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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 19 Dicembre 2012 ore 22,00
Paragrafo n. 14
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-07689
IMMOBILI DI PROPRIETA' COMUNALE SITI IN STRADA BASSE DI STURA 33. ALIENAZIONE AREA E COSTITUZIONE PROPRIETA' SUPERFICIARIA SU FABBRICATO A FAVORE DI IREN ENERGIA S.P.A.- IMPORTO EURO 3.600.000,00 APPROVAZIONE.
Interventi

LEVI Marta (Vicepresidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201207689/131,
presentata dalla Giunta Comunale in data 15 dicembre 2012, avente per oggetto:
"Immobili di proprietà comunale siti in strada Basse di Stura 33. Alienazione area e
costituzione proprietà superficiaria su fabbricato a favore di IREN Energia S.p.A. -
Importo Euro 3.600.000,00. Approvazione"

LEVI Marta (Vicepresidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Presidente, prima di intervenire ho chiesto dei chiarimenti all'Assessore e vorrei che
mi rispondesse, in maniera tale da poter intervenire successivamente nel merito della
proposta di deliberazione; perché, a seconda delle risposte dell'Assessore (e, tra
l'altro, le mie domande sono molto simili a quelle poste dal Consigliere Marrone), io
sarò in grado di poter fare il mio intervento.

LEVI Marta (Vicepresidente)
Lo capisco, ma questa non è una riunione di Commissione, è una riunione del
Consiglio Comunale; la proposta di deliberazione è stata illustrata, i Consiglieri
possono intervenire e, alla fine, l'Assessore replica.

D'AMICO Angelo
Se lei era presente ed attenta - e lei è una dei Consiglieri attenti -, ho chiesto
all'Assessore se era possibile visionare l'Allegato n. 1 e, poi, ho posto delle
domande. Se le risposte dell'Assessore alle domande che ho posto saranno così
convincenti, è probabile che io non intervenga neanche nel merito, ma, altrimenti,
non posso intervenire nel merito di una proposta di deliberazione se non ho compreso
alcuni suoi passaggi.
Non so se il Segretario Generale può coadiuvarmi in questa mia richiesta o se il
Regolamento prevede, prima, dei chiarimenti e, poi, l'intervento nel merito della
proposta di deliberazione, perché, essendo stato amministratore in altri Comuni, è
sempre così: il Sindaco espone la proposta di deliberazione, vi sono dei chiarimenti
da parte dei Consiglieri e, dopodiché, si entra nel merito. Se il Consiglio Comunale
di Torino è diverso anche in questo…

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere il suo intervento, Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Presidente, per cortesia, come io non interrompo lei, non le concedo che lei
interrompa me.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
È già intervenuto, Consigliere.

D'AMICO Angelo
No, non sono intervenuto, ma ho chiesto dei chiarimenti.
Posso comprendere che, oggi, lei sia un po' nervoso per quello che è accaduto
qualche ora fa, ma questo non dipende sicuramente dalla mia persona, per cui le
chiedo la cortesia istituzionale di comportarsi nei miei confronti come io mi sono
sempre comportato nei suoi, quindi con rispetto e con buona educazione.
Attendo le risposte da parte del Sindaco e l'Allegato da visionare.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Grazie, Presidente.

D'AMICO Angelo
Presidente, non accetto che ci siano dei Consiglieri che affermano che la nostra
ostruzione e la nostra richiesta di chiarimenti sia riconducibile…

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non le ho dato la parola, Consigliere.
Prego, Consigliere Carbonero. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere
Carbonero. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, c'è il Consigliere
Carbonero.

CARBONERO Roberto
Cedo brevemente la parola al Consigliere Cassiani, perché ha detto che voleva
affermare una cosa a verbale, poi interverrò. Voleva parlare a verbale…
(INTERVENTI FUORI MICROFONO).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Io non ho registrato altri interventi.

CARBONERO Roberto
Consigliere Cassiani, non ha detto che avrebbe…

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Carbonero, ha terminato il suo intervento?

CARBONERO Roberto
No, io devo ancora iniziare, ma il Consigliere Cassiani ci teneva a fare
un'affermazione a verbale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Proceda con il suo intervento.

