunto la costante mancanza di volontà di questa maggioranza di concedere ai Consiglieri di opposizione la possibilità di esprimere liberamente la propria volontà, utilizzando in ogni occasione l'antipatico strumento dell'accorpamento degli emendamenti. Una ricerca della New York University ha prodotto un interessante risultato, applicabile sicuramente al comportamento che questa maggioranza tiene in rapporto alla volontà di confronto con l'opposizione. Gli studiosi sostengono, infatti, che le persone dotate di potere sono poco propense ad ascoltare i consigli degli altri, innescando così un circolo vizioso, per cui il potere si autoalimenta, favorendo un'eccessiva sicurezza nella propria capacità di analisi delle situazioni e del proprio giudizio, tanto che, in taluni casi, le decisioni prese risultano sbagliate e comunque carenti. Direi che oggi con questa proposta di deliberazione e nella fattispecie con questo emendamento ci troviamo proprio nella fattispecie presa in considerazione dagli studiosi americani: una maggioranza arrogante, incapace di ascoltare i consigli di chi cerca in ogni modo di fare gli interessi dei cittadini. Oggi ci troviamo qui nuovamente nell'assurda situazione di dover votare un atto predisposto da questa maggioranza con evidenti lacune prodotte da menti offuscate dall'autoreferenzialità che li contraddistingue. Soltanto una maggioranza cieca e presuntuosa potrebbe adottare un provvedimento di questo tipo, a cui sono state poste delle osservazioni puntuali e ragionate, a cui sono stati presentati degli emendamenti puntuali e ragionati, come questo del Consigliere Marrone. Mi auguro che per questo emendamento almeno ci sia la volontà da parte della maggioranza di esprimere un parere positivo, con un voto positivo. Però, vedete, il mio compito qui oggi, come rappresentante dell'opposizione, quella reale, dell'opposizione non raccontata all'interno dei Gruppi o per le strade, è quello di tutelare i cittadini e di utilizzare ogni mezzo per contrastare la tracotante e spudorata boria con cui questa maggioranza pensa di calpestare chi paga onestamente le tasse per avere in cambio dei servizi. La proposta di deliberazione in oggetto è una chiara operazione commerciale, che in realtà non vedrà molti vantaggi per la cittadinanza, bensì per coloro che andranno ad effettuare l'acquisto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 427: presenti 32, favorevoli 11, contrari 21. L'emendamento n. 427 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 427 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 428 è ritirato. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 429, con parere tecnico negativo. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Si riferisce alla modifica di Statuto, che passa dalla versione originaria che assegna dei tre membri del Collegio Sindacale di diritto uno al Comune, uno alla Provincia, uno alla Regione, la nuova versione invece dice - e l'emendamento chiede di stralciare questa modifica - che i Sindaci verranno nominati in quota proporzionale alla partecipazione azionaria, per cui il Comune, che ha il 10%, da solo sicuramente non può dare un'indicazione. Si discuteva informalmente con il Vicesindaco che, se c'è un accordo tra i singoli Enti, si arriva ad aumentare, ma non si arriva al 33%, perché con le attuali partecipazioni, a seguito della dismissione della Città, prima si arrivava, mi sembra, al 51% e adesso invece non si arriva 33%. Poi è ovvio che, se ci sono ulteriori intese con altri azionisti, la Città può dare un'indicazione, ma da Statuto questo potere viene rimesso agli altri soci. Per cui, l'emendamento chiede di stralciare questa modifica statutaria. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Carissimi Colleghi Consiglieri, ho il piacere di intervenire in quest'Aula per spiegare le motivazioni che adesso andrò ad enunciarvi. Intanto, intendo sottolineare ancora una volta, con grave disappunto, la costante mancanza di volontà di questa maggioranza di concedere ai Consiglieri di opposizione la possibilità di esprimere liberamente la propria volontà, utilizzando in ogni occasione l'antipatico strumento dell'accorpamento degli emendamenti. Vedete, badate bene, c'è stata una ricerca della New York University che ha prodotto un interessante risultato applicabile sicuramente al comportamento che questa maggioranza tiene in rapporto alla volontà di confronto con l'opposizione. Gli studiosi sostengono, infatti, che le persone dotate di potere, come voi, sono poco propense ad ascoltare i consigli degli altri, innescando così un circolo vizioso, per cui il potere si autoalimenta, favorendo di riflesso un'eccessiva sicurezza nella propria capacità di analisi delle situazioni