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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201207688/131, presentata dalla Giunta Comunale in data 15 dicembre 2012, avente per oggetto: "Operazione di alienazione immobiliare a carattere straordinario - Cartolarizzazione Terzo Portafoglio. Importo Euro 6.000.000,00 a titolo di acconto - Approvazione". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Sinteticamente, le osservazioni vertevano sui punti 3 e 4 non del dispositivo, ma della narrativa, laddove si andava ad individuare una procedura per cui la Città, ovviamente, si impegna a redigere le Varianti urbanistiche entro una data, senza la quale, ovviamente, gli immobili non potrebbero essere ceduti. Contestualmente al punto 4 c'è un emendamento che modificherà il dispositivo, pertanto non rispondo all'osservazione, in quanto l'emendamento risolve la questione posta dal Consigliere D'Amico. Sul punto 9, il plusvalore, questa è la regola generale per cui non può essere attribuita, la plusvalenza a un soggetto partecipante alla società di cartolarizzazione per Legge, perché questo è un patrimonio separato e garantisce le obbligazioni della società e quindi permette una sfera di protezione ai fini del debito (quindi rispondo anche alla Consigliera Appendino) e della separatezza patrimoniale ai fini Eurostat che non consolida il debito sul socio della società veicolo; pertanto non può prevedere la retrocessione di plusvalenze. In questo senso le plusvalenze sono state destinate, per atto costitutivo della CCT, a Fondazione di natura culturale. Naturalmente, la deliberazione di Giunta verrà adottata solo se vengono conseguite le plusvalenze e naturalmente condivisa e comunicata alle Commissioni competenti nelle sedi e nei momenti opportuni. Circa il Consigliere Carbonero, segnalerei che la puntuale lettura del punto 2 che lui ha operato, non aggiunge nulla al testo, salvo il fatto che il testo prevede la normativa in materia di cartolarizzazioni: cioè sconto di portafoglio, perizia solo nel caso in cui è citato in negativo (quindi in questo caso non è stata richiesta la perizia), e naturalmente congruità del valore effettuato dal Civico Ufficio, evidentemente con una riduzione dello sconto di portafoglio del 15%. Questo perché l'immobile è ceduto in blocco in quanto si tratta di cartolarizzazione. Lo si vede anche dal prospetto allegato che è esposto presso la Sala, perché evidentemente il valore iniziale di cessione in realtà è un valore più alto, di circa 16.500.000,00, mentre il valore cartolarizzato è circa dodici mezzo e il valore pagato soltanto sei. Ai fini, invece, del meccanismo di cessione, il Consigliere Marrone segnalava delle osservazioni sulla metodologia seguita nel corso del tempo. Segnalo che la metodologia dipende, come ho detto in Commissione, dal tipo di beni, dal momento della cessione, dal mercato di assorbimento e dal tipo di pacchetto, cioè di cessione unitaria o di cessione singola. In questo caso, la Città persegue l'obiettivo di alienare ciò che aveva già previsto e già autorizzato il Consiglio Comunale, con una soluzione differente, ma dagli effetti analoghi a quelli delle aste individuali. In futuro il Consiglio deciderà se perseguire questo strumento, le aste pubbliche, i conferimenti a fondo immobiliare, o altre forme previste dalla Legge per la valorizzazione di natura immobiliare. Al Consigliere Tronzano rispondo dicendo che quanto previsto dalla Legge citata, se non sbaglio la n. 106/2011, si riferisce solo alla destinazione d'uso dei fabbricati e non altresì alla Variante urbanistica adottata o approvata. Pertanto, deve essere adottato dal Consiglio Comunale e dalla Giunta un atto regolamentare ricognitivo, prima che definisca quali sono i canoni per i quali è possibile dichiarare preventivamente i cambi di destinazione d'uso. So che la Divisione Urbanistica sta istruendo il provvedimento per valutare, con il consenso anche di Settori quali l'Urbanistica commerciale, perché questo incide anche sulla destinazione di altro genere, quali sono le misure entro cui si può variare. Ciò nell'interesse pubblico di regolamentare le variazioni di destinazione d'uso e di non renderle invece meramente arbitrarie e meramente libere. Quindi, credo che la Collega all'Urbanistica predisporrà il provvedimento e nei prossimi mesi l'Aula esaminerà questo provvedimento di indirizzo, dentro il quale sarà possibile dare corso a quanto richiesto dal Consigliere Tronzano, che effettivamente potrebbe avere l'effetto di accelerare - in effetti la Legge n. 106 altro non è che un provvedimento che si chiama "semplificazione" - e di dichiarare in via semplificata qual è la destinazione d'uso, senza attendere burocrazie, termini e pubblicazioni. |