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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201207688/131, presentata dalla Giunta Comunale in data 15 dicembre 2012, avente per oggetto: "Operazione di alienazione immobiliare a carattere straordinario - Cartolarizzazione Terzo Portafoglio. Importo Euro 6.000.000,00 a titolo di acconto - Approvazione" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'accorpamento degli emendamenti dal n. 3 al n. 105 è ritirato. L'emendamento n. 6, presentato dall'Assessore Passoni, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Sono profondamente basito dall'atteggiamento tenuto dai Colleghi del PdL e della Lega Nord, che si sono fatti incantare dai canti della sirena Fassino, che nulla di più dice rispetto a quello che ha dichiarato nel momento in cui ha fatto le comunicazioni ad inizio Consiglio (almeno a me non risulta nessun particolare nuovo). Probabilmente erano disattenti nel momento in cui è intervenuto il Sindaco la prima volta, perché non trovo elementi di novità. Infatti, il Sindaco ha terminato l'intervento dicendo: "Credevo di essere stato abbastanza chiaro. Se non sono stato chiaro, ribadisco il concetto". Non ha fatto altro che ribadire un concetto già espresso nel primo pomeriggio. Quindi, non riesco a comprendere questo atteggiamento di rinuncia da parte dell'opposizione di fare quello per cui è chiamata all'interno di quest'Aula. Fortunatamente, quando entro qui dentro mi metto la cera nelle orecchie e, quindi, la sirena non è riuscita ad incantarmi, per cui proseguirò nel compito che mi è stato affidato dai cittadini di Torino. Nel corso di questi pochi mesi in cui faccio parte del Consiglio credo che avrete notato che sono abbastanza silenzioso, mi piace ascoltare e non intervenire pur di intervenire, per cui quando lo faccio è perché credo in quello che faccio. Quest'oggi il mio atteggiamento ostruzionistico è indirizzato alla proposta di deliberazione della Continassa e poi, quando sarà il momento, vi spiegherò anche le motivazioni; per cui continuerò con questo atteggiamento. Pensavo di avere da parte dei Colleghi dell'opposizione… anche se adesso non so più se posso chiamarli ancora così, Colleghi sicuramente, dovrò togliere l'aggettivo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è un aggettivo, ma, come ho già avuto modo di dire parecchie volte, ho solo la terza media, quindi molto probabilmente per quanto mi riguarda capiteranno altri di questi strafalcioni. Termino il mio intervento per riprendere la mia attività ostruzionistica dal prossimo emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Essendo stato chiamato in causa il mio Gruppo, ci tengo a fare una precisazione, perché rimanga a memoria dell'Aula. In questo momento di assoluta difficoltà, viste quelle che sono le difficoltà dell'Amministrazione a dover incassare entro il 31/12 ed essendo tutto quello che stiamo votando adesso propedeutico per il rientro nel Patto di Stabilità, riteniamo fondamentale - come già espresso in precedenza - che i cittadini torinesi non abbiano problemi per colpa di un ostruzionismo che, ovviamente, era vincolato a quella che doveva essere una scelta della Giunta. È per questo motivo che non possiamo permettere che servizi essenziali come il trasporto pubblico locale, l'assistenza agli anziani o tutte quelle cose che magari non sono necessarie ma sono fondamentali per il corretto funzionamento di una Città, possano mancare a causa di un ostruzionismo fatto in maniera così forte dal nostro Gruppo. Non ci sottrarremo mai al confronto, alla dialettica politica e, quando c'è stato da mettersi di traverso, siamo sempre stati i primi, anche a livello numerico e di interventi, per garantire che quest'Aula avesse la corretta opposizione a quella che secondo noi è una mala amministrazione. In questo momento, trovandoci di fronte alla scelta se fare in modo che questa Città rientri nel Patto di Stabilità, votando deliberazioni ovviamente discutibili - e nel merito della discussione entreremo adesso -, ritiriamo questo ostruzionismo, con la garanzia che il Sindaco non svenda o, comunque, si impegni a mettere in piedi tutte le procedure per non svendere GTT, così come ci ha detto prima. Chiaramente, auspico che il Sindaco mantenga la parola data a verbale in quest'Aula. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Sinceramente non ho molto da aggiungere a quanto detto dal Consigliere Ricca. D'altronde, potrei ricordare tanti gloriosi momenti in cui l'ostruzionismo, quando non arrivavano dei messaggi e delle novità politiche rispetto alle istanze dell'opposizione, è stato portato avanti dal nostro Gruppo e da quello della Lega Nord, mentre, a fronte di altre concessioni (penso al Bilancio), invece Progett'Azione - che ai tempi era pure interno al nostro Gruppo - aveva oggettivamente rinunciato a questa facoltà. Penso comunque che sia piuttosto inutile fare questa battaglia tra poveri. L'unica volontà è quella di ribadire come le istanze di questa opposizione siano sempre tese non a portare a casa qualche bandierina, bensì a portare a casa chiarezza rispetto agli interessi della Città e dei cittadini. Rispetto a questo, poi, ci saranno altre occasioni o, magari, non ci saranno, ma l'importante è il recepimento delle istanze nel merito. Cadremmo nella trappola di certi provocatori della maggioranza se l'attività di ostruzionismo continuasse quando arriva una risposta positiva di merito rispetto alle uniche istanze poste da parte dell'opposizione. Questo per precisare che non cadiamo nelle provocazioni di Progett'Azione e riteniamo che il parere sulle singole proposte di deliberazione potrà essere espresso con grande serenità nel merito; sarà negativo sulle misure che non si condividono e positivo su quelle che si condividono, come peraltro è sempre stato fatto da una forza politica che non si sottrae nel decidere e nel dibattere nel merito, sia quando conviene, sia - ed è la quasi totalità dei casi - quando invece non conviene. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Solo per rispondere velocemente a quanto detto dal Consigliere D'Amico. La Lega Nord credo sia stata non dico maestra, ci mancherebbe, non mi arrogo questo diritto, ma mi ricordo i 10.500 emendamenti fatti sull'aumento delle tariffe GTT, i 20.000 emendamenti sull'IMU; per cui l'ostruzionismo, se tale deve essere, becero, come lo si definisce, credo che sappiamo farlo. Abbiamo deciso di assumere un senso di responsabilità, come ha detto il Capogruppo Ricca, verso i cittadini; credo che glielo dobbiamo, perché comunque ci sono stati vicini in tutte quelle che sono state le nostre prerogative politiche di quest'anno. Siamo certi che il Sindaco abbia ricevuto il messaggio; l'ha ricevuto serio, deciso e anche pacato nei toni - forse per la prima volta - anche da parte nostra. Non vuol dire che accettiamo, o che stiamo a guardare, o che faremo da spettatori in silenzio; assolutamente no. Come ho detto prima, rilancio la sfida, che è quella che si arrivi al 2013 con la valutazione seria di un'azienda e capire se valga la pena venderla o, invece, creare ancora più profitto dalla stessa. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Vorrei solo dare atto ai Colleghi della minoranza innanzitutto che stanno ai patti e in politica stare ai patti è abbastanza importante. Credo che il dato politico che è emerso è che giustamente hanno ottenuto quello che desideravano per ritirare l'ostruzionismo. Devo dare atto ai Colleghi di essere stati lineari e questo sicuramente va a loro vantaggio. Dico invece al Consigliere D'Amico che i problemi delle forze di minoranza, abbia pazienza, non li risolviamo in Sala Rossa. Ovviamente, quella che è la polemica politica resta nel novero della polemica politica, però, a questo punto, cerchiamo - e qui mi rivolgo al Presidente - di procedere all'esame delle proposte di deliberazione nella dialettica politica che ci contraddistingue. Credo però che non sia questa la sede in cui si debba discutere sulle modalità con cui fare l'opposizione. Stiamo al merito dei problemi. I suoi, tra virgolette, "avversari politici" sono da questa parte e noi siamo qui per questo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6: Presenti 25, favorevoli 25. L'emendamento n. 6 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 106, presentato dall'Assessore