CARBONERO Roberto
Cercherò di intervenire sia sul merito che su alcune richieste, se l'Assessore Passoni
mi segue. Credo che questa sia una classica dimostrazione di quanto le deliberazioni
funzionino e lavorino in funzione di quanto occorra all'Amministrazione ed alla
maggioranza lavorare su determinate situazioni.
L'esempio è proprio questo, cioè per quanto riguarda "alienazione area e costituzione
proprietà superficiaria su fabbricato a favore di IREN", si fa riferimento ad un
"Protocollo per lo sviluppo del Servizio di Teleriscaldamento nell'area torinese già in
data 29 giugno 2009".
Come sempre, mi faccio queste domande: se siamo partiti dal 29 giugno 2009 e
cerchiamo di fare l'alienazione di un'area a favore di IREN che deve fare una cabina
di teleriscaldamento per 3.600.000,00 Euro, mi domando perché arriviamo al 15
dicembre 2012 e nel giro di… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Mi chiedevo
per quale motivo dobbiamo sempre arrivare - e questa è l'ennesima dimostrazione -
in situazioni di emergenza e, in quattro e quattr'otto, cercare di… Il problema è che
per questa proposta di deliberazione, come per altre, si bamblina (lo dico così perché
questo non mi viene in italiano corretto) magari per degli anni e, poi, nel giro di
un'ora, due ore, cinque ore o due giorni bisogna fare tutto, di nuovo annullando
completamente quello che è il ragionamento e la discussione tra maggioranza e
minoranza. Oggi è stato detto (giustamente, in un momento di rabbia) che non
abbiamo mai fatto una proposta, ma noi abbiamo le proposte nel momento in cui
possiamo costruire insieme un percorso che faccia del bene alla Città.
Mentre in queste ultime settimane, in questi ultimi mesi, fermo restando la situazione
di assoluta emergenza - e questo, Sindaco, lei lo sa, le ho sempre riconosciuto il
massimo sforzo per risolvere una situazione di massima emergenza - ci avete portato
dei fogli fatti, confezionati, decisi senza neanche poterci dare la possibilità di
esprimere un nostro parere, di intavolare insieme una discussione che portasse ad una
soluzione sicuramente condivisa e che porta poi all'unanimità di voto. Se vogliamo
fare veramente gli amministratori - ma questo ce lo siamo detti anche fuori verbale
oggi - lasciamo perdere un attimino la politica, le fazioni, le differenze partitiche e
lavoriamo insieme. Ma questo percorso si può fare insieme, se si parte con i tempi
giusti e non all'ultimo momento, perché di corsa dobbiamo risolvere i problemi. È
semplicemente questo, è molto semplice, non è così difficile da capire.
Io capisco che la politica purtroppo, da quando è padrona dei palazzi, la deve fare da
padrona sempre e comunque, oggi è stato veramente un capitolo brutto, perché qui
non c'era una sola persona - se non lei, se non forse gli Assessori che hanno
presentato le varie deliberazioni, se non una grossa parte dell'opposizione che è stata
ad ascoltare - a cui interessava quello che si raccontava e quindi del futuro.
Se andiamo a chiedere, a partire dal Presidente, a molti membri dell'opposizione di
quante cifre abbiamo parlato oggi, di quanti milioni di Euro siamo andati a
deliberare, pronti a deliberare oggi, molti non ce lo sanno dire. Ma questo è brutto,
perché questa è la nostra responsabilità.
Noi ai torinesi oggi dobbiamo spiegarlo; ad esempio, forse riusciremo a fare tutta
l'operazione di rientro e poi di futuri investimenti senza dover passare attraverso la
vendita di GTT, ma dovremmo ammettere, in qualche modo, che, presi dallo
spauracchio di non farcela, siamo quasi arrivati al limite di svendere GTT.
Quindi, sono tutte spiegazioni che insieme però dobbiamo dare, perché domani
mattina come fermano lei, Sindaco, fermano anche me. E a me fanno le stesse
domande che fanno a lei e io voglio essere in grado di poter dare delle risposta, e non
guardarli in faccia e dire che l'ha deciso il Sindaco, l'ha deciso l'Assessore Passoni o
l'ha deciso l'Assessore Lubatti.
Io devo essere in grado di poter dire ai cittadini che me lo chiedono come stiamo
amministrando questa Città, in assoluta trasparenza, perché è questo che i cittadini
vogliono sentirsi dire da noi. Questo è l'unico modo per poter dimostrare a tutti che
spesso l'Amministrazione e il senso di responsabilità verso i cittadini va al di là della
politica. Dobbiamo mettercelo in testa. Li sente ridere? Non gliene può fregare di
meno a quei signori dall'altra parte; mi chiedo, visto che sono uomini anche da 7-8-
10.000,00 Euro al mese, che cosa vengono a perdere tempo qui, perché non hanno
alcun interesse, se non quello poi di costruirsi un'immagine, popolarità...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La invito a concludere.