e del proprio giudizio, tanto che, in taluni casi, le decisioni prese risultano sbagliate o comunque essere carenti. Ecco, direi che oggi con questa proposta di deliberazione e nella fattispecie con questo emendamento, si entra in considerazione con quanto studiato dagli studiosi americani, cioè quello di trovarsi di fronte ad una maggioranza arrogante, incapace di ascoltare i consigli di chi cerca in ogni modo di fare gli interessi dei cittadini. Oggi ci troviamo nuovamente nell'assurda situazione di dover votare un atto, predisposto da questa maggioranza, con evidenti lacune prodotte da menti offuscate dall'autoreferenzialità che li contraddistingue. Soltanto una maggioranza cieca e presuntuosa potrebbe adottare un provvedimento di questo tipo, a cui sono state poste delle osservazioni puntuali e ragionate, a cui sono stati presentati - come in questo caso - degli emendamenti puntuali e ragionati e che, a quanto pare, per il momento non si pensa di prendere in considerazione. Il mio compito qui oggi, come rappresentante dell'opposizione degna di potersi chiamare con questo nome, è quella di tutelare i cittadini e utilizzare ogni mezzo per contrastare la tracotante e spudorata boria con cui questa maggioranza pensa di calpestare chi paga onestamente le tasse per avere in cambio dei servizi. Mi auguro che, per quanto riguarda questo emendamento, ci sia da parte dei Consiglieri di maggioranza una folgorazione sulla via di Damasco e che possano invece votare favorevolmente. Grazie, Presidente, per avermi fatto sforare di dieci secondi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Guardate che è l'esatto contrario dell'accusa. In realtà, si dice "proponiamo questo emendamento per cercare sostanzialmente di difendere al meglio possibile la presenza pubblica all'interno di Sagat". Noi, nella precedente versione, avevamo scritto, quando abbiamo fatto la proposta di deliberazione, che la Città si riservava il Presidente e un revisore. Se noi lo mettiamo in questi termini, a parte che poi dev'essere votato, perché noi stiamo facendo una proposta di Statuto avendo il 10%, quando andremo in assemblea, noi avremo il 10%. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È così. Ma l'assemblea avverrà in quel momento. Se noi non prevediamo l'ipotesi di metterci assieme a Provincia e Regione, in realtà, se noi facciamo il patto parasociale, a prescindere da loro... Vi abbiamo detto, durante la discussione, che abbiamo invece discusso con Regione e Provincia, perché ci sia una disponibilità a fare il patto parasociale. Non abbiamo deliberazioni, ma abbiamo dichiarazioni di rapporti normali che ci sono di disponibilità. In rapporto a questa disponibilità, credo sia corretto da parte della Città di Torino che predisponga il fatto che questo posto ovviamente ce lo preserviamo per fare un accordo con Regione e Provincia. Altrimenti, senza questo, in realtà, non terremo conto del fatto che esistono Regione e Provincia, con cui abbiamo sempre fatto un patto parasociale. Tengo a precisare - perché forse non si è ancora capito - il fatto che noi, utilizzando l'articolo n. 2449 del Codice Civile, in realtà andiamo in diretta - ed è la stessa cosa poi per il Presidente -, cioè facciamo una nomina diretta. Se, invece, non lo usiamo, andiamo esattamente in assemblea. Se noi facciamo un patto prima, in realtà, non abbiamo bisogno, Consigliere Marrone, per questo motivo, di andare in assemblea e avere il 33%, cioè almeno per farne uno, perché lo nominiamo prima, nel momento in cui abbiamo definito il fatto che facciamo un patto parasociale, ci mettiamo d'accordo con il socio o i soci privati. Questo è il senso. Ma se non lo scriviamo così, in realtà, non ci mettiamo né nella condizione di indicarlo direttamente e andiamo in votazione per lista - in questo modo, non andiamo per lista -, solo nel caso in cui non facessimo l'indicazione e non facessimo la nomina. Per questa ragione, ma proprio per difendere gli interessi del pubblico, mi dispiace dover dire di no, perché penso che in realtà l'obiettivo fosse comune e mi sembra che il modo con cui l'abbiamo espresso sia il modo migliore. Mentre ho la parola, siccome poi non ho altre possibilità, vorrei ringraziare davvero il Consiglio per il lavoro che quest'anno abbiamo fatto insieme, abbiamo passato tante ore, ma abbiamo anche ottenuto il risultato, a partire ovviamente dal Presidente della I Commissione, in alcuni casi della II Commissione, gli Uffici, il Sindaco e tutti, perché ovviamente le partecipate quest'anno hanno preso molto tempo al Consiglio e molto tempo a voi, però io penso che abbiamo fatto un lavoro e un'esperienza che ci ricorderemo, spero positivamente, anche negli anni prossimi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 429: presenti 32, astenuti 3, favorevoli 6, contrari 23. L'emendamento n. 429 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 429 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Io mi auguro che quello che ha dichiarato prima il Vicesindaco non sia un addio, perché sembrava un congedo politico. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non vorrei, perché mi spiacerebbe davvero che, finito questo processo di dismissione, andasse ad occuparsi magari di altro. È per questo che lo dico. Detto questo, è un cambio di Statuto necessario per la vendita poi di quelle che saranno le quote azionarie; non abbiamo apportato modifiche perché è stato ovviamente concordato con tutti gli altri Enti che avevano partecipazioni. Quindi, il nostro voto sarà di astensione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Come il Vicesindaco sa, più volte ci siamo scontrati in Commissione, ma direi sempre nel merito delle cose e forse un pochino è anche servito per approfondire meglio le deliberazioni. Fatta questa piccola premessa, noi invece voteremo contrari a questa proposta di deliberazione, in coerenza con quello che abbiamo fatto invece quando tutto il Consiglio ha votato a favore della deliberazione di iniziativa popolare, quindi continuiamo a mantenere quella linea, come avevamo votato anche contro rispetto alle dismissioni, anche perché, a nostro avviso - come ho già detto l'altra volta in sede di discussione della proposta di deliberazione, quindi non ribadirò qui quanto detto allora -, ci sembra che, comunque, il ruolo del pubblico - non è che ci sembra, effettivamente è così - continui ad essere sempre più debole. Quindi, in tal senso siamo preoccupati e ovviamente contrari a questa proposta di deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Carissimi Colleghi Consiglieri, ho il piacere di intervenire in quest'Aula questa sera per spiegare le motivazioni che mi inducono ad esprimere il mio voto nella maniera che adesso vi andrò ad esporre. Oggi ci troviamo nuovamente nell'assurda situazione di dover votare un atto predisposto da questa maggioranza che presenta evidenti lacune prodotte da menti offuscate dall'autoreferenzialità che le contraddistingue. Una ricerca della New York University ha prodotto un interessante risultato, applicabile sicuramente al comportamento che questa maggioranza tiene in rapporto alla volontà di confronto con l'opposizione. Gli studiosi sostengono, infatti, che le persone dotate di potere - come nel vostro caso - sono poco propense ad ascoltare i consigli degli altri, innescando così un circolo vizioso, per cui il potere si autoalimenta, favorendo un'eccessiva sicurezza nella propria capacità di analisi delle situazioni e del proprio giudizio, tanto che, in taluni casi, le decisioni prese risultano sbagliate e comunque carenti. Soltanto una maggioranza cieca e presuntuosa potrebbe adottare un provvedimento di questo tipo, a cui sono state poste delle osservazioni puntuali e ragionate, a cui sono stati presentati degli emendamenti puntuali e ragionati, che, ancora una volta, questa volta non con l'arma antipatica dell'accorpamento, ma che comunque neppure per un momento avete pensato di prendere in seria considerazione. Il mio compito qui oggi, come rappresentante dell'opposizione fiera di potersi definire in questo modo, è quello di tutelare i cittadini e di utilizzare ogni mezzo per contrastare la tracotante e spudorata boria con cui questa maggioranza pensa di calpestare chi paga onestamente le tasse per avere in cambio dei servizi. La proposta di deliberazione in oggetto è una chiara operazione commerciale, che in realtà non vedrà molti vantaggi per la cittadinanza, tanto meno per i cittadini, bensì per coloro che, invece, andranno ad effettuare l'acquisto. Di riflesso, cari Colleghi Consiglieri, intendo esprimere la mia dichiarazione di voto su questo emendamento, facendo anche qui una piccola riflessione. L'invito che vi faccio con questo intervento è atto a prendere coscienza di una situazione che ha ormai del grottesco. È incomprensibile come questa maggioranza riesca ancora, nonostante le numerose osservazioni puntuali e ragionate, a chiedere di votare a favore di una proposta di deliberazione di questo genere. Da qui la richiesta ai Colleghi di maggioranza di riflettere e fare un passo indietro, di considerare l'importanza di tali emendamenti e di esprimersi, come il sottoscritto, con un voto negativo all'approvazione di questa proposta di deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: presenti 33, astenuti 3, favorevoli 24, contrari 6. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: presenti 22, favorevoli 22. L'immediata eseguibilità è concessa. |