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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 200610240/02, presentata in data 7 dicembre 2006, avente per oggetto: "Introduzione di nuovi metodi per lo smaltimento dei rifiuti organici in nuove aree di urbanizzazione" COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ferraris. FERRARIS Giovanni Maria Comprendo che, parlando di rifiuti, qualcuno si preoccupi, però, dovremmo preoccuparci molto di più su come si smaltiscono male. Questa richiesta nasce da un'esigenza che ha la città, quella di migliorare lo smaltimento con una qualità di differenziazione che possa produrre risultati differenti da quelli attuali, soprattutto, in virtù del metodo di ritiro dei rifiuti denominato "porta a porta" che, in teoria, dovrebbe generare meno residui e favorire il riciclo. Di fatto, non è così. Sappiamo bene che la frazione organica, oggi, viene smaltita in discarica e non mi si racconti che viene riportata in compost o in impianti di compostaggio! Vorrei proprio capire come si riescano ad aprire i sacchetti dei rifiuti e dividere la frazione organica e umida dal resto dei rifiuti (la nostra impresa è demandata alla discarica), producendo un aumento del rifiuto stesso, sapendo anche che abbiamo tempi e volumi molto risicati per il rischio della saturazione nella discarica. Questa proposta che ho presentato in Commissione, voleva dirigersi nella direzione di un miglioramento della differenziazione di quella frazione organica, che ogni famiglia produce, e che potrebbe venire direttamente dissipata con metodi alternativi. Metodi alternativi che, nella nota, evidenzio, possono anche produrre energia, quindi, può avvenire anche un recupero energetico proprio nell'ottica di una fonte rinnovabile, attraverso una codigestione anaerobica, sia dei rifiuti organici così raccolti, che dei fanghi di depurazione. L'ho presentata in Commissione, dove, purtroppo, l'Assessore, sì presente, ahimè, è rimasto abbastanza silente; nessuna considerazione da esprimere nel merito, dopo l'ascolto dei tecnici. E ha lasciato parlare (ciò mi stupisce), soprattutto, quelli della SMAT. Tecnici che, in una successiva Commissione, ho capito "flirtare" con l'ATO 3. Insieme, vogliono considerare un loro patrimonio, non comune e sociale, l'acqua. Si permettono, infatti, di fare del business e poi chiedono finanziamenti anche per 130 milioni di Euro (l'ho letto ieri su un giornale) per fare, poi, non si capisce bene che cosa. L'acqua è un problema molto importante, evidenziato anche da qualche Consigliere con l'asserzione: "Non vogliamo mica sprecarne ancora!". Qui non si tratta, signori, di sprecare nulla! Si tratta di utilizzarla come veicolo per smaltire, in modo corretto e più nobile, ma anche tecnologicamente più avanzato, la frazione organica che, diversamente, non sarebbe recuperata. Mi auguro che, al di là della sensibilità che ognuno può avere sulla materia (cosa che, peraltro, ha poco dimostrato l'Assessore) e, soprattutto in virtù dell'importanza che ha questo sviluppo alternativo di tecnologia, orientato all'utilizzo di questi strumenti per le nuove urbanizzazioni (quindi, non per tutta la città), mi auguro che l'Aula sia ragionevole, ma, soprattutto, responsabile e possa approvare queste nuove soluzioni. Approvare, chiedendo una valutazione successiva. Noi non approviamo un progetto, ma una possibilità alternativa. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Questa mozione, discussa, come diceva il primo firmatario, il Consigliere Ferraris, in VI Commissione, tratta un problema molto importante, che riguarda lo smaltimento della frazione umida dei rifiuti, ma lo tratta in una maniera, a nostro giudizio, sbagliata. É sbagliata, perché sottende una filosofia che noi non ci sentiamo di condividere, che è quella che concepisce le risorse idriche come patrimonio inesauribile e che, quindi, può essere tranquillamente utilizzato senza politiche di risparmio. É una mozione sbagliata, perché presupporrebbe una radicale ristrutturazione dell'attuale assetto degli impianti di smaltimento delle acque reflue della città e, come ci hanno detto i tecnici, presupporrebbe un consistente, ulteriore, ampliamento dell'impianto di depurazione di Castiglione Torinese. Oltretutto c'è da aggiungere che, sicuramente, la SMAT (visto che è stata citata) avrebbe tutto l'interesse a far sì che questa mozione venisse approvata, in quanto provocherebbe un cospicuo aumento dei consumi d'acqua e, di conseguenza, vi sarebbe un incremento del suo Bilancio. Ribadisco, quindi, il nostro voto contrario. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Vorrei aggiungere che abbiamo discusso questa proposta di mozione in Commissione Ambiente, anche perché riprendeva la proposta avanzata, l'anno scorso, dal Consigliere Ferraris a proposito del tritarifiuti, sul quale si era discusso più sui giornali che in Consiglio Comunale e, prima ancora, in Commissione. Vorrei ricordare, però, che il Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani non prevede questa possibilità, infatti all'articolo n. 9, comma 11, recita: "È vietato l'utilizzo di trituratori dei rifiuti installati presso le abitazioni e le altre utenze atti al conferimento dei rifiuti triturati in fognatura". Questo è ciò che, attualmente, prevede il Regolamento, approvato nella scorsa tornata amministrativa. Inoltre, come ha già detto il Consigliere Lo Russo, ciò prevedrebbe dei costi aggiuntivi; tra l'altro, in Commissione, la SMAT ha valutato un costo aggiuntivo indicativo di 150-200 milioni per gestire questa modalità (sia per raddoppiare i reattori biologici, che per il trattamento dei fanghi). Quindi, l'ipotesi avanzata dal Consigliere Ferraris, seppure, in questo momento, possa essere interessante dal punto di vista teorico, però, dal punto di vista dell'impatto ambientale, non è vantaggiosa, sia per l'inquinamento della risorsa idrica (e per un suo maggiore consumo), che per la quantità aggiuntiva di fanghi da smaltire e l'incremento nel consumo di energia per il dissipatore. Il bilancio complessivamente non sarebbe positivo e, quindi, non possiamo esprimere un voto favorevole a questa mozione. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Vorrei rivolgermi, in particolare, all'Assessore e ai Consiglieri Lo Russo e Cerutti. In primo luogo, vorrei sottolineare che, se pensiamo ai debiti che, fino ad oggi, i consorzi ed il ciclo dei rifiuti hanno portato alla Città e alla Provincia di Torino, con conseguente aumento della tassa (infatti, prima di arrivare alla tariffa bisognerà aspettare ancora), riteniamo che questa opera sia da valutare con maggiore attenzione. In secondo luogo, la difficoltà del termovalorizzatore è evidente, se la sinistra più radicale, sia in Provincia che in Regione, ha accennato a dissensi rispetto alla linea delle attuali Giunte. A nostro giudizio, il termovalorizzatore sarebbe una manna (quindi assolutamente da fare), mentre per una parte della maggioranza che governa in Regione ed in Provincia (che, in particolare, hanno competenze sui rifiuti) non è una priorità. Di conseguenza, pensiamo che quanto proposto da questa mozione (magari emendabile, perché non è detto che debba essere per forza votata questa sera, possiamo anche sospenderla) sia una riforma importante. In terzo luogo, pensiamo anche che, se dovesse mai andare a gara la questione della utility SMAT, il dissipatore potrebbe essere inserito all'interno del bando, perché, oggettivamente, può rappresentare, come già avviene negli Stati Uniti (non è una garanzia di successo, ma lo utilizzano da circa 20 anni), un risparmio e anche un'attenzione verso i cittadini, perché permetterebbe loro di evitare l'uso dei sacchetti di plastica (quindi, un ulteriore inquinamento) ed il dispendio di risorse per pagare le cooperative, che vengono incaricate di portare fuori e ritirare i cassonetti dell'organico. Presidente, non ho idea se sia possibile sospendere questa mozione ed, eventualmente, valutare con la maggioranza se emendarla o procedere ad ulteriori approfondimenti. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Consigliere Tronzano, lei è uno dei presentatori, per cui laddove i presentatori chiedano una sospensione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Certo. La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Posso condividere e condivido quanto affermato dal Consigliere Tronzano, però, mi rivolgo al Presidente e all'Assessore, credo che questo Consiglio si debba abituare a valutare i termini (e ho usato il vocabolo "valutare" a proposito). Non riesco a capire come l'intero Consiglio Comunale (e anche lei, Assessore) non accetti una mozione che chiede di valutare una possibilità. Adesso non è nemmeno opportuno valutare una possibilità? Nell'impegnativa ci sono quattro punti: i punti 1 e 3 propongono di "valutare", il punto 4 di "considerare" ed il punto 2 di "attivarsi presso SMAT S.p.A. ..." affinché valuti essa stessa questa possibilità. Dopodiché, forse devo cominciare a chiedermi se siamo proprio in una logica (e mi riferisco anche al Consigliere Giorgis) del muro contro muro, perché questa mozione propone al Consiglio Comunale l'ipotesi di impegnare l'Amministrazione a valutare, che significa (lo spiego in