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COPPOLA Michele (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 200609768/02, presentata dal Consigliere Carossa in data 1 dicembre 2006, avente per oggetto: "Deroga all'ordinanza sulla limitazione della circolazione per i veicoli trasporto persone Euro 0 ed Euro 1". COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Il Consigliere Bonino mi consigliava di essere duro. Personalmente non ritengo di dover essere assolutamente duro su questa proposta di mozione, ma devo essere soltanto realista. Tra l'altro, ho presentato un emendamento a questa proposta di mozione. Quindi, vorrei chiedere al Presidente se posso discutere tutto assieme. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Sì, certo. CAROSSA Mario Anche perché, dal momento che, forse, l'impegnativa era troppo forte, troppo decisa, ho ritenuto di presentare un emendamento proprio per fare in modo che l'Aula comprendesse la possibilità di arrivare ad una modifica di questa proposta di mozione, anche se, a quanto vedo, non interessa molto ai presenti. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Ha ragione. Colleghi, per cortesia! Prego, Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Non importa, se il capannello può essere utile per far sì che l'Assessore Mangone dia il via libera a votare favorevolmente questa mozione, va bene, parlino pure. Mi permetto di leggere (naturalmente, omettendo nomi e cognomi) la lettera che un ragazzo ha mandato all'Assessorato guidato dall'Assessore Mangone, che è il motivo per cui ho presentato questa mozione: "Faccio seguito all'entrata in vigore delle limitazioni del traffico a Torino, a cui seguiranno quelle a livello regionale, per segnalarvi il mio caso, non contemplato nella suddetta ordinanza. Sono residente nella provincia di Torino e titolare di un vecchio Euro 0. Di professione faccio il barista, la sera/notte, in un locale situato vicino al centro città e il mio orario inizia alle 18.00, per terminare intorno alle 03.00 del mattino. Il quesito che intendo sottoporvi - questo lo mandava all'Assessorato -, a cui nessun ufficio comunale o della Polizia Municipale è stato in grado di dare una risposta, è il seguente: non potendo prendere la macchina per andare a lavorare e terminando il mio orario quando non ci sono mezzi pubblici in funzione, come torno a casa mia, che dista circa 15 chilometri dal luogo dove lavoro? Ho provato a chiedere a più Enti se non ci fosse la possibilità di ottenere una deroga di 45 minuti, tra le 17.15 e le 18, per consentirmi di andare a lavorare in auto e tornare a casa con la stessa. Mi è stato risposto che la stessa dichiarazione del mio datore di lavoro potrebbe non essere sufficiente ad evitarmi la multa, poiché non è un'eventualità contemplata dall'ordinanza in vigore. A questo punto, vorrei proprio sapere come regolarmi..." e tralascio il resto. Naturalmente, ho letto la lettera per i Consiglieri non presenti in Commissione. Come vedete, è una lettera assolutamente educata, corretta e semplice. Come ho detto in Commissione, anche la risposta dell'Assessorato guidato dall'Assessore Mangone è molto educata e corretta, ahimè, e ve la leggo: "Buongiorno, Emanuele. Dopo una lunga serie di discussioni, purtroppo siamo qui a darle la risposta che non voleva. Purtroppo, non è possibile concedere deroghe per casi personali e, pur comprendendo il suo effettivo disagio, al momento non possiamo fare altro che comunicarle che non esistono deroghe. Lo Staff dell'Assessore all'Ambiente Domenico Mangone". Non voglio assolutamente farvi perdere tempo, ma credo che si debba prendere in considerazione un discorso, ovvero, quando dei cittadini si rivolgono all'Amministrazione in maniera così tranquilla e garbata, ritengo che l'Amministrazione potrebbe e dovrebbe cercare di studiare un modo per andare incontro ai cittadini. La proposta di mozione recita: "IMPEGNA il Sindaco e la Giunta ad inserire, tra le esenzioni in deroga alle limitazioni". L'emendamento che ho presentato chiede di togliere le parole: "ad inserire tra le" e a sostituirle con: "a dare mandato agli Uffici affinché valutino eventuali". Questo perché, avendo grande fiducia negli Uffici e nei Funzionari, ritengo veramente che ci sia la possibilità di studiare un modo per andare incontro ai cittadini. Mi permetto di dissentire dall'Assessore Mangone - ma soltanto in questo dissento - sul fatto che, prevedendo eventualmente delle deroghe in