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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Febbraio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 36
ORDINE DEL GIORNO 2007-01003
?CONDANNA DEL TERRORISMO DELLE NUOVE BRIGATE ROSSE?.
Interventi

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione congiunta della proposta di ordine del giorno n. mecc. 200701003/02, presentata dai Consiglieri Cuntrò, Angeleri, Bonino, Buquicchio, Bussola, Cantore, Carossa, Cassano, Coppola, Galasso, Gallo Domenico, Gandolfo, Gentile, Ghiglia, Giorgis, Moretti, Olmeo, Rattazzi, Salinas, Tedesco, Ventriglia, Zanolini, in data 19 febbraio 2007, avente per oggetto:
"Condanna del terrorismo delle nuove Brigate Rosse".
e della proposta di ordine del giorno n. mecc. 200700964/02, presentata dai Consiglieri Cantore, Bussola, Coppola, Ferraris, Mina, Salti e Tronzano, in data 19 febbraio 2007, avente per oggetto:
"Solidarietà agli obiettivi dichiarati dell'attività terroristica".

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La prima proposta di ordine del giorno sarà posta in votazione per parti separate: il "Premesso che", il "Sottolineato che" e l'"Esprime"; invece, la seconda proposta di ordine del giorno sarà votata congiuntamente nel rispetto del Regolamento che chiede di votare le proposte di ordine del giorno che hanno il medesimo oggetto.
Per una correzione concordata in sede di Conferenza dei Capigruppo, il dispositivo che si voterà è il seguente: "Esprime la propria solidarietà a tutte le persone, Organizzazioni ed Enti, indicati come obiettivi dai giornali, di un'attività terroristica che rischia di far tornare il nostro Paese ai tempi bui degli anni di piombo".
Questa seconda proposta di ordine del giorno sarà votata dopo avere votato, per parti separate, quella originaria a firma del Consigliere Giorgis ed altri.
La parola al Consigliere Giorgis.

GIORGIS Andrea
Questa proposta di ordine del giorno, che spero abbia il voto di tutto il Consiglio, si commenta da sé. E' molto chiara sia nelle premesse sia nella valutazione in fatto, sia, poi, nel dispositivo.
Per quanto riguarda le premesse e per quanto riguarda la valutazione in fatto, vorrei soltanto, molto brevemente, ribadire un concetto che, credo, non sia inutile sottolineare in quest'Aula. Come si legge nella proposta che abbiamo depositato, non soltanto noi vogliamo esprimere una ferma condanna ad ogni forma di azione politica che venga praticata con i metodi del terrorismo, non soltanto questo, vogliamo dire! Vogliamo anche ribadire, con fermezza, il ruolo che è stato svolto in passato (e che continuerà ad essere svolto, ne siamo sicuri), dalle Organizzazioni Sindacali. Perché la notizia che è stata data in questi ultimi giorni, circa l'iscrizione a sindacati, di persone accusate di appartenenza ad organizzazioni terroristiche, in particolare, accusate di essere parte attiva delle nuove Brigate Rosse, è un fatto grave in sé e grave perché dimostra come, nell'ambito del mondo del lavoro, il terrorismo cerchi di fare proselitismo e cerchi di cavalcare in maniera non certo democratica, ma anzi, violenta, le contraddizioni e le debolezze che anche oggi troviamo, drammaticamente presenti, nel nostro Paese.
E allora, è importante condannare ogni forma di organizzazione terroristica oltre che, ovviamente, ogni forma di atto terroristico, ma è altrettanto importante, in un'Aula come questa, che rappresenta l'intera città, riconoscere il valore democratico e il ruolo svolto dalle Organizzazioni Sindacali nel consentire una tutela democratica del mondo del lavoro.
Io sono convinto che se noi, qui, questa sera, tutti insieme, esprimeremo con forza e con convinzione questo nostro comune sentire, potremo dare il nostro piccolo, ma simbolico contributo, a scongiurare quella commistione che i terroristi vorrebbero, invece, praticare.
La CGIL, l'organizzazione alla quale erano iscritti (ed erano fino a che non sono stati, naturalmente, espulsi) coloro che sono stati accusati di terrorismo, è un'organizzazione sindacale che, nella nostra città, al pari di qualsiasi altra organizzazione sindacale, che dovesse, in un futuro (io spero di no) vedere, tra i propri iscritti, qualche accusato di terrorismo, deve trovare la nostra ferma condanna e la nostra ferma solidarietà, nel contempo, perché, attraverso il metodo democratico che le Organizzazioni Sindacali hanno sempre praticato, si può pensare di togliere qualsiasi occasione alla pratica terroristica, cogliendo le contraddizioni e, diciamolo pure, le difficoltà, le esclusioni, le tensioni che il mondo del lavoro, oggi, forse più di alcuni anni addietro, attraversa e, lì, cogliere quel consenso che dobbiamo rimuovere alla radice.
Ecco perché abbiamo presentato un ordine del giorno che può sembrare, nei suoi contenuti, banale, ma che, tuttavia, dal punto di vista del significato che ha quest'Aula, può anche essere un gesto piccolo, ma importante.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ghiglia.

