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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Febbraio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2007-00570
?APERTURA CICLOPEDONALE DI VIA PANETTI... ANCORA UNA VOLTA PROMESSE NON MANTENUTE? PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI VENTRIGLIA, GHIGLIA, GALASSO, LONERO E RAVELLO IN DATA 31 GENNAIO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 200700570/02, presentata in data 31 gennaio 2007, avente per oggetto:
"Apertura ciclopedonale di Via Panetti... ancora una volta promesse non mantenute"

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tricarico.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Il 15 febbraio ho incontrato il direttore del CNR, il dottor Lollino, insieme agli Uffici del Verde Pubblico per verificare lo stato di attuazione dell'apertura ciclopedonale di Via Panetti, perché, come gli stessi interpellanti ricordano, questa è una vicenda che risale ormai ad una negoziazione antica. Le prime tracce si ritrovano sin dal 2000, e, poi, via via ci sono state riunioni, momenti alti dove si pensava che la soluzione fosse raggiunta, momenti bassi dove la soluzione prospettata non trovava poi riscontro e numerose Commissioni.
La Commissione Ambiente, più volte, ha proceduto ad audizioni del CNR, delle associazioni che non hanno mai smesso di far sentire la loro voce per chiedere l'apertura di questo passaggio ciclopedonale, anche audizioni della Commissione Cultura. C'è un abbondante resoconto cronologico che gli Uffici del Verde Pubblico hanno consegnato a me per poter rispondere appieno a questa interpellanza.
Ho fatto valere le ragioni del Comune, perché, come gli interpellanti sicuramente sanno, la convenzione che disciplina la concessione dell'area al CNR prevedeva, già all'epoca (nel 1979, mi pare), che ci fosse un'apertura ciclopedonale. Poi, in tutti questi anni ha prevalso l'idea del CNR, secondo la quale un'apertura ciclopedonale avrebbe compromesso la necessaria sicurezza dell'ambiente in cui il CNR opera.
Ritengo che le ragioni di sicurezza del CNR siano assolutamente compatibili con l'apertura di una pista ciclopedonale e devo dire che, per la prima volta, anche il CNR ha accettato il fatto che queste due esigenze fossero compatibili, e quindi il CNR (questa è la novità) è disponibile alla realizzazione di questo passaggio ciclopedonale. Ovviamente, il CNR pone alcune condizioni: la prima, che il progetto sia condiviso anche dal CNR; la seconda condizione è che questo eventuale intervento non comporti oneri per il CNR.
Devo dire che il rappresentante del CNR si è presentato con un mandato a trattare, firmato dalla Direzione Centrale, e quindi oggi ci sono tutte le condizioni per poter intervenire finalmente con il consenso del CNR e noi intendiamo operare in questo senso. Accertata la disponibilità da parte del CNR di dare corso alle richieste manifestate negli anni dalla Città per l'apertura del passaggio, abbiamo concordato la stesura di un progetto da sottoporre certamente al CNR, che, secondo le istruzioni che ho dato, esclude la realizzazione di quel progetto a cui fa riferimento anche il Consigliere Ventriglia, che consisteva sostanzialmente nella realizzazione di un ponte che sorvolava l'area del CNR.
Francamente, mi sembra un po' sproporzionato il progetto proposto rispetto alle esigenze che si vogliono realizzare, sia in termini economici, ma anche in termini progettuali.
Ritengo che, invece, sia più utile realizzare semplicemente un'apertura e poi proteggerla con un muro, o una recinzione trasparente, comunque secondo linee di progetto certamente meno costose di quelle prospettate. Tutti questi anni di dibattito possono ospitare un ulteriore approfondimento in Commissione per trovare tutti insieme la soluzione da adottare, perché siamo pronti a realizzare l'intervento, ripeto, con il consenso del CNR, ma devo dire che a Bilancio, al momento, non ci sono le risorse per realizzarlo, quindi dovremo prevedere una apposita operazione nel mese di giugno, o comunque quando il Bilancio poi verrà esaminato. Ritengo, quindi, che tutte le forze politiche, che in questi anni hanno sostenuto la necessità dell'apertura e non hanno colto l'occasione di utilizzare il ribasso di gara delle tante opere di riqualificazione realizzate a Mirafiori sud, oggi, devono trovare il modo per reperire le risorse necessarie, insieme con l'Assessorato.