questo senso, non si aprirebbe una voragine nella quale potrebbero ricadere migliaia di cittadini, annullando l'effettiva buona riuscita di questa ordinanza. Non entro nel merito del fatto che questa ordinanza serva o non serva, non è questo il momento, anche se non mi sembra che le ultime notizie sull'inquinamento atmosferico a Torino portino in questa direzione. Mi chiedo se volete veramente essere così sordi di fronte alle richieste dei cittadini e dei lavoratori di questa città. Come ho già detto in Commissione - ma lo ribadisco anche qui in Aula -, rammento anche che, un paio di mesi fa, proprio in quest'Aula, è stata approvata una mozione che riguardava la vivibilità della notte a Torino, ma non dobbiamo dimenticare che questa condizione esiste anche grazie ai baristi che lavorano in questi locali pubblici. Mi chiedo se non sia davvero possibile studiare una maniera per andare incontro a queste categorie di lavoratori, che sicuramente non sono così numerose, come l'Assessore teme. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Qualche Consigliere chiede di intervenire? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Fino a 5 minuti per l'illustrazione, fino a 5 minuti, uno per Gruppo, e gli altri fino a 3 minuti. Il Consigliere Carossa disponeva di un massimo di 10 minuti ed è intervenuto per circa 7 minuti. La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Come avviene per tutte le proposte che arrivano in Aula, in Commissione si è discusso diffusamente anche di questa proposta di mozione e devo dire che c'è stato il riconoscimento, pressoché unanime, del disagio che debbono sopportare coloro che lavorano al di fuori della città e rientrano in orari nei quali i mezzi pubblici sono limitati, e dunque della difficoltà che queste persone si trovano a dover sopportare, in conseguenza della misura disposta dalla Città, volta, appunto, a limitare il più possibile le fonti di inquinamento. Al di là dell'opportunità di trattare un caso specifico nell'ambito di una mozione più generale, riconosco che vi sia la necessità di approfondire in maniera permanente il modo attraverso il quale far gravare sui cittadini il meno possibile le misure limitative del traffico e soprattutto immaginare delle forme che riescano a meglio bilanciare l'esigenza di tutelare l'inquinamento nella nostra città con il sacrificio che questa tutela della salute e dell'inquinamento impone ai singoli cittadini. Questa mozione, così come formulata, se venisse approvata, avrebbe di fatto una conseguenza che già in sede di Commissione è stata illustrata, cioè quella di rendere impossibile qualsiasi forma di controllo e, soprattutto, qualsiasi forma di individuazione dei soggetti che dovrebbero beneficiare di questa indicazione. Io credo che quando l'Assessore ci ha spiegato quanto sarebbe complesso immaginare di attuare questa proposta di mozione, non intendesse affatto sottovalutare il disagio che pure si sa di arrecare con queste misure limitative al traffico. Io credo che non ci sia alternativa, in questa sede, che quella di respingere questa proposta di mozione, così come è formulata in termini generali. Credo, però, che questa Amministrazione e, in particolare, la Giunta debbano continuare, così come si sono impegnati a fare allorché approvammo il provvedimento limitativo della circolazione, a studiare e ad individuare forme che tengano il più possibile conto di tutte le specificità in cui i cittadini si trovano e, dunque, ad individuare misure che riescano a contemperare, da un lato, l'efficacia della misura con l'altrettanto importante esigenza di consentire a coloro che non hanno alternative di potersi spostare e, quindi, svolgere la propria attività lavorativa. Io, mentre dichiaro il voto contrario, richiedo, come già chiesi alla Giunta, di confermare il proprio intendimento di approfondire e monitorare costantemente quella misura che è stata assunta e che, ad oggi, mi sembra che non possa essere integrata sulla base di questa mozione. COPPOLA Michele (Vicepresidente) La parola al Consigliere Galasso. GALASSO Ennio Lucio Mi pare che si debba trovare un momento di incontro rispetto ad un'esigenza che non può essere diversamente affrontata, se non modificando il provvedimento assessorile. Ora, io comprendo la delicatezza dell'intervento del Consigliere Giorgis, ma pongo un altro problema, che è quello del ruolo del Consiglio Comunale. Non è possibile rinviare sempre tutto all'esecutivo, senza prendere una