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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 12 Dicembre 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 6

Comunicazioni del Sindaco Fassino su: "Sentenza Consiglio di Stato concorso dirigenti".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Procediamo con la richiesta di comunicazioni in Aula del Sindaco, presentata dai
Consiglieri Appendino e Bertola, sugli effetti e sulle azioni che intende intraprendere
l'Amministrazione per quanto concerne la sentenza n. 06277/2012 (avente efficacia
immediata) in riferimento al ricorso numero di registro generale 5720 del 2011 con cui
il Consiglio di Stato rende nullo il concorso da dirigenti svoltosi nel 2010.
La parola al Sindaco.

SINDACO
Il Consiglio di Stato, con decisione depositata il 10 dicembre ed immediatamente
esecutiva, ha confermato l'annullamento, già disposto dal TAR del Piemonte, del
concorso per dirigenti indetto dalla Città di Torino nell'anno 2010.
La sentenza arriva dopo ben 8 mesi dall'udienza di discussione ed impone
all'Amministrazione di ottemperare sia alle conseguenze dell'annullamento
giurisdizionale sulle nomine dei dirigenti vincitori del concorso, sia ad una rinnovazione
dell'intera procedura concorsuale che è stata ritenuta illegittima.
Infatti, secondo il Consiglio di Stato non si sarebbe dovuto nominare direttamente il
Direttore Generale come Presidente della Commissione giudicatrice, né affidargli il
compito di individuare i membri esperti della Commissione stessa; questa illegittimità
ha inficiato tutti i successivi atti della procedura.
Tuttavia, vale la pena di ricordare che tale motivo di annullamento non era stato invece
ritenuto sussistente dal TAR del Piemonte, secondo il quale non solo la censura
proposta dai ricorrenti era tardiva, ma il TAR diceva che il Direttore Generale, primo tra
i dirigenti dell'Ente, aveva la competenza ad effettuare la nomina con determina
dirigenziale, così come previsto dal Regolamento Comunale dei concorsi. Lo ricordo
per sottolineare che gli atti impugnati hanno avuto difformi valutazioni nei diversi gradi
di giudizio circa la loro legittimità da parte dei Giudici amministrativi di primo e
secondo grado; occorre ancora dire che l'andamento delle decisioni assunte dallo stesso
Consiglio di Stato su questa vicenda ha avuto esiti altalenanti. Lo stesso Consiglio di
Stato che ha determinato l'annullamento del concorso, pronunciandosi con ordinanza in
sede cautelare, aveva affermato che: \"Nella comparazione dei diversi interessi coinvolti
deve accordarsi prevalenza all'interesse pubblico alla prosecuzione dell'esercizio delle
funzioni dirigenziali da parte dei dirigenti nominati in rilevanti Settori
dell'organizzazione comunale\". Ho citato questo passo perché consente di mettere in
luce l'opinabilità della decisione finale di annullamento pronunciata dallo stesso
Giudice che aveva emesso la succitata ordinanza.
La sentenza del Consiglio di Stato necessita ora di immediata esecuzione sotto due profili;
il primo riguarda le conseguenze dell'annullamento giurisdizionale degli atti di nomina
della Commissione, che si estende a tutti gli altri atti della procedura di concorso,
compresi gli atti di nomina dei vincitori del concorso. In conseguenza di ciò, 12
dirigenti tornano nella posizione contrattuale precedente di P.O., mentre per 9 dirigenti,
il cui rapporto di lavoro era regolato dalla cosiddetta norma Bassanini, il rapporto di
lavoro cessa e potrà essere rinnovato quando si determineranno le condizioni per
sottoscrivere contratti di quel tipo. Il secondo profilo attiene invece alla necessità di
indire una nuova procedura concorsuale, sia per soddisfare in forma specifica l'interesse
dei ricorrenti a partecipare ad un nuovo legittimo concorso, sia per garantire la copertura
dei posti dirigenziali divenuti vacanti.
Nella giornata di ieri ho parlato con ciascuno dei 21 dirigenti che sono investiti nel loro
lavoro e nella loro vita da questo provvedimento, ovviamente manifestando in primo
luogo la vicinanza umana a ciascuno (che certamente in questo momento non vive ore
particolarmente facili) ed assumendo l'impegno, a nome dell'Amministrazione, di
cercare di individuare quali misure possano ridurre al minimo (e, comunque, nel modo
meno penalizzante) i disagi e le conseguenze che il provvedimento comporta.
