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Estratto dal verbale della seduta di Venerdì 21 Dicembre 2012 ore 16,00
Paragrafo n. 22
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-07688
OPERAZIONE DI ALIENAZIONE IMMOBILIARE A CARATTERE STRAORDINARIO - CARTOLARIZZAZIONE TERZO PORTAFOGLIO. IMPORTO EURO 6.000.000,00 A TITOLO DI ACCONTO - APPROVAZIONE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201207688/131, presentata dalla Giunta Comunale in data 15 dicembre 2012, avente
per oggetto:
"Operazione di alienazione immobiliare a carattere straordinario -
Cartolarizzazione Terzo Portafoglio. Importo Euro 6.000.000,00 a titolo di acconto -
Approvazione"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 3 al n. 105 è ritirato.
L'emendamento n. 6, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Sono profondamente basito dall'atteggiamento tenuto dai Colleghi del PdL e della
Lega Nord, che si sono fatti incantare dai canti della sirena Fassino, che nulla di più
dice rispetto a quello che ha dichiarato nel momento in cui ha fatto le comunicazioni
ad inizio Consiglio (almeno a me non risulta nessun particolare nuovo).
Probabilmente erano disattenti nel momento in cui è intervenuto il Sindaco la prima
volta, perché non trovo elementi di novità. Infatti, il Sindaco ha terminato
l'intervento dicendo: "Credevo di essere stato abbastanza chiaro. Se non sono stato
chiaro, ribadisco il concetto". Non ha fatto altro che ribadire un concetto già espresso
nel primo pomeriggio. Quindi, non riesco a comprendere questo atteggiamento di
rinuncia da parte dell'opposizione di fare quello per cui è chiamata all'interno di
quest'Aula.
Fortunatamente, quando entro qui dentro mi metto la cera nelle orecchie e, quindi, la
sirena non è riuscita ad incantarmi, per cui proseguirò nel compito che mi è stato
affidato dai cittadini di Torino.
Nel corso di questi pochi mesi in cui faccio parte del Consiglio credo che avrete
notato che sono abbastanza silenzioso, mi piace ascoltare e non intervenire pur di
intervenire, per cui quando lo faccio è perché credo in quello che faccio.
Quest'oggi il mio atteggiamento ostruzionistico è indirizzato alla proposta di
deliberazione della Continassa e poi, quando sarà il momento, vi spiegherò anche le
motivazioni; per cui continuerò con questo atteggiamento.
Pensavo di avere da parte dei Colleghi dell'opposizione… anche se adesso non so
più se posso chiamarli ancora così, Colleghi sicuramente, dovrò togliere l'aggettivo...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è un aggettivo, ma, come ho già avuto
modo di dire parecchie volte, ho solo la terza media, quindi molto probabilmente per
quanto mi riguarda capiteranno altri di questi strafalcioni.
Termino il mio intervento per riprendere la mia attività ostruzionistica dal prossimo
emendamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Essendo stato chiamato in causa il mio Gruppo, ci tengo a fare una precisazione,
perché rimanga a memoria dell'Aula. In questo momento di assoluta difficoltà, viste
quelle che sono le difficoltà dell'Amministrazione a dover incassare entro il 31/12 ed
essendo tutto quello che stiamo votando adesso propedeutico per il rientro nel Patto
di Stabilità, riteniamo fondamentale - come già espresso in precedenza - che i
cittadini torinesi non abbiano problemi per colpa di un ostruzionismo che,
ovviamente, era vincolato a quella che doveva essere una scelta della Giunta.
È per questo motivo che non possiamo permettere che servizi essenziali come il
trasporto pubblico locale, l'assistenza agli anziani o tutte quelle cose che magari non
sono necessarie ma sono fondamentali per il corretto funzionamento di una Città,
possano mancare a causa di un ostruzionismo fatto in maniera così forte dal nostro
Gruppo. Non ci sottrarremo mai al confronto, alla dialettica politica e, quando c'è
stato da mettersi di traverso, siamo sempre stati i primi, anche a livello numerico e di
interventi, per garantire che quest'Aula avesse la corretta opposizione a quella che
secondo noi è una mala amministrazione.
