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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201207688/131, presentata dalla Giunta Comunale in data 15 dicembre 2012, avente per oggetto: "Operazione di alienazione immobiliare a carattere straordinario - Cartolarizzazione Terzo Portafoglio. Importo Euro 6.000.000,00 a titolo di acconto - Approvazione". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 18/12/2012 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Riprendiamo la discussione che avevamo sospeso. La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Io non ricorderò in Aula tutta la discussione che c'è stata in Commissione, ma comunque vorrei sollevare anche qui alcune perplessità che ho già espresso in Commissione. Una in particolare. Ora l'Assessore ha illustrato degli emendamenti, non li ho letti, quindi li giudicherò quando arriveremo ovviamente a votare i singoli emendamenti e magari quindi questi dubbi in qualche modo agli emendamenti verranno estinti, però io vorrei ricordare comunque che questa operazione comporta, a mio avviso, delle perplessità per il semplice motivo della situazione in cui siamo, o meglio, in cui si trova la Città di Torino, quando di fatto decide di operare con una cartolarizzazione che prevede - come aveva illustrato l'Assessore - che un soggetto detenuto 100% dal Comune di Torino in qualche modo, a fronte di beni che sono gli immobili, si vada ad indebitare e paghi un acconto alla Città di Torino. Ora, di per sé l'operazione non scandalizza, nel senso che le cartolarizzazioni funzionano tutte allo stesso modo, certo è che il contesto in cui la Città opera è quella di una Città che è al di fuori del Patto di Stabilità ed è condizionata da dei vincoli specifici, cioè che non si può indebitare. Quindi io le perplessità le ho già espresse in Commissione, in particolare su alcuni punti della deliberazione, mi riservo ovviamente di vedere gli emendamenti, se in qualche modo toglieranno questi dubbi, però la sostanza, a mio avviso, comunque rimane questa, cioè un soggetto detenuto da Città di Torino al 100% che accede al credito, cosa che la Città di Torino non potrebbe fare, e comunque paga la Città di Torino una cifra che è l'acconto, cioè 6 milioni di Euro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ha chiesto di intervenire il Consigliere D'Amico. Prego, Consigliere, ne ha facoltà. D'AMICO Angelo Durante l'esposizione dell'Assessore, che ringrazio per la chiarezza, però, mi perdoni, Assessore, su tre punti di questa deliberazione non ho compreso alcune cose e vorrei chiederle dei chiarimenti. Mi riferisco esattamente a pagina 5 della deliberazione, il punto n. 3: "Obbligo della società CCT S.r.l. di pubblicare una procedura di gara entro il 30 settembre 2013, al fine dell'individuazione di un soggetto finanziatore che provveda a finanziare la società stessa e l'importo complessivamente dovuto per gli immobili non alienati a terzi direttamente dalla Città al fine di consentire di addivenire all'acquisto definitivo di beni mediante stipulazione del relativo contratto"… Per cortesia, Presidente, però io… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia, possiamo abbassare il tono? D'AMICO Angelo Non mi stimolate a chiedere la verifica del numero legale, per cortesia. Abbiate almeno questa... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). "Mediante stipulazione del relativo contratto entro il 31 dicembre 2013 con contestuale pagamento del prezzo". Su questo aspetto qui io, perdoni la mia ignoranza, vorrei avere dei chiarimenti. Anche al punto n. 4 alla stessa pagina: "Stipulazione del contratto definitivo di vendita entro il 31 dicembre 2013. In tale sede la CCT S.r.l. provvederà al rimborso dell'importo di Euro 6 milioni ricevuto in pre-finanziamento oltre i relativi interessi e spese. È indispensabile, pertanto, che la Città approvi in via definitiva le Varianti urbanistiche previste almeno sei mesi prima di tale termine. Qualora queste ultime non siano approvate in via definitiva entro il 31 dicembre 2013, verrà risolto il contratto preliminare con conseguente restituzione alla CCT S.r.l. dell'acconto versato, oltre ad interessi e spese". Anche in questo caso, se può illuminarmi un attimo. Poi, in ultimo, e qui cesso - cesso nel senso che termino - alla pagina 6, al punto n. 9, come previsto dalla... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia! Vada al suo posto. D'AMICO Angelo Consigliere Viale, ha un suo posto, si accomodi. O è in sciopero della fame anche lei? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere D'Amico, proceda. D'AMICO Angelo Guardi, Consigliere Viale, da qui a venerdì abbiamo più tempo che denaro, quindi stia tranquillo. A pagina 6 al punto n. 9: "Come previsto nella precedente operazione di cartolarizzazione, l'eventuale plusvalore realizzato da CCT S.r.l. verrà attribuito alle Fondazioni nelle quali la Città riveste il ruolo di socio fondatore. Siano esse culturali o che comunque perseguano finalità pubbliche meritevoli di tutela. Tali Fondazioni verranno individuate con successiva deliberazione della Giunta Comunale prima dell'alienazione dei beni della società". Su questi tre punti, Assessore, le chiederei dei ragguagli, perché non sono riuscito a comprenderli bene. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Se è possibile - perché non l'ho trovato all'interno dei documenti -, chiedo di poter avere il riepilogo degli immobili allegati alla proposta di deliberazione, che non trovo all'interno dei documenti che ci sono stati forniti. L'Allegato 1. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Anch'io chiedo scusa, mi è passato velocemente durante la Commissione e ho qualche dubbio rispetto al punto 2 che detta testé: "Il corrispettivo complessivo dell'alienazione è pari a Euro 13.715.600,00. Tale corrispettivo è stato determinato mediante aggiornamento del valore periziato per ciascun immobile dal Civico Ufficio Valutazioni e riportato nell'Allegato 1 bis alla deliberazione del Consiglio Comunale del 1° ottobre 2012. Infatti, detto aggiornamento tiene conto dello sconto portafoglio pari al 15% applicabile nel caso di vendita in blocco, così come già avvenuto nei due portafogli oggetto delle precedenti cartolarizzazioni. Tale sconto di portafoglio è allineato alla prassi delle operazioni di vendite immobiliari ed è ulteriormente giustificato dalla scarsa dinamicità del mercato immobiliare italiano, nonché del fatto che per tutti gli immobili è già stato esperito almeno un tentativo di vendita mediante asta pubblica. In sostanza si ritiene che il prezzo di acquisto degli immobili praticato dal Comune per la vendita a CCT S.r.l. rispetti comunque il valore minimo di mercato per ciascun immobile a maggior ragione, trattandosi, in questo caso, di un trasferimento in blocco di beni. Inoltre, occorre precisare a tal proposito che non si è provveduto a richiedere una perizia asseverata redatta da un revisore legale - e già questo punto vorrei che me lo spiegasse con attenzione l'Assessore - o da una società di revisione legale, iscritti all'apposito Registro, in quanto adempimento previsto dall'articolo 2465 comma 2 del Codice Civile solo nel caso di acquisto da parte della società per un corrispettivo pari o superiore al decimo del capitale sociale di beni o di crediti dei soci fondatori, dei soci e degli amministratori, nei due anni dall'iscrizione della società nel Registro delle Imprese. Le precedenti stime, peraltro, sono state aggiornate anche a seguito del parere favorevole rilasciato dal DIST (Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio) del Politecnico di Torino". Quindi vorrei capire i tre passaggi delle non perizie a questo punto, perché se ho capito bene, esiste una perizia iniziale, ma poi non ci sono più le perizie in corso di valutazioni successive. Quindi se mi può spiegare questo passaggio, mi usa cortesia. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non ho capito dove l'ha letto, perché seguivo, ma non... CARBONERO Roberto Presidente, in narrativa il punto 2. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il punto 2 in narrativa dice tutt'altro. Non so qual è il suo punto 2. CARBONERO Roberto Aspetti, siamo a pagina 4. Il punto 2 di pagina 4. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ce ne sono due. CARBONERO Roberto Il secondo punto 2 di pagina 4, mi scusi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Perfetto. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio È mia intenzione ripercorrere, l'Assessore già lo sa perché ci siamo confrontati su questo già in Commissione, ma ritengo che sia utile riportare anche in Sala Rossa questo ragionamento, ovvero in Commissione l'Assessore ci ha relazionato proprio in generale sulla strategia di dismissione patrimoniale immobiliare della Città, ovvero ha ricordato che sono state diverse le strategie messe in campo di volta in volta sulle dismissioni dei singoli lotti. Ovvero, in certi casi delle procedure di gara pubblica, che in fasi più risalenti nel tempo portavano a qualche risultato. Poi, una fase di gare pubbliche andate di volta in volta poi deserte. Poi, adesso, in fine anno, diciamo anche un po' in zona Cesarini, l'ultima