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LEVI Marta (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201207689/131, presentata dalla Giunta Comunale in data 15 dicembre 2012, avente per oggetto: "Immobili di proprietà comunale siti in strada Basse di Stura 33. Alienazione area e costituzione proprietà superficiaria su fabbricato a favore di IREN Energia S.p.A. - Importo Euro 3.600.000,00. Approvazione" LEVI Marta (Vicepresidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Presidente, prima di intervenire ho chiesto dei chiarimenti all'Assessore e vorrei che mi rispondesse, in maniera tale da poter intervenire successivamente nel merito della proposta di deliberazione; perché, a seconda delle risposte dell'Assessore (e, tra l'altro, le mie domande sono molto simili a quelle poste dal Consigliere Marrone), io sarò in grado di poter fare il mio intervento. LEVI Marta (Vicepresidente) Lo capisco, ma questa non è una riunione di Commissione, è una riunione del Consiglio Comunale; la proposta di deliberazione è stata illustrata, i Consiglieri possono intervenire e, alla fine, l'Assessore replica. D'AMICO Angelo Se lei era presente ed attenta - e lei è una dei Consiglieri attenti -, ho chiesto all'Assessore se era possibile visionare l'Allegato n. 1 e, poi, ho posto delle domande. Se le risposte dell'Assessore alle domande che ho posto saranno così convincenti, è probabile che io non intervenga neanche nel merito, ma, altrimenti, non posso intervenire nel merito di una proposta di deliberazione se non ho compreso alcuni suoi passaggi. Non so se il Segretario Generale può coadiuvarmi in questa mia richiesta o se il Regolamento prevede, prima, dei chiarimenti e, poi, l'intervento nel merito della proposta di deliberazione, perché, essendo stato amministratore in altri Comuni, è sempre così: il Sindaco espone la proposta di deliberazione, vi sono dei chiarimenti da parte dei Consiglieri e, dopodiché, si entra nel merito. Se il Consiglio Comunale di Torino è diverso anche in questo… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere il suo intervento, Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Presidente, per cortesia, come io non interrompo lei, non le concedo che lei interrompa me. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) È già intervenuto, Consigliere. D'AMICO Angelo No, non sono intervenuto, ma ho chiesto dei chiarimenti. Posso comprendere che, oggi, lei sia un po' nervoso per quello che è accaduto qualche ora fa, ma questo non dipende sicuramente dalla mia persona, per cui le chiedo la cortesia istituzionale di comportarsi nei miei confronti come io mi sono sempre comportato nei suoi, quindi con rispetto e con buona educazione. Attendo le risposte da parte del Sindaco e l'Allegato da visionare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Grazie, Presidente. D'AMICO Angelo Presidente, non accetto che ci siano dei Consiglieri che affermano che la nostra ostruzione e la nostra richiesta di chiarimenti sia riconducibile… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non le ho dato la parola, Consigliere. Prego, Consigliere Carbonero. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Carbonero. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, c'è il Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Cedo brevemente la parola al Consigliere Cassiani, perché ha detto che voleva affermare una cosa a verbale, poi interverrò. Voleva parlare a verbale… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Io non ho registrato altri interventi. CARBONERO Roberto Consigliere Cassiani, non ha detto che avrebbe… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Carbonero, ha terminato il suo intervento? CARBONERO Roberto No, io devo ancora iniziare, ma il Consigliere Cassiani ci teneva a fare un'affermazione a verbale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Proceda con il suo intervento. CARBONERO Roberto Cercherò di intervenire sia sul merito che su alcune richieste, se l'Assessore Passoni mi segue. Credo che questa sia una classica dimostrazione di quanto le deliberazioni funzionino e lavorino in funzione di quanto occorra all'Amministrazione ed alla maggioranza