italiano a me stesso, essendo voi tutti certamente più preparati del sottoscritto) soltanto che l'Amministrazione Comunale deve valutare e riferire in Commissione e, poi, in Consiglio Comunale. Se dobbiamo sospendere questa proposta di mozione e prendere una pausa di riflessione, come suggeriva il Consigliere Tronzano, sono d'accordo, ma, Assessore, qual è il problema nel valutare delle ipotesi? Questa non è un'impegnativa per la Giunta, si chiede alla Giunta unicamente di valutare e la Giunta, dopo aver valutato, deve riferire quali saranno le sue conclusioni. Mi pare che questo rientri in un confronto naturale all'interno di un Consiglio Comunale, perché non è una posizione presa dalla minoranza per indurre ad un certo atteggiamento, chiediamo unicamente di valutare. Poi, se verrà deciso di sospenderla per trovare un'intesa, posso anche essere d'accordo, ma ritengo che meno di così, sinceramente, non si possa chiedere, perché proponiamo unicamente di valutare. Al limite, se dobbiamo valutare se valutare, possiamo anche sospendere questa mozione. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Non credo che, da una parte significativa della maggioranza, ci sia una questione pregiudiziale, la logica del muro contro muro, per cui non si considera il merito delle mozioni per il fatto che vengono presentate dall'opposizione. Lo ribadisco, perché, probabilmente, non è chiaro; sottolineato che SMAT ha già risposto in maniera negativa, per cui il secondo punto, che chiede di "attivarsi presso SMAT"... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va bene, ci sono i verbali della Commissione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho capito, Consigliere Ferraris, si registri i verbali... COPPOLA Michele (Vicepresidente) Consigliere Lo Russo, si rivolga alla Presidenza. LO RUSSO Stefano Chiedo scusa, Presidente. Torno a ribadire che il problema è a monte, concettuale, perché questo metodo può andare benissimo negli Stati Uniti (che prendiamo sempre come modello ed esempio, ma, sinceramente, non lo farei per le politiche ambientali), ma presuppone il concetto di considerare l'acqua come una risorsa indefinitamente disponibile. Purtroppo, la prossima estate, ci accorgeremo che l'inverno che stiamo vivendo produrrà un problema serio in tutto il Piemonte, probabilmente anche a Torino, in termini di carenza idrica. Vi invito a valutare seriamente l'ipotesi di far passare il concetto, da un punto di vista politico, che possiamo accettare il fatto di raddoppiare o triplicare i consumi idrici delle famiglie torinesi per togliere un'incombenza al cittadino, che, poi, consiste nel comportamento virtuoso di fare la fatica - mi rendo conto che è una fatica - di differenziare il rifiuto organico e collocarlo in un cestino (che, poi, qualcuno verrà a raccogliere). Il problema non è formulare diversamente l'impegnativa o le premesse, si tratta proprio di una questione di merito, sulla quale non si è trovato un accordo in Commissione e che continuiamo a non condividere. Quindi voi siete ovviamente liberi di sospenderla in Aula, ma, da questo punto di vista, è un problema di volontà politica. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cerutti. CERUTTI Monica Poiché durante il mio precedente intervento c'era un po' di confusione in Aula, vorrei ribadire che la valutazione da parte di SMAT c'è stata, nel senso che l'ha portata in Commissione ed era anche scritta. Anch'io avevo ricevuto alcune lettere (anche a fronte della querelle estiva dello scorso anno sui trituratori) e c'era stata comunque una valutazione, anche economica, del costo aggiuntivo che sarebbe determinato da questa nuova ipotesi di smaltimento. Dopodiché - ripeto, visto che lo avevo già detto nell'intervento precedente - credo che valutazione dell'impatto ambientale complessivo di questa opportunità non sia da portare avanti, perché prevede l'inquinamento della risorsa idrica, un suo maggiore consumo, più fanghi da smaltire e maggiore consumo di energia per il dissipatore, quindi la valutazione dell'impatto ambientale non è positiva. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ognuno ha le sue considerazioni, Consigliere Ferraris. In questo senso, sia per valutazioni di SMAT, sia per valutazioni generali, non crediamo di dover ancora rivalutare questa possibilità. Se poi il Consigliere vuole presentare un'interpellanza per acquisire ulteriore documentazione, credo sia una sua legittima opportunità. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Zanolini. ZANOLINI Carlo Sono abbastanza in linea con le dichiarazioni del Consigliere Cerutti. Effettivamente, non penso che si voglia bocciare una proposta, ma purtroppo i dissipatori e i trituratori sono un'invenzione americana degli anni Sessanta che è stata bocciata completamente. È ormai noto e arcinoto tra gli esperti che non solo non serve (serve soltanto in certe occasioni, ma non in Italia e non con le nostre fognature), ma aumentano i fanghi, che poi devono essere smaltiti. Quindi, ci sono dei problemi proprio di consumo energetico. Chi si interessa da anni di questi problemi ha stabilito scientificamente che questo non è il sistema adatto al nostro tipo di condotte idriche e fognarie e quindi è un problema di tipo tecnico, che molti hanno già. Inoltre, il fatto che si chieda di valutare può essere legittimo, però valutare ciò che già la stragrande maggioranza degli esperti ritiene negativa mi pare non sia opportuno. Non è comunque mia intenzione andare contro la minoranza, della quale qualche volta apprezziamo anche le proposte. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Prima che intervenga il Consigliere Ferraris, che rispetto a me sarà sicuramente più dettagliato, vorrei dire al Consigliere Cerutti, Presidente della Commissione e al Consigliere Lo Russo (che stimo come Consiglieri attenti e, soprattutto, che si informano e studiano le proposte) che cerco di valutare anche la loro posizione in questo momento, però credo, da una parte, che la SMAT non sia la Bibbia, nel senso che la SMAT è un organo tecnico che può essere confutato, che può essere sottoposto a valutazione e che può anche arrivare in Commissione con dati precisi, magari scritti, dopodiché, su questa posizione si può valutare un eventuale impegno da parte nostra. Dall'altra, anche se vedo che nella maggioranza non c'è un tentativo di conciliazione, credo che una proposta di sospensione sia auspicabile, perché pensiamo che il ciclo dei rifiuti sia il futuro di questa provincia e di questo Paese, in particolare. Quindi, se nel frattempo dovessero cambiare gli umori della maggioranza e sopraggiungere ulteriori valutazioni che noi stessi potremmo anche proporre, pensiamo sia proficuo per noi proporre una sospensione, anche perché siamo consapevoli delle probabilità che l'inceneritore trovi ulteriori ostacoli. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Castronovo. CASTRONOVO Giuseppe Ovviamente, intervengo come Consigliere. Francamente, la proposta del Consigliere Tronzano di una eventuale sospensione mi spiazza un po', perché non pensavo che arrivassero a questa conclusione; dopodiché, il mio, più che un intervento di merito rispetto ai contenuti della mozione, è un apprezzamento per l'impegno profuso. Sulla raccolta rifiuti e, in particolare, sul potenziamento della raccolta differenziata e sul trattamento dell'organico, al di là delle soluzioni che vengono portate alla discussione del Consiglio, non entro nel merito, perché non ho potuto seguire la discussione in Commissione, quindi prendo per buono quanto detto dal Consigliere Cerutti, Presidente della VI Commissione; ovviamente, presumo che le difficoltà tecniche che lei ha riferito qui siano tali e, quindi, non mi permetto né di confutarle né altro. Tuttavia, volevo semplicemente rimarcare il mio apprezzamento circa il fatto che su questo tema la minoranza è arrivata in Consiglio Comunale con delle proposte che possono essere più o meno congruenti, ma che, in ogni caso, denunciano un atteggiamento positivo nell'affrontare il problema. Per questo motivo, se la proposta rimane in Aula e quindi viene votata questa sera, per i motivi che dicevo prima e cioè, poiché mi pare che le argomentazioni portate dalla Presidente della VI Commissione mi convincano e, di conseguenza, non voterò a favore di questa proposta di mozione, ci tenevo a dire che mi sembra apprezzabile il modo con il quale i Colleghi di Forza Italia hanno tentato di affrontare questo problema. Mi auguro che questo sia un atto che trovi un ulteriore rafforzamento in futuro, quando si tratterà di argomenti di questo genere. Quindi, ripeto, il mio era un apprezzamento per lo sforzo; non sono d'accordo sulle proposte che sono state fatte, ma mi auguro che, su questo tema, maggioranza e opposizione possano trovare una convergenza, per giungere ad soluzioni condivise. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ferraris, il quale informa la Presidenza sulla posizione maturata alla fine del dibattito. FERRARIS Giovanni Maria Ringrazio il Presidente del Consiglio per quanto ha detto, non tanto sul merito dei contenuti, perché non li condivide, anche se forse non li ha approfonditi, ma sullo sforzo che effettivamente cerchiamo di fare quotidianamente; questo dettaglio è stato ribadito dal Consigliere Tronzano. La partita dei rifiuti non è terminata, ma deve ancora iniziare e ribadisco che in questo momento abbiamo un Assessorato debole sulla materia; mi spiace dirlo, ma non è in grado di rispondere direttamente e si fa sempre "spondare" dai tecnici con asserzioni che non hanno neanche un fondo scientifico, ma soltanto politico. Quindi, mi lascia molto amareggiato che un Assessore, che è il politico (quindi non risponde neanche sul lato tecnico, perché non mi risulta competente), non risponda, lasciando che rispondano per lui i tecnici sul piano politico. Allora io mi chiedo che cosa stia a fare l'Assessore! COPPOLA Michele (Vicepresidente) Consigliere Ferraris, non vorrei interromperla, però stavamo discutendo della proposta di sospensiva. FERRARIS Giovanni Maria Invito il Consiglio Comunale, prima di votare un documento come questo, a riflettere, perché non vogliamo accusare, però, mi sembra che ci sia una difficoltà di comprensione. Se vogliamo approfondire la materia, io sono ben lieto di farlo, ma non pregiudizialmente, come diceva qualcuno, sul consumo di acqua. Dobbiamo ridurre il più possibile i rifiuti. Dobbiamo inventare il più possibile delle forme alternative. Dobbiamo anche sfruttare quello che è sfruttabile dalla scienza, che costi meno possibile. Costa di meno un operatore o 0.01 kilowatt, per dissipare i rifiuti organici? Costa meno la discarica o recuperare l'energia dai fanghi? Bisogna ragionare! La volontà del Sindaco, l'ha dimostrato più volte, è quella - se ritiene lui stesso di voler intervenire - di modificare anche i regolamenti in corso d'opera. Quindi, l'articolo 9 del Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani, che citava il Consigliere Cerutti, si può modificare. E' per questo che chiedo una pausa di riflessione e una sospensione, eventualmente con delle osservazioni che verranno prodotte in forma di emendamento. COPPOLA Michele (Vicepresidente) In sostanza, considerato il dibattito che, chiaramente, avremmo dovuto fare, la sospendiamo in Aula? FERRARIS Giovanni Maria In Aula, sì grazie. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). COPPOLA Michele (Vicepresidente) Ma sì, l'abbiamo fatto più di una volta, l'ho già detto prima ai Consiglieri che me lo chiedevano. E' consuetudine che, a fronte del dibattito... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). E' vero. È chiaro che, a fronte di una maggiore disponibilità della maggioranza o dell'opposizione, a seconda dei casi, la sospensione abbia fondamenti più forti. Qui, io non so se ci siano dei termini. La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Non riesco a capire perché non possa rimanere sospesa in Aula. Oggi siamo in un Consiglio Comunale nella quale la Giunta ha presentato tre proposte di deliberazione all'ordine del giorno e ne ha ritirate due. Questo Consiglio oggi ha lavorato su una sola proposta di deliberazione e adesso si fanno eccezioni se l'opposizione, per giungere ad un ragionamento più completo, chiede un'ulteriore sospensione! Mi pare veramente, scusatemi questo termine, ridicolo! Ribadisco: il Consiglio Comunale di oggi, che lavora dalle ore 14 sulle interpellanze, si è riunito per discutere una sola proposta di deliberazione. Adesso abbiamo chiesto di poter ragionare a fronte di quello che avete detto voi. La posizione della maggioranza è chiara: ci è parso di capire dagli interventi che si può modificare la nostra proposta di mozione. Non riesco a capire questo coro di "no, non rimandiamo"! Io penso che sia accettabile. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Non si adiri, Consigliere Cantore, perché il Presidente Coppola, in realtà, in maniera molto corretta, a sensi del Regolamento, ha chiesto agli altri Gruppi di procedere ad una sua deroga, perché, una volta che si apre una discussione, la discussione è aperta. E' un po' come quando siamo in sede di votazione. Si apre la discussione e non è più possibile arrivare ad altra conclusione che sia il voto. Il Presidente, giustamente, ha chiesto se gli altri Gruppi fossero disponibili a questa deroga alla procedura e credo che possiamo acconsentire. Bisogna sentire anche gli altri Gruppi, naturalmente, e lasciarla sospesa in Aula. Ribadisco, però, per chiarezza, che la posizione del Gruppo dell'Ulivo è chiara ed è stata manifestata in più interventi. Se ci saranno fatti nuovi, vedremo. Naturalmente, ad ogni novità siamo sempre pronti a reagire. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Ferma restando l'assenza di altre obiezioni, considero sospesa in Aula la proposta di mozione n. mecc. 200610240/02. |