settimana di riunioni, di sedute del Consiglio Comunale dell'anno, invece, con questa operazione di cartolarizzazione. In quello stesso intervento l'Assessore ci ha preannunciato, ci ha anticipato - e di questo da Commissari lo ringraziamo, perché comunque non era dovuto e ha portato un'informazione utile a noi Consiglieri - sul fatto che in realtà il Governo, comunque il Parlamento, insomma lo Stato a livello nazionale sta predisponendo, sta cercando di predisporre nuovi strumenti di dismissione, che addirittura si avvalga di operazione di coinvolgimento contestuale del pubblico e del privato e che quindi ha annunciato che poi ci aspetta un'ulteriore fase di dismissione di patrimonio immobiliare nell'anno che ci attende e che verosimilmente questa Amministrazione si vuole avvalere di questi strumenti di futura e prossima predisposizione sotto il profilo normativo nazionale. A quel punto a me è venuto abbastanza spontaneo porre una domanda. Noi sappiamo benissimo che queste deliberazioni - e credo sia questo il motivo per cui siamo qui a quest'ora, in particolare i Consiglieri di maggioranza tenuti a tenere, scusate il bisticcio di parole, il numero legale in Aula - puntano al fine principale della realizzazione della liquidità necessaria alla Città per rientrare nel Patto di Stabilità. Oggettivamente, in Commissione abbiamo rilevato come la cifra che si incamera da questa deliberazione - 6.000.000,00 - diventi necessaria qualora non si arrivi alla vendita di GTT, non per anticipare un tema che vedremo a tempo debito, però per far capire il ragionamento; invece diventa, tutto sommato, relativamente superflua, facendo i conti un po' giusti, rispetto invece a un'eventualità in cui si accetti la proposta di negoziazione, di trattativa privata rispetto al GTT, rispetto alle altre dismissioni. Allora, la domanda che mi è venuta spontanea e poi vorrei che l'Assessore riportasse anche qui in Sala Rossa, in Consiglio, cosicché tutti i Consiglieri possano giovare di questa informazione, in sede di Commissione, era: come mai, sapendo che c'è una futura strategia già abbozzata di nuova strategia di dismissione per altri lotti immobiliari e visto che di fatto sappiamo che non è questa la cifra che ci riporterà o, quantomeno, sembra così non essere, nel Patto di Stabilità, come mai si individua un numero limitato di lotti e si opera questa dismissione a fine anno? Senza quindi unire la fase di alienazione di questi immobili a quella futura che ci aspetta. Senza anticipare la risposta, in particolare si concentrava sul fatto che questi non sono immobili individuati a caso, ma sono immobili che sono già tutti stati oggetto di gare pubbliche andate deserte in passato. Allora, io sinceramente ne approfitto per ricordare anche un po' quali sono, perché in realtà si crea, anche nel caso della dismissione del patrimonio immobiliare, quella stessa dinamica che abbiamo visto con le partecipazioni, cioè di un iter piuttosto lungo e tortuoso di vendita, che poi parte da una procedura il più pubblica, il più ampia possibile, che cerchi anche di partire da un prezzo di base d'asta, che cerchi di incamerare una cifra fissata dall'Amministrazione e poi va avanti nella riduzione progressiva. Io vorrei anche rilevare come due immobili in particolare, soprattutto per chi viene dai Consigli Circoscrizionali, abbiano una storia, ovvero via Pinelli che è stata oggetto... Anche l'ex Presidente Alunno, penso che se presta attenzione, di sicuro gli scatti un campanello su via Pinelli... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Infatti, meno male che mi dà soddisfazione! In ogni caso, sappiamo che c'è stata addirittura una petizione di cittadini su quell'immobile, ci sono stati diversi Consigli con diversi ordini del giorno approvati dalla Circoscrizione 4. L'Assessore Alunno ha creato un'apertura anche, mi ricordo, in sede di prima alienazione in gara, sul fatto di porre il vincolo di limitare gli effetti di questa dismissione solo al sottosuolo per quell'immobile e non invece all'immobile sovrastante, per evitare un rischio di speculazione edilizia che andasse chiaramente ad aggiungere piani e creare quindi nocività, disturbo ai residenti della zona. Quindi è un immobile che ha tutta una sua storia, ha tutto un suo percorso anche di approfondimento in Circoscrizione. Addirittura ricordo che, rispetto alla conclusione della scorsa gara pubblica, c'era stato addirittura un organismo di stampa locale che aveva addirittura riportato la notizia che fosse stato venduto in gara pubblica, anzi che fosse uno degli unici due immobili venduti in situazione