Passoni, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Carissimi Colleghi Consiglieri, ho il piacere di intervenire in quest'Aula per spiegare le motivazioni che mi hanno portato a rappresentare ciò che adesso vi enuncerò. Intanto sottolineo con disappunto la costante mancanza di volontà di questa maggioranza di concedere ai Consiglieri di opposizione la possibilità di esprimere liberamente la propria volontà, utilizzando in ogni occasione l'antipatico strumento dell'accorpamento degli emendamenti. Una ricerca della New York University ha prodotto un interessante risultato sicuramente applicabile al comportamento che questa maggioranza tiene in rapporto alla volontà di confronto con l'opposizione. È interessante. Gli studiosi sostengono, infatti, che le persone dotate di potere sono poco propense ad ascoltare i consigli degli altri, innescando così un circolo vizioso per cui il potere si autoalimenta, favorendo un'eccessiva sicurezza della propria capacità di analisi delle situazioni e del proprio giudizio, tanto che in taluni casi le decisioni prese risultano sbagliate o comunque carenti. Direi che, oggi, con questa proposta di deliberazione ci troviamo proprio nella fattispecie presa in considerazione dagli studiosi americani: una maggioranza arrogante ed incapace di ascoltare i consigli di chi cerca in ogni modo di fare gli interessi dei cittadini. Oggi ci troviamo nuovamente nell'assurda situazione di dover votare un atto predisposto da questa maggioranza con evidenti lacune prodotte da menti offuscate dall'autoreferenzialità che le contraddistingue. Soltanto una maggioranza cieca e presuntuosa potrebbe adottare un provvedimento di questo tipo, a cui sono state poste osservazioni puntuali e ragionate e a cui sono stati presentati degli emendamenti puntuali e ragionati, che neppure per un momento si è pensato di prendere in considerazione. Oggi, il mio compito, come rappresentante dell'opposizione, è quello di tutelare i cittadini torinesi e di utilizzare ogni mezzo per contrastare la tracotante e spudorata boria con cui questa maggioranza pensa di calpestare chi paga onestamente le tasse per avere in cambio dei servizi. La proposta di deliberazione in oggetto è una chiara operazione commerciale, che in realtà non vedrà molti vantaggi per la cittadinanza, ma che andrà sicuramente a favore di colui che acquista. In virtù di queste considerazioni, cari Colleghi, intendo esprimere la mia dichiarazione di voto su questo emendamento facendo una piccola riflessione. L'invito che vi faccio con questo intervento è atto a prendere coscienza di una situazione che ha ormai del grottesco. È incomprensibile come questa maggioranza riesca ancora, nonostante le numerose osservazioni puntuali e ragionate, a chiedere di votare a favore di una proposta di deliberazione di questo genere. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 106: Presenti 25, favorevoli 25. L'emendamento n. 106 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 107, presentato dall'Assessore Passoni, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Carissimi Colleghi Consiglieri, ho il piacere di intervenire in quest'Aula oggi per spiegare le motivazioni che ora vi andrò ad enunciare. Intanto sottolineo ancora una volta con disappunto la costante mancanza di volontà di questa maggioranza di concedere ai Consiglieri di opposizione la possibilità di esprimere liberamente la propria volontà, utilizzando in ogni occasione l'antipatico strumento dell'accorpamento degli emendamenti. Una ricerca della New York University ha prodotto un interessante risultato sicuramente applicabile al comportamento che questa maggioranza tiene in rapporto alla volontà di confronto con l'opposizione. Infatti, gli studiosi sostengono che le persone dotate di potere - come voi - sono poco propense ad ascoltare i consigli degli altri, innescando così un circolo vizioso, per cui il potere si autoalimenta, favorendo un'eccessiva sicurezza nella propria capacità di analisi delle situazioni e del proprio giudizio, tanto che in taluni casi le decisioni prese risultano sbagliate o comunque carenti. Oggi con questa proposta di deliberazione ci troviamo proprio nella fattispecie presa