lavorare su determinate situazioni. L'esempio è proprio questo, cioè per quanto riguarda "alienazione area e costituzione proprietà superficiaria su fabbricato a favore di IREN", si fa riferimento ad un "Protocollo per lo sviluppo del Servizio di Teleriscaldamento nell'area torinese già in data 29 giugno 2009". Come sempre, mi faccio queste domande: se siamo partiti dal 29 giugno 2009 e cerchiamo di fare l'alienazione di un'area a favore di IREN che deve fare una cabina di teleriscaldamento per 3.600.000,00 Euro, mi domando perché arriviamo al 15 dicembre 2012 e nel giro di… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Mi chiedevo per quale motivo dobbiamo sempre arrivare - e questa è l'ennesima dimostrazione - in situazioni di emergenza e, in quattro e quattr'otto, cercare di… Il problema è che per questa proposta di deliberazione, come per altre, si bamblina (lo dico così perché questo non mi viene in italiano corretto) magari per degli anni e, poi, nel giro di un'ora, due ore, cinque ore o due giorni bisogna fare tutto, di nuovo annullando completamente quello che è il ragionamento e la discussione tra maggioranza e minoranza. Oggi è stato detto (giustamente, in un momento di rabbia) che non abbiamo mai fatto una proposta, ma noi abbiamo le proposte nel momento in cui possiamo costruire insieme un percorso che faccia del bene alla Città. Mentre in queste ultime settimane, in questi ultimi mesi, fermo restando la situazione di assoluta emergenza - e questo, Sindaco, lei lo sa, le ho sempre riconosciuto il massimo sforzo per risolvere una situazione di massima emergenza - ci avete portato dei fogli fatti, confezionati, decisi senza neanche poterci dare la possibilità di esprimere un nostro parere, di intavolare insieme una discussione che portasse ad una soluzione sicuramente condivisa e che porta poi all'unanimità di voto. Se vogliamo fare veramente gli amministratori - ma questo ce lo siamo detti anche fuori verbale oggi - lasciamo perdere un attimino la politica, le fazioni, le differenze partitiche e lavoriamo insieme. Ma questo percorso si può fare insieme, se si parte con i tempi giusti e non all'ultimo momento, perché di corsa dobbiamo risolvere i problemi. È semplicemente questo, è molto semplice, non è così difficile da capire. Io capisco che la politica purtroppo, da quando è padrona dei palazzi, la deve fare da padrona sempre e comunque, oggi è stato veramente un capitolo brutto, perché qui non c'era una sola persona - se non lei, se non forse gli Assessori che hanno presentato le varie deliberazioni, se non una grossa parte dell'opposizione che è stata ad ascoltare - a cui interessava quello che si raccontava e quindi del futuro. Se andiamo a chiedere, a partire dal Presidente, a molti membri dell'opposizione di quante cifre abbiamo parlato oggi, di quanti milioni di Euro siamo andati a deliberare, pronti a deliberare oggi, molti non ce lo sanno dire. Ma questo è brutto, perché questa è la nostra responsabilità. Noi ai torinesi oggi dobbiamo spiegarlo; ad esempio, forse riusciremo a fare tutta l'operazione di rientro e poi di futuri investimenti senza dover passare attraverso la vendita di GTT, ma dovremmo ammettere, in qualche modo, che, presi dallo spauracchio di non farcela, siamo quasi arrivati al limite di svendere GTT. Quindi, sono tutte spiegazioni che insieme però dobbiamo dare, perché domani mattina come fermano lei, Sindaco, fermano anche me. E a me fanno le stesse domande che fanno a lei e io voglio essere in grado di poter dare delle risposta, e non guardarli in faccia e dire che l'ha deciso il Sindaco, l'ha deciso l'Assessore Passoni o l'ha deciso l'Assessore Lubatti. Io devo essere in grado di poter dire ai cittadini che me lo chiedono come stiamo amministrando questa Città, in assoluta trasparenza, perché è questo che i cittadini vogliono sentirsi dire da noi. Questo è l'unico modo per poter dimostrare a tutti che spesso l'Amministrazione e il senso di responsabilità verso i cittadini va al di là della politica. Dobbiamo mettercelo in testa. Li sente ridere? Non gliene può fregare di meno a quei signori dall'altra parte; mi chiedo, visto che sono uomini anche da 7-8- 10.000,00 Euro al mese, che cosa vengono a perdere tempo qui, perché non hanno alcun interesse, se non quello poi di costruirsi un'immagine, popolarità... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere. CARBONERO Roberto Ho 10 minuti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) No, 5 minuti. CARBONERO Roberto Rubo ancora un minuto, chiedo scusa. Vede, Sindaco? Cioè, lo sberleffo di queste persone che non hanno alcun interesse, ma non hanno neanche rispetto nei suoi confronti, che si è "smazzato" all'inverosimile per cercare di trovare la quadra. A loro, in questo momento, interessa la poltrona di Roma, i loro affari, i loro inciuci, i loro pasticci; questo interessa a loro. Di quello che ho detto io e di quello che ha invitato a fare lei prima, non gliene può fregar di meno. Allora, dimostriamo che invece amministrare la Città è tutta un'altra cosa. Io sono qui pronto a farlo insieme a lei, nessun problema. Però, dimostriamolo a quei signori, perché è assoluto disinteresse. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Io credo che dobbiamo cercare, seppure è ora tarda, di chiarire bene che cosa stiamo facendo, perché ho l'impressione che si sta caricando questa discussione di significati che non ha. Tutti sappiamo che l'Amministrazione Comunale è impegnata in un'azione molto impegnativa - mi si scusi il gioco di parole - di rientro di una situazione debitoria particolarmente delicata, che peraltro quest'Amministrazione - com'è noto - ha ereditato. Per mettere in sicurezza i conti del Comune, noi abbiamo annunciato più volte - io più volte e come me, con maggiore dettaglio specifico e competenza, l'Assessore Passoni - a questo Consiglio quali erano le linee guida di quest'azione di rientro e di risanamento e abbiamo cercato di perseguirla con coerenza. Una linea di questa strategia è stata la dismissione delle partecipazioni societarie; stiamo realizzando tre dismissioni: TRM, AMIAT, SAGAT. Stiamo valutando se procedere o no ad una quarta dismissione, per ragioni che sono note. Una seconda linea è stata la dismissione, o meglio, la valorizzazione e le dismissioni di natura patrimoniale, ed è l'oggetto di queste deliberazioni, e una terza linea che abbiamo discusso in Consigli precedenti - e l'ultima discussione l'abbiamo fatta in occasione dell'assestamento di Bilancio -, cioè riqualificare e riorganizzare il Bilancio di Esercizio e renderlo solido e strutturato. Le proposte di deliberazione che stiamo esaminando questa sera, che attengono a IREN, piuttosto che alla Continassa, piuttosto che alla cartolarizzazione, non sono l'espressione di una folata o di un affanno dell'ultima ora, sono l'espressione di una di queste tre linee, cioè in particolare una strategia di valorizzazione di aree e di dismissioni patrimoniali che consenta di realizzare un obiettivo messo a Bilancio e che quindi è noto a questo Consiglio, laddove noi abbiamo indicato in 30.000.000,00 di Euro l'obiettivo per il 2012 di dismissioni patrimoniali. Quindi, stiamo perseguendo questo obiettivo. È chiaro? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È ovvio, noi stiamo portando le proposte di deliberazione che danno sostanza a questa cosa. La deliberazione IREN corrisponde non soltanto a questa esigenza, ma, nel momento in cui si va verso la cessione di TRM e AMIAT a IREN F2i che ha vinto la gara, è l'occasione anche per regolare questioni patrimoniali e immobiliari che regolano i rapporti tra Città e IREN e questa deliberazione corrisponde quindi al duplice obiettivo: da un lato, di rientrare nelle dismissioni patrimoniali e dall'altra di rientrare nel quadro della regolazione dei rapporti tra IREN e Città, che abbiamo regolato non solo con la dismissione, ma, come le è noto, con le due deliberazioni di strutturazione del debito della Città verso IREN e della Città verso AMIAT. Le cartolarizzazioni che qui presentiamo sono cartolarizzazioni di beni - non le sfuggirà - che sono stati messi all'asta ripetutamente da questa Città e che, per ragioni di mercato, non attinenti alla cattiva o buona volontà di nessun Consigliere, non hanno mai trovato un'offerta corrispondente. Dopodiché, avendo fatto più volte le aste su questi immobili e avendo realizzato che