di gara pubblica. Invece, abbiamo scoperto in Commissione che così non era andata. L'altro immobile su cui vorrei concentrare l'attenzione è l'ex Caserma di corso Regina Margherita. Questo lo dico perché anche questo immobile ha una storia tortuosa; è stato oggetto di diverse occupazioni da parte di elementi antagonisti centri sociali; è stato, tra l'altro, inserito già in stato di occupazione in gara pubblica. La gara è terminata, perché l'occupazione è durata poco, grazie all'intervento, tra l'altro, degli operatori commerciali di piazza della Repubblica - aggiungo anche questa nota di colore - che hanno dimostrato che, in realtà, quando c'è la volontà coartata di sgomberare, gli sgomberi avvengono anche con una certa velocità ed efficienza. Dimostra che effettivamente gli immobili, tra i tanti che ci sono, anche in stato di occupazione, possono essere oggetto di dismissione. Guardate, il Presidente Altamura sa che io ero stato preso da una tentazione, ovvero di inserire con emendamenti di merito che avrebbero chiaramente creato poi difficoltà, perché avrei dovuto inserire anche le stime, cosa che mi era impossibile chiaramente, non essendo io un perito, e soprattutto anche poi far quadrare i conti definitivi dell'operazione di cartolarizzazione, io la tentazione - e mi spiace che non ci sia il Collega Sbriglio in Sala Rossa - di inserire anche gli immobili che sono tradizionalmente oggetto di occupazione abusiva da parte di soggetti che poi li utilizzano come covi organizzativi per operazioni di mera violenza politica, la tentazione c'è stata, visto che c'è un percorso che parte da una mozione presentata dal sottoscritto e dal Consigliere Sbriglio rispetto non allo sgombero, che sappiamo essere una competenza non della Città, bensì delle Forze dell'Ordine, della Prefettura, bensì dell'alienazione di immobili che costituiscono parte del patrimonio cittadino e ne fanno parte, però, praticamente immobilizzati, cristallizzati addirittura all'esterno della disponibilità della Città, che non può organizzarci all'interno nemmeno dei sopralluoghi senza incorrere in problemi di ordine pubblico. Poi chiaramente ho pensato di non andare avanti su questa strada, perché non voglio - perdonatemi il termine colloquiale - buttare in caciara una discussione, che invece sta progredendo in I Commissione, insieme alla Controllo di Gestione ricordo tra l'altro, guardando il Presidente Carbonero, e che porterà, così pare, anche ad un incontro, un confronto con il Prefetto rispetto all'ipotesi di approfondire anche sotto il profilo dell'ordine pubblico delle eventuali ripercussioni sotto quell'aspetto, di una scelta secondo me doverosa, anche se - ammetto - coraggiosa, di alienazione da parte della Città di quegli immobili. Però mi fermo all'osservazione del fatto che in ogni caso questa è una lista oggettiva di immobili di non difficile, di quasi impossibile, fino adesso alienazione. Più gare pubbliche, percorsi di occupazione abusiva che in certi casi ha portato gravi danni e degrado. Quindi sinceramente è legittimo che ci siano operazioni di cartolarizzazione, perché però limitata a singoli lotti, perché a fine anno, perché non inglobarle in una strategia di più ampio respiro a inizio anno con l'ondata che l'Assessore ha annunciato? Penso che se l'Assessore Passoni avrà voglia di entrare più nel dettaglio rispetto a quanto detto in Commissione, magari potrà addirittura approfondire ulteriormente ed entrare più nel dettaglio nelle future dismissioni, che ha annunciato rispetto all'inizio 2013. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. D'AMICO Angelo Non mi concede la parola sull'ordine dei lavori, Presidente? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ha chiesto di intervenire prima il Consigliere Tronzano, lei deve intervenire sull'ordine dei lavori? D'AMICO Angelo Sull'ordine dei lavori. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Presidente, io le ricordo che lei è Presidente di questo Consiglio, allora la invito... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo ricordo anche a lei, Consigliere Viale, ma lei è un Consigliere attento, quindi su di lei non ho nulla da ridire. Però, gentile Presidente, le ricordo che il rispetto istituzionale, il rispetto di quest'Aula deve essere portato da tutti quanti i Consiglieri, allora o lei nel momento in cui interviene qualsiasi Consigliere di quest'Aula, sia di maggioranza che di opposizione, fa rispettare, cioè porta il rispetto all'interno di quest'Aula, altrimenti deve invitare i Consiglieri che non sono interessati alla discussione ad abbandonare l'Aula, perché non è possibile e non è concepibile ascoltare un intervento di un Consigliere, che questo sia della maggioranza o che questo sia dell'opposizione, notando un chiacchiericcio che disturba sia l'ascolto e sia la concentrazione su ciò che viene detto all'interno di quest'Aula. Quindi, io le chiedo la cortesia di far osservare quello che è il rispetto di quest'Aula. Oggi siamo qui dentro, ci aspettano due, tre giornate, due, tre serate importanti che devono far passare il guado a questa Città e non è concepibile che i Consiglieri di maggioranza, passi per quelli di opposizione, ma non è concepibile che i Consiglieri di maggioranza tengano un comportamento inaccettabile nei confronti di quest'Aula. Se non sono interessati al dibattito e al confronto, le chiedo di invitarli a lasciare l'Aula, per cortesia, Presidente. Perché altrimenti poi a questo punto, nel momento in cui interverrà lei stesso o il Sindaco, io comincerò a battere i pugni sul tavolo e poi dovrà farmi sbattere fuori da quest'Aula, perché non è più ammissibile. D'accordo, Presidente? Grazie. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Le ricordo che il Presidente per fortuna, anche se mi dà i suggerimenti, sono io in questo momento, quindi la ringrazio dei suggerimenti, ma mi lasci presiedere come meglio intendo. Chiedo ai Colleghi che non sono interessati, a discutere di altri argomenti fuori dall'Aula in ogni caso. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Sarò breve e cercherò di dare un suggerimento all'Assessore, anzi, più che altro chiedo una spiegazione prima di dare un suggerimento. Capire se sulle dismissioni immobiliari, che la stessa delibera cita come difficili, difficoltosi in questo momento, perché chiaramente il mercato privato è nello stato in cui è, se noi stiamo andando nella linea dell'applicazione della Legge. Se stiamo andando nella linea di applicazione della Legge n. 106/2011, in particolare - lo leggo - l'articolo 5 comma 9. Questa Legge sostanzialmente consente delle modifiche di destinazione d'uso e consentirebbe, a mio giudizio, due risultati. Il primo a favore del privato che saprebbe prima della dismissione quale tipo di destinazione d'uso avrà quel tipo di immobile che stiamo allenando. Secondo, consentirebbe al Consiglio Comunale di accelerare i tempi e di essere burocraticamente un pochino più rapido, perché eviterebbe, a mio giudizio, una deliberazione di Consiglio in più. Volevo capire dall'Assessore, se stiamo andando in quella direzione, perché io volevo aspettare questa deliberazione prima di presentare la mozione, la mozione che io vorrei preparare, per sentire l'Assessore su questo tema. Perché credo che sia di assoluta importanza, soprattutto per chi vuole comprare quell'immobile ma non sa, a mio giudizio, che tipo di destinazione d'uso il Comune gli consentirà di avere. Allora, volevo sapere dall'Assessore che tipo di opinione ha e in quale direzione ci stiamo muovendo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Io ho parlato con il Segretario Generale, che mi ha detto che ci sono 10 minuti per il Capogruppo, 5 per gli altri Consiglieri, quindi anche se sono intervenuto, io ho bisogno di ulteriori interventi. Io volevo chiedere, Presidente, per non mettere in imbarazzo gli Uffici, che capisco l'ora, e dato che non è possibile in questo momento per gli Uffici reperire, in quanto ovviamente l'ora tarda crea delle difficoltà di contatto, per reperire all'Allegato 1, quello che ho richiesto, che ovviamente non può essere nella deliberazione, e dato che ho parlato con la collaboratrice del Consiglio Comunale che non può assentarsi dal Consiglio, perché ovviamente se no il Consiglio avrebbe dei problemi, volevo chiedere al Presidente - se mi ascolta - se possiamo sospendere per un minuto, così da poter permettere di reperire all'Allegato 1 e poter continuare la discussione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Gli Uffici possono verificare se l'Allegato è presente sul tavolo? È a disposizione, lo lasciate sul tavolo, se vogliono consultarlo. No, scusi, signora, lo metta sul tavolo. È a disposizione dei Colleghi. Quindi c'è l'Allegato 1 lì. Sull'ordine dei lavori? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Le ricordo che noi non abbiamo però concordato in Conferenza dei Capigruppo di intervenire a step. Lei ha diritto a 10 minuti, ma ha diritto ad un intervento massimo per 10 minuti, non è che possiamo fare... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma io la capisco, lei ha diritto ad un intervento di massimo 10 minuti. Se lei interviene 10 volte per 1 minuto, abbia pazienza, Consigliere, non funziona. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Cambia nell'economia del lavoro di Aula. Cambia. Io non intendo lavorare in questo modo. Quindi, se è sull'ordine dei lavori va bene, ma se è sull'intervento, lei ha già concluso l'intervento, Consigliere. RICCA Fabrizio Presidente, sull'ordine dei lavori, comunque ci tenevo, dato che non è stato fatto, aspettiamo che torni l'Assessore, Presidente, però. Ah, si era nascosto, non l'avevo visto. Dato che ho chiesto prima che venisse almeno esposta la delibera, in quanto comunque ricordiamo - come anche giustamente il Sindaco disse all'inizio del Consiglio Comunale - che di sera, almeno verso quest'ora qualche persona in più assiste al Consiglio Comunale, anche in diretta streaming, chiaramente questa deliberazione non è stata esposta all'inizio del dibattimento e chiaramente essendo le ore 17.30 quando l'orario di Consiglio Comunale si stava svolgendo, un'ora poco utile per le persone che vogliono seguire i lavori del Consiglio Comunale, questa deliberazione non poteva essere illustrata ulteriormente, io volevo farmi carico, Presidente, di leggere almeno parte di quella delibera, almeno di questa deliberazione, che ha come oggetto: "Operazione di alienazione immobiliare a carattere straordinario - Cartolarizzazione Terzo Portafoglio. Importo di Euro 6 milioni a titolo acconto. Approvazione". "La perdurante crisi del mercato immobiliare, oltre a incidere sul valore degli immobili e delle aree fabbricabili, ha anche significativamente allungato i tempi di vendita degli immobili stessi. L'esperienza delle ultime aste immobiliari avviate dalla Città, ha ulteriormente confermato la difficoltà a conciliare i tempi di vendita dell'attuale situazione del mercato con le esigenze di cassa della Città". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Le ricordo che lei interviene sull'ordine dei lavori… RICCA Fabrizio "Tanto più in relazione alla necessità di reperire le risorse per il rientro nel cosiddetto Patto di Stabilità"… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Le chiedo di sospendere l'intervento, se non è sull'ordine dei lavori. RICCA Fabrizio Presidente, è assolutamente ordine dei lavori. Non mi sembra di aver espresso un commento politico sulla deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) No, abbia pazienza. La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Intervengo per la prima volta in modo estremamente serio sull'ordine dei lavori e le spiego anche perché. Perché fino ad oggi io l'ho considerata veramente il Presidente di tutti e mi sono spesso esposto… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Sta parlando sull'ordine dei lavori? CARBONERO Roberto Sì, sull'ordine dei lavori, adesso ci arrivo, se mi dà un secondo, per favore. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) No, la prego di arrivarci subito. Grazie. CARBONERO Roberto Ascolti, si rilassi un attimo e mi faccia parlare, perché io l'ho sempre rispettata, quindi adesso lei rispetta me e mi ascolta due minuti. Stavo dicendo, sull'ordine dei lavori, che l'ho sempre rispettata, però mi sono accorto che lei, durante l'intervento del Consigliere D'Amico, del Capogruppo Marrone e del Consigliere Tronzano, oltre a non preoccuparsi del fatto che ognuno parlava per conto suo, chiacchierava e si faceva i fatti propri, addirittura a sua volta messaggiava o comunque scribacchiava. Dato che io non sono riuscito ad ascoltare, perché gli altri non mi permettevano di ascoltare, la pregherei cortesemente, se può, in qualità di Presidente (sto parlando sull'ordine dei lavori e non mi interrompa, grazie, perché io non l'ho mai interrotta e non ho mai fatto l'arrogante e non lo faccia lei), avrei piacere che lei mi ripetesse, perché credo che sia anche suo dovere, se no al limite facciamo le registrazioni, quanto detto soprattutto dal Capogruppo Marrone, ma anche dal Consigliere Tronzano. Perché, secondo me, è importante che lei stia sul pezzo, stia attento e possa così giudicare quanto l'intervento possa essere pertinente o meno. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Le chiedo di rispettare l'Aula e chi la presiede. CARBONERO Roberto Ma io la sto rispettando. Infatti le sto dicendo che, dato che poniamo il massimo rispetto, ne vogliamo avere anche in cambio. Quindi, avendo richiesto la sua attenzione, dimostra che lei fa professionalmente quello per cui le è stato dato il mandato, anche perché… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Le chiedo di sospendere il suo intervento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). |