in considerazione dagli studiosi americani: una maggioranza arrogante ed incapace di ascoltare i consigli di chi cerca in ogni modo di fare gli interessi dei cittadini (in questo caso, torinesi). Oggi ci troviamo nuovamente nell'assurda situazione di dover votare un atto predisposto da questa maggioranza con evidenti lacune prodotte da menti offuscate dall'autoreferenzialità che le contraddistingue. Soltanto una maggioranza cieca e presuntuosa potrebbe adottare un provvedimento di questo tipo, a cui sono state poste delle osservazioni puntuali e ragionate e a cui sono stati presentati degli emendamenti puntuali e ragionati, che neppure per un momento si è pensato di prendere in considerazione. Oggi, il mio compito, come rappresentante dell'opposizione vera, è quello di tutelare i cittadini di Torino e di utilizzare ogni mezzo per contrastare la tracotante e spudorata boria con cui questa maggioranza pensa di calpestare chi paga onestamente le tasse per avere in cambio dei servizi. La proposta di deliberazione in oggetto è una chiara operazione commerciale, che, in realtà, non vedrà molti vantaggi per la cittadinanza, ma per coloro che andranno ad acquistare. In virtù di quanto espresso, vorrei anche fare la mia dichiarazione di voto nel merito. Carissimi Colleghi Consiglieri, intendo esprimere la mia dichiarazione di voto su questo emendamento, facendo una piccola riflessione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere il suo intervento. D'AMICO Angelo L'invito che vi faccio con questo intervento è atto a prendere coscienza di una situazione che, ormai, ha del grottesco. È incomprensibile come questa maggioranza riesca ancora, nonostante le numerose osservazioni... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La ringrazio, Consigliere. D'AMICO Angelo Non mi fa terminare? Va bene. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 107: Presenti 25, favorevoli 25. L'emendamento n. 107 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Gli emendamenti 108 e 109 sono stati ritirati. Gli emendamenti dal n. 110 al n. 335 sono ritirati, esclusi i nn. 312 e 319 che sono stati presentati dalla Giunta. L'emendamento n. 312, presentato dall'Assessore Passoni, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Carissimi Colleghi Consiglieri, ho il piacere di intervenire in questo Consesso per spiegare le motivazioni che adesso vi andrò ad enunciare. Intanto, ci tengo a sottolineare ancora una volta con grave disappunto la costante mancanza di volontà di questa maggioranza di concedere ai Consiglieri di opposizione la possibilità di esprimere liberamente la propria volontà, utilizzando in ogni occasione l'antipatico strumento dell'accorpamento degli emendamenti. Una ricerca della New York University ha prodotto un interessante risultato sicuramente applicabile al comportamento che questa maggioranza tiene in rapporto alla volontà di confronto con l'opposizione. Gli studiosi ritengono, infatti, che le persone dotate di potere sono poco propense ad ascoltare i consigli degli altri e, in questo caso, anche ad ascoltare le parole dei Consiglieri che intervengono, comunque andiamo avanti. Di conseguenza, il potere si autoalimenta, favorendo un'eccessiva sicurezza nella propria capacità di analisi delle situazioni e nel proprio giudizio, tanto che in taluni casi le decisioni prese risultano sbagliate e comunque carenti. Oggi, con questa proposta di deliberazione ci troviamo proprio nella fattispecie presa in considerazione dagli studiosi americani: una maggioranza arrogante ed incapace di ascoltare i consigli di chi cerca in ogni modo di fare gli interessi dei cittadini. Oggi ci troviamo nuovamente nell'assurda situazione di dover votare un atto predisposto da questa maggioranza con evidenti lacune prodotte da menti offuscate dall'autoreferenzialità che le contraddistingue. Soltanto una maggioranza cieca e presuntuosa potrebbe adottare un provvedimento di questo tipo, a cui sono state poste delle osservazioni puntuali e ragionate e a cui sono stati presentati degli emendamenti puntuali e ragionati, che neppure per un momento si è pensato di prendere in considerazione. Oggi, il mio compito, come rappresentante