In questo momento, trovandoci di fronte alla scelta se fare in modo che questa Città
rientri nel Patto di Stabilità, votando deliberazioni ovviamente discutibili - e nel
merito della discussione entreremo adesso -, ritiriamo questo ostruzionismo, con la
garanzia che il Sindaco non svenda o, comunque, si impegni a mettere in piedi tutte
le procedure per non svendere GTT, così come ci ha detto prima. Chiaramente,
auspico che il Sindaco mantenga la parola data a verbale in quest'Aula.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Sinceramente non ho molto da aggiungere a quanto detto dal Consigliere Ricca.
D'altronde, potrei ricordare tanti gloriosi momenti in cui l'ostruzionismo, quando
non arrivavano dei messaggi e delle novità politiche rispetto alle istanze
dell'opposizione, è stato portato avanti dal nostro Gruppo e da quello della Lega
Nord, mentre, a fronte di altre concessioni (penso al Bilancio), invece Progett'Azione
- che ai tempi era pure interno al nostro Gruppo - aveva oggettivamente rinunciato a
questa facoltà. Penso comunque che sia piuttosto inutile fare questa battaglia tra
poveri.
L'unica volontà è quella di ribadire come le istanze di questa opposizione siano
sempre tese non a portare a casa qualche bandierina, bensì a portare a casa chiarezza
rispetto agli interessi della Città e dei cittadini. Rispetto a questo, poi, ci saranno altre
occasioni o, magari, non ci saranno, ma l'importante è il recepimento delle istanze
nel merito. Cadremmo nella trappola di certi provocatori della maggioranza se
l'attività di ostruzionismo continuasse quando arriva una risposta positiva di merito
rispetto alle uniche istanze poste da parte dell'opposizione.
Questo per precisare che non cadiamo nelle provocazioni di Progett'Azione e
riteniamo che il parere sulle singole proposte di deliberazione potrà essere espresso
con grande serenità nel merito; sarà negativo sulle misure che non si condividono e
positivo su quelle che si condividono, come peraltro è sempre stato fatto da una forza
politica che non si sottrae nel decidere e nel dibattere nel merito, sia quando
conviene, sia - ed è la quasi totalità dei casi - quando invece non conviene.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Solo per rispondere velocemente a quanto detto dal Consigliere D'Amico.
La Lega Nord credo sia stata non dico maestra, ci mancherebbe, non mi arrogo
questo diritto, ma mi ricordo i 10.500 emendamenti fatti sull'aumento delle tariffe
GTT, i 20.000 emendamenti sull'IMU; per cui l'ostruzionismo, se tale deve essere,
becero, come lo si definisce, credo che sappiamo farlo.
Abbiamo deciso di assumere un senso di responsabilità, come ha detto il Capogruppo
Ricca, verso i cittadini; credo che glielo dobbiamo, perché comunque ci sono stati
vicini in tutte quelle che sono state le nostre prerogative politiche di quest'anno.
Siamo certi che il Sindaco abbia ricevuto il messaggio; l'ha ricevuto serio, deciso e
anche pacato nei toni - forse per la prima volta - anche da parte nostra.
Non vuol dire che accettiamo, o che stiamo a guardare, o che faremo da spettatori in
silenzio; assolutamente no. Come ho detto prima, rilancio la sfida, che è quella che si
arrivi al 2013 con la valutazione seria di un'azienda e capire se valga la pena
venderla o, invece, creare ancora più profitto dalla stessa.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Vorrei solo dare atto ai Colleghi della minoranza innanzitutto che stanno ai patti e in
politica stare ai patti è abbastanza importante. Credo che il dato politico che è emerso
è che giustamente hanno ottenuto quello che desideravano per ritirare
l'ostruzionismo. Devo dare atto ai Colleghi di essere stati lineari e questo
sicuramente va a loro vantaggio.
Dico invece al Consigliere D'Amico che i problemi delle forze di minoranza, abbia
pazienza, non li risolviamo in Sala Rossa. Ovviamente, quella che è la polemica
politica resta nel novero della polemica politica, però, a questo punto, cerchiamo - e
qui mi rivolgo al Presidente - di procedere all'esame delle proposte di deliberazione
nella dialettica politica che ci contraddistingue. Credo però che non sia questa la sede
in cui si debba discutere sulle modalità con cui fare l'opposizione. Stiamo al merito
dei problemi. I suoi, tra virgolette, "avversari politici" sono da questa parte e noi
siamo qui per questo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6:
Presenti 25, favorevoli 25.
