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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Procediamo con la richiesta di comunicazioni in Aula del Sindaco, presentata dai Consiglieri Appendino e Bertola, sugli effetti e sulle azioni che intende intraprendere l'Amministrazione per quanto concerne la sentenza n. 06277/2012 (avente efficacia immediata) in riferimento al ricorso numero di registro generale 5720 del 2011 con cui il Consiglio di Stato rende nullo il concorso da dirigenti svoltosi nel 2010. La parola al Sindaco. SINDACO Il Consiglio di Stato, con decisione depositata il 10 dicembre ed immediatamente esecutiva, ha confermato l'annullamento, già disposto dal TAR del Piemonte, del concorso per dirigenti indetto dalla Città di Torino nell'anno 2010. La sentenza arriva dopo ben 8 mesi dall'udienza di discussione ed impone all'Amministrazione di ottemperare sia alle conseguenze dell'annullamento giurisdizionale sulle nomine dei dirigenti vincitori del concorso, sia ad una rinnovazione dell'intera procedura concorsuale che è stata ritenuta illegittima. Infatti, secondo il Consiglio di Stato non si sarebbe dovuto nominare direttamente il Direttore Generale come Presidente della Commissione giudicatrice, né affidargli il compito di individuare i membri esperti della Commissione stessa; questa illegittimità ha inficiato tutti i successivi atti della procedura. Tuttavia, vale la pena di ricordare che tale motivo di annullamento non era stato invece ritenuto sussistente dal TAR del Piemonte, secondo il quale non solo la censura proposta dai ricorrenti era tardiva, ma il TAR diceva che il Direttore Generale, primo tra i dirigenti dell'Ente, aveva la competenza ad effettuare la nomina con determina dirigenziale, così come previsto dal Regolamento Comunale dei concorsi. Lo ricordo per sottolineare che gli atti impugnati hanno avuto difformi valutazioni nei diversi gradi di giudizio circa la loro legittimità da parte dei Giudici amministrativi di primo e secondo grado; occorre ancora dire che l'andamento delle decisioni assunte dallo stesso Consiglio di Stato su questa vicenda ha avuto esiti altalenanti. Lo stesso Consiglio di Stato che ha determinato l'annullamento del concorso, pronunciandosi con ordinanza in sede cautelare, aveva affermato che: \"Nella comparazione dei diversi interessi coinvolti deve accordarsi prevalenza all'interesse pubblico alla prosecuzione dell'esercizio delle funzioni dirigenziali da parte dei dirigenti nominati in rilevanti Settori dell'organizzazione comunale\". Ho citato questo passo perché consente di mettere in luce l'opinabilità della decisione finale di annullamento pronunciata dallo stesso Giudice che aveva emesso la succitata ordinanza. La sentenza del Consiglio di Stato necessita ora di immediata esecuzione sotto due profili; il primo riguarda le conseguenze dell'annullamento giurisdizionale degli atti di nomina della Commissione, che si estende a tutti gli altri atti della procedura di concorso, compresi gli atti di nomina dei vincitori del concorso. In conseguenza di ciò, 12 dirigenti tornano nella posizione contrattuale precedente di P.O., mentre per 9 dirigenti, il cui rapporto di lavoro era regolato dalla cosiddetta norma Bassanini, il rapporto di lavoro cessa e potrà essere rinnovato quando si determineranno le condizioni per sottoscrivere contratti di quel tipo. Il secondo profilo attiene invece alla necessità di indire una nuova procedura concorsuale, sia per soddisfare in forma specifica l'interesse dei ricorrenti a partecipare ad un nuovo legittimo concorso, sia per garantire la copertura dei posti dirigenziali divenuti vacanti. Nella giornata di ieri ho parlato con ciascuno dei 21 dirigenti che sono investiti nel loro lavoro e nella loro vita da questo provvedimento, ovviamente manifestando in primo luogo la vicinanza umana a ciascuno (che certamente in questo momento non vive ore particolarmente facili) ed assumendo l'impegno, a nome dell'Amministrazione, di cercare di individuare quali misure possano ridurre al minimo (e, comunque, nel modo meno penalizzante) i disagi e le conseguenze che il provvedimento comporta. Domani ci sarà un incontro con questi 21 dirigenti e, in ottemperanza al pronunciamento del Consiglio di Stato e secondo le norme di Legge, continueremo a seguire la vicenda. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Ringrazio il Sindaco anche per aver accettato oggi le comunicazioni. Penso però che, oggi, bisognerebbe essere un po' più oggettivi e dire chiaramente che la sentenza del Consiglio di Stato ha posto la parola fine (e voglio precisare \"fine\", che è quello che mi sento di dire che tutti o, forse, molti attendevamo) a quello che già due anni fa era sembrato come un concorso quantomeno - e dico quantomeno - sospetto. Sto utilizzando le parole in modo molto moderato. Lo abbiamo denunciato molte volte in questo anno e mezzo; nel 2010 non c'eravamo, ma, quando siamo entrati, lo abbiamo denunciato più volte sia in sede di interpellanze che di Commissione, anche perché non poteva sfuggire a nessuno, signor Sindaco, che molti dei dirigenti incaricati in modo fiduciario dalla passata Giunta Chiamparino fossero i vincitori del concorso indetto e concluso in meno di quattro mesi. Oggi, in virtù di questa sentenza, possiamo dire che quella Commissione e tutti gli atti prodotti e conseguenti sono illegittimi. Non citerò qui estratti della sentenza, perché sono certa che l'avete letta tutti molto attentamente, ma ci tengo ad evidenziare che in questa sede, a differenza di quanto ha detto il Sindaco, il termine che emerge per definire sia la Giunta che il Direttore Generale sulla materia di concorso pubblico è incompetenza. Se, ad oggi, possiamo constatare effettivamente solo la presenza di incompetenza, elemento evidente a mio avviso, attendiamo con ansia gli esiti dell'indagine della Procura apertasi nel 2010; le accuse riguardavano - e vorrei segnalarle qui in Aula - assoluta mancanza di segretezza in ogni passaggio del concorso, irregolarità nella composizione della Commissione, anomalie continue nella compilazione del verbale un po' in ogni fase del concorso. Questa è davvero solo incompetenza? Io mi pongo la domanda, poi non so lei. Non può far ricadere tutte le responsabilità sul suo predecessore, in quanto è stato lei, e non Chiamparino, a decidere dopo la prima sentenza del TAR di mantenere in servizio questi dirigenti, esponendo l'Ente ad enormi rischi. E così è puntualmente successo. Le norme di prudenza - almeno io le interpreto in questo senso - e di visione di medio e lungo termine (e non di breve) avrebbero imposto quantomeno la sospensione delle posizioni; invece nulla, si è andati avanti come un treno. Questi 21 dirigenti - non entro nel merito e non li giudico dal punto di vista personale, né di competenza - per quasi due anni hanno firmato atti che, come disciplinato dall'articolo 107 del Testo Unico, hanno impegnato il Comune verso l'esterno concedendo autorizzazioni, impegnando risorse o accertando entrate. Ebbene, tutti questi atti - almeno noi la pensiamo così, poi ovviamente farete anche voi le vostre indagini -, se non controfirmati da un Direttore o approvati dalla Giunta o dal Consiglio, rischiano comunque di essere nulli o quantomeno impugnabili, poiché con la lettura di questa sentenza apprendiamo di fatto che ben 21 persone non sono mai state dirigenti di questa Civica Amministrazione. Se così fosse - e, per il bene della Città, spero di sbagliarmi -, la sua Giunta, caro signor Sindaco, nei prossimi mesi dovrà far lavorare molto tutti gli Uffici per porre rimedio alla leggerezza con cui è stata affrontata la questione. Per quanto ho compreso io, dovrete adottare un provvedimento ricognitivo per individuare tutti gli atti nulli compiuti in questi anni o, comunque, si rischia questo percorso. A mio avviso avete fatto un pasticcio, non posso che definirlo tale (e ribadisco che sto utilizzando le parole con grande moderazione). Infatti, se foste stati più prudenti e più interessati al bene della Città, avreste dovuto - e lo ribadisco - sospendere tutte le persone interessate dal ricorso al Consiglio di Stato più di un anno fa, quando c'è