Domani ci sarà un incontro con questi 21 dirigenti e, in ottemperanza al
pronunciamento del Consiglio di Stato e secondo le norme di Legge, continueremo a
seguire la vicenda.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Ringrazio il Sindaco anche per aver accettato oggi le comunicazioni. Penso però che,
oggi, bisognerebbe essere un po' più oggettivi e dire chiaramente che la sentenza del
Consiglio di Stato ha posto la parola fine (e voglio precisare \"fine\", che è quello che mi
sento di dire che tutti o, forse, molti attendevamo) a quello che già due anni fa era
sembrato come un concorso quantomeno - e dico quantomeno - sospetto. Sto
utilizzando le parole in modo molto moderato.
Lo abbiamo denunciato molte volte in questo anno e mezzo; nel 2010 non c'eravamo,
ma, quando siamo entrati, lo abbiamo denunciato più volte sia in sede di interpellanze
che di Commissione, anche perché non poteva sfuggire a nessuno, signor Sindaco, che
molti dei dirigenti incaricati in modo fiduciario dalla passata Giunta Chiamparino
fossero i vincitori del concorso indetto e concluso in meno di quattro mesi.
Oggi, in virtù di questa sentenza, possiamo dire che quella Commissione e tutti gli atti
prodotti e conseguenti sono illegittimi. Non citerò qui estratti della sentenza, perché
sono certa che l'avete letta tutti molto attentamente, ma ci tengo ad evidenziare che in
questa sede, a differenza di quanto ha detto il Sindaco, il termine che emerge per
definire sia la Giunta che il Direttore Generale sulla materia di concorso pubblico è
incompetenza.
Se, ad oggi, possiamo constatare effettivamente solo la presenza di incompetenza,
elemento evidente a mio avviso, attendiamo con ansia gli esiti dell'indagine della
Procura apertasi nel 2010; le accuse riguardavano - e vorrei segnalarle qui in Aula -
assoluta mancanza di segretezza in ogni passaggio del concorso, irregolarità nella
composizione della Commissione, anomalie continue nella compilazione del verbale un
po' in ogni fase del concorso. Questa è davvero solo incompetenza? Io mi pongo la
domanda, poi non so lei.
Non può far ricadere tutte le responsabilità sul suo predecessore, in quanto è stato lei, e
non Chiamparino, a decidere dopo la prima sentenza del TAR di mantenere in servizio
questi dirigenti, esponendo l'Ente ad enormi rischi. E così è puntualmente successo. Le
norme di prudenza - almeno io le interpreto in questo senso - e di visione di medio e
lungo termine (e non di breve) avrebbero imposto quantomeno la sospensione delle
posizioni; invece nulla, si è andati avanti come un treno.
Questi 21 dirigenti - non entro nel merito e non li giudico dal punto di vista personale,
né di competenza - per quasi due anni hanno firmato atti che, come disciplinato
dall'articolo 107 del Testo Unico, hanno impegnato il Comune verso l'esterno
concedendo autorizzazioni, impegnando risorse o accertando entrate. Ebbene, tutti
questi atti - almeno noi la pensiamo così, poi ovviamente farete anche voi le vostre
indagini -, se non controfirmati da un Direttore o approvati dalla Giunta o dal Consiglio,
rischiano comunque di essere nulli o quantomeno impugnabili, poiché con la lettura di
questa sentenza apprendiamo di fatto che ben 21 persone non sono mai state dirigenti di
questa Civica Amministrazione.
Se così fosse - e, per il bene della Città, spero di sbagliarmi -, la sua Giunta, caro signor
Sindaco, nei prossimi mesi dovrà far lavorare molto tutti gli Uffici per porre rimedio
alla leggerezza con cui è stata affrontata la questione. Per quanto ho compreso io,
dovrete adottare un provvedimento ricognitivo per individuare tutti gli atti nulli
compiuti in questi anni o, comunque, si rischia questo percorso.