L'emendamento n. 6 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 106, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Carissimi Colleghi Consiglieri, ho il piacere di intervenire in quest'Aula per spiegare
le motivazioni che mi hanno portato a rappresentare ciò che adesso vi enuncerò.
Intanto sottolineo con disappunto la costante mancanza di volontà di questa
maggioranza di concedere ai Consiglieri di opposizione la possibilità di esprimere
liberamente la propria volontà, utilizzando in ogni occasione l'antipatico strumento
dell'accorpamento degli emendamenti.
Una ricerca della New York University ha prodotto un interessante risultato
sicuramente applicabile al comportamento che questa maggioranza tiene in rapporto
alla volontà di confronto con l'opposizione. È interessante. Gli studiosi sostengono,
infatti, che le persone dotate di potere sono poco propense ad ascoltare i consigli
degli altri, innescando così un circolo vizioso per cui il potere si autoalimenta,
favorendo un'eccessiva sicurezza della propria capacità di analisi delle situazioni e
del proprio giudizio, tanto che in taluni casi le decisioni prese risultano sbagliate o
comunque carenti.
Direi che, oggi, con questa proposta di deliberazione ci troviamo proprio nella
fattispecie presa in considerazione dagli studiosi americani: una maggioranza
arrogante ed incapace di ascoltare i consigli di chi cerca in ogni modo di fare gli
interessi dei cittadini.
Oggi ci troviamo nuovamente nell'assurda situazione di dover votare un atto
predisposto da questa maggioranza con evidenti lacune prodotte da menti offuscate
dall'autoreferenzialità che le contraddistingue.
Soltanto una maggioranza cieca e presuntuosa potrebbe adottare un provvedimento
di questo tipo, a cui sono state poste osservazioni puntuali e ragionate e a cui sono
stati presentati degli emendamenti puntuali e ragionati, che neppure per un momento
si è pensato di prendere in considerazione.
Oggi, il mio compito, come rappresentante dell'opposizione, è quello di tutelare i
cittadini torinesi e di utilizzare ogni mezzo per contrastare la tracotante e spudorata
boria con cui questa maggioranza pensa di calpestare chi paga onestamente le tasse
per avere in cambio dei servizi.
La proposta di deliberazione in oggetto è una chiara operazione commerciale, che in
realtà non vedrà molti vantaggi per la cittadinanza, ma che andrà sicuramente a
favore di colui che acquista.
In virtù di queste considerazioni, cari Colleghi, intendo esprimere la mia
dichiarazione di voto su questo emendamento facendo una piccola riflessione.
L'invito che vi faccio con questo intervento è atto a prendere coscienza di una
situazione che ha ormai del grottesco. È incomprensibile come questa maggioranza
riesca ancora, nonostante le numerose osservazioni puntuali e ragionate, a chiedere di
votare a favore di una proposta di deliberazione di questo genere.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
106:
Presenti 25, favorevoli 25.
L'emendamento n. 106 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 107, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Carissimi Colleghi Consiglieri, ho il piacere di intervenire in quest'Aula oggi per
spiegare le motivazioni che ora vi andrò ad enunciare.
Intanto sottolineo ancora una volta con disappunto la costante mancanza di volontà
di questa maggioranza di concedere ai Consiglieri di opposizione la possibilità di
esprimere liberamente la propria volontà, utilizzando in ogni occasione l'antipatico
strumento dell'accorpamento degli emendamenti.
Una ricerca della New York University ha prodotto un interessante risultato
sicuramente applicabile al comportamento che questa maggioranza tiene in rapporto
alla volontà di confronto con l'opposizione.
Infatti, gli studiosi sostengono che le persone dotate di potere - come voi - sono poco
propense ad ascoltare i consigli degli altri, innescando così un circolo vizioso, per cui
il potere si autoalimenta, favorendo un'eccessiva sicurezza nella propria capacità di
analisi delle situazioni e del proprio giudizio, tanto che in taluni casi le decisioni
prese risultano sbagliate o comunque carenti.