GHIGLIA Agostino
Il mio Partito ha chiesto, rispetto alla proposta di ordine del giorno che ha come primo firmatario il collega Giorgis, il voto per parti separate. Noi voteremo a favore soltanto per quanto riguarda il dispositivo, laddove si esprime la propria condanna del terrorismo brigatista. Perché?
Cercherò di seguire due linee di ragionamento.
Per quanto riguarda la prima, trovo singolare che, in un ordine del giorno, esprimiamo la solidarietà alle "vittime", tra virgolette, di minacce e di possibili attentati terroristici e non le nominiamo. Tutti i giornali hanno riportato un elenco di queste vittime (i giornalisti di "Libero", Silvio Berlusconi, altre personalità del mondo politico), e queste vittime potenziali di attentati terroristici ottengono, genericamente, la solidarietà del Consiglio Comunale di Torino.
Nell'altro ordine del giorno, che, nel dispositivo, esprime la condanna del terrorismo, viene più volte richiamato il ruolo centrale e determinante della CGIL nella vita democratica del Paese e nel movimento dei lavoratori. "Nulla quaestio": la CGIL, come gli altri Sindacati, ha svolto un ruolo di garanzia, di tutela, di salvaguardia dei diritti, però è anche un fatto che 8 dei 15 arrestati erano tesserati della CGIL. Questo non significa che la CGIL debba essere criminalizzata, ma che chiunque, dal nostro punto di vista, in questo Paese deve fare i conti anche con la propria realtà.
Vorrei anche sottolineare che, se fosse accaduto a qualsiasi altra organizzazione o partito, le reazioni sarebbero state ben altre, da parte di tutti, dal mondo del giornalismo alla politica.
Quindi, mentre riteniamo, senza alcun tentennamento, di votare la condanna al terrorismo (come metodo, come ispirazione culturale e come forma di lotta), siamo un po' più in difficoltà a riconoscere acriticamente soltanto dei ruoli positivi a organizzazioni che, nel loro ambito, includono esponenti, anche importanti, come, ad esempio, il Segretario della Fiom, Cremaschi, che, venerdì scorso, in un'intervista rilasciata ad un quotidiano, ha fatto un discorso molto articolato, passando tre quarti di intervista a spiegare le ragioni sociologiche di certi tipi di atteggiamenti e, poi, alla fine, per carità, condannando le forme di estremismo. Le forme di estremismo e di terrorismo si condannano e basta! Il disagio sociale si affronta in altro modo, magari disgiungendo un po' i due piani nelle interviste, nelle spiegazioni, nelle risposte, perché, altrimenti, si rischia di alimentare un clima di commistione, che, sicuramente, i Sindacati e la CGIL non vogliono.
Per questo motivo, noi, in questa sede, preferiamo limitarci alla condanna, anche perché, sempre per paradosso, sembrerebbe quasi un'"excusatio non petita" individuare le vittime nella CGIL (che non si sono volute individuare, per trovare un accordo complessivo in un altro ordine del giorno), invece delle vittime vere, reali e potenziali, che venivano indicate nelle registrazioni degli appartenenti alle Nuove Brigate Rosse.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Cantore.

CANTORE Daniele
Ritengo che questo tema sia molto importante e l'Aula l'abbia compreso, tant'è che la votazione (anche se, di fatto, alcuni Gruppi voteranno per parti separate) sarà unanime.
Per quanto ci riguarda, voteremo l'intero documento; peraltro, insieme al Vicepresidente Coppola, ho apposto la mia firma a questo documento, perché, pur essendo condivisibili le eccezioni fatte dal Consigliere Ghiglia, ho apprezzato lo sforzo compiuto da tutta la maggioranza per presentare un ordine del giorno che potessimo votare favorevolmente e ritengo che i passaggi relativi alla CGIL (benché qualcuno possa pensare che rappresentino quasi una difesa della CGIL o una certa tutela nei suoi confronti) siano un ulteriore vincolo o un ulteriore impegno per la CGIL a tenere alta la guardia.
Vorrei riprendere l'intervista del Vicesindaco di questa Città, apparsa ieri su un quotidiano, che, giustamente, afferma la necessità di tenere alta la guardia, per cui ritengo che questo ordine del giorno, con questi richiami alla CGIL, la vincoli ancor di più a mantenere questa posizione.
Questo ordine del giorno, di fatto, è un impegno serio per la CGIL e, quindi, si potrebbe dire che non facciamo un "piacere", tra virgolette, alla CGIL, ma sono convinto che, al suo interno, la parte democratica, che vuole combattere il terrorismo, sia sicuramente maggioritaria rispetto (ed è necessario ricordarlo) ad una parte che, invece, è caduta in questa situazione molto grave, che si è mostrata presente, in questi anni.
Ribadisco, quindi, il voto all'intero documento, proprio perché lo ritengo vincolante per la CGIL.
Per quanto riguarda il nostro ordine del giorno, ha nuovamente ragione il Consigliere Ghiglia: sono stati eliminati i nomi degli obiettivi che erano stati dichiarati sensibili: i lavoratori della sede ENI di San Donato Milanese, quelli di Mediaset e di Sky di Cologno Monzese, i giornalisti di Libero, il giuslavorista Pietro Ichino e il Presidente Silvio Berlusconi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Vorrei dire, con un approccio sempre laico, che poco mi interessa; se il nome di Berlusconi crea pruderie, piuttosto che Mediaset, non mi interessa. Questo ordine del giorno (e ringrazio i Colleghi per averlo accettato in zona Cesarini, anche se lo avevamo presentato alcuni giorni fa) vorrei che esprimesse la nostra solidarietà alle forze dell'ordine, ai magistrati della Procura di Milano, al Ministero dell'Interno, nonché un'unanime condanna nei confronti di questi atti terroristici, che sono stati bloccati dall'attività investigativa.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Gallo Domenico.

