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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201207689/131, presentata dalla Giunta Comunale in data 15 dicembre 2012, avente per oggetto: "Immobili di proprietà Comunale siti in strada Basse di Stura, 33. Alienazione area e costituzione proprietà superficiaria su fabbricato a favore di IREN Energia S.p.A. - Importo Euro 3.600.000,00. Approvazione". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) La proposta di deliberazione in oggetto prevede la conclusione di un accordo con la società IREN. Da tempo IREN chiede la messa a disposizione di un sedime sito nel quadrante Nord della Città, dove realizzare la centrale di cogenerazione del quadrante Nord-Est. L'area individuata è quella indicata in deliberazione, sita nelle aree prossime alle aree di Basse di Stura e ceduta a corpo in una misura, con un corrispettivo di 3.600.000,00 Euro, su cui il Consiglio si pronunciò per il diritto di superficie; ora, invece, cediamo la proprietà piena. Con questo atto, pertanto, si perfeziona una vicenda annosa che naturalmente, ai fini dell'attuazione, prima concludiamo, meglio è. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Sull'ordine dei lavori, anche per fatto personale, mi ricollego a quello che è successo prima, perché mi ha profondamente offeso il suo atteggiamento di togliermi la parola di brutto, cosa che trovo veramente un atto assolutamente indegno, in democrazia, da parte del Presidente del Consiglio Comunale. Tra l'altro, sono molto contento che lei abbia cento neuroni, ma io ne ho uno solo, per cui le ho chiesto cortesemente, dall'alto dei suoi cento neuroni e della carica che ricopre, per la quale è compensato lautamente, perché questo è il suo mestiere in quest'Aula, se poteva ripetermi quanto aveva detto soprattutto il Consigliere Tronzano, perché io non ero riuscito a capire, a causa del brusio in Aula. Lei, non solo ha snobbato, e spero che sia perché non ha capito niente neanche lei (cosa molto probabile), ma in più mi ha tolto la parola e questo a me non è piaciuto assolutamente... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Bene. Il tempo è scaduto. La invito a concludere. CARBONERO Roberto Sto concludendo. Però, le ripeto, per cortesia, se dall'alto della sua funzione, mi ripete quanto ha detto il Consigliere Tronzano, perché io, purtroppo, distratto dai Colleghi che parlavano, non ho capito. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La invito a concludere, Consigliere. CARBONERO Roberto ... ed è un suo dovere. Quindi la invito a farlo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Non so più se ringraziarla la prossima volta che prendo la parola, perché lei una persona che rispetto e che stimo, ma l'atteggiamento che lei questa sera particolarmente sta tenendo in Aula, non è sicuramente rispettoso. Presidente, lei, prima dell'intervento del Consigliere Carbonero, aveva già chiuso interventi su questa delibera. Questo non è ammissibile. Lei deve parlare chiaramente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Sta parlando sul merito di un'altra deliberazione, Consigliere. D'AMICO Angelo No, no, di questa. No, lei su questa deliberazione aveva già chiuso i lavori. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Siamo a pagina 8... D'AMICO Angelo A pagina 8, n. mecc. 201207689. Se non chiedeva di intervenire il Consigliere Carbonero, lei aveva già chiuso. Io ho bisogno di chiarimenti in merito a questa proposta di deliberazione e, ripeto, sono dei chiarimenti. Dopodiché, mi riserverò di utilizzare, se ce ne fosse la necessità, i 10 minuti che spettano al Gruppo Consiliare per intervenire sulla proposta di deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Scusate, io comprendo... Consigliere Lo Russo, io comprendo l'esigenza di consultarsi, però, se vogliamo essere anche silenziosi, è meglio. Prego. D'AMICO Angelo C'era il signor Sindaco che voleva intervenire. E di fronte al Sindaco, io... Allora, l'intervento che volevo fare... Non l'intervento, i chiarimenti, perché l'intervento verrà poi, a posteriori. I chiarimenti che volevo chiedere all'Assessore era se era possibile, credo di sì... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il suo è un intervento. Poi, lei la veda come vuole... D'AMICO Angelo No, non è un intervento... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non è che lei pensa, abbia pazienza... D'AMICO Angelo Lei conosce il Regolamento. Io chiedo dei chiarimenti sulla proposta di deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Lei vuole dei chiarimenti, però fa parte del suo intervento. D'AMICO Angelo Non è un intervento nel merito. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Prego, continui pure. D'AMICO Angelo Io chiedo un chiarimento. In virtù del chiarimento posso esprimere un giudizio sulla delibera, perché altrimenti dov'è? Io sto chiedendo dei chiarimenti sulla delibera. Una volta che l'Assessore mi risponde su questi chiarimenti, poi io ho modo di intervenire nel merito. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma no, ma è così. È così. Poi, sul Regolamento, Presidente, lei ha vietato degli emendamenti a una mozione, li ha vietati lei, non li ha vietati il Segretario Generale, perché il Segretario Generale ha dato un'opinione. Lei ha vietato degli emendamenti ad una mozione. Quindi non mi parli di rispetto del Regolamento, per cortesia. Chiedevo se l'Allegato n. 1 era disponibile per poterlo visionare; dopodiché, ringraziando il gentile Assessore per la disponibilità, il punto che non ho compreso - ma sono certo che lei avrà modo di illuminarmi - è a pagina 3, secondo capoverso: "Con il presente provvedimento si intende, conseguentemente, modificare, nella parte relativa alla costituzione del diritto di superficie sull'area ubicata in via Basse di Stura n. 33 in favore di IREN Energia S.p.A., la deliberazione del Consiglio Comunale del 1° ottobre 2012 (mecc. 201203879/131), la deliberazione della Giunta Comunale in data 11 dicembre 2012 (mecc. 201207646/131), nonché ogni altro provvedimento antecedente". Vorrei sapere se tra questi provvedimenti antecedenti ce n'era qualcuno che potesse portare un valore aggiunto a questa proposta di deliberazione e ribadisco che vorrei capire se l'Allegato è disponibile per la visione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Sindaco. SINDACO Vorrei rivolgermi a tutti i Consiglieri, in particolare a quelli dell'opposizione. Stiamo facendo una discussione che credo sia molto utile e di merito sulle proposte di deliberazione che sono state presentate, ma mi chiedo quale sia il senso di intervallare continuamente una discussione di merito - che è seria e rispetto alla quale la Giunta è assolutamente aperta e disponibile, come dimostrano tutte le risposte che sta fornendo l'Assessore Passoni - con la continua richiesta di verifica del numero legale. Perché… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Che cosa c'entrano loro? Siete voi che chiedete la verifica del numero legale. Penso che sia necessario scegliere anche un metodo. Siamo tutti consapevoli che stiamo esaminando dei provvedimenti importanti per la Città; da parte dell'Amministrazione e della maggioranza c'è un atteggiamento di assoluta disponibilità al confronto ed alla discussione. Ad ogni quesito che viene posto stiamo rispondendo con gli Assessori competenti (prima l'Assessore Curti e adesso l'Assessore Passoni). Posso chiedere, proprio in coerenza con questo spirito che ci anima, di interrompere questa continua richiesta di verifica del numero legale? Tanto il numero legale c'è. Questa è un'azione che contraddice lo spirito della discussione che stiamo facendo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ci sono degli interventi? (INTERVENTI FUORI MICROFONO). D'AMICO Angelo Presidente, le ho chiesto la parola sull'ordine dei lavori. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non gliel'ho concessa, abbia pazienza. D'AMICO Angelo No, infatti gliela sto chiedendo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Se attende un istante. D'AMICO Angelo Sono obbligato ad utilizzare il microfono, altrimenti si rivolga ad Amplifon! FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Abbia pazienza, ha chiesto di intervenire il Consigliere Carbonero. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lei è già intervenuto sull'ordine dei lavori, Consigliere D'Amico. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è un dibattito; lei interviene sulla risposta al Sindaco... Il Sindaco ha espresso... D'AMICO Angelo Presidente... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) No, abbia pazienza! D'AMICO Angelo ...se lei non mi concede la parola... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) No, non gliela concedo. D'AMICO Angelo ...io urlo fuori microfono! FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Prego, Consigliere Carbonero. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Se mi è consentito, vorrei intervenire solo un secondo sull'ordine dei lavori, perché mi sembra corretto rispondere al Sindaco e vorrei fare una brevissima cronologia. Ricordo che oggi il numero legale è caduto semplicemente perché per tutto il giorno su argomenti molto importanti - come ha detto prima il Sindaco - la maggioranza era assente (se non fisicamente, perlomeno mentalmente). Quindi, vi era un assoluto disinteresse verso quello di cui si stava parlando. La cosa si sta ripetendo in questi momenti e ci dispiace molto. Non voglio farvi pensare che stia scherzando, ma ho fatto delle domande ben precise e me ne dispiaccio (infatti, ho chiesto per primo scusa per non aver capito), ma mi sono trovato di fronte un muro di gomma che ha respinto le mie richieste e non si è neanche degnato di dirmi eventualmente che era distratto anche lui ed è per questo motivo che non mi poteva rispondere. Questo non è un atteggiamento ostruzionistico di disinteresse per l'amministrazione della Città, ma è esattamente il contrario; è il voler capire profondamente, senza vedere da parte della maggioranza un viavai continuo di gente che non è assolutamente interessata a quello che stiamo facendo. A parte 2 o 3 che vedo particolarmente attenti, come sempre - lo siamo anche noi -, se lei chiede di che cosa stiamo parlando, tutti gli altri non le sapranno dare una risposta, esattamente come il Presidente; se chiedo qual è stato l'intervento del Consigliere Tronzano, lui non mi sa rispondere, ma lo capisco, perché ci sono tante altre cose da fare, però bisognerebbe avere almeno l'onestà intellettuale di ammetterlo. Questo è fondamentale, perché siamo qui esattamente come voi e vorremmo andare a casa esattamente come voi, però ci sentiamo presi in giro, perché la maggioranza ha deciso tutto per i fatti suoi e non ha neanche il piacere o la bella faccia di stare ad ascoltare e ad accompagnarci in questo percorso di sottomissione, perché questa è assoluta sottomissione nei confronti di questa proposta di deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Forse dovremmo fare opposizione più spesso, perché, probabilmente, vi abbiamo abituato troppo bene, ma non mancheranno le occasioni, perché ci sarà ancora un 2013 pieno di Consigli Comunali, credo. Entriamo nel merito… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Presidente, le chiedo di governare l'Aula, in maniera tale che ci possa essere l'attenzione che merita un intervento di merito. Oggetto: "Immobili di proprietà comunale siti in strada Basse di Stura 33. Alienazione area e costituzione proprietà superficiaria su fabbricato a favore di IREN Energia S.p.A. - Importo Euro 3.600.000,00. Approvazione". "Proposta dell'Assessore Passoni. Come è noto, in data 12 luglio 2011, la IREN Energia S.p.A. (di seguito 'IREN') - società partecipata della Città avente sede legale in Torino, corso Svizzera n. 95 - ha presentato presso l'Ufficio di deposito Valutazione Impatto Ambientale (V.I.A.) della Città - ai sensi dell'articolo 12 della Legge Regionale n. 40/98 e s.m.i. - copia degli elaborati relativi al progetto Centrale Termica di Integrazione e Riserva Torino Nord Est - Località Basse di Stura e ampliamento rete di teleriscaldamento. L'opera prevede la realizzazione di una centrale termica di integrazione e riserva nell'area di Torino Nord Est a servizio della rete di teleriscaldamento cittadina e l'ampliamento della rete medesima, in coerenza con gli indirizzi espressi dalla Città, ed in conformità con gli orientamenti della Provincia di Torino e della Regione Piemonte, che prevedono lo sviluppo di tale forma di riscaldamento e che sono stati formalizzati con la sottoscrizione - da parte dei predetti Enti… Presidente, grazie. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La prego di moderare i toni. Prego. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Abbia pazienza, ma questo linguaggio non è da Sala. Mi dispiace. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora vada a casa con suo figlio. Prego, Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio "… - da parte dei predetti Enti e di IREN stessa - di un 'Protocollo per lo sviluppo del Servizio di Teleriscaldamento nell'area torinese', già in data 29 giugno 2009. L'area su cui è prevista l'ubicazione di tale centrale Termica di Integrazione e Riserva Torino Nord Est è localizzata in Torino, strada Basse di Stura n. 33, ad una quota di circa 217 m. s.l.m., sulla sponda idrografica destra del fiume Stura di Lanzo, in prossimità della sua confluenza nel fiume Po; la stessa, avente superficie pari a 15.633 metri quadrati, è ora identificata al CT foglio 1100, mappale 6 parte (in corso di aggiornamento catastale)". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Certo, vi leggo la proposta di deliberazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sono contento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sindaco, su questo avrei dei dubbi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Signor Sindaco, se gentilmente vuole mettere a verbale quello che dice, perché… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Bravo, accenda il microfono e parli. Faccia l'uomo. "Tale area è destinata dal vigente Piano Regolatore Generale della Città in maggior parte ad area per attività produttive IN (area colorata in rosa nella planimetria allegata al presente provvedimento sub 1) ed in minor parte ad area per la viabilità VI - Aree non identificate e relativo sottosuolo destinate alla viabilità, al trasporto pubblico ed alla circolazione (area colorata in giallo nella planimetria allegata al presente provvedimento sub 1). La residua porzione (circa 470 metri quadrati) del mappale 6, foglio 1100 (in corso di aggiornamento catastale) è, invece, destinato a Parco Pubblico P30…". Chiedo scusa, ma, non essendo componente della I Commissione, leggo la proposta di deliberazione e nessuno avendomela ovviamente illustrata prima. "… (area colorata in verde nella planimetria allegata al presente provvedimento sub 1) e risulta interessata dall'attività di cantiere per la realizzazione del progetto presentato da IREN. Su di essa insiste un basso fabbricato (a due piani fuori terra, oltre un piano interrato) attualmente identificato al Catasto Fabbricati al foglio 39, particella 198 (in corso di aggiornamento catastale). Ciò premesso, poiché le aree come sopra descritte e il fabbricato di cui trattasi sono di proprietà della Città in forza di atto di acquisto dalla società SIP in data 23 dicembre 1991 (atto a rogito del dottor Lorenzo Circosta, Segretario Generale della Città, rep. n. 2728) con nota in data 25 marzo 2011, prot. n. 2357, la IREN ne ha richiesto la disponibilità al fine di realizzare la centrale termica di cui in oggetto. Rilevato il prevalente interesse pubblico alla realizzazione di un ulteriore impianto di teleriscaldamento che integri la rete già esistente di proprietà e gestione di IREN Energia (interesse pubblico consistente in primo luogo nell'attivazione di politiche energetiche finalizzate a ridurre in tempi brevi i livelli di inquinamento dell'aria presenti nell'area metropolitana) e visto il citato Protocollo d'Intesa sottoscritto in data 29 giugno 2009, sono state ritenute sussistenti le speciali ed eccezionali circostanze in presenza delle quali, ai sensi dell'articolo 41 del R.D. 827/1924, è possibile procedere alla stipulazione dei contratti a trattativa privata in luogo delle forme dell'evidenza pubblica. Con deliberazione in data 1° ottobre 2012 (mecc. 201203879/131), il Consiglio Comunale ha, dunque, approvato la costituzione - a trattativa privata in luogo delle forme dell'evidenza pubblica - del diritto di superficie sull'area di cui trattasi (area colorata in rosa e in verde nella planimetria allegata al presente provvedimento sub 1) e della proprietà superficiaria sul basso fabbricato come sopra individuato. Tuttavia, a seguito dell'approvazione del sopra citato provvedimento deliberativo, sono stati raggiunti accordi con la IREN che hanno indotto a valutare la possibilità di trasferire la proprietà piena dell'area comunale in luogo del solito diritto di superficie. La destinazione di Piano Regolatore della maggior porzione dell'area di cui trattasi (Area per attività produttive 'IN') è, infatti, compatibile con la realizzazione della centrale prevista anche in regime di piena proprietà (…). La titolarità piena è più compiutamente coerente con detto insediamento e con l'evoluzione successiva del diritto rispetto al diritto di superficie. Stabilisce il Codice Civile, infatti, che alla scadenza del diritto di superficie tutti gli impianti e le opere, fisse o mobili, realizzati dal superficiario nella vigenza del diritto di superficie, nonché tutte le attrezzature, macchinari, accessori e pertinenze e quanto altro costituito ed installato nell'area oggetto di diritto di superficie, divengano 'de iure' di proprietà della Città al momento della estinzione del diritto stesso senza corrispettivo alcuno". Tutto questo è per dire che quando si vuole mettere i bastoni ad un'Amministrazione Comunale che non tratta, che abbassa la testa e si mette nelle condizioni di prendere decisioni senza confrontarsi con la pluralità del Consiglio… Perché noi, signor Sindaco, è un anno e mezzo che le chiediamo di confrontarsi non solo con la sua maggioranza, ma di interloquire anche con l'opposizione, perché, quando lei dice che l'opposizione non ha mai fatto una proposta, probabilmente questo è dovuto al fatto che 99 volte su 100 avviene che una proposta di deliberazione arriva in