A mio avviso avete fatto un pasticcio, non posso che definirlo tale (e ribadisco che sto
utilizzando le parole con grande moderazione). Infatti, se foste stati più prudenti e più
interessati al bene della Città, avreste dovuto - e lo ribadisco - sospendere tutte le
persone interessate dal ricorso al Consiglio di Stato più di un anno fa, quando c'è stata
la sentenza del TAR, limitando in questo modo danni e disguidi, ma lei ha seguito la sua
strada.
Che cosa pensate di fare in futuro? Tramite i mezzi stampa annunciate un nuovo
concorso, che sapete benissimo che probabilmente fino al 2015 non potrà essere fatto (o
almeno così imporrebbe il buon senso) a causa dell'articolo 14 della spending review
che impone la riduzione dei dirigenti nelle P.A.. Mi chiedo non solo come farete, ma
come comunicherete alla Città che farete un concorso, con tutto quello che sta
succedendo, per 21 dirigenti o quello che sarà; addirittura si vocifera - poi vedremo che
cosa succederà - di facili sistemazioni tramite nuovi contratti ex articolo 110 della
Legge n. 267, cioè la Bassanini; mi auguro che lei non vorrà intraprendere questa strada,
anche perché devo ammettere che nell'ultimo anno la direzione è stata esattamente
contraria, cioè ridurre il ricorso all'articolo 110. Mi auguro veramente che lei non
intraprenda questa strada.
A me sembra solo che vogliate perseverare sulla vostra strada (a mio avviso, sbagliata),
navigando a vista e cercando nuovamente soluzioni di breve termine.
Per quanto riguarda le sue responsabilità, non dimentichiamo la consulenza che è stata
affidata da questa Giunta allo studio Cardi di Roma; perché non utilizzare l'Avvocatura
Comunale? Perché spendere ulteriori risorse e soldi dei cittadini? Chi pagherà per tutto
questo?
Mi auguro sinceramente che, quantomeno, abbiate valutato - dico \"valutato\" e, se non
l'avete fatto, è una proposta - di sospendere la liquidazione del Direttore Generale come
copertura per quelli che sono i costi che deriveranno da questa vicenda.
Mi auguro che il Sindaco dia una risposta in tal senso, perché oggi si vociferava
addirittura - si tratta di voci di corridoio - di una proroga del contratto del Direttore
Generale; mi auguro che questo non sia vero e vorrei che lei lo dicesse in Aula, perché,
se questo fosse vero, sarebbe di una gravità inaudita. La invito non solo, ovviamente, a
non intraprendere quella strada, ma a bloccare la liquidazione per tenerla ferma come
possibilità di copertura di quei costi, che non devono assolutamente gravare sui
cittadini.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Al di là di accodarmi a quanto detto fino ad ora dal Consigliere Appendino, voglio
anche ricordare che la Commissione incaricata di richiedere informazioni su quello che
era il risultato di quel famoso concorso era proprio la Commissione Controllo di
Gestione e più volte abbiamo tentato di avere il Vicedirettore Generale per riferire in
Commissione, ma è apparso solo una volta, anche fugacemente. Questo è il risultato
finale.
Mi sono permesso più volte di segnalare di prestare la massima attenzione. Da quando è
venuta fuori anche la storia dell'affidamento e della ricerca su tutta quella che è stata la
vicenda - che non voglio rispolverare - degli appalti continuo a leggere determine e
deliberazioni che parlano di mancanza di personale all'interno capace di ricoprire
determinati ruoli.
Continuo a dire e continuo a segnalare che questa è una sconfitta per questo Comune,
perché non riesco a capire come non si faccia crescere il personale interno, che si attinga
sempre da... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Intanto, nelle ultime vicende
abbiamo avuto l'opportunità di conoscere personalmente alcune di queste persone e
hanno degnamente il dovere di ricoprire quel ruolo, ma lo dico proprio con leggerezza
di cuore. Invece, starei un po' più attento per quanto riguarda quelle persone che sono
arrivate all'ultimo momento a quel concorso ed in modo esterno, cioè facendo parte di
quella pletora di incarichi che vengono affidati esternamente perché all'interno non ci
sono risorse sufficientemente capaci ad adempiere a quel ruolo. Questo dovrebbe far
riflettere.