CARBONERO Roberto
Ho 10 minuti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
No, 5 minuti.

CARBONERO Roberto
Rubo ancora un minuto, chiedo scusa. Vede, Sindaco? Cioè, lo sberleffo di queste
persone che non hanno alcun interesse, ma non hanno neanche rispetto nei suoi
confronti, che si è "smazzato" all'inverosimile per cercare di trovare la quadra.
A loro, in questo momento, interessa la poltrona di Roma, i loro affari, i loro inciuci,
i loro pasticci; questo interessa a loro. Di quello che ho detto io e di quello che ha
invitato a fare lei prima, non gliene può fregar di meno.
Allora, dimostriamo che invece amministrare la Città è tutta un'altra cosa. Io sono
qui pronto a farlo insieme a lei, nessun problema. Però, dimostriamolo a quei signori,
perché è assoluto disinteresse.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
Io credo che dobbiamo cercare, seppure è ora tarda, di chiarire bene che cosa stiamo
facendo, perché ho l'impressione che si sta caricando questa discussione di
significati che non ha.
Tutti sappiamo che l'Amministrazione Comunale è impegnata in un'azione molto
impegnativa - mi si scusi il gioco di parole - di rientro di una situazione debitoria
particolarmente delicata, che peraltro quest'Amministrazione - com'è noto - ha
ereditato.
Per mettere in sicurezza i conti del Comune, noi abbiamo annunciato più volte - io
più volte e come me, con maggiore dettaglio specifico e competenza, l'Assessore
Passoni - a questo Consiglio quali erano le linee guida di quest'azione di rientro e di
risanamento e abbiamo cercato di perseguirla con coerenza.
Una linea di questa strategia è stata la dismissione delle partecipazioni societarie;
stiamo realizzando tre dismissioni: TRM, AMIAT, SAGAT. Stiamo valutando se
procedere o no ad una quarta dismissione, per ragioni che sono note.
Una seconda linea è stata la dismissione, o meglio, la valorizzazione e le dismissioni
di natura patrimoniale, ed è l'oggetto di queste deliberazioni, e una terza linea che
abbiamo discusso in Consigli precedenti - e l'ultima discussione l'abbiamo fatta in
occasione dell'assestamento di Bilancio -, cioè riqualificare e riorganizzare il
Bilancio di Esercizio e renderlo solido e strutturato.
Le proposte di deliberazione che stiamo esaminando questa sera, che attengono a
IREN, piuttosto che alla Continassa, piuttosto che alla cartolarizzazione, non sono
l'espressione di una folata o di un affanno dell'ultima ora, sono l'espressione di una
di queste tre linee, cioè in particolare una strategia di valorizzazione di aree e di
dismissioni patrimoniali che consenta di realizzare un obiettivo messo a Bilancio e
che quindi è noto a questo Consiglio, laddove noi abbiamo indicato in 30.000.000,00
di Euro l'obiettivo per il 2012 di dismissioni patrimoniali. Quindi, stiamo
perseguendo questo obiettivo. È chiaro? (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
È ovvio, noi stiamo portando le proposte di deliberazione che danno sostanza a
questa cosa.
La deliberazione IREN corrisponde non soltanto a questa esigenza, ma, nel momento
in cui si va verso la cessione di TRM e AMIAT a IREN F2i che ha vinto la gara, è
l'occasione anche per regolare questioni patrimoniali e immobiliari che regolano i
rapporti tra Città e IREN e questa deliberazione corrisponde quindi al duplice
obiettivo: da un lato, di rientrare nelle dismissioni patrimoniali e dall'altra di
rientrare nel quadro della regolazione dei rapporti tra IREN e Città, che abbiamo
regolato non solo con la dismissione, ma, come le è noto, con le due deliberazioni di
strutturazione del debito della Città verso IREN e della Città verso AMIAT.
Le cartolarizzazioni che qui presentiamo sono cartolarizzazioni di beni - non le
sfuggirà - che sono stati messi all'asta ripetutamente da questa Città e che, per
ragioni di mercato, non attinenti alla cattiva o buona volontà di nessun Consigliere,
non hanno mai trovato un'offerta corrispondente.
Dopodiché, avendo fatto più volte le aste su questi immobili e avendo realizzato che
attraverso le aste non si arrivava alla dismissione, abbiamo pensato che fosse utile
cartolarizzare. E i nostri partner finanziari hanno accettato questa proposta.