posizione chiara quando questa posizione è istituzionalmente deputata ad affrontare questi temi. Ora, dare voto contrario alla mozione presentata dal Consigliere Carossa significa rinunciare al ruolo che il Consiglio Comunale deve avere. Perché o non si è d'accordo, e allora è legittimo il voto contrario, ma non è possibile trovarsi concordi e votare contro non tanto per una questione di stile, quanto per una profonda ragione istituzionale. Se noi rinviamo alla Giunta questo problema, bocciando la mozione presentata dal Consigliere Carossa, significa ancora una volta - lo sottolineo - venire meno al nostro ruolo. Allora si può emendare ulteriormente, si possono fare altre richieste, ma non è possibile dire alla Giunta di fare ciò che vuole, perché sul punto non vogliamo esprimerci: in sostanza, è questo il significato della presa di posizione della maggioranza in Consiglio. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Consigliere Galasso, mi scusi un attimo. Chiedo alla Giunta di darsi appuntamento in Sala Giunta, per consentire al Consigliere Galasso di terminare il suo intervento. Presidente Castronovo, il richiamo è rivolto anche a lei, che pure è solito richiamare: spero che lo accetti. Prego, Consigliere Galasso, prosegua il suo intervento. Non si preoccupi del tempo trascorso, non ne terremo conto. GALASSO Ennio Lucio Richiamo non tanto e non solo il contenuto, che mi pare puntuale, della proposta di mozione, quanto il ruolo che il Consiglio Comunale deve giocare. L'emendamento proposto dal Consigliere Carossa di dare mandato agli Uffici affinché valutino eventuali limitazioni mi pare il modo più corretto per entrare in tema. Richiamo - ripeto - ancora una volta i Consiglieri di maggioranza a questo senso di responsabilità istituzionale, perché capisco l'intervento del Consigliere Giorgis, che ha voluto non assumere un atteggiamento pregiudiziale da un punto di vista dialettico, ma, nella sostanza, lo affronta da un punto di vista non tanto politico, quanto istituzionale. Ritengo questa una lesione grave per il Consiglio Comunale. COPPOLA Michele (Vicepresidente) L'Assessore Mangone chiede di intervenire. È un'innovazione che, qualora non fosse prevista, accogliamo volentieri. MANGONE Domenico (Assessore) Non so se sia rituale. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Come ho detto, è un'innovazione che accogliamo favorevolmente. Prego, Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Questa mozione è stata discussa in Commissione: il Consigliere Carossa ha sottoposto all'attenzione della Commissione (oggi all'attenzione del Consiglio) un caso specifico, che non è però isolato. Ho già detto in Commissione, lo ribadisco oggi in Consiglio, che non condivido nemmeno l'emendamento proposto dal Consigliere Carossa, per la semplice ragione che, prima di emettere un provvedimento, questo, di norma - ed è questo sicuramente il caso - viene discusso e ridiscusso tra l'Assessore e i suoi dirigenti, con il confronto anche con i colleghi di Giunta, e l'ipotesi che viene prospettata, di fatto, renderebbe il provvedimento completamente inefficace. Quando abbiamo pensato a quel tipo di provvedimento, abbiamo valutato una serie di situazioni ed abbiamo circoscritto a fasce orarie il divieto per i privati, che va dalle 13 alle 19. Non è possibile valutare caso per caso. Ho ben presente la situazione, perché io stesso ho trascorso una mattinata al numero verde del Comune per capire quali fossero le questioni più sentite dai nostri concittadini: sicuramente tra le questioni più sentite c'è quella proposta dal Consigliere Carossa, ma non è una situazione risolvibile, perché questo significherebbe, di fatto, consentire a tutti, ad esclusione di pochi, la possibilità di entrare con auto che inquinano in maniera particolare. Il Consigliere Carossa faceva riferimento prima ad un'auto Euro 0: un'auto Euro 0 inquina quaranta volte in più di un'auto Euro 4. Ma, come dicevo, non era possibile, in alcun modo, verificare situazione per situazione. É per questo che non condivido la proposta di mozione, né, tanto meno, l'emendamento. COPPOLA Michele (Vicepresidente) Ricordo ai Consiglieri che, essendo l'emendamento presentato dallo stesso proponente della proposta di mozione, la votazione è unica; in sostanza, riguarda il testo coordinato dell'emendamento sussunto dal testo iniziale. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: (Presenti 41 Astenuti Nessuno Favorevoli 12 Contrari 29) |