dell'opposizione vera e non quella tanto acclamata all'interno dei Gruppi, è quello di tutelare i cittadini e di utilizzare ogni mezzo per contrastare la tracotante e spudorata boria con cui questa maggioranza pensa di calpestare chi paga onestamente le tasse per avere in cambio dei servizi. La proposta di deliberazione in oggetto è una chiara operazione commerciale, che, in realtà, non vedrà molti vantaggi per la cittadinanza, bensì per coloro che effettueranno l'acquisto. A fronte di queste mie considerazioni, vorrei anche esprimere quella che sarà la mia dichiarazione di voto. Carissimi Colleghi Consiglieri, intende esprimere... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere il suo intervento. D'AMICO Angelo Mancano 20 secondi, Presidente. Non le chiedo di recuperare il tempo che mi ha fatto perdere. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Otto secondi. D'AMICO Angelo Carissimi Colleghi Consiglieri, intendo esprimere la mia dichiarazione di voto su questo emendamento facendo una piccola riflessione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La ringrazio, Collega. D'AMICO Angelo Va bene, la farò dopo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 312: Presenti 23, favorevoli 23. L'emendamento n. 312 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 319, presentato dall'Assessore Passoni, recita. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Carissimi Colleghi Consiglieri, intendo esprimere la mia dichiarazione... No, scusate, è il foglio sbagliato; la dichiarazione di voto la farò al termine. Ho il piacere di intervenire in quest'Aula per spiegare le motivazioni che adesso vi andrò ad enunciare. Intanto sottolineo con disappunto la costante mancanza di volontà di questa maggioranza di concedere ai Consiglieri di opposizione la possibilità di esprimere liberamente la propria volontà, utilizzando in ogni occasione l'antipatico strumento dell'accorpamento degli emendamenti. Una ricerca della New York University ha prodotto un interessante risultato sicuramente applicabile al comportamento che questa maggioranza tiene in rapporto alla volontà di confronto con l'opposizione. Gli studiosi sostengono, infatti, che le persone dotate di potere - come voi - sono poco propense ad ascoltare i consigli degli altri, innescando così un circolo vizioso, per cui il potere si autoalimenta, favorendo un'eccessiva sicurezza nella propria capacità di analisi delle situazioni e del proprio giudizio, tanto che in taluni casi le decisioni prese risultano sbagliate o comunque carenti. Oggi, con questa proposta di deliberazione ci troviamo proprio nella fattispecie presa in considerazione dagli studiosi americani: una maggioranza arrogante ed incapace di ascoltare i consigli di chi cerca in ogni modo di fare gli interessi dei cittadini. Oggi ci troviamo nuovamente nell'assurda situazione di dover votare un atto predisposto da questa maggioranza con evidenti lacune prodotte da menti offuscate dall'autoreferenzialità che le contraddistingue. Soltanto una maggioranza cieca e presuntuosa potrebbe adottare un provvedimento di questo tipo, a cui sono state poste delle osservazioni puntuali e ragionate ed a cui sono stati presentati degli emendamenti puntuali e ragionati, che neppure per un momento si è pensato di prendere in considerazione. Oggi, il mio compito, come rappresentante dell'opposizione vera e non di quella declamata all'interno dei Gruppi, è quello di tutelare i cittadini ed utilizzare ogni mezzo per contrastare la tracotante e spudorata boria con cui questa maggioranza pensa di calpestare chi paga onestamente le tasse per avere in cambio dei servizi. La proposta di deliberazione in oggetto è una chiara operazione commerciale, che, in realtà, non vedrà molti vantaggi per la cittadinanza, bensì per coloro che effettueranno l'acquisto. Di riflesso, carissimi Colleghi Consiglieri, intendo esprimere la mia dichiarazione di voto su questo emendamento, facendo però prima una piccola riflessione. L'invito che vi faccio con questo intervento è atto a prendere coscienza di una situazione che, ormai, ha del grottesco. È incomprensibile come questa maggioranza riesca ancora, nonostante le numerose osservazioni puntuali e ragionate, a chiedere di votare a favore di una proposta di deliberazione di questo genere. Da qui la richiesta ai Colleghi di maggioranza di riflettere e fare un passo indietro, di considerare l'importanza di tali emendamenti... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere il suo intervento. D'AMICO Angelo Ho concluso, Presidente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 319: Presenti 22, favorevoli 22. L'emendamento n. 319 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Il mio intervento sarà molto breve, perché nel merito di questa proposta di deliberazione avevo già detto tutto in Commissione; vorrei soltanto dire anche a verbale che, a mio avviso, il lavoro della Commissione è stato utile anche per gli emendamenti che sono stati presentati e che recepiscono gran parte di quello che, appunto, abbiamo ribattuto all'Assessore. Intervengo per dichiarazione di voto dicendo che, nonostante gli emendamenti, siamo comunque contrari all'operazione, poiché, di fatto, la riteniamo un'operazione al limite e comunque legata al rientro nel Patto di Stabilità (non riaprirò tutta la discussione che abbiamo già fatto in Commissione). Volevo comunque dire a verbale che, effettivamente, il lavoro della Commissione è stato utile quantomeno per migliorare, per quanto possibile, la proposta di deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Vedo che parte in automatico, perché non avevo ancora avanzato la richiesta ed il Presidente mi ha già concesso la parola (per questo lo ringrazio). Forse questa è l'occasione per poter terminare la dichiarazione di voto, in quanto finora non ne ho mai avuto l'opportunità. Carissimi Colleghi Consiglieri, intendo esprimere la mia dichiarazione di voto su questo emendamento, facendo una piccola riflessione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Giusto, grazie della puntualizzazione, Assessore. Ricomincio. Carissimi Colleghi Consiglieri, intendo esprimere la mia dichiarazione di voto su questa proposta di deliberazione facendo una piccola riflessione. L'invito che vi faccio con questo intervento è atto a prendere coscienza di una situazione che, ormai, ha del grottesco (e credo che sia evidente all'interno di quest'Aula). È incomprensibile come questa maggioranza riesca ancora, nonostante le numerose osservazioni puntuali e ragionate, a chiedere di votare a favore di una proposta di deliberazione di questo genere. Mi perdoni, signor Sindaco, ma ognuno fa la sua parte; lei ha incantato il PdL e la Lega Nord, ma io resisto alle sue tentazioni e la cera che ho all'interno dell'orecchio è ancora forte. Da qui viene la mia richiesta ai Colleghi di maggioranza di riflettere, di fare un passo indietro, di considerare l'importanza di tali proposte che sono state fatte in fase emendativa e di esprimersi come il sottoscritto, con un voto negativo a questa proposta di deliberazione, anche perché, così facendo - come ho già ribadito nei precedenti interventi - non stiamo aiutando questa Città. È vero che questi soldi permetteranno al Comune di rientrare all'interno del Patto di Stabilità, situazione nella quale ci ha portati il Sindaco Fassino (chiaramente non per sua volontà, perché si può dire tutto al Sindaco Fassino ma sicuramente non possiamo imputargli la responsabilità di 20 anni di bancarotta fallimentare e di gestione poco oculata di questa Amministrazione), però chiedo al Sindaco Fassino di dare dei segnali di controtendenza. Apprezziamo il fatto che con questi soldi diminuirà l'indebitamento già grave di questa Città. Prima, nel suo intervento il Sindaco invitava l'opposizione a concordare sul fatto di continuare con le politiche di rigore; noi siamo pronti ad accettare questa sfida, signor Sindaco, e, proprio per cominciare, sarebbe un bel segnale quello di rinunciare al Direttore Generale. Questo sarebbe già un bel segnale di discontinuità che l'Amministrazione potrebbe dare nei confronti delle Amministrazioni che l'hanno preceduta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 25, favorevoli 23, contrari 2. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 24, favorevoli 24. L'immediata eseguibilità è concessa. |