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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Febbraio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2007-00478
?DROGA AL CPT DI CORSO BRUNELLESCHI? PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI RAVELLO, GHIGLIA, VENTRIGLIA, GALASSO E LONERO IN DATA 26 GENNAIO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200700478/02, presentata in data 26 gennaio 2007, avente per oggetto:
"Droga al CPT di C.so Brunelleschi"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
Nelle scorse settimane, ricevuto il testo dell'interpellanza, lo abbiamo girato, con i suoi quesiti, al Prefetto.
Oggi ci è giunta la sua risposta che, sostanzialmente, leggo, perché risponde esattamente a tutti e tre i punti presentati, appunto, nell'interpellanza.
Per quanto riguarda il primo punto: nel mese di gennaio 2007, circa 15 cittadini stranieri, trattenuti nel Centro di Permanenza Temporanea di C.so Brunelleschi, sono risultati positivi all'esame tossicologico e, talora, hanno manifestato i sintomi delle crisi di astinenza. Questa circostanza ha indotto i medici, in servizio permanente presso la struttura, a sottoscrivere il certificato di inidoneità alla permanenza all'interno della struttura stessa.
È esatto, quindi, quanto riferito dai giornali e le dimensioni del fenomeno sono quelle che ho detto. Appena registrato questo fenomeno e previ contatti con l'ASL di riferimento, è stato approntato un apposito servizio, che ha lo scopo di curare i tossicodipendenti ospiti all'interno del Centro. In particolare, le modalità di attuazione di questo servizio consentono di elaborare una diagnosi specialistica e di curare all'interno del Centro le persone, che, in tal modo, possono rimanere nella struttura stessa, senza che sopraggiungano le questioni che si sono poste nel mese di gennaio.
Secondo quanto comunicato dalla Prefettura, dall'istituzione di questo servizio, i casi di tossicodipendenza all'interno del Centro si sono drasticamente ridotti, fino ad azzerarsi, sostanzialmente, nella scorsa settimana.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ravello.

RAVELLO Roberto Sergio
Vorrei ringraziare l'Assessore Borgogno, che ha seguito il tema proposto da questa interpellanza e mi ha tenuto costantemente aggiornato sui ritardi che hanno caratterizzato l'arrivo (che, comunque, finalmente è avvenuto) delle risposte da parte della Prefettura.
Non posso, però, non fare una considerazione critica, che non è rivolta all'Assessore, ma che mi auguro possa riferire a chi di competenza, sul fatto che sia stato necessario attendere così tanto tempo per ottenere delle risposte in merito ad un fenomeno che appariva alquanto grave e che la risposta ha confermato esserlo in tutto e per tutto.
Sono comunque soddisfatto sia perché si sia deciso di intervenire, sia per il fatto che, per una volta, una segnalazione apparsa sugli organi di stampa sia riuscita a sollecitare le Istituzioni ad individuare una soluzione. Avrei preferito sicuramente un procedimento diverso, che si potesse chiudere il recinto prima della fuga di qualche bue, ma l'importante è che, finalmente, il recinto sia stato chiuso, sebbene ciò abbia comportato il fatto che siano stati rimessi in circolazione alcuni individui probabilmente non identificati, probabilmente dediti ad attività criminose e che, probabilmente, saranno tornati nei luoghi dai quali erano stati prelevati, per continuare ad agire sulla stessa linea di quanto fatto fino al momento del loro fermo.
Ringrazio, quindi, ancora l'Assessore e spero che, in altre occasioni, non si debba rincorrere (come è avvenuto in questo caso) l'autorità competente per ottenere delle risposte che riguardano problemi che ben conosciamo, che sono all'attenzione della Città (e dell'Assessore, in particolare) e che necessitano di un pronto intervento.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Borgogno.

BORGOGNO Giuseppe (Assessore)
In realtà, è vero che questa risposta sia arrivata dopo una serie di peripezie, tuttavia bisogna ammettere che, il fatto che sia arrivata con un po' di ritardo, ci ha permesso di avere un resoconto di quanto accaduto fino all'altro giorno; da un certo punto di vista, questo è positivo, perché le notizie sono più aggiornate.
Per quanto riguarda il suo commento su quanto accaduto al CPT di Corso Brunelleschi e, in generale, sui Centri di Permanenza Temporanea, vorrei dire, a titolo assolutamente personale (come mi è già capitato di dire altre volte) - senza che le mie affermazioni coinvolgano in alcuna misura le politiche e le scelte dell'Amministrazione -, che credo che questa vicenda, di cui i giornali hanno parlato e di cui si occupava l'interpellanza, ci rimandi alla necessità di rivedere profondamente il senso dei Centri di Permanenza Temporanea ed il loro funzionamento.
Sicuramente questa non è questione sulla quale la Città possa intervenire, tuttavia, visto che in queste settimane ne hanno discusso anche gli organi di informazione, pur non essendomene mai occupato direttamente, ma da lettore dei giornali e da osservatore, credo vada detto che, da quando questi Centri furono istituiti, sono cambiati molti aspetti che riguardano in generale il fenomeno dell'immigrazione; la funzione dei Centri di Permanenza Temporanea, con il passare degli anni, è cambiata e, come minimo, va registrato questo cambiamento, va verificato e credo che sia sensato, da parte delle autorità competenti, in primo luogo del Governo, ripensare profondamente questa soluzione.
Le soluzioni non devono determinare, poi, una ricaduta negativa sui problemi della sicurezza e dell'ordine pubblico, tuttavia la funzione per cui erano stati istituiti mi sembra sia sostanzialmente cambiata; il tema della garanzia dei diritti di chi è ospite di quei Centri è un tema che ritengo debba stare a cuore a chiunque, così come, se detenzione deve essere, è necessario pensare a strutture detentive e non a strutture ibride (che, poi, hanno una funzione che non è sempre e solo quella dell'identificazione).
Quando accadono fatti come questo, si comprende quanto sia un tema aperto, su cui sia utile e necessario discutere, magari in altre sedi, ma, per onestà, credo di doverlo dire e di dover registrare anche questa considerazione, che, ribadisco, è assolutamente personale.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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