Il mio non è un intervento politico, ci tengo a precisarlo, ma è un alert, che più volte ho
sollevato e dichiarato e che vi prego, almeno in questa situazione, di perseguire.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Ormai, devo registrare con grande amarezza che questo Consiglio ci sta abituando a
queste spiacevoli situazioni. Fui contestato per aver utilizzato una frase per definire
Torino un sistema, un \"Sistema Torino\". Come ho sempre detto al Sindaco, sia all'inizio
della tornata amministrativa che in questi giorni, sarebbe stato opportuno che, rispetto a
certe situazioni, lui avesse preso le distanze già dall'inizio di questa consiliatura. Mi
rendo conto che sto dicendo una cosa grave, ma, dopo 25 anni di amministrazione
ininterrotta di uno stesso colore, si genera inevitabilmente un delirio di onnipotenza e
questo delirio di onnipotenza porta a queste situazioni.
Non voglio citare i casi che, a solo un anno e mezzo dall'insediamento di questo
Consiglio, ci siamo abituati - come dicevo all'inizio dell'intervento - a registrare. Spero
che nei prossimi mesi - questa Città lo merita - si possa governare con una certa serenità
e cercando di ripristinare i più elementari sistemi che possono governare una Pubblica
Amministrazione in maniera più serena e corretta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Credo che lei, signor Sindaco, sia oggettivamente il meno responsabile in questa
situazione. Vaciago se lo è ritrovato, ma forse lei ha avuto il demerito di perseverare nel
conservare la posizione di una professionalità che o è inadeguata o è arrogante. In questi
anni, non ha saputo costruire - lo dico con certezza - un rapporto proficuo con i
dipendenti e non è riuscito ad evitare alla Città di Torino delle figure barbine,
nonostante lo stipendio, mi pare di ricordare a memoria, di 393.000,00 Euro.
Pertanto, credo che, oggettivamente, come diceva il Consigliere Appendino, la proroga
di tre mesi, che mi pare sia avvenuta fino a marzo/aprile del prossimo anno, sia
assolutamente da evitare e sia importante sostituirlo all'interno dell'organizzazione del
World Master Games, dove - lo ricordo - mi pare sia stato inserito come Amministratore
Delegato o Direttore Generale; quindi, secondo me, è oggettivamente una posizione da
verificare e da modificare.
Ricordo, nella scorsa tornata amministrativa, l'amarezza dei tanti partecipanti al
concorso per procedure opache, per esclusioni dovute ad improvvide selezioni
psicologiche o psicoattitudinali assolutamente non meritevoli e non degne per le
persone che ad esse hanno partecipato, e credo che, oggi, sia oggettivamente necessario
valutare strade alternative, come, per esempio, seguire procedure interne per la
sostituzione del Direttore Generale (cercare di scegliere personalità interne) e, inoltre,
valutare con attenzione la lettera che ho ricevuto proprio ieri dal Comitato Idonei alla
Dirigenza della Regione, che mette in evidenza come sarebbe possibile far risparmiare
al Comune, evitando procedure concorsuali assolutamente improvvide in questo
momento, molto denaro, perché sono già selezionati con procedure ad evidenza
pubblica e sono già pronti per fare i dirigenti; pertanto, consiglio caldamente quella
strada.
Credo che in questa città sia arrivato il momento di dire basta alle tessere di Partito per
quanto riguarda i dirigenti e di dare spazio, oggettivamente, alle tante professionalità,
anche tra i 21 dirigenti oggi bocciati, che sono all'altezza della situazione e del loro
compito.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Ringrazio il Sindaco, che ha accettato di riferire in Aula su questa vicenda, come
richiesto dal Consiglio. Credo che sia doverosa una premessa: in quest'Aula,
frequentemente ci richiamiamo al principio di separazione netta che deve esistere tra
struttura politica, struttura amministrativa e struttura gestionale-operativa, ma ritengo
che questo dobbiamo farlo sia quando le cose vanno bene, sia quando le cose - come nel
caso di specie - non vanno tanto bene. Questo lo dico perché è del tutto evidente che
occorre individuare ed incardinare in maniera corretta dove albergano le responsabilità
di questa vicenda.