La deliberazione della Continassa è una deliberazione che non è soltanto di
dismissione, ma è di valorizzazione, di ristrutturazione, di riqualificazione e ne
abbiamo discusso ampiamente per più Consigli.
Quindi, c'è una coerenza con le deliberazioni che stiamo portando e corrisponde a
una strategia. L'ha illustrata l'Assessore Curti per ciò che attiene alla Continassa;
l'ha richiamata con più interventi, anche rispondendo, giustamente, alle questioni di
merito che venivano sollevate dall'opposizione, l'Assessore Passoni.
In questo Consiglio Comunale ho fatto tantissime notti in altri tempi e ne posso fare
una di più, non è che mi spaventa questo. Non capisco, una discussione di questo
genere, perché si deve caricare di una logica ostruzionistica, quando le cose sono
semplici e chiare.
C'è una proposta da parte dell'Amministrazione Comunale di deliberazioni che
corrispondono a un obiettivo noto al Consiglio, perché che si dovesse realizzare,
entro il 2012, 30.000.000,00 di dismissioni patrimoniali è iscritto a Bilancio. Stiamo
realizzando un obiettivo che abbiamo portato più volte al Consiglio Comunale e di
cui il Consiglio Comunale è informato. Si traduce in una serie di atti deliberativi che
riguardano specifiche aree o immobili. È giusto discuterne, porre quesiti, domande,
questioni, come ha posto il Consigliere D'Amico, Marrone o chi altro, non capisco
perché questa cosa deve suscitare l'ostruzionismo. Davvero, non lo capisco proprio
nella razionalità politica.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per un'integrazione, al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Solo un inciso velocissimo, chiedo scusa a tutti. La cartolarizzazione non è di tutti gli
immobili che il Comune deve dismettere, è relativa a una parte; la parte di immobili
che il Comune ha deciso di cartolarizzare, l'ha decisa la Giunta. Apriamo un
confronto. Magari c'erano altri cento immobili che, forse, con dei suggerimenti o con
un confronto, erano più facili da vendere. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Sì, di tutti è stato scelto un blocco. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Perché queste?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendovi più interventi, la discussione sulla proposta di deliberazione n. mecc.
201207689/131 è superata.
La parola all'Assessore Passoni, che intende relazionare sulle domande formulate.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Al Consigliere D'Amico ricordo che, ovviamente, l'allegato altro non è che la
planimetria colorata in verde, se ricordo bene, del sedime a corpo ceduto e che
ovviamente è allegato agli atti e non attiene a me, ovviamente, illustrare o rispondere
sulla cartografia.
Invece, sulla questione delle deliberazioni cosiddette prodromiche a questo atto,
ricordo che, a supporto di quello che diceva ora il Sindaco, in realtà questa
deliberazione modifica, in effetti, una deliberazione già intervenuta, perché rafforza
il diritto reale di trasferimento, ma sostanzialmente non è un provvedimento che
decide ora questa alienazione. Il Consiglio si è già pronunciato; questa è solo la
modificazione delle modalità con cui alieniamo. Mi riferisco al punto di pagina 3,
terzo capoverso, a cui faceva riferimento il Consigliere D'Amico.
Il Consigliere Marrone, invece, riferiva sui corrispettivi e sulle modalità. In effetti,
siccome quest'area è un'area parzialmente occupata, parzialmente, peraltro, occupata
anche da un fabbricato, occupato in tempo non vicino da un immobile...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, concessa. Occupata è una parola
sempre relativa. Concessa in uso e in parte e sostanzialmente con un fabbricato
perimetrale utilizzato da un ex magazzino del Verde Pubblico, ci sono delle
situazioni di messa a disposizione dell'area che per economia della modalità di
consegna si intendeva, in realtà, mettere a carico del soggetto che realizza
l'intervento.
In questo senso si è immaginato che del corrispettivo complessivo, una quota, che è
200.000,00 Euro, non in compensazione, ma facoltativamente legata a interventi che
IREN dovrebbe svolgere in virtù dei compiti istituzionali, potrebbe essere, in realtà,