Quindi, in conclusione, il CNR è disponibile ad accettare la realizzazione di un progetto per l'apertura di una pista ciclopedonale nella Via Panetti, il Comune vuole realizzare questa pista e nell'incontro che si è tenuto negli uffici il 15 febbraio ho ribadito questa volontà in maniera ferma, non facendo più riferimento al numeroso carteggio che è intercorso fra l'Amministrazione ed il CNR, dove venivano fatte valere le ragioni di entrambi, sia di chi voleva che permanesse la chiusura, sia di chi voleva che, invece, intervenisse un'apertura.
Secondo noi, si tratta di esigenze compatibili, siamo pronti a presentate un progetto di apertura, che non è quello studiato all'epoca, cioè la realizzazione di un ponte che sorvolava il CNR, quanto più semplicemente l'apertura di una pista ciclopedonale. Daremo corso alla realizzazione di questo progetto, anche perché fra le condizioni che il CNR ha posto, c'è quella che il progetto sia anche accettato dal CNR, che ritengo condivisibile, ma, nella sostanza, rimane una cosa più complicata, per la quale credo che tutti insieme dovremo lavorare, cioè reperire le risorse necessarie per realizzarlo.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
(Intervento fuori microfono).

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Tricarico.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Si tratta di realizzare una pista più o meno di 600 metri, molto dipende dal materiale che si vuole utilizzare. Certo, 600 metri di muro sono un'opera comunque impegnativa: non sono in grado di quantificare il costo, ma certamente è inferiore rispetto a quello previsto nel progetto che lei stesso richiama nell'interpellanza, a firma dell'architetto Miglietta.
Penso che tutte queste cose possano essere affrontate in sede di Commissione, non perché ritengo che oggi non ci siano gli elementi per rispondere in maniera piena a questa interpellanza, ma proprio perché ritengo opportuno che vengano ascoltate anche le altre parti in causa, il CNR per esempio, per trovare insieme una soluzione, perché questo atteggiamento di disponibilità totale del CNR, secondo me, merita tutta la nostra attenzione ed il nostro riconoscimento.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Ventriglia.

VENTRIGLIA Ferdinando
Ringrazio il Presidente e l'Assessore per aver acceduto alla richiesta di trattare prima questa interpellanza, in deroga all'ordine previsto.
Mi ritengo parzialmente soddisfatto. Prima mi è sembrato di cogliere un sorriso da parte dell'Assessore Sestero, che si stupiva del fatto che, per una volta, Alleanza Nazionale insistesse per le piste ciclabili; la differenza è che una pista ciclabile in quell'area, anche nella nostra visione, produce meno danni ed è più comprensibile il suo inserimento nel territorio rispetto ad altre, per le quali l'Amministrazione, oltre a trovare i soldi, Assessore Tricarico, è andata avanti con tempistiche decisamente più accelerate.
Mi rendo conto della complicazione che c'è stata in questo caso, data dalle esigenze di sicurezza, che sono sicuramente preminenti, ma nel caso di altre piste ciclabili, quando si trattava di andare su terreni dei privati o su terreni anche demaniali, ma a ridosso dei privati, l'Amministrazione è andata avanti come un rullo compressore.
Quindi, se ho ben capito, la cattiva notizia è che, sostanzialmente, il vecchio progetto viene accantonato; la buona notizia è che c'è l'intenzione, da parte dell'Amministrazione e di quello che era il principale interlocutore, non particolarmente ben disposto, cioè il CNR, di procedere su un nuovo progetto.
Tutto sommato, alla luce della relazione dell'Assessore Tricarico, credo che non sia stata una cattiva idea quella di azzerare questa querelle, perché effettivamente una serie di concause - che siano le riduzioni di Bilancio piuttosto che, effettivamente, l'impegno finanziario per un'opera di quella natura e le sue implicazioni, per quanto riguarda la sicurezza, dei fabbricati del CNR - , probabilmente, costituivano un elemento, se non di ostacolo, certamente di rallentamento, come del resto si è visto nello sviluppo di questa vicenda.