La seconda premessa che voglio fare è un doveroso ringraziamento a tutte le persone
che, in questi anni, hanno lavorato - perché di questo si tratta - con dedizione ed
impegno nell'Amministrazione Comunale di Torino. Non compete a quest'Aula - e mi
dispiace quando questo viene fatto - esprimere valutazioni di merito, così come non
compete alla politica, al Consiglio Comunale e, forse, neanche alla Giunta; sul merito
dell'attività di queste persone il giudizio e la valutazione competono - questo lo dice la
Legge, il nostro Statuto ed anche un doveroso buonsenso - alla struttura del vertice
amministrativo.
Direi che il Sindaco ha fornito degli elementi di generale quadro conoscitivo della
situazione. Siamo in un momento molto complicato, anche relativamente alla questione
delle prospettive sul 2013, che riguardano certamente il comparto della dirigenza, ma
non solo, e quest'Aula, a cui competono i compiti di indirizzo, sarà chiamata a fornire
questi compiti nel rispetto dell'indirizzo, quindi non saranno certamente compiti che
travalicano il ruolo della politica.
Chiudo il mio breve intervento su questo punto: se è vero questo principio, è altresì vero
che dobbiamo prendere atto che la questione, da parte di chi aveva la responsabilità
amministrativa - e, mi dispiace, non era la Giunta precedente e non è certamente il
Sindaco Fassino -, è stata gestita non brillantemente.
L'invito che rivolgiamo al Sindaco - peraltro, la procedura è già avviata in questo senso
- è di concludere il più velocemente possibile la procedura di individuazione del nuovo
Direttore Generale, affinché si possa dare nuovamente motivazione, contezza e certezza
di quadro a tutta la struttura del Comune di Torino, che, ovviamente, da questa vicenda
esce in qualche modo anche turbata. Crediamo che sia fondamentale che la
responsabilità di vertice di questa Amministrazione sia individuata il prima possibile
attraverso le procedure ad evidenza pubblica (che, in questo momento, sono in corso) e
che, quindi, molto presto si possa dare un nuovo vertice a questa Amministrazione, che
consenta di procedere, anche nella gestione di queste partite, con rinnovata fiducia da
parte di tutto il personale del Comune di Torino.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una replica, al Sindaco.

SINDACO
Non aggiungerò molte considerazioni a quelle fatte, ma vorrei chiedere a tutti i
Consiglieri di avere rispetto per i nostri dirigenti, compresi i 21 che sono stati oggetto
del concorso e del provvedimento del Consiglio di Stato, perché si tratta di dirigenti che
hanno - l'ho potuto constatare di persona in questo anno e mezzo - ricoperto il loro
ruolo con dedizione, competenza e professionalità, come è stato riconosciuto da tutti gli
interlocutori con cui sono venuti in contatto rappresentando l'Amministrazione
Comunale. Credo che, a maggior ragione, di fronte ad un passaggio così delicato si
debba avere per queste persone rispetto e anche riconoscenza per come hanno operato e
lavorato nell'Amministrazione fino ad oggi.
Anche per questo penso che, nel rispetto della Legge e nell'ottemperare alle decisioni
del Consiglio di Stato, debbano essere individuate soluzioni che consentano
all'Amministrazione Comunale di non privarsi di queste professionalità e di queste
competenze, se questo è possibile.
Detto questo, per quanto riguarda il City Manager del Comune, tutti i Consiglieri sanno,
perché è stata oggetto di una comunicazione di qualche tempo fa, che è stata avviata una
procedura con evidenza pubblica di ricerca di profili e di candidature per ricoprire
questo ruolo. Abbiamo ricevuto oltre 90 risposte da parte di persone interessate a
ricoprire questo ruolo; ci sono curriculum e profili che sono al mio esame e credo di
poter arrivare rapidamente all'individuazione della persona più adeguata a guidare il
Comune e a restituire al Comune quella certezza anche nella direzione amministrativa
che è necessaria.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Ho ritenuto di intervenire solo perché alcune osservazioni dell'Aula hanno riguardato
aspetti certamente procedurali e, quindi, ha ragione il Consigliere Lo Russo quando dice
che c'è una sfera amministrativa ed una sfera politica, ma vorrei dare atto che
l'Amministrazione non è inerte e non attenta ai momenti in cui si sta contestualizzando
questa sentenza e agli atti che sta assumendo per fronteggiare la situazione
nell'immediato.