Oggi con questa proposta di deliberazione ci troviamo proprio nella fattispecie presa
in considerazione dagli studiosi americani: una maggioranza arrogante ed incapace di
ascoltare i consigli di chi cerca in ogni modo di fare gli interessi dei cittadini (in
questo caso, torinesi).
Oggi ci troviamo nuovamente nell'assurda situazione di dover votare un atto
predisposto da questa maggioranza con evidenti lacune prodotte da menti offuscate
dall'autoreferenzialità che le contraddistingue.
Soltanto una maggioranza cieca e presuntuosa potrebbe adottare un provvedimento
di questo tipo, a cui sono state poste delle osservazioni puntuali e ragionate e a cui
sono stati presentati degli emendamenti puntuali e ragionati, che neppure per un
momento si è pensato di prendere in considerazione.
Oggi, il mio compito, come rappresentante dell'opposizione vera, è quello di tutelare
i cittadini di Torino e di utilizzare ogni mezzo per contrastare la tracotante e
spudorata boria con cui questa maggioranza pensa di calpestare chi paga onestamente
le tasse per avere in cambio dei servizi.
La proposta di deliberazione in oggetto è una chiara operazione commerciale, che, in
realtà, non vedrà molti vantaggi per la cittadinanza, ma per coloro che andranno ad
acquistare. In virtù di quanto espresso, vorrei anche fare la mia dichiarazione di voto
nel merito. Carissimi Colleghi Consiglieri, intendo esprimere la mia dichiarazione di
voto su questo emendamento, facendo una piccola riflessione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere il suo intervento.

D'AMICO Angelo
L'invito che vi faccio con questo intervento è atto a prendere coscienza di una
situazione che, ormai, ha del grottesco. È incomprensibile come questa maggioranza
riesca ancora, nonostante le numerose osservazioni...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La ringrazio, Consigliere.

D'AMICO Angelo
Non mi fa terminare? Va bene.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
107:
Presenti 25, favorevoli 25.
L'emendamento n. 107 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Gli emendamenti 108 e 109 sono stati ritirati.
Gli emendamenti dal n. 110 al n. 335 sono ritirati, esclusi i nn. 312 e 319 che sono
stati presentati dalla Giunta.
L'emendamento n. 312, presentato dall'Assessore Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Carissimi Colleghi Consiglieri, ho il piacere di intervenire in questo Consesso per
spiegare le motivazioni che adesso vi andrò ad enunciare.
Intanto, ci tengo a sottolineare ancora una volta con grave disappunto la costante
mancanza di volontà di questa maggioranza di concedere ai Consiglieri di
opposizione la possibilità di esprimere liberamente la propria volontà, utilizzando in
ogni occasione l'antipatico strumento dell'accorpamento degli emendamenti.
Una ricerca della New York University ha prodotto un interessante risultato
sicuramente applicabile al comportamento che questa maggioranza tiene in rapporto
alla volontà di confronto con l'opposizione.
Gli studiosi ritengono, infatti, che le persone dotate di potere sono poco propense ad
ascoltare i consigli degli altri e, in questo caso, anche ad ascoltare le parole dei
Consiglieri che intervengono, comunque andiamo avanti. Di conseguenza, il potere si
autoalimenta, favorendo un'eccessiva sicurezza nella propria capacità di analisi delle
situazioni e nel proprio giudizio, tanto che in taluni casi le decisioni prese risultano
sbagliate e comunque carenti.
Oggi, con questa proposta di deliberazione ci troviamo proprio nella fattispecie presa
in considerazione dagli studiosi americani: una maggioranza arrogante ed incapace di
ascoltare i consigli di chi cerca in ogni modo di fare gli interessi dei cittadini.
Oggi ci troviamo nuovamente nell'assurda situazione di dover votare un atto
predisposto da questa maggioranza con evidenti lacune prodotte da menti offuscate
dall'autoreferenzialità che le contraddistingue. Soltanto una maggioranza cieca e
presuntuosa potrebbe adottare un provvedimento di questo tipo, a cui sono state poste
delle osservazioni puntuali e ragionate e a cui sono stati presentati degli
emendamenti puntuali e ragionati, che neppure per un momento si è pensato di
prendere in considerazione.