Non so quale possa essere l'esito di questo impegno, nel senso che le fasi progettuali si possono ridurre nel tempo; anche la progettazione, comunque, è onerosa e le leve del Bilancio non sono nelle mani di chi parla, né, probabilmente, del Consiglio Comunale.
C'è una tradizione che contraddistingue la discussione del Bilancio in quest'Aula, che è quella di non passare attraverso alcun genere di negoziazione con il Consiglio. Si tratta di una tradizione che continua ormai da anni (più o meno da quando sono in questo Consiglio), tranne che su aspetti di dettaglio, ed è una tradizione molto diversa rispetto a quanto avviene non soltanto in Regione, ma anche in Provincia, dove hanno un Regolamento, anche di Consiglio, più simile al nostro.
Quindi, tutta la buona volontà dell'Amministrazione si vedrà nella predisposizione di una variazione di Bilancio, che non è un evento eccezionale, né traumatico. Ricordo che, ai tempi dell'Assessore Peveraro, se ne facevano dalle 10 alle 20 nell'arco di un Esercizio.
Ringrazio l'Assessore e gli sarei grato se ci tenesse informati. Non ho bisogno di sottolineare con particolare forza che, proprio per questa decisione di azzerare il tutto e di ricominciare da zero un ragionamento, che però abbia sviluppi pratici e concreti al più presto, implicitamente l'Amministrazione si assume anche un impegno di ridurre i tempi, perché, sarà pur vero che il progetto ha incontrato queste difficoltà, ma l'istanza c'è, rimane ed è stata anche recepita da documenti formalmente approvati.
Quindi, è chiaro che, difficoltà di Bilancio a parte, sarebbe difficilmente spiegabile un ritardo nella costruzione dell'opera che non entri nelle conseguenze di questo accordo, raggiunto dall'Assessore il 15 febbraio.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola all'Assessore Tricarico.

TRICARICO Roberto (Assessore)
Ripeto, per conoscere i tempi, la disponibilità del CNR e la volontà dell'Amministrazione, ritengo che questa interpellanza, pur essendo esaurita nella sua parte principale, cioè pur avendo risposto, credo, alla domanda se l'Amministrazione realizzerà o meno il passaggio ciclopedonale, se il Consigliere lo ritiene, può essere portata in Commissione, anche per consentire, sia al CNR, sia all'Associazione, al Comitato Parco Colonnetti e a tutte le Associazioni che in questi anni hanno insistito per chiedere l'apertura, di essere ascoltati da tutte le forze politiche, perché, appunto, potrebbero nascere delle incomprensioni.
Noi vogliamo realizzare la pista ciclopedonale. Finora questa pista ciclopedonale non si è realizzata, sostanzialmente, per l'opposizione del CNR, che rivendicava legittimamente delle ragioni di sicurezza, che erano state anche accolte da un numero sufficiente di Consiglieri e di forze politiche; l'Amministrazione, a quel punto, ha ceduto a queste ragioni e, dunque, non è intervenuta.
Dal punto di vista progettuale, la mediazione in ultimo raggiunta, di realizzare questo ponte, presenta costi elevati e, soprattutto, è sproporzionata all'esigenza che si vuole realizzare. Quindi, penso che si possa ripartire fissando alcuni punti, che, tra l'altro, sono gli stessi contenuti nell'interpellanza, che chiede in maniera chiara l'apertura della pista, e noi la vogliamo realizzare.
Certamente, le condizioni in cui operiamo oggi non sono le stesse in cui si poteva operare qualche anno fa, quando c'era un programma di riqualificazione urbana, c'erano delle risorse stanziate dalla Regione e c'era la possibilità di attingere ad alcune risorse; oggi queste risorse, se non si caricano al CNR, devono essere trovate nel Bilancio del Comune. Quindi, noi siamo pronti con il progetto, ma poi al progetto bisogna far corrispondere la copertura finanziaria.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Rimane agli atti la richiesta formale di riprendere in Commissione l'interpellanza. Quindi, prego il Consigliere Ventriglia di mettersi, poi, in relazione con il Presidente per concordare, eventualmente, la data in cui riprendere la trattazione di questo aspetto dell'interpellanza in Commissione.
Poiché si tratta di piste ciclopedonali, trasmetteremo la richiesta al Presidente della VI Commissione.
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