trasformata in opere, che comunque la Città dovrebbe realizzare in altro modo, con
risorse comunque aggiuntive.
Questo non comporta alcun tipo di modalità diversa da quella che attualmente la
Città utilizzerebbe, essendo IREN deputata in via esclusiva a svolgere impianti di
illuminazione pubblica, ma semplicemente lo fa senza passare... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Perfetto, esattamente così. Cioè, il corrispettivo rimane
quello e sostanzialmente succederà, presumo, che per economia di tempo e di
modalità, il favore della Città è quello di convenire questa situazione, cioè
liberazione dell'area da parte del soggetto che viene ricollocato (si sta definendo in
zona Nord un'altra area non ancora definita correttamente - qui per quello ci sono
almeno sei mesi di tempo per definirlo -), quindi messa a disposizione; interventi di
illuminazione pubblica, impianti di sicurezza e quant'altro, e naturalmente questi
interventi sono in realtà comunque a carico della Città, in quanto relativi alla
ricollocazione del soggetto di cui stiamo parlando, solo che la Città li dovrebbe
commettere al soggetto realizzatore delle opere che, per contratto di servizio in
esclusiva, è IREN e pertanto facilmente potrebbe usare le medesime somme
sostanzialmente per realizzare l'intervento medesimo.
Pertanto, sostanzialmente, non cambia l'importo del corrispettivo, non cambia la
contropartita, non cambia in realtà il valore complessivo dell'area come definito
dalla deliberazione.
In tal senso al punto n. 3, quindi, viene previsto, qui davvero in forma di agrément
ma solo per evitare un ulteriore atto di Consiglio, cioè non c'è la libertà assoluta di
definire un soggetto terzo. È che il gruppo IREN sta affrontando una situazione di
ristrutturazione di natura patrimoniale - punto n. 5 di pagina 6 - per cui potrebbe
emergere che ad esempio i beni patrimoniali di superficie fondiaria del gruppo IREN
vengano parcheggiati in un soggetto immobiliare di proprietà del gruppo. In tal caso
la Città permetterebbe, come successo per esempio in altre sedimi, il fatto che IREN
indichi un soggetto interamente partecipato dal gruppo... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Io direi di sì, nel senso che valuterei il fatto che intanto la
conformità dell'adempimento al punto n. 5 in ultima istanza è l'Ufficio erogante,
cioè alla fine tutto ciò viene fatto con atto pubblico e naturalmente l'atto pubblico
deve essere conforme alle previsioni previste dalla deliberazione e dagli accordi
intervenuti, ma sostanzialmente è per evitare che in realtà vengano operati ulteriori
atti al solo fine di ridenominare il soggetto acquirente in via giuridica.
Se vogliamo assumere come impegno il fatto che la Città si impegni a comunicare
alla Commissione o aggiornare sullo stato del soggetto definitivo, non è un
problema, nel senso che posso serenamente garantire che l'Assessorato riferirà al
momento opportuno su quali sono le indicazioni da parte del gruppo IREN e come e
in che tempi verrà effettuato questo trasferimento.
Con riferimento infine all'operazione e alla tempistica, ricordo - ma è stato già detto
precedentemente - che questo provvedimento non assume carattere di extrema ratio
come ultimo tentativo improvvisato di fare un atto al 31 dicembre. È il compimento
di una procedura amministrativa complessa, perché - ribadisco - aree parzialmente
occupate, sistemazione da recuperare, eccetera, e soprattutto cambiando la natura del
diritto reale che viene conferito e ceduto al soggetto.
L'utilità di realizzare al 31 dicembre, ovviamente, è per IREN il fatto di chiudere una
partita - disponibilità del bene - e per la Città, ovviamente, il fatto di garantire quel
percorso iniziato, per la verità, ad inizio anno, con una serie di adempimenti che non
credo siano oggetto di discussione o di rallentamento o di inefficienza da parte
dell'Amministrazione, sono come sempre partite di estrema complessità, in quanto
interessano anche i rapporti con dei terzi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consideriamo, quindi, concluso questo punto.
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