Commissione, dopo ampie discussioni durante le riunioni di maggioranza, viene blindata, viene mandata in Aula con maxiemendamenti da parte della Giunta o della sua maggioranza e a questa opposizione non viene dato alcun tipo di possibilità di fare delle proposte di merito. Signor Sindaco, fino ad ora siamo stati responsabili, anche per la grave difficoltà delle casse comunali (come dimostra la deliberazione su GTT e sul cambio dello Statuto), per cui nel 2012 la difficoltà ci ha reso responsabili, ma nel 2013 la pacchia è finita! Probabilmente una parte del suo Consiglio Comunale, come vediamo già questa sera, farà parte della Camera dei Deputati ed è per questo che il numero legale di questo Consiglio è già caduto 2 volte oggi, ma, probabilmente, entreranno persone che avranno più piacere di confrontarsi con noi e per cui potremo fare un percorso diverso. Se questo non dovesse avvenire, le prometto, signor Sindaco, che quello che sta accadendo questa sera si ripeterà per tutti i Consigli Comunali, dal 1° gennaio 2013 fino alla fine del tornata amministrativa. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Raccogliendo l'appello del Sindaco, vorrei porre 4 domande nel merito della proposta di deliberazione, ma vorrei aggiungere una piccola premessa sulla ragione dell'ostruzionismo che si sta portando avanti e che, in realtà, concerne dettagliatamente, come abbiamo anticipato nella conferenza stampa, la non condivisione di un punto chiave della strategia amministrativa della Città, ovvero - non è un mistero - la strategia delle dismissioni societarie. Pur essendo consapevoli del fatto che stiamo attendendo una risposta sulla gara di GTT e comprendendo che ci sono dei tempi tecnici che pongono il Sindaco nella necessità di attendere nel dare la sua risposta politica, oltre che istituzionale, chiaramente non potremo modificare il nostro atteggiamento finché questa risposta - che sappiamo che è dilazionata nel tempo non per una sua volontà, ma per un'attesa che è dovuta - non arriverà. Questo è per specificare, ma capisco che, ovviamente, l'ostruzionismo non deve mai disgiungersi anche da un approfondimento invece di merito e per questo motivo vorrei porre 4 domande. Sdrammatizzando con una battuta, visto che il Consigliere Ricca non è arrivato alla terza pagina... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, mai... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, però (senza voler aprire un altro dibattito) c'erano state delle diversificazioni. Vorrei ricordare, perché lo dice il Sindaco, che, inizialmente, GTT è stata - visto che si è parlato di GTT - l'unica operazione di cessione che comunque aveva incontrato anche un voto non contrario del PdL (non mi ricordo se favorevole o se era stato un non voto), perché c'era una cessione di una quota di minoranza e quindi c'era (perché non era ancora stata votata la modifica statutaria) il mantenimento del controllo comunale, che, secondo le sue linee programmatiche (visto che me lo offre sul piatto, gliele ricordo), che sono state votate dalla Sala Rossa, inserivano al punto del pilastro il mantenimento del controllo comunale sugli asset. Erano le sue linee programmatiche, non le nostre, e le abbiamo votate; questo era per puntualizzare. Per quanto riguarda le domande di merito, effettivamente capisco che, forse, le dinamiche d'Aula di queste ultime ore hanno portato comprensibilmente l'Assessore Passoni a riassumere molto l'esposizione della proposta di deliberazione, però sinceramente ci sono dei punti che non mi tornano particolarmente o, quantomeno, secondo me necessitano di un approfondimento. In particolare, relativamente alle modalità di pagamento tra IREN e la Città, la proposta di deliberazione le individua con una certa precisione ed afferma: "Per quanto concerne il pagamento del corrispettivo per le operazioni sopra descritte, le parti si sono accordate nel senso che avvenga secondo le seguenti modalità: 3.400.000,00 alla sottoscrizione dell'atto di vendita dell'area e costituzione di proprietà superficiaria sul fabbricato e 200.000,00 Euro entro il 30 giugno 2013". Intanto, vorrei avere anche solo un chiarimento, per quanto riguarda queste modalità di pagamento, che la Giunta abbia delle rassicurazioni sul fatto che, poi, IREN sia disposto a seguire queste indicazioni che troviamo in premessa e chiaramente non possono essere contenute nell'impegnativa, perché dipende da IREN, rispetto all'attuale situazione dei rapporti patrimoniali che legano la Città a questa società partecipata, che peraltro ha anche un complesso di soci abbastanza variegato ed articolato. Quindi, questa è una domanda. Sempre