attraverso le aste non si arrivava alla dismissione, abbiamo pensato che fosse utile cartolarizzare. E i nostri partner finanziari hanno accettato questa proposta. La deliberazione della Continassa è una deliberazione che non è soltanto di dismissione, ma è di valorizzazione, di ristrutturazione, di riqualificazione e ne abbiamo discusso ampiamente per più Consigli. Quindi, c'è una coerenza con le deliberazioni che stiamo portando e corrisponde a una strategia. L'ha illustrata l'Assessore Curti per ciò che attiene alla Continassa; l'ha richiamata con più interventi, anche rispondendo, giustamente, alle questioni di merito che venivano sollevate dall'opposizione, l'Assessore Passoni. In questo Consiglio Comunale ho fatto tantissime notti in altri tempi e ne posso fare una di più, non è che mi spaventa questo. Non capisco, una discussione di questo genere, perché si deve caricare di una logica ostruzionistica, quando le cose sono semplici e chiare. C'è una proposta da parte dell'Amministrazione Comunale di deliberazioni che corrispondono a un obiettivo noto al Consiglio, perché che si dovesse realizzare, entro il 2012, 30.000.000,00 di dismissioni patrimoniali è iscritto a Bilancio. Stiamo realizzando un obiettivo che abbiamo portato più volte al Consiglio Comunale e di cui il Consiglio Comunale è informato. Si traduce in una serie di atti deliberativi che riguardano specifiche aree o immobili. È giusto discuterne, porre quesiti, domande, questioni, come ha posto il Consigliere D'Amico, Marrone o chi altro, non capisco perché questa cosa deve suscitare l'ostruzionismo. Davvero, non lo capisco proprio nella razionalità politica. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per un'integrazione, al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Solo un inciso velocissimo, chiedo scusa a tutti. La cartolarizzazione non è di tutti gli immobili che il Comune deve dismettere, è relativa a una parte; la parte di immobili che il Comune ha deciso di cartolarizzare, l'ha decisa la Giunta. Apriamo un confronto. Magari c'erano altri cento immobili che, forse, con dei suggerimenti o con un confronto, erano più facili da vendere. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, di tutti è stato scelto un blocco. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perché queste? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendovi più interventi, la discussione sulla proposta di deliberazione n. mecc. 201207689/131 è superata. La parola all'Assessore Passoni, che intende relazionare sulle domande formulate. PASSONI Gianguido (Assessore) Al Consigliere D'Amico ricordo che, ovviamente, l'allegato altro non è che la planimetria colorata in verde, se ricordo bene, del sedime a corpo ceduto e che ovviamente è allegato agli atti e non attiene a me, ovviamente, illustrare o rispondere sulla cartografia. Invece, sulla questione delle deliberazioni cosiddette prodromiche a questo atto, ricordo che, a supporto di quello che diceva ora il Sindaco, in realtà questa deliberazione modifica, in effetti, una deliberazione già intervenuta, perché rafforza il diritto reale di trasferimento, ma sostanzialmente non è un provvedimento che decide ora questa alienazione. Il Consiglio si è già pronunciato; questa è solo la modificazione delle modalità con cui alieniamo. Mi riferisco al punto di pagina 3, terzo capoverso, a cui faceva riferimento il Consigliere D'Amico. Il Consigliere Marrone, invece, riferiva sui corrispettivi e sulle modalità. In effetti, siccome quest'area è un'area parzialmente occupata, parzialmente, peraltro, occupata anche da un fabbricato, occupato in tempo non vicino da un immobile... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, concessa. Occupata è una parola sempre relativa. Concessa in uso e in parte e sostanzialmente con un fabbricato perimetrale utilizzato da un ex magazzino del Verde Pubblico, ci sono delle situazioni di messa a disposizione dell'area che per economia della modalità di consegna si intendeva, in realtà, mettere a carico del soggetto che realizza l'intervento. In questo senso si è immaginato che del corrispettivo complessivo, una quota, che è 200.000,00 Euro, non in compensazione, ma facoltativamente legata a interventi che IREN dovrebbe svolgere in virtù dei compiti istituzionali, potrebbe essere, in realtà, trasformata in opere, che comunque la Città dovrebbe realizzare in altro modo, con risorse comunque aggiuntive. Questo non comporta alcun tipo di modalità diversa da quella che attualmente la Città utilizzerebbe, essendo IREN deputata in via esclusiva a svolgere impianti di illuminazione pubblica, ma semplicemente lo fa senza passare... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perfetto, esattamente così. Cioè, il corrispettivo rimane quello e sostanzialmente succederà, presumo, che per economia di tempo e di modalità, il favore della Città è quello di convenire questa situazione, cioè liberazione dell'area da parte del soggetto che viene ricollocato (si sta definendo in zona Nord un'altra area non ancora definita correttamente - qui per quello ci sono almeno sei mesi di tempo per definirlo -), quindi messa a disposizione; interventi di illuminazione pubblica, impianti di sicurezza e quant'altro, e naturalmente questi interventi sono in realtà comunque a carico della Città, in quanto relativi alla ricollocazione del soggetto di cui stiamo parlando, solo che la Città li dovrebbe commettere al soggetto realizzatore delle opere che, per contratto di servizio in esclusiva, è IREN e pertanto facilmente potrebbe usare le medesime somme sostanzialmente per realizzare l'intervento medesimo. Pertanto, sostanzialmente, non cambia l'importo del corrispettivo, non cambia la contropartita, non cambia in realtà il valore complessivo dell'area come definito dalla deliberazione. In tal senso al punto n. 3, quindi, viene previsto, qui davvero in forma di agrément ma solo per evitare un ulteriore atto di Consiglio, cioè non c'è la libertà assoluta di definire un soggetto terzo. È che il gruppo IREN sta affrontando una situazione di ristrutturazione di natura patrimoniale - punto n. 5 di pagina 6 - per cui potrebbe emergere che ad esempio i beni patrimoniali di superficie fondiaria del gruppo IREN vengano parcheggiati in un soggetto immobiliare di proprietà del gruppo. In tal caso la Città permetterebbe, come successo per esempio in altre sedimi, il fatto che IREN indichi un soggetto interamente partecipato dal gruppo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io direi di sì, nel senso che valuterei il fatto che intanto la conformità dell'adempimento al punto n. 5 in ultima istanza è l'Ufficio erogante, cioè alla fine tutto ciò viene fatto con atto pubblico e naturalmente l'atto pubblico deve essere conforme alle previsioni previste dalla deliberazione e dagli accordi intervenuti, ma sostanzialmente è per evitare che in realtà vengano operati ulteriori atti al solo fine di ridenominare il soggetto acquirente in via giuridica. Se vogliamo assumere come impegno il fatto che la Città si impegni a comunicare alla Commissione o aggiornare sullo stato del soggetto definitivo, non è un problema, nel senso che posso serenamente garantire che l'Assessorato riferirà al momento opportuno su quali sono le indicazioni da parte del gruppo IREN e come e in che tempi verrà effettuato questo trasferimento. Con riferimento infine all'operazione e alla tempistica, ricordo - ma è stato già detto precedentemente - che questo provvedimento non assume carattere di extrema ratio come ultimo tentativo improvvisato di fare un atto al 31 dicembre. È il compimento di una procedura amministrativa complessa, perché - ribadisco - aree parzialmente occupate, sistemazione da recuperare, eccetera, e soprattutto cambiando la natura del diritto reale che viene conferito e ceduto al soggetto. L'utilità di realizzare al 31 dicembre, ovviamente, è per IREN il fatto di chiudere una partita - disponibilità del bene - e per la Città, ovviamente, il fatto di garantire quel percorso iniziato, per la verità, ad inizio anno, con una serie di adempimenti che non credo siano oggetto di discussione o di rallentamento o di inefficienza da parte dell'Amministrazione, sono come sempre partite di estrema complessità, in quanto interessano anche i rapporti con dei terzi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consideriamo, quindi, concluso questo punto. |