stata la sentenza del TAR, limitando in questo modo danni e disguidi, ma lei ha seguito la sua strada. Che cosa pensate di fare in futuro? Tramite i mezzi stampa annunciate un nuovo concorso, che sapete benissimo che probabilmente fino al 2015 non potrà essere fatto (o almeno così imporrebbe il buon senso) a causa dell'articolo 14 della spending review che impone la riduzione dei dirigenti nelle P.A.. Mi chiedo non solo come farete, ma come comunicherete alla Città che farete un concorso, con tutto quello che sta succedendo, per 21 dirigenti o quello che sarà; addirittura si vocifera - poi vedremo che cosa succederà - di facili sistemazioni tramite nuovi contratti ex articolo 110 della Legge n. 267, cioè la Bassanini; mi auguro che lei non vorrà intraprendere questa strada, anche perché devo ammettere che nell'ultimo anno la direzione è stata esattamente contraria, cioè ridurre il ricorso all'articolo 110. Mi auguro veramente che lei non intraprenda questa strada. A me sembra solo che vogliate perseverare sulla vostra strada (a mio avviso, sbagliata), navigando a vista e cercando nuovamente soluzioni di breve termine. Per quanto riguarda le sue responsabilità, non dimentichiamo la consulenza che è stata affidata da questa Giunta allo studio Cardi di Roma; perché non utilizzare l'Avvocatura Comunale? Perché spendere ulteriori risorse e soldi dei cittadini? Chi pagherà per tutto questo? Mi auguro sinceramente che, quantomeno, abbiate valutato - dico \"valutato\" e, se non l'avete fatto, è una proposta - di sospendere la liquidazione del Direttore Generale come copertura per quelli che sono i costi che deriveranno da questa vicenda. Mi auguro che il Sindaco dia una risposta in tal senso, perché oggi si vociferava addirittura - si tratta di voci di corridoio - di una proroga del contratto del Direttore Generale; mi auguro che questo non sia vero e vorrei che lei lo dicesse in Aula, perché, se questo fosse vero, sarebbe di una gravità inaudita. La invito non solo, ovviamente, a non intraprendere quella strada, ma a bloccare la liquidazione per tenerla ferma come possibilità di copertura di quei costi, che non devono assolutamente gravare sui cittadini. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Al di là di accodarmi a quanto detto fino ad ora dal Consigliere Appendino, voglio anche ricordare che la Commissione incaricata di richiedere informazioni su quello che era il risultato di quel famoso concorso era proprio la Commissione Controllo di Gestione e più volte abbiamo tentato di avere il Vicedirettore Generale per riferire in Commissione, ma è apparso solo una volta, anche fugacemente. Questo è il risultato finale. Mi sono permesso più volte di segnalare di prestare la massima attenzione. Da quando è venuta fuori anche la storia dell'affidamento e della ricerca su tutta quella che è stata la vicenda - che non voglio rispolverare - degli appalti continuo a leggere determine e deliberazioni che parlano di mancanza di personale all'interno capace di ricoprire determinati ruoli. Continuo a dire e continuo a segnalare che questa è una sconfitta per questo Comune, perché non riesco a capire come non si faccia crescere il personale interno, che si attinga sempre da... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Intanto, nelle ultime vicende abbiamo avuto l'opportunità di conoscere personalmente alcune di queste persone e hanno degnamente il dovere di ricoprire quel ruolo, ma lo dico proprio con leggerezza di cuore. Invece, starei un po' più attento per quanto riguarda quelle persone che sono arrivate all'ultimo momento a quel concorso ed in modo esterno, cioè facendo parte di quella pletora di incarichi che vengono affidati esternamente perché all'interno non ci sono risorse sufficientemente capaci ad adempiere a quel ruolo. Questo dovrebbe far riflettere. Il mio non è un intervento politico, ci tengo a precisarlo, ma è un alert, che più volte ho sollevato e dichiarato e che vi prego, almeno in questa situazione, di perseguire. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Ormai, devo registrare con grande amarezza che questo Consiglio ci sta abituando a queste spiacevoli situazioni. Fui contestato per aver utilizzato una frase per definire Torino un sistema, un \"Sistema Torino\". Come ho sempre detto al Sindaco, sia all'inizio della tornata amministrativa che in questi giorni, sarebbe stato opportuno che, rispetto a certe situazioni, lui avesse preso le distanze già dall'inizio di questa consiliatura. Mi rendo conto che sto dicendo una cosa grave, ma, dopo 25 anni di amministrazione ininterrotta di uno stesso colore, si genera inevitabilmente un delirio di onnipotenza e questo delirio di onnipotenza porta a queste situazioni. Non voglio citare i casi che, a solo un anno e mezzo dall'insediamento di questo Consiglio, ci siamo abituati - come dicevo all'inizio dell'intervento - a registrare. Spero che nei prossimi mesi - questa Città lo merita - si possa governare con una certa serenità e cercando di ripristinare i più elementari sistemi che possono governare una Pubblica Amministrazione in maniera più serena e corretta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Credo che lei, signor Sindaco, sia oggettivamente il meno responsabile in questa situazione. Vaciago se lo è ritrovato, ma forse lei ha avuto il demerito di perseverare nel conservare la posizione di una professionalità che o è inadeguata o è arrogante. In questi anni, non ha saputo costruire - lo dico con certezza - un rapporto proficuo con i dipendenti e non è riuscito ad evitare alla Città di Torino delle figure barbine, nonostante lo stipendio, mi pare di ricordare a memoria, di 393.000,00 Euro. Pertanto, credo che, oggettivamente, come diceva il Consigliere Appendino, la proroga di tre mesi, che mi pare sia avvenuta fino a marzo/aprile del prossimo anno, sia assolutamente da evitare e sia importante sostituirlo all'interno dell'organizzazione del World Master Games, dove - lo ricordo - mi pare sia stato inserito come Amministratore Delegato o Direttore Generale; quindi, secondo me, è oggettivamente una posizione da verificare e da modificare. Ricordo, nella scorsa tornata amministrativa, l'amarezza dei tanti partecipanti al concorso per procedure opache, per esclusioni dovute ad improvvide selezioni psicologiche o psicoattitudinali assolutamente non meritevoli e non degne per le persone che ad esse hanno partecipato, e credo che, oggi, sia oggettivamente necessario valutare strade alternative, come, per esempio, seguire procedure interne per la sostituzione del Direttore Generale (cercare di scegliere personalità interne) e, inoltre, valutare con attenzione la lettera che ho ricevuto proprio ieri dal Comitato Idonei alla Dirigenza della Regione, che mette in evidenza come sarebbe possibile far risparmiare al Comune, evitando procedure concorsuali assolutamente improvvide in questo momento, molto denaro, perché sono già selezionati con procedure ad evidenza pubblica e sono già pronti per fare i dirigenti; pertanto, consiglio caldamente quella strada. Credo che in questa città sia arrivato il momento di dire basta alle tessere di Partito per quanto riguarda i dirigenti e di dare spazio, oggettivamente, alle tante professionalità, anche tra i 21 dirigenti oggi bocciati, che sono all'altezza della situazione e del loro compito. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Ringrazio il Sindaco, che ha accettato di riferire in Aula su questa vicenda, come richiesto dal Consiglio. Credo che sia doverosa una premessa: in quest'Aula, frequentemente ci richiamiamo al principio di separazione netta che deve esistere tra struttura politica, struttura amministrativa e struttura gestionale-operativa, ma ritengo che questo dobbiamo farlo sia quando le cose vanno bene, sia quando le cose - come nel caso di specie - non vanno tanto bene. Questo lo dico perché è del tutto evidente che occorre individuare ed incardinare in maniera corretta dove albergano le responsabilità di questa vicenda. La seconda premessa che voglio fare è un doveroso ringraziamento a tutte le persone che, in questi anni, hanno lavorato - perché di questo si tratta - con dedizione ed impegno