per quanto riguarda i pagamenti, porto all'attenzione il motivo per cui sono 2 tranche diverse, in quanto alla fine della proposta di deliberazione viene spiegato che rientrano tra i compiti istituzionali di IREN la dotazione dell'illuminazione nonché la predisposizione degli impianti di sicurezza dell'area su cui si costituisce il diritto di superficie. Quest'ultima - cioè IREN - potrebbe sostenere la realizzazione delle medesime per un costo massimo di Euro 200.000,00. Mi sembra corrispondere esplicitamente all'ultima rata. Infatti, in fondo si dice che per tale ragione si ritiene che sulla seconda ed ultima rata di prezzo non debbano decorrere interessi di sorta, atteso il risparmio di spesa che, in tal caso, ne deriverebbe per la Città. Vi leggo, però, il punto che mi allarma un po': "In secondo luogo, si renderà necessario, qualora IREN effettuasse le opere di cui si è detto, approvare gli occorrenti atti di regolarizzazione contabile dell'operazione negoziale per l'ammontare massimo di Euro 200.000,00, dotando i capitoli di spesa, nel Bilancio di Previsione 2013, di uno stanziamento per la relativa copertura". Quindi, sono soldi che ci deve o è una specie di budget che sta nella disponibilità di IREN per svolgere questi lavori? Faccio anche un'altra domanda: se questi lavori, su cui comprensibilmente non si entra troppo nel dettaglio, dovessero comportare per IREN un costo maggiore, chi dovrebbe pagare? Cioè IREN paga di sua sponte, perché si è contrattato tra lei e la Città che quello è il tetto massimo o c'è l'eventualità che IREN venga a chiedere alla Città un surplus rispetto ai lavori che possono poi sviluppare il loro costo in corso d'opera? Per quanto riguarda la situazione di occupazione della società Autosoccorso Duecentottantamila di Sabbioni Valerio & C. S.a.s., che, sempre da narrativa, si occupa di gestire attività di custodia amministrativa e giudiziaria di corpi di reato, vetture e motocicli, immagino che, sostanzialmente, adibisca l'area per il parcheggio - se ho capito bene - di questi mezzi e al momento occupa una porzione dell'area oggetto di vendita. Sempre nella narrativa, quindi è una premessa dell'operazione, si dice che questa società provvederà al rilascio dell'area entro il 30 giugno 2013, per cui immagino che ci siano stati rapporti tra l'Amministrazione e questa società privata e che ci siano delle garanzie su questo. La proposta di deliberazione dice: "Al fine di accelerare e completare lo sgombero dell'area (…), la società occupante, a seguito di formale richiesta già avanzata da tempo dalla Città, potrà provvedere al trasferimento dell'attività attualmente insediata ed alla sua ricollocazione in altra area individuata dalla Città stessa". Visto che si tratta di un impegno che non è approfondito qui - e capisco che lo non sia -, chiedo dei chiarimenti per capire se l'area sia già stata individuata e quali siano i rapporti su questo accordo. Che cosa succede se la liberazione dell'area occupata non va in porto? IREN ne a conoscenza? Vorrei capire come si inquadra tutto ciò. Vorrei fare un'ultima domanda: nell'impegnativa, al punto 5, si propone al Consiglio Comunale: "di approvare che l'atto di trasferimento/costituzione dei diritti - quindi, l'operazione di costituzione dei diritti - (…) possa essere stipulato con altra società del Gruppo IREN che verrà eventualmente individuata dalla società IREN Energia S.p.A.- quindi, dalla holding -, demandando alla competenza dirigenziale (...)", il resto è forma; a me sembra che si stia dando una discrezionalità un po' ampia nella misura in cui il gruppo IREN è ben articolato; sappiamo che è una realtà mista, privata/pubblica, e sappiamo che, essendo una multiutility, non è esattamente una società semplice (mettiamola così). La domanda è: noi sappiamo che stiamo trattando con IREN e dire che diamo carta bianca all'Amministrazione di contrattare un'operazione come questa, che porta soldi e riguarda la trasformazione di un'area non solo a IREN, ma ad una società del gruppo IREN che non sceglie l'Amministrazione, ma che sceglie il Gruppo IREN stesso, non diventa eccessivamente generoso nei confronti del partner privato il fatto di poter decidere in un secondo momento di cambiare quello che è l'interlocutore commerciale su quest'operazione della Città? Oltretutto senza che la Città - perché la proposta di deliberazione dice questo - possa avanzare dell'eccezione o delle opzioni. A questo proposito chiedo all'Assessore se è un proforma o se, invece, IREN ha avanzato questa richiesta o questa eventualità, perché, in tal caso, credo che la Sala Rossa ne dovrebbe essere informata. |