GALLO Domenico
Mi sorprende la posizione del Gruppo di Alleanza Nazionale, che, legittimamente, voterà un ordine del giorno per parti separate. Nell'ordine del giorno presentato dal Gruppo di Forza Italia sono stati eliminati quei nomi, ma non pensavo che questo avrebbe rappresentato un motivo per "sferrare", tra virgolette, un attacco alla CGIL, che ha subito un danno mortale, visto che è un baluardo di democrazia. Ricordo che anche alcuni operai sono stati assassinati dalle vittime delle Brigate Rosse, come Guido Rossa.
Non si può votare un ordine del giorno e non esprimere solidarietà alla CGIL. Francamente, è vero che abbiamo fatto un "inciucio", ma pensavo che il risultato sarebbe stato un voto fortemente unitario; al contrario, il voto per parti separate del Gruppo di Alleanza Nazionale toglie questa unità al voto. Lo affermo con molta convinzione e grande serenità: quando non si esprime solidarietà ad un grande Sindacato (quale è stato, è e sarà la CGIL), si commette un gravissimo errore politico. La CGIL è baluardo di democrazia in questo Paese!
Gli 8 iscritti alla CGIL hanno compiuto un danno contro quel Sindacato. Non so quale sia il metodo per intercettare i terroristi, perché hanno atteggiamenti ambigui, intelligenti e viene scoperta la loro doppia vita dopo molti anni. Ritengo, quindi, sbagliato l'approccio dei Colleghi, ma lo affermo con molta serenità.
Coloro che stanno subendo un danno dal terrorismo sono i lavoratori, il Paese e, in questo caso, la CGIL. Ribadisco, quindi, il mio voto convinto per esprimere forte solidarietà alla CGIL, che è il più grande Sindacato dei lavoratori d'Europa.

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Sarò breve, anche perché su un argomento come questo vorrei evitare di essere frainteso, come è già accaduto in Conferenza dei Capigruppo. Il mio Gruppo voterà solamente l'"esprime", perché non accetto e non riesco ad appassionarmi a questi bizantinismi, quando si parla di terrorismo.
Vorrei spiegare il perché; ripeto, vorrei evitare di essere frainteso, come è già successo. su questo argomento, quindi, per quanto riguarda il terrorismo, esprimo la netta condanna del terrorismo brigatista. Non mi interessa nessun'altra cosa! Né sindacati, né altro!
Pertanto, come Lega Nord, voterò soltanto la terza parte, relativa all'"Esprime".

COPPOLA Michele (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bonino.

BONINO Gian Luigi
Intervengo brevemente, per dire che questa mozione tocca un argomento non soltanto attuale, ma di estrema importanza per la nostra democrazia. Il fatto di condannare il terrorismo delle nuove Brigate Rosse credo sia un dovere di tutto questo Consiglio.
Anche a me dispiace che alcuni Gruppi vogliano votare separatamente questa mozione, perché ritengo che un voto unanime avrebbe dato un segnale molto più forte da parte del nostro Consiglio.
Tra l'altro, penso che il sindacato sia stato una garanzia di democrazia in questi anni per il nostro Paese e la solidarietà da dare al sindacato deve essere di tutti noi, in modo particolare, oggi, alla CGIL, che è il sindacato che più degli altri è nell'occhio del ciclone, perché alcuni suoi iscritti si sono dichiarati, così pare, brigatisti.
Credo che questo Consiglio debba dare un segnale di estrema civiltà e di democrazia, esprimendo un voto favorevole e convinto, proprio come quello che esprimerà il nostro Gruppo.
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