nell'Amministrazione Comunale di Torino. Non compete a quest'Aula - e mi dispiace quando questo viene fatto - esprimere valutazioni di merito, così come non compete alla politica, al Consiglio Comunale e, forse, neanche alla Giunta; sul merito dell'attività di queste persone il giudizio e la valutazione competono - questo lo dice la Legge, il nostro Statuto ed anche un doveroso buonsenso - alla struttura del vertice amministrativo. Direi che il Sindaco ha fornito degli elementi di generale quadro conoscitivo della situazione. Siamo in un momento molto complicato, anche relativamente alla questione delle prospettive sul 2013, che riguardano certamente il comparto della dirigenza, ma non solo, e quest'Aula, a cui competono i compiti di indirizzo, sarà chiamata a fornire questi compiti nel rispetto dell'indirizzo, quindi non saranno certamente compiti che travalicano il ruolo della politica. Chiudo il mio breve intervento su questo punto: se è vero questo principio, è altresì vero che dobbiamo prendere atto che la questione, da parte di chi aveva la responsabilità amministrativa - e, mi dispiace, non era la Giunta precedente e non è certamente il Sindaco Fassino -, è stata gestita non brillantemente. L'invito che rivolgiamo al Sindaco - peraltro, la procedura è già avviata in questo senso - è di concludere il più velocemente possibile la procedura di individuazione del nuovo Direttore Generale, affinché si possa dare nuovamente motivazione, contezza e certezza di quadro a tutta la struttura del Comune di Torino, che, ovviamente, da questa vicenda esce in qualche modo anche turbata. Crediamo che sia fondamentale che la responsabilità di vertice di questa Amministrazione sia individuata il prima possibile attraverso le procedure ad evidenza pubblica (che, in questo momento, sono in corso) e che, quindi, molto presto si possa dare un nuovo vertice a questa Amministrazione, che consenta di procedere, anche nella gestione di queste partite, con rinnovata fiducia da parte di tutto il personale del Comune di Torino. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una replica, al Sindaco. SINDACO Non aggiungerò molte considerazioni a quelle fatte, ma vorrei chiedere a tutti i Consiglieri di avere rispetto per i nostri dirigenti, compresi i 21 che sono stati oggetto del concorso e del provvedimento del Consiglio di Stato, perché si tratta di dirigenti che hanno - l'ho potuto constatare di persona in questo anno e mezzo - ricoperto il loro ruolo con dedizione, competenza e professionalità, come è stato riconosciuto da tutti gli interlocutori con cui sono venuti in contatto rappresentando l'Amministrazione Comunale. Credo che, a maggior ragione, di fronte ad un passaggio così delicato si debba avere per queste persone rispetto e anche riconoscenza per come hanno operato e lavorato nell'Amministrazione fino ad oggi. Anche per questo penso che, nel rispetto della Legge e nell'ottemperare alle decisioni del Consiglio di Stato, debbano essere individuate soluzioni che consentano all'Amministrazione Comunale di non privarsi di queste professionalità e di queste competenze, se questo è possibile. Detto questo, per quanto riguarda il City Manager del Comune, tutti i Consiglieri sanno, perché è stata oggetto di una comunicazione di qualche tempo fa, che è stata avviata una procedura con evidenza pubblica di ricerca di profili e di candidature per ricoprire questo ruolo. Abbiamo ricevuto oltre 90 risposte da parte di persone interessate a ricoprire questo ruolo; ci sono curriculum e profili che sono al mio esame e credo di poter arrivare rapidamente all'individuazione della persona più adeguata a guidare il Comune e a restituire al Comune quella certezza anche nella direzione amministrativa che è necessaria. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Ho ritenuto di intervenire solo perché alcune osservazioni dell'Aula hanno riguardato aspetti certamente procedurali e, quindi, ha ragione il Consigliere Lo Russo quando dice che c'è una sfera amministrativa ed una sfera politica, ma vorrei dare atto che l'Amministrazione non è inerte e non attenta ai momenti in cui si sta contestualizzando questa sentenza e agli atti che sta assumendo per fronteggiare la situazione nell'immediato. Nella fattispecie, in particolare mi riferisco all'intervento del Consigliere Appendino, ovviamente la Città sta istruendo e istruirà velocemente un atto ricognitivo, che è stato chiesto in via amministrativa e che, tra virgolette, "consentirà" la presa in carico e la conferma della validità degli atti che sin qui sono stati assunti, in virtù non di un principio politico di conferma di atti assunti in modo improvvido o inopportuno o, come è stato detto, secondo modalità anomale o, magari, con qualche sospetto su qualche inadeguatezza procedurale, ma semplicemente in virtù del fatto che il Diritto ha affrontato il tema, evidentemente esistente, della possibilità che esistano annullamenti ex tunc di procedure amministrative nella nomina di soggetti ed ha affrontato come e quale regime di verità hanno gli atti assunti da quel momento in poi. Sostanzialmente, è il principio giuridico del funzionario di fatto, che, peraltro, tra virgolette, "consente" di non giudicare nulli gli atti compiuti da un organo di amministrazione la cui nomina si appalesi illegittima o nulla per effetto di un atto evidentemente successivo a quello che è stato il compimento degli atti e che gli atti medio tempore assunti non siano annullati, ma vengano dichiarati validi, non in funzione di un principio di copertura o di ratifica ex post di atti di dubbia validità, ma con un principio giuridico ovvio, che è la tutela della buona fede dei terzi e, naturalmente essendo l'elemento che ha giudicato nulla la nomina irrilevante verso i terzi, nel rapporto tra Amministrazione e soggetto che ha assunto quegli atti. Pertanto, si attribuisce la piena validità degli atti a tutela non - lo ribadisco - della procedura concorsuale - badate bene -, ma dell'Amministrazione e degli atti che essa assume nell'interesse comune e nella procedura amministrativa che ha assunto da qui in poi e che ha assunto da allora in poi nell'interesse delle funzioni che l'Amministrazione ricopre. Quindi, nessun principio di favore verso la procedura, ma un principio di buona e corretta amministrazione, di tutela della buona fede dei terzi e degli atti assunti nelle more di questo procedimento. Questo, tra virgolette, "consentirà" di non creare un vuoto giuridico-normativo, contabile ed amministrativo negli atti assunti in questa fase e, sostanzialmente, di poter affrontare la fase contingente, cioè quella della necessità di provvedere al ripristino delle condizioni quo ante nelle figure che erano parte dell'Amministrazione, come il Sindaco ha detto, e, per ovvie ragioni, bisogna avere il tempo necessario; da un intervento d'Aula ho percepito che si è parlato di provvedimenti contingenti, urgenti, proroghe e quant'altro, ma segnalo che nessun atto, né in pregiudizio del blocco assunzionale ai fini del Patto di Stabilità nel 2012, né a nessun altro fine, è stato assunto dall'Amministrazione, né verrà assunto fino a che, comunque sia, vigerà il blocco derivante dal Patto di Stabilità. All'inizio dell'anno prossimo, conseguentemente all'esito delle procedure e delle valutazioni che stiamo portando a termine, si stabilirà (nella ricognizione della pianta organica, nei vincoli di spesa pubblica, nei vincoli normativi, negli evidenti contesti in cui stiamo vivendo rispetto al contesto in cui era maturato il concorso del 2010) quali saranno le decisioni definitive che l'Ente assumerà. In quella sede non ci saranno dubbi, la Giunta verrà a relazionare in Aula ed in Commissione su quello che sarà l'intendimento. Quindi, nessun principio di imprudenza o di scarsa attenzione, ma anzi la tutela giuridica dei rapporti verso i terzi come primo principio di buona amministrazione, nelle more, ovviamente, di una valutazione finale non sull'esito del concorso che è definito, ma sulle scelte che l'Amministrazione compirà nel suo futuro in termini organizzativi e funzionali. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Dichiaro concluse le comunicazioni del Sindaco. |