Nella fattispecie, in particolare mi riferisco all'intervento del Consigliere Appendino,
ovviamente la Città sta istruendo e istruirà velocemente un atto ricognitivo, che è stato
chiesto in via amministrativa e che, tra virgolette, "consentirà" la presa in carico e la
conferma della validità degli atti che sin qui sono stati assunti, in virtù non di un
principio politico di conferma di atti assunti in modo improvvido o inopportuno o, come
è stato detto, secondo modalità anomale o, magari, con qualche sospetto su qualche
inadeguatezza procedurale, ma semplicemente in virtù del fatto che il Diritto ha
affrontato il tema, evidentemente esistente, della possibilità che esistano annullamenti
ex tunc di procedure amministrative nella nomina di soggetti ed ha affrontato come e
quale regime di verità hanno gli atti assunti da quel momento in poi.
Sostanzialmente, è il principio giuridico del funzionario di fatto, che, peraltro, tra
virgolette, "consente" di non giudicare nulli gli atti compiuti da un organo di
amministrazione la cui nomina si appalesi illegittima o nulla per effetto di un atto
evidentemente successivo a quello che è stato il compimento degli atti e che gli atti
medio tempore assunti non siano annullati, ma vengano dichiarati validi, non in
funzione di un principio di copertura o di ratifica ex post di atti di dubbia validità, ma
con un principio giuridico ovvio, che è la tutela della buona fede dei terzi e,
naturalmente essendo l'elemento che ha giudicato nulla la nomina irrilevante verso i
terzi, nel rapporto tra Amministrazione e soggetto che ha assunto quegli atti. Pertanto, si
attribuisce la piena validità degli atti a tutela non - lo ribadisco - della procedura
concorsuale - badate bene -, ma dell'Amministrazione e degli atti che essa assume
nell'interesse comune e nella procedura amministrativa che ha assunto da qui in poi e
che ha assunto da allora in poi nell'interesse delle funzioni che l'Amministrazione
ricopre. Quindi, nessun principio di favore verso la procedura, ma un principio di buona
e corretta amministrazione, di tutela della buona fede dei terzi e degli atti assunti nelle
more di questo procedimento.
Questo, tra virgolette, "consentirà" di non creare un vuoto giuridico-normativo,
contabile ed amministrativo negli atti assunti in questa fase e, sostanzialmente, di poter
affrontare la fase contingente, cioè quella della necessità di provvedere al ripristino
delle condizioni quo ante nelle figure che erano parte dell'Amministrazione, come il
Sindaco ha detto, e, per ovvie ragioni, bisogna avere il tempo necessario; da un
intervento d'Aula ho percepito che si è parlato di provvedimenti contingenti, urgenti,
proroghe e quant'altro, ma segnalo che nessun atto, né in pregiudizio del blocco
assunzionale ai fini del Patto di Stabilità nel 2012, né a nessun altro fine, è stato assunto
dall'Amministrazione, né verrà assunto fino a che, comunque sia, vigerà il blocco
derivante dal Patto di Stabilità.
All'inizio dell'anno prossimo, conseguentemente all'esito delle procedure e delle
valutazioni che stiamo portando a termine, si stabilirà (nella ricognizione della pianta
organica, nei vincoli di spesa pubblica, nei vincoli normativi, negli evidenti contesti in
cui stiamo vivendo rispetto al contesto in cui era maturato il concorso del 2010) quali
saranno le decisioni definitive che l'Ente assumerà. In quella sede non ci saranno dubbi,
la Giunta verrà a relazionare in Aula ed in Commissione su quello che sarà
l'intendimento.
Quindi, nessun principio di imprudenza o di scarsa attenzione, ma anzi la tutela
giuridica dei rapporti verso i terzi come primo principio di buona amministrazione, nelle
more, ovviamente, di una valutazione finale non sull'esito del concorso che è definito,
ma sulle scelte che l'Amministrazione compirà nel suo futuro in termini organizzativi e
funzionali.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Dichiaro concluse le comunicazioni del Sindaco.
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