Oggi, il mio compito, come rappresentante dell'opposizione vera e non quella tanto
acclamata all'interno dei Gruppi, è quello di tutelare i cittadini e di utilizzare ogni
mezzo per contrastare la tracotante e spudorata boria con cui questa maggioranza
pensa di calpestare chi paga onestamente le tasse per avere in cambio dei servizi.
La proposta di deliberazione in oggetto è una chiara operazione commerciale, che, in
realtà, non vedrà molti vantaggi per la cittadinanza, bensì per coloro che
effettueranno l'acquisto. A fronte di queste mie considerazioni, vorrei anche
esprimere quella che sarà la mia dichiarazione di voto. Carissimi Colleghi
Consiglieri, intende esprimere...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere il suo intervento.

D'AMICO Angelo
Mancano 20 secondi, Presidente. Non le chiedo di recuperare il tempo che mi ha
fatto perdere.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Otto secondi.

D'AMICO Angelo
Carissimi Colleghi Consiglieri, intendo esprimere la mia dichiarazione di voto su
questo emendamento facendo una piccola riflessione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La ringrazio, Collega.

D'AMICO Angelo
Va bene, la farò dopo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
312:
Presenti 23, favorevoli 23.
L'emendamento n. 312 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 319, presentato dall'Assessore Passoni, recita.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Carissimi Colleghi Consiglieri, intendo esprimere la mia dichiarazione... No, scusate,
è il foglio sbagliato; la dichiarazione di voto la farò al termine.
Ho il piacere di intervenire in quest'Aula per spiegare le motivazioni che adesso vi
andrò ad enunciare.
Intanto sottolineo con disappunto la costante mancanza di volontà di questa
maggioranza di concedere ai Consiglieri di opposizione la possibilità di esprimere
liberamente la propria volontà, utilizzando in ogni occasione l'antipatico strumento
dell'accorpamento degli emendamenti.
Una ricerca della New York University ha prodotto un interessante risultato
sicuramente applicabile al comportamento che questa maggioranza tiene in rapporto
alla volontà di confronto con l'opposizione.
Gli studiosi sostengono, infatti, che le persone dotate di potere - come voi - sono
poco propense ad ascoltare i consigli degli altri, innescando così un circolo vizioso,
per cui il potere si autoalimenta, favorendo un'eccessiva sicurezza nella propria
capacità di analisi delle situazioni e del proprio giudizio, tanto che in taluni casi le
decisioni prese risultano sbagliate o comunque carenti.
Oggi, con questa proposta di deliberazione ci troviamo proprio nella fattispecie presa
in considerazione dagli studiosi americani: una maggioranza arrogante ed incapace di
ascoltare i consigli di chi cerca in ogni modo di fare gli interessi dei cittadini.
Oggi ci troviamo nuovamente nell'assurda situazione di dover votare un atto
predisposto da questa maggioranza con evidenti lacune prodotte da menti offuscate
dall'autoreferenzialità che le contraddistingue.
Soltanto una maggioranza cieca e presuntuosa potrebbe adottare un provvedimento
di questo tipo, a cui sono state poste delle osservazioni puntuali e ragionate ed a cui
sono stati presentati degli emendamenti puntuali e ragionati, che neppure per un
momento si è pensato di prendere in considerazione.
Oggi, il mio compito, come rappresentante dell'opposizione vera e non di quella
declamata all'interno dei Gruppi, è quello di tutelare i cittadini ed utilizzare ogni
mezzo per contrastare la tracotante e spudorata boria con cui questa maggioranza
pensa di calpestare chi paga onestamente le tasse per avere in cambio dei servizi.
La proposta di deliberazione in oggetto è una chiara operazione commerciale, che, in
realtà, non vedrà molti vantaggi per la cittadinanza, bensì per coloro che
effettueranno l'acquisto. Di riflesso, carissimi Colleghi Consiglieri, intendo
esprimere la mia dichiarazione di voto su questo emendamento, facendo però prima
una piccola riflessione.
L'invito che vi faccio con questo intervento è atto a prendere coscienza di una
situazione che, ormai, ha del grottesco. È incomprensibile come questa maggioranza
riesca ancora, nonostante le numerose osservazioni puntuali e ragionate, a chiedere di
votare a favore di una proposta di deliberazione di questo genere. Da qui la richiesta
ai Colleghi di maggioranza di riflettere e fare un passo indietro, di considerare
l'importanza di tali emendamenti...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere il suo intervento.

D'AMICO Angelo
Ho concluso, Presidente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
319:
Presenti 22, favorevoli 22.
L'emendamento n. 319 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Il mio intervento sarà molto breve, perché nel merito di questa proposta di
deliberazione avevo già detto tutto in Commissione; vorrei soltanto dire anche a
verbale che, a mio avviso, il lavoro della Commissione è stato utile anche per gli
emendamenti che sono stati presentati e che recepiscono gran parte di quello che,
appunto, abbiamo ribattuto all'Assessore.
Intervengo per dichiarazione di voto dicendo che, nonostante gli emendamenti,
siamo comunque contrari all'operazione, poiché, di fatto, la riteniamo un'operazione
al limite e comunque legata al rientro nel Patto di Stabilità (non riaprirò tutta la
discussione che abbiamo già fatto in Commissione). Volevo comunque dire a verbale
che, effettivamente, il lavoro della Commissione è stato utile quantomeno per
migliorare, per quanto possibile, la proposta di deliberazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Vedo che parte in automatico, perché non avevo ancora avanzato la richiesta ed il
Presidente mi ha già concesso la parola (per questo lo ringrazio).
Forse questa è l'occasione per poter terminare la dichiarazione di voto, in quanto
finora non ne ho mai avuto l'opportunità.
Carissimi Colleghi Consiglieri, intendo esprimere la mia dichiarazione di voto su
questo emendamento, facendo una piccola riflessione. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Giusto, grazie della puntualizzazione, Assessore. Ricomincio.
Carissimi Colleghi Consiglieri, intendo esprimere la mia dichiarazione di voto su
questa proposta di deliberazione facendo una piccola riflessione. L'invito che vi
faccio con questo intervento è atto a prendere coscienza di una situazione che, ormai,
ha del grottesco (e credo che sia evidente all'interno di quest'Aula). È
incomprensibile come questa maggioranza riesca ancora, nonostante le numerose
osservazioni puntuali e ragionate, a chiedere di votare a favore di una proposta di
deliberazione di questo genere.
Mi perdoni, signor Sindaco, ma ognuno fa la sua parte; lei ha incantato il PdL e la
Lega Nord, ma io resisto alle sue tentazioni e la cera che ho all'interno dell'orecchio
è ancora forte.
Da qui viene la mia richiesta ai Colleghi di maggioranza di riflettere, di fare un passo
indietro, di considerare l'importanza di tali proposte che sono state fatte in fase
emendativa e di esprimersi come il sottoscritto, con un voto negativo a questa
proposta di deliberazione, anche perché, così facendo - come ho già ribadito nei
precedenti interventi - non stiamo aiutando questa Città.
È vero che questi soldi permetteranno al Comune di rientrare all'interno del Patto di
Stabilità, situazione nella quale ci ha portati il Sindaco Fassino (chiaramente non per
sua volontà, perché si può dire tutto al Sindaco Fassino ma sicuramente non
possiamo imputargli la responsabilità di 20 anni di bancarotta fallimentare e di
gestione poco oculata di questa Amministrazione), però chiedo al Sindaco Fassino di
dare dei segnali di controtendenza. Apprezziamo il fatto che con questi soldi
diminuirà l'indebitamento già grave di questa Città. Prima, nel suo intervento il
Sindaco invitava l'opposizione a concordare sul fatto di continuare con le politiche di
rigore; noi siamo pronti ad accettare questa sfida, signor Sindaco, e, proprio per
cominciare, sarebbe un bel segnale quello di rinunciare al Direttore Generale. Questo
sarebbe già un bel segnale di discontinuità che l'Amministrazione potrebbe dare nei
confronti delle Amministrazioni che l'hanno preceduta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 25, favorevoli 23